SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Daniele ܕܢܝܐܝܠ 8


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PeshittaBIBBIA CEI 2008
1 ܒܫܢܬ ܬܠܬ ܕܡܠܟܘܬܗ ܕܒܠܛܫܨܪ ܡ̇ܠܟܐ ܚܙܘܐ ܐܬܚܙܝ ܠܝ ܐܢܐ ܕܢܝܐܝܠ ܡܢ ܒܬܪ ܚܙܘܐ ܩܕܡܝܐ ܕܐܬܚܙܝ ܠܝ1 Il terzo anno del regno del re Baldassàr io, Daniele, ebbi un’altra visione dopo quella che mi era apparsa prima.
2 ܚܙܝܬ ܒܚܠܡܝ ܕܒܫܘܫܢ ܗܘܝܬ ܒܝܪܬܐ ܕܒܥܝܠܡ ܡܕܝܢܬܐ ܘܚܙܝܬ ܒܚܠܡܝ ܕܩܐ̇ܡ ܐܢܐ ܥܠ ܐܒܘܠ ܐܘܠܝ2 Quand’ebbi questa visione, mi trovavo nella cittadella di Susa, che è nella provincia dell’Elam, e mi sembrava, in visione, di essere presso il fiume Ulài.
3 ܘܐܪܝܡܬ ܥ̈ܝܢܝ ܘܚܙܝܬ ܘܗܐ ܕܟܪܐ ܚܕ ܩܐ̇ܡ ܩܕܡ ܐܒܘܠ ܘܐܝܬ ܠܗ ܩܪ̈ܢܬܐ ܘܩܪ̈ܢܬܗ ܪ̈ܡܢ ܘܚܕܐ ܪܡܐ ܡܢ ܚܒܪܬܗ̇ ܘܗ̇ܝ ܪܡܬܐ ܐܚܪܝܬ ܝܥܬ3 Alzai gli occhi e guardai. Ecco, un montone, in piedi, stava di fronte al fiume. Aveva due corna alte, ma un corno era più alto dell’altro, sebbene fosse spuntato dopo.
4 ܘܚܙܝܬ ܕܟܪܐ ܡܕܩܪ ܠܡܥܪܒܐ ܘܠܓܪܒܝܐ ܘܠܬܝܡܢܐ ܘܟܠܗܝܢ ܚܝܘ̈ܬܐ ܠܐ ܩܝ̈ܡܢ ܩܕܡܘܗܝ ܘܠܝܬ ܕܡܫܬܘܙܒ ܡܢ ܐܝܕ̈ܘܗܝ ܘܥܒ̣ܕ ܐܝܟ ܕܨܒܐ ܘܐܬܪܝܡ4 Io vidi che quel montone cozzava verso l’occidente, il settentrione e il mezzogiorno e nessuna bestia gli poteva resistere, né alcuno era in grado di liberare dal suo potere: faceva quello che gli pareva e divenne grande.
5 ܘܐܢܐ ܡܬܒܝܢ ܗܘܝܬ ܘܨܦܪܝܐ ܕܥ̈ܙܐ ܐܬ̣ܐ ܡܢ ܡܥܪܒܐ ܥܠ ܐ̈ܦܝ ܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ ܘܠܐ ܢ̇ܟܐ ܗܘܐ ܒܐܪܥܐ ܘܨܦܪܝܐ ܩܪܢܐ ܡܬܚܙܝܐ ܒܝܬ ܥ̈ܝܢܘܗܝ5 Io stavo attento, ed ecco un capro venire da occidente, sulla terra, senza toccarne il suolo: aveva fra gli occhi un grande corno.
6 ܘܐܬ̣ܐ ܘܡܛ̣ܐ ܥܕܡܐ ܠܕܟܪܐ ܗ̇ܘ ܕܐܝܬ ܠܗ ܩܪ̈ܢܬܐ ܕܚܙܝܬ ܕܩܐ̇ܡ ܩܕܡ ܐܒܘܠ ܘܪܗ̣ܛ ܥܠܘܗܝ ܒܚܐܦܗ6 Si avvicinò al montone dalle due corna, che avevo visto in piedi di fronte al fiume, e gli si scagliò contro con tutta la forza.
7 ܘܡܛܝܗܝ ܠܕܟܪܐ ܘܐܬܡܪܡܪ ܥܠܘܗܝ ܘܡܚܝܗܝ ܠܕܟܪܐ ܘܬܒܪ ܠܬܪ̈ܬܝܗܝܢ ܩܪ̈ܢܬܗ ܘܠܐ ܗ̣ܘܐ ܒܗ ܚܝܠܐ ܒܕܟܪܐ ܠܡܩܡ ܩܕܡܘܗܝ ܘܐܪܡܝܗ ܥܠ ܐܪܥܐ ܘܕܫܗ ܘܠܐ ܗ̣ܘܐ ܕܡܦܨܐ ܠܗ ܠܕܟܪܐ ܡܢ ܐܝܕ̈ܘܗܝ ܕܨܦܪܝܐ ܕܥ̈ܙܐ7 Dopo averlo assalito, lo vidi imbizzarrirsi e cozzare contro di lui e spezzargli le due corna, senza che il montone avesse la forza di resistergli; poi lo gettò a terra e lo calpestò e nessuno liberava il montone dal suo potere.
8 ܘܨܦܪܝܐ ܕܥ̈ܙܐ ܪܒ̣ܐ ܣܓܝ ܘܟܕ ܥܫ̣ܢ ܐܬܬܒܪܬ ܩܪܢܗ ܪܒܬܐ ܘܣܠ̣ܩ ܕܡ̈ܬܚܙܝܢ ܐܪܒܥ ܡܢ ܬܚܘܬܝܗ̇ ܠܐܪܒܥ ܪ̈ܘܚܝ ܫܡܝܐ8 Il capro divenne molto potente; ma al culmine della sua forza quel suo grande corno si spezzò e al posto di quello sorsero altre quattro corna, verso i quattro venti del cielo.
9 ܘܡܢ ܚܕܐ ܡܢܗܝܢ ܢܦܩܬ ܩܪܢܐ ܚܕܐ ܙܥܘܪܬܐ ܘܪܒܬ ܝܬܝܪܐܝܬ ܠܬܝܡܢܐ ܘܠܡܕܢܚܐ9 Da uno di quelli uscì un piccolo corno, che crebbe molto verso il mezzogiorno, l’oriente e verso la magnifica terra:
10 ܘܪܒܬ ܥܕܡܐ ܠܚ̈ܝܠܐ ܕܫܡܝܐ ܘܐܦܠܬ ܥܠ ܐܪܥܐ ܘܡܢ ܚܝ̈ܠܐ ܘܡܢ ܟܘܟܒ̈ܐ ܘܕܫܬ ܐܢܘܢ10 s’innalzò fin contro l’esercito celeste e gettò a terra una parte di quella schiera e una parte delle stelle e le calpestò.
11 ܘܥܕܡܐ ܠܪ̈ܒܝ ܚܝ̈ܠܐ ܡܛܬ ܘܡܢܗ ܐܪܝܡ ܐܡܝܢܘܬܐ ܘܫ̣ܪܐ ܡܬܩܢ ܡܩܕܫܗ11 S’innalzò fino al capo dell’esercito e gli tolse il sacrificio quotidiano e fu rovesciata la santa dimora.
12 ܘܚܝܠܐ ܐܬܝܗܒ ܥܠ ܐܡܝܢܘܬܐ ܒܚܘܒ̈ܐ ܘܐܫܬܕܝ ܩܘܕܫܐ ܥܠ ܐܪܥܐ ܘܥܒ̣ܪ ܘܐܨܠܚ12 A causa del peccato un esercito gli fu dato in luogo del sacrificio quotidiano e la verità fu gettata a terra; ciò esso fece e vi riuscì.
13 ܘܫܡܥܬ ܚܕ ܩܕܝܫܐ ܕܡܡܠܠ ܘܐܡ̇ܪ ܚܕ ܩܕܝܫܐ ܠܦܠܘܡܢܝ ܕܡܡܠܠ ܥܕܡܐ ܠܐܡܬܝ ܚܙܘܐ ܕܐܡܝܢܘܬܐ ܘܥ̣ܘܠܐ ܘܚܒܠܐ ܢܫܬܠܡ ܘܩܘܕܫܐ ܘܚܝܠܐ ܢܬܕܝܫ13 Udii parlare un santo e un altro santo dire a quello che parlava: «Fino a quando durerà questa visione: il sacrificio quotidiano abolito, la trasgressione devastante, il santuario e la milizia calpestati?».
14 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ ܥܕ ܪܡܫ ܨܦܪ ܬܪܝܢ ܐ̈ܠܦܝܢ ܘܬܠܬܡܐܐ ܘܢܙ̣ܟܐ ܙܕܩܐ14 Gli rispose: «Fino a duemilatrecento sere e mattine: poi al santuario sarà resa giustizia».
15 ܘܟܕ ܚܙܝܬ ܐܢܐ ܕܢܝܐܝܠ ܚܙܘܐ ܒܥܝܬ ܠܡܣܬܟܠܘ ܘܗܐ ܩܐ̇ܡ ܠܘܩܒܠܝ ܐܝܟ ܚܙܘܐ ܕܓܒܪܐ15 Mentre io, Daniele, consideravo la visione e cercavo di comprenderla, ecco davanti a me uno in piedi, dall’aspetto d’uomo;
16 ܘܫܡܥܬ ܩܠܐ ܕܐܢܫܐ ܡܢ ܒܝܢܬ ܐܘܠܝ ܕܩܪܐ ܘܐܡܪ ܓܒܪܝܐܝܠ ܣ̇ܟܠ ܠܗܢܐ ܚܙܘܐ ܗܢܐ16 intesi la voce di un uomo, in mezzo all’Ulài, che gridava e diceva: «Gabriele, spiega a lui la visione».
17 ܘܐ̣ܬܐ ܠܘܬܝ ܐܬܪ ܕܩܐ̇ܡ ܐܢܐ ܘܟܕ ܐܬ̣ܐ ܕܚܠܬ ܘܢܦܠܬ ܥܠ ܐ̈ܦܝ ܘܐܡ̣ܪ ܠܝ ܐܣܬܟܠ ܒܪܢܫܐ ܡܛܠ ܕܠܥܕܢ ܣܘܦܐ ܚܙܘܐ ܗܢܐ17 Egli venne dove io ero e quando giunse io ebbi paura e caddi con la faccia a terra. Egli mi disse: «Figlio dell’uomo, comprendi bene, questa visione riguarda il tempo della fine».
18 ܘܟܕ ܡܡܠܠ ܥܡܝ ܐܬܓ̇ܪܓܚܬ ܥܠ ܐ̈ܦܝ ܥܠ ܐܪܥܐ ܘܩ̣ܪܒ ܠܝ ܘܐܩܝܡܢܝ ܥܠ ܩܝܡܝ18 Mentre egli parlava con me, caddi svenuto con la faccia a terra; ma egli mi toccò e mi fece alzare.
19 ܘܐܡ̣ܪ ܠܝ ܗܐ ܐܢܐ ܡܚܘܐ ܐܢܐ ܠܟ ܡܐ ܕܢܗܘܐ ܒܣܘܦ ܪܘܓܙܐ ܒܙܒܢ ܣܘܦܐ19 Egli disse: «Ecco, io ti faccio conoscere ciò che avverrà al termine dell’ira, poiché al tempo fissato ci sarà la fine.
20 ܕܟܪܐ ܕܚܙܝܬ ܕܐܝܬ ܠܗ ܩܪ̈ܢܬܐ ܡ̇ܠܟ ܡܕܝ ܘܦܪܣ20 Il montone con due corna, che tu hai visto, significa il re di Media e di Persia;
21 ܘܨܦܪܝܐ ܕܥ̈ܙܐ ܡ̇ܠܟܐ ܕܝܘܢ̈ܝܐ ܘܩܪܢܐ ܪܒܬܐ ܕܐܝܬ ܒܝܬ ܥܝܢܘ̈ܗܝ ܗܘܝܘ ܡ̇ܠܟܐ ܩܕܡܝܐ21 il capro è il re di Iavan e il grande corno, che era in mezzo ai suoi occhi, è il primo re.
22 ܘܕܐܬܬܒܪܬ ܘܩܡ ܐܪܒܥ ܬܚܘܬܝܗ̇ ܐܪܒܥܐ ܡ̈ܠܟܝܢ ܡܢ ܥܡܐ ܢܩܘܡܘܢ ܘܠܐ ܒܚܝܠܗܘܢ22 Che quello sia stato spezzato e quattro ne siano sorti al posto di uno, significa che quattro regni sorgeranno dalla medesima nazione, ma non con la medesima potenza di lui.
23 ܘܒܣܘܦ ܡܠܟܘܬܗܘܢ ܡܐ ܕܫܠܡ̣ܘ ܚܘ̈ܒܐ ܢܩܘܡ ܡ̇ܠܟܐ ܬܩܝܦ ܐ̈ܦܐ ܘܡܣ̇ܬܟܠ ܐܘܚ̈ܕܢ23 Alla fine del loro regno, quando l’empietà avrà raggiunto il colmo, sorgerà un re audace, esperto in enigmi.
24 ܘܬܩܝܦ ܚܝܠܗ ܘܠܐ ܒܚܝܠܐ ܕܢܦܫܗ ܘܬܕܡܪ̈ܬܐ ܢܚ̇ܒܠ ܘܢܨܠܚ ܘܢܥܒܪ ܘܢܚ̇ܒܠ ܥܫܝ̈ܢܐ ܘܥܡܐ ܕܩܕܝܫ̈ܐ24 La sua potenza si rafforzerà, ma non per forza propria; causerà inaudite rovine, avrà successo nelle imprese, distruggerà i potenti e il popolo dei santi.
25 ܘܒܐܘܚܕܢܗ ܢܨܠܚ ܢܟܠܐ ܒܐܝܕܗ ܘܠܒܗ ܢܬܬܪܝܡ ܘܒܫܠܝܐ ܢܚ̇ܒܠ ܣܓܝܐ̈ܐ ܘܥܠ ܫܠܝܛ ܫܠܝ̈ܛܢܐ ܢܩܘܡ ܘܒܡܐܚܕ ܐܝܕܐ ܢܬܬܒܪ25 Per la sua astuzia, la frode prospererà nelle sue mani, si insuperbirà in cuor suo e impunemente farà perire molti: insorgerà contro il principe dei prìncipi, ma verrà spezzato senza intervento di mano d’uomo.
26 ܘܚܙܘܐ ܕܨܦܪܐ ܘܕܪܡܫܐ ܕܐܬܐܡܪ ܩܘܫܬܐ ܗܘ ܘܐܢܬ ܕܝܢ ܕܢܝܐܝܠ ܟܣܝܘܗܝ ܠܚܙܘܐ ܗܢܐ ܡܛܠ ܕܠܝܘܡ̈ܬܐ ܗܘ ܣܓܝܐ̈ܐ26 La visione di sere e mattine, che è stata spiegata, è vera. Ora tu tieni segreta la visione, perché riguarda cose che avverranno fra molti giorni».
27 ܘܐܢܐ ܕܢܝܐܝܠ ܙܥܬ ܘܐܬܕܠܚܬ ܝܘܡ̈ܬܐ ܘܩܡܬ ܘܣܥܪܬ ܥܒ̈ܝܕܬܐ ܕܡ̇ܠܟܐ ܘܐܬܕܡܪܬ ܒܚܙܘܐ ܘܠܝܬ ܕܡܬܒܝܢ27 Io, Daniele, rimasi sfinito e mi sentii male per vari giorni: poi mi alzai e sbrigai gli affari del re: ma ero stupefatto della visione, perché non la potevo comprendere.