SCRUTATIO

Mercoledi, 2 settembre 2026 - San Elpidio v. ( Letture di oggi)

Giobbe ܐܝܘܒ 9


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PeshittaBIBBIA RICCIOTTI
1 ܘܥܢܐ ܐܝܘܒ ܘܐܡܪ1 - Ma Giobbe rispose e disse:
2 ܫܪܝܪܐܝܬ ܝ̇ܕܥ ܐܢܐ ܕܗܟܢܐ ܗܘ ܘܠܐ ܙ̇ܟܐ ܠܐܠܗܐ ܐܢܫܐ2 «Veramente io so che è così, e che l'uomo non può giustificarsi in confronto con Dio;
3 ܐܢ ܢܨܒܐ ܓܝܪ ܠܡܕܢ ܥܡܗ ܚܕܐ ܡܢ ܐܠܦ ܠܐ ܥ̇ܢܐ ܠܗ3 se egli volesse contender con lui, non potrebbe rispondergli una volta su mille.
4 ܚܟܝܡ ܠܒܐ ܗܘ ܘܥܫܝܢ ܚܝܠܐ ܡܢܘ ܐܬܩܫܝ ܠܘܬܗ ܘܗܘܐ ܫܠܡ4 Sapiente di cuore e gagliardo di forza, chi mai resistè contro lui e rimase tranquillo?
5 ܗ̇ܘ ܕܡܫܢܐ ܛܘܪ̈ܝܢ ܠܐ ܝ̇ܕܥ ܘܗ̇ܦܟ ܠܗܘܢ ܒܪܘܓܙܗ5 Sposta egli i monti e non se n'avvedono, e li sconvolge nel furore suo:
6 ܗ̇ܘ ܕܐܙܝܥ ܐܪܥܐ ܡܢ ܫܪ̈ܫܝܗ̇ ܘܥܡܘܪ̈ܝܗ̇ ܪܥܠܝܢ6 fa traballar la terra dal suo sito, e le colonne di lei ne sono scosse:
7 ܗ̇ܘ ܕܐܡܪ ܠܫܡܫܐ ܘܠܐ ܕܢܚ ܘܒܐ̈ܦܝ ܟܘ̈ܟܒܐ ܚܬܡ7 dà un comando al sole ed esso non spunta, e tien racchiuse le stelle quasi sotto un suggello:
8 ܗ̇ܘ ܕܡܬܚ ܫܡܝܐ ܒܠܚܘܕܘܗܝ ܘܕܪܟ ܥܠ ܬܘܩܦܗ ܕܝܡܐ8 i cieli egli stende da solo, incede sopra i flutti del mare:
9 ܗ̇ܘ ܕܥܒܕ ܟܝܡܐ ܘܥܝܘܬܐ ܘܓܢܒܪܐ ܘܐܚܕܪ ܠܬܝܡܢܐ9 egli ha creato Arturo ed Orionele Pleiadi e le Costellazioni dell'Austro:
10 ܗ̇ܘ ܕܥܒܕ ܪ̈ܘܪܒܬܐ ܕܠܐ ܣܟ ܘܬܩܝ̈ܦܬܐ ܕܠܐ ܡ̈ܢܝܢ10 opera egli cose grandi ed incomprensibili, cose mirabili che non hanno numero.
11 ܗܐ ܐܢ ܥ̇ܒܪ ܥܠܝ ܠܐ ܚ̇ܙܐ ܐܢܐ ܠܗ ܘܐܢ ܡܬܟܪܟ ܚܕܪ̈ܝ ܠܐ ܡܬܒܝܢ ܐܢܐ ܠܗ11 Se egli a me viene, io non lo scorgo, se s'allontana, io non me ne avvedo;
12 ܗܐ ܐܢ ܬ̇ܒܪ ܡܢܘ ܢܦܩܘܕ ܒܐܝܕܗ ܘܡܢܘ ܢܐܡܪ ܠܗ ܡܢܐ ܥ̇ܒܕ ܐܢܬ12 se di repente interroga, chi potrà rispondergli, ovver chi potrà dirgli: - Perchè fai così? -
13 ܐܠܗܐ ܠܐ ܡܗܦܟ ܪܘܓܙܗ ܘܬܚܘܬܘܗܝ ܢܬܡܟܟܘܢ ܡܥܕܪ̈ܝ ܣ̈ܓܝܐܐ13 Dio, alla cui ira nessuno può resistere, e sotto cui si curvano coloro che sostengono l'orbe,
14 ܐܦ ܐܢܐ ܕܝܢ ܐܥܢܝܘܗܝ ܘܐܣܕܘܪ ܡ̈ܠܝ ܩܕܡܘܗܝ14 a costui, che grandezza ho io perchè possa rispondergli, e pronunciar le mie parole avanti a lui?
15 ܐܠܐ ܐܙܕܕܩܬ ܠܐ ܐܬܥܢܐ ܘܠܕܝ̇ܢܝ ܐܬܟܫܦ15 Al quale, ancor che io avessi qualche ragione, non risponderei, ma come a mio giudice chiederei pietà.
16 ܐܢ ܩ̇ܪܐ ܐܢܐ ܥ̇ܢܐ ܠܝ ܠܐ ܡܗܝܡܢ ܐܢܐ ܥܕܡܐ ܕܫ̇ܡܥ ܩܠܝ16 E pur se mi rispondesse quand'io lo chiamassi [a giudizio], non avrei fiducia che ascolterebbe la mia voce:
17 ܕܒܟܠ ܡܢܬܐ ܕܪܫܝ ܒܬܘܩܦܐ ܡܚܢܝ ܘܐܣܓܝ ܨ̈ܘܠܦܬܝ ܡܓܢ17 egli invero nella procella mi sfracellerebbe, moltiplicherebbe le mie ferite pur senza ragione.
18 ܘܠܐ ܫܒܩܢܝ ܕܬܬܢܝܚ ܪܘܚܝ ܡܛܠ ܕܐܣܒܥܢܝ ܡܪ̈ܪܐ ܘܐܪܘܝܢܝ ܓܕ̈ܕܐ18 Egli non concede al mio spirito di riposarsi, e mi riempie d'amarezze.
19 ܐܢ ܒܚܝܠܐ ܬܩܝܦ ܗܘ ܘܐܢ ܠܕܝܢ̣ܐ ܡܢܘ ܢܐܪܥܝܘܗܝ19 Se si tratta di vigoria, - egli è il fortissimo, se dell'equità di giudizio - nessuno ardirà testimoniare per me.
20 ܐܢ ܐܙܟܐ ܦܘܡܝ ܢܚܝܒܢܝ ܬܡܝܡ ܐܢܐ ܘܡܥܩܡ ܠܝ20 Se mi vorrò giustificare, la mia stessa bocca mi condannerà, se mostrarmi innocente, mi convincerà perverso.
21 ܬܡܝܡ ܐܢܐ ܘܠܐ ܝ̇ܕܥ ܐܢܐ ܢܦܫܝ ܐܣܠܝܬ ܚ̈ܝܝ21 Quand'anche io sia perfetto, ciò stesso l'anima mia l'ignorerà, e avrò a disdegno la mia vita.
22 ܚܕܐ ܗܝ ܡܛܠ ܗܢܐ ܐܡܪܬ ܕܠܙܕܝܩ̈ܐ ܘܠܪ̈ܫܝܥܐ ܗܘܝܘ ܡܣܝܦ22 Questo solo è ciò ch'io ho detto:Sia l'innocente che l'empio è Lui che li distrugge.
23 ܐܢ ܫܒܛܗ ܡܢ ܫܠܝ ܩܛܠ ܘܥܠ ܫܛܝܘܬ ܙܟܝ̈ܝܢ ܡܡܝܩ23 Se egli flagella, dia la morte all'istante, e delle pene degli innocenti non s'allieti.
24 ܐܪܥܐ ܝܗܒܗ̇ ܒܐܝܕܗ ܕܪܫܝܥܐ ܘܐ̈ܦܝܗܘܢ ܕܕܝ̇ܢܐ̈ ܡܚܦܝܢ ܐܠܐ ܪܘܓܙܗ ܡܢܘ ܡܣܝܒܪ24 La terra è consegnata in mano al malvagio, il volto dei giudici d'essa egli benda; se non è Lui [che fa ciò], chi è dunque?
25 ܝܘܡ̈ܝ ܩܠܘ ܡܢ ܕܪܗܛܐ ܥܪܩܘ ܘܠܐ ܚܙܘ ܛܒܬܐ25 E i miei dì furon veloci più che un corriere, fuggiron via e non videro il bene;
26 ܥܒܪܘ ܥܡ ܐ̈ܠܦܐ ܣܓܝܐ̈ܬܐ ܕܒ̈ܥܠܕܒܒܐ ܐܝܟ ܢܫܪܐ ܕܛ̇ܐܣ ܥܠ ܡܟܘܠܬܗ26 trascorsero oltre come vascelli di canna, come l'aquila che piomba sulla preda!
27 ܥܡ ܡܪ̈ܪܝ ܛܥܝܬ ܫܘ̈ܥܝܬܝ ܐܢ ܐܫܒܘܩ ܪܢܝܝ ܐܘ ܡ̈ܠܝ ܡܬܬܥܝܩ ܐܢܐ27 Se io esclamo: - Non voglio parlar più così! -mi stravolge il viso e mi strazia il dolore.
28 ܘܐܢ ܐܬܬܢܝܚ ܕܚ̇ܠ ܐܢܐ ܡܢ ܟܠ ܬܫܢܝܩ ܡܛܠ ܕܝ̇ܕܥ ܐܢܐ ܕܠܐ ܡܙܟܐ ܐܢܬ ܠܝ28 Io temevo di tutte le mie azioni, sapendo che tu non perdoni a chi manca;
29 ܗܐ ܐܢ ܐܬܚܝܒ ܠܡܢܐ ܐܝܟ ܗܒܠܐ ܡܣܝܦ ܐܢܬ ܠܝ29 chè se pur in tal modo io risulto empio, perchè dovrei travagliarmi senza vantaggio?
30 ܘܐܢ ܐܬܬܫܝܓ ܒܡ̈ܝܐ ܕܬܠܓܐ ܘܡܬܕܟܐ ܐܢܐ ܒܕܟܝܘܬܐ ܕܐ̈ܝܕܝ30 Se io mi lavassi con acqua di neve, e le mie mani risplendessero per mondezza,
31 ܗܝܕܝܢ ܒܓܘܡܨܐ ܬܛܒܥܢܝ ܘܢܬܪܚܩ ܡܢܝ ܠܒܘܫܝ31 nella lordura tu m'intingeresti, sì che m'avessero a schifo i miei stessi abiti.
32 ܡܛܘܠ ܕܠܐ ܗܘܐ ܓܒܪܐ ܕܐܟܘܬܝ ܕܐܬܠ ܠܗ ܦܬܓܡܐ ܘܢܥܘܠ ܐܟܚܕܐ ܠܕܝܢܐ32 Egli invero non è un uomo al pari di me, perchè io gli risponda, nè è tale che in giudizio come me possa ascoltarsi;
33 ܐܫܬܘܦ ܕܝܢ ܐܝܬ ܡܟܣܢܐ ܒܝܢܬܢ ܕܢܣܝܡ ܐܝܕܗ ܥܠ ܦܘܡܐ ܕܬܪ̈ܝܢ33 non c'è chi possa far da arbitro fra me e lui, e stender la mano su ambedue.
34 ܘܢܥܒܪ ܡܢܝ ܫܒܛܗ ܘܕܚܠܬܗ ܠܐ ܬܙܝܥܢܝ34 Ritiri egli da sopra a me il suo flagello, e il suo timore non mi sbigottisca:
35 ܐܡܠܠ ܘܠܐ ܐܕܚܠ ܡܢܗ ܡܛܠ ܕܠܐ ܗܘܝܬ ܠܩܘܒܠܗ35 [a tal condizione] parlerei, senza temerlo, poichè intimorito io non posso rispondere.