SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Giobbe ܐܝܘܒ 3


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܘܡܢ ܒܬܪܟܢ ܦܬܚ ܐܝܘܒ ܦܘܡܗ ܘܠܛ ܝܘܡܐ ܕܐܬܝܠܕ ܒܗ1 Indi Giobbe aperse là bocca, e maledì il suo giorno,
2 ܥܢܐ ܐܝܘܒ ܘܐܡܪ2 E parlò così:
3 ܢܐܒܕ ܝܘܡܐ ܕܐܬܝܠܕܬ ܒܗ ܘܠܠܝܐ ܕܐܬܐܡܪ ܒܗ ܕܐܬܒܛܢ ܓܒܪܐ3 Perisca il giorno, in cui io nacqui, e la notte, in cui si disse: E stato conceputo un uomo:
4 ܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܢܗܘܐ ܚܫܘܟ ܘܠܐ ܢܬܒܥܝܘܗܝ ܐܠܗܐ ܡܢ ܠܥܠ ܘܠܐ ܢܕܢܚ ܥܠܘܗܝ ܢܘܗܪܐ4 Si cangi quel gionio in tenebre: non ne tenga conto lassù Iddio, e non sia rischiarato dalla luce.
5 ܢܟܣܝܘܗܝ ܚܫܘܟܐ ܘܛ̈ܠܠܝ ܡܘܬܐ ܬܪܟܢ ܥܠܘܗܝ ܥܢܢܐ ܢܒܥܬܘܢܗ ܡܪ̈ܝܪܝ ܝܘܡܐ5 L'oscurino le tenebre, e l'ombra di morte, lo investa la caligine, e sia rinvolto nell'amarezza.
6 ܠܠܝܐ ܗ̇ܘ ܢܟܣܝܘܗܝ ܥܡܛܢܐ ܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܠܐ ܢܬܚܫܒ ܒܡܢܝܢܐ ܕܝܘܡ̈ܬܐ ܕܫܢܬܐ ܘܒܡܢܝܢܐ ܕܝܪ̈ܚܐ ܠܐ ܢܥܘܠ6 Un turbine tenebroso occupi quella notte; non sia contata tra i giorni dell'anno, né faccia numero nei mesi.
7 ܠܠܝܐ ܗ̇ܘ ܢܗܘܐ ܡܓܙܝ ܘܠܐ ܬܥܘܠ ܒܗ ܬܫܒܘܚܬܐ7 Quella notte sia solitària, né sia degna di udire dei canti:
8 ܢܠܘܛܘܢܗ ܠܝ̈ܛܝ ܝܘܡܐ ܐܝܠܝܢ ܕܥܬܝܕܝܢ ܠܡܥܝܪܘܬܗ ܠܠܘܝܬܢ8 La maledicano quelli, che odiano il giorno, quei che ardiscono di svegliare il Leviathan:
9 ܢܚܫܟܘܢ ܟܘܟ̈ܒܝ ܫܦܪܗ ܢܣܟܘܢ ܠܢܘܗܪܐ ܘܠܐ ܢܗܘܐ ܠܗ ܘܠܐ ܢܚܙܐ ܒܙ̈ܠܝܩܝ ܫܦܪܐ9 La sua caligine oscuri le stelle, aspetti ella la luce, né mai vegga la luce, né lo spuntar dell'aurora nascente:
10 ܥܠ ܕܠܐ ܐܚܕ ܬܪ̈ܥܝ ܡܪܒܥܗ̇ ܕܐܡܝ ܘܣ̇ܬܪ ܥܡܠܐ ܡܢ ܥܝ̈ܢܝ10 Perocché ella non chiuse le porte del ventre che mi portò, e non sottrasse agli occhi miei la vista di questi mali.
11 ܠܡܢܐ ܠܐ ܡܝܬܬ ܡܢ ܡܪܒܥܐ ܘܡܢ ܒܛܢܐ ܠܡܢܐ ܢܦܩܬ ܣܦܬ ܕܝܢ11 Perché non morii nel seno stesso materno? perché non perii subito uscito dall'utero?
12 ܠܡܢܐ ܪܒܝܢܝ ܒܘܪ̈ܟܐ ܘܡܢ ܬ̈ܕܝܐ ܠܡܢܐ ܝܢܩܬ12 Perché fui accolto sulle ginocchia? Perché alattato alle mammelle?
13 ܟܒܪ ܕܝܢ ܗܫܐ ܫܟܝܒ ܗܘܝܬ ܘܫܠܐ ܘܕܡܝܟ ܗܘܝܬ ܘܢܝܚ13 Perocché adesso dormendo starei in silenzio, e nel mio sonno avrei riposo
14 ܥܡ ܡ̈ܠܟܐ ܘܫ̈ܠܝܛܢܐ ܕܐܪܥܐ ܕܒܢܝ̈ܢ ܠܗܘܢ ܚܪ̈ܒܬܐ14 Insieme coi re, e coi grandi della terra, che alzano fabbriche in luoghi deserti,
15 ܐܘ ܥܡ ܫ̈ܠܝܛܢܐ ܕܕܗܒܐ ܐܝܬ ܠܗܘܢ ܘܡܠܝܢ ܒܬ̈ܝܗܘܢ ܟܣܦܐ15 Ovver coi principi ricchi di oro, e i quali empievan le case loro di argento;
16 ܐܘ ܐܝܟ ܝܚ̈ܛܐ ܛܡܝܪ̈ܐ ܐܝܟܘ ܠܐ ܗܘܝܬ ܘܐܝܟ ܥܘ̣̈ܠܐ ܕܠܐ ܚܙܘ ܢܘܗܪܐ16 Almen fossi stato senza sussistenza come un aborto, che si nasconde, o come quelli, che conceputi non vider la luce.
17 ܕܬܡܢ ܥ̇ܘ̈ܠܐ ܫܠܝܘ ܡܢ ܕܠܡܪܓܙܘ ܘܬܡܢ ܡܬܬܢܝܚܝܢ ܐܝܠܝܢ ܕܠܐܝܢ ܒܚܝ̈ܝܗܘܢ17 Colà finiscono i tumulti degli empj, e colà riposano quelli che eran rifiniti di forze.
18 ܘܐܟܚܕܐ ܐܣܝܪ̈ܐ ܫܠܝܢ ܘܠܐ ܫܡܥܝܢ ܩܠܐ ܕܡܫܥܒܕܢܐ18 E quelli che erano già insieme alla catena, son senza molestie, non odono la voce del soprastante.
19 ܙܥܘܪܐ ܘܪܒܐ ܬܡܢ ܗܘ ܘܥܒܕܐ ܕܡܬܚܪܪ ܡܢ ܡܪܗ19 Ivi sono il piccolo, e il grande, e il servo, ma libero dal suo padrone.
20 ܠܡܢܐ ܡܬܝܗܒ ܢܘܗܪܐ ܠܥܡ̈ܠܐ ܘܚ̈ܝܐ ܠܡܪ̈ܝܪܝ ܢܦܫܐ20 Per qual motivo fu conceduta la luce a un infelice, e la vita a quelli, che portano l'anima afflitta?
21 ܕܡܣܟܝܢ ܠܡܘܬܐ ܘܠܝܬ ܘܒܥܝܢ ܠܗ ܐܝܟ ܕܠܣܝܡܬܐ21 I quali la morte, che non viene, aspettano, come si cerca un tesoro,
22 ܕܚܕܝܢ ܘܡܬܟܢܫܝܢ ܘܕܝܨܝܢ ܟܕ ܡܫܟܚܝܢ ܩܒܪܐ22 E son tutti giulivi quando han trovato il sepolcro:
23 ܠܓܒܪܐ ܕܐܘܪܚܗ ܡܣܬܪܐ ܘܡܓܢ ܐܠܗܐ ܥܠܘܗܝ23 A un uomo, il qual non vede sua strada, avendolo Dio circondato di tenebre?
24 ܡܛܠ ܕܡܢ ܩܕܡ ܠܚܡܝ ܬܢܚܬܝ ܥܠܬ ܘܐܫܬܦܥ ܐܝܟ ܡ̈ܝܐ ܢܗܡ̈ܬܝ24 Sospiro prima di prender cibo, e i miei ruggiti qual piena di acque che inonda:
25 ܡܛܠ ܕܕܚܠܬܐ ܕܕܚܠܬ ܐܬܬ ܥܠܝ ܘܡܢ ܡܕܡ ܕܙܐ̇ܥ ܗܘܝܬ ܡܛܝܢܝ25 Perocché quello che io temeva, mi è accaduto, e i miei sospetti si son verificati.
26 ܠܐ ܫܠܝܬ ܘܠܐ ܫܟܬܬ ܘܠܐ ܢܚܬ ܘܐܬܐ ܪܘܓܙܐ26 Non dissimulai io forse? non mi tacqui? non fui forse paziente? e l'ira è caduta sopra di me.