SCRUTATIO

Lunedi, 31 agosto 2026 - San Giuseppe d'Arimatea ( Letture di oggi)

Ester ܐܣܬܝܪ 7


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PeshittaBIBBIA RICCIOTTI
1 ܘܥܠ ܡ̇ܠܟܐ ܘܗܡܢ ܠܡܫܬܝܐ ܕܥܒ̣ܕܬ ܐܣܬܝܪ ܡ̇ܠܟܬܐ.1 - Il re dunque, con Aman, si mise a tavola con la regina.
2 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ̇ ܡ̇ܠܟܐ ܠܐܣܬܝܪ܇ ܐܦ ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܕܡܫܬܝܐ ܕܚ̣ܡܪܐ. ܡܢܐ ܗܝ ܫܐܠܬܟܝ. ܘܡܢܐ ܗܝ ܒܥܘܬܟܝ. ܥܕܡܐ ܠܦܠܓܗ̇ ܕܡܠܟܘܬܐ ܢܬܥܒܕ ܠܟܝ.2 E quando fu riscaldato dal vino le disse, anche quel secondo giorno: «Qual è la cosa che chiedi ti venga data, o Ester, e che cosa vuoi ti sia fatto? Anche se mi domanderai la metà del mio regno, l'otterrai».
3 ܘܥ̣ܢܬ ܐܣܬܝܪ ܡܠܟܬܐ ܘܐ̇ܡܪܬ. ܐܢ ܐ̇ܫܟܚܬ ܪ̈ܚܡ̣ܐ ܒܥ̈ܝܢܝܟ ܡ̇ܠܟܐ. ܘܐܢ ܥܠ ܡ̇ܠܟܐ ܫܦܝܪ܆ ܬܬܝܗܒ ܢܦܫܝ ܒܫܐܠܬܝ܆ ܘܥܡܝ ܒܒܥܘܬܝ.3 Essa rispose: «Se ho trovato favore dinanzi a te, o re, e se a te piace, salva la mia vita per la quale ti prego, e salva il mio popolo per il quale ti supplico.
4 ܡܛܠ ܕܐܙܕܒܢ ܐܢܐ ܘܥܡܝ ܠܩܛܠܐ. ܘܠܚܪܒܐ ܘܠܐܒܕܢܐ. ܘܐܠܘ ܕܢܬܩܢܐ ܥܒ̣̈ܕܐ ܘܐܡܗ̈ܬܐ ܐܙܕܒܢܢ ܫ̇ܬܩܐ ܗ̇ܘܝܬ. ܠܐ ܓܝܪ ܫ̇ܠܐ ܒܥܠܕܒܒܐ ܕܢܗܪ ܠܡ̇ܠܟܐ.4 Io ed il mio popolo siamo stati consegnati [a' nostri nemici] per esser distrutti, trucidati, dispersi. Fossimo piuttosto venduti per schiavi e schiave! Sarebbe un male più tollerabile, e gemerei in silenzio; ma ora invece la crudeltà del nostro nemico ricade anche sul re».
5 ܘܥ̣ܢܐ ܡ̇ܠܟܐ ܐܚܫܝܪܝܫ. ܘܐܡ̣ܪ. ܠܐܣܬܝܪ ܡܠܟܬܐ. ܡܢ̣ܘ ܗܢܐ. ܐܘ ܐ̇ܝܢܘ ܕܐܬܬܪܝܡ ܠܒܗ ܠܡܥܒܕ ܗܟܢܐ.5 Rispose il re Assuero, e disse. «Chi è costui, e donde ha tanta potenza da osar di far questo?».
6 ܘܐܡ̣ܪܬ ܐܣܬܝܪ. ܓܒܪܐ ܐܠܘܨܐ ܘܒܥܠܕܒܒܐ. ܗܡܢ ܗܘ ܗܢܐ ܒܝܫ̣ܐ. ܘܗܡܢ ܐܬܬܙܝܥ ܡܢ ܩܕܡ ܡ̇ܠܟܐ ܘܡܠܟܬܐ.6 Disse Ester: «Il nemico e persecutore nostro è questo scellerato Aman». Il che udendo, egli restò impietrito, non potendo sostenere lo sguardo del re e della regina.
7 ܘܡ̇ܠܟܐ ܩܡ ܒܚܡܬܗ ܡܢ ܡܫܬܝܐ ܕܚܡ̣ܪܐ܇ ܠܡܦܩ ܠܓܢܬ ܒܝܬܘܢܐ. ܘܗܡܢ ܩܡ ܕܢܒܥܐ ܥܠ ܢܦܫܗ ܡܢ ܐܣܬܝܪ ܡܠܟܬܐ܆ ܡܛܠ ܕܚ̣ܙܐ ܕܓܪܡܬ ܠܗ̇ ܥܠܘܗܝ ܒܝܫ̣ܬܐ ܡܢ ܩܕܡ ܡ̇ܠܟܐ.7 Il re allora s'alzò sdegnato, e dalla sala del convito passò nel giardino piantato ad alberi. Anche Aman s'alzò per pregar la regina Ester di aver salva la vita, avendo compreso che dal re gli si preparava qualche gran male.
8 ܘܡ̇ܠܟܐ ܗܦ̣ܟ ܡܢ ܓܢܬ ܒܝܬܘܢܐ. ܠܒܝܬ ܡܫܬܝܐ ܕܚܡ̣ܪܐ. ܘܗܡܢ ܐܪܡܐ ܥܠ ܥܪܣܐ ܕܐܣܬܝܪ ܝܬܝܒܐ ܥܠܝܗ܇ ܘܐܡ̣ܪ ܡ̇ܠܟܐ. ܘܐܦ ܠܡܨܥܪܘ ܠܡܠܟܬܐ ܥܡܝ ܒܓܘ ܒܝܬܐ܆ ܘܡܠܬܐ ܢܦ̣ܩܬ ܡܢ ܦܘܡܗ ܕܡ̇ܠܟܐ. ܘܐܦ̈ܘܗܝ ܕܗܡܢ̣ ܐܬܚܦܝ.8 Tornato questi dal giardino piantato ad alberi, e rientrato nella sala del convito, trovò che Aman s'era buttato sul divano sul quale giaceva Ester, e disse: «Costui vuole anche far violenza alla regina, sotto i miei occhi, nel mio palazzo!». Aveva egli appena pronunziate queste parole, che subito ad Aman venne coperta la faccia.
9 ܘܥ̣ܢܐ ܪܚܒܘܢܐ ܚܕ ܡ̇ܢ ܡܗܝ̈ܡܢܐ ܘܐܡ̣ܪ ܩܕܡ ܡ̇ܠܟܐ. ܗܐ ܐܦ ܩܝܣܐ ܬ̇ܩܢ ܗܘܐ ܗܡܢ ܠܡܬܠܐ ܠܡܘܪܕܟܝ ܥܠܘܗܝ. ܥܠ ܕܐܡ̣ܪ ܫܦܝܪܬܐ ܥܠ ܡ̇ܠܟܐ. ܘܕܩܐ̇ܡ ܒܒܝܬܗ ܕܗܡܢ. ܪܘܡܗ ܚܡܫܝܢ ܐܡ̈ܝܢ. ܘܐܡ̣ܪ ܡܠܟܐ ܬܠܐܘܗܝ ܥܠܘܗܝ.9 Ed Arbona uno degli eunuchi addetti al servizio del re, disse. «Ecco nella casa di Aman v'è una forca alta cinquanta cubiti, e l'aveva fatta preparare per quel Mardocheo che salvò il re». Dissegli il re : «Appiccatelo a quella».
10 ܘܬܠܐܘܗܝ ܠܗܡܢ. ܥܠ ܩܝܣܐ ܕܬ̇ܩܢ ܠܗ ܠܡܘܪܕܟܝ܆ ܘܚܡܬܗ ܕܡ̇ܠܟܐ ܐܬܬ̣ܢܝܚܬ.10 Fu dunque Aman appiccato a quella forca, e l'ira del re si placò.