Levitico 21
Versetti esaminati
Simone prefetto del tempio da indizio ad Apollonio dei tesori, che vi erano, ed è mandato dal re Eliodoro a portarli via, ma fattasi orazione, questi è percosso da Dio, e liberato mediante le preghiere, e il sagrifizio di Onia, e rendute grazie a Dio, e ad Onia, racconta al re, e a tutti i prodigj di Dio.
1Disse ancora il Signore a Mosè: Parla a' sacerdoti figliuoli di Aronne, e dì loro: Il sacerdote non contragga immondezza nella morte de’ suoi concittadini,2Eccettuati gli stretti parenti, e propinqui, vale a dire, il padre, e la madre, il figliuolo, e la figlia, e anche il fratello,3E la sorella fanciulla non ancor maritata.4Del resto si guarderà da contrarre immondezza nella morte dello stesso principe del suo popolo.5Non si raderanno il capo, e la barba, e non faranno incisioni sulle loro carni.6Si serberanno santi al Dio loro, e non profaneranno il suo nome: perocché eglino offeriscono l’incenso del Signore, e il pane del loro Dio; e perciò saranno santi.7Non sposeranno una donna disonorata, né una vil meretrice, né quella che fu ripudiata dal marito: perocché sono consacrati al loro Dio,8E offeriscono i pani della proposizione. Sien eglino dunque santi, perché santo son io il Signore, che li santifico.9Se la figlia d'un sacerdote è còlta in peccato, onde ha disonorato il nome del padre suo, sarà bruciata.10Il pontefice, vale a dire il sacerdote sommo tra' suoi fratelli, sulla testa del quale fu versato l’olio d'unzione, e le mani del quale furono consacrate per le funzioni sacerdotali, che è vestito delle vestimenta sante, non iscoprirà la sua testa, non istraccerà le vesti:11Non entrerà in alcuna casa, dove sia cadavere: non contrarrà immondezza neppur per ragion di suo padre, o della madre.12E non si partirà da' luoghi santi per non contaminare il santuario del Signore; perché egli ha sopra di sé l’olio della unzione santa del suo Dio. Io il Signore.13Egli sposerà una vergine:14Non isposerà una vedova, né una ripudiata, né una donna diffamata, né una meretrice; ma una fanciulla del popol suo.15Egli non mescolerà il sangue della sua stirpe col volgo del popol suo: perocché io il Signore son quegli che lo santifico.16E il Signore parlò a Mosè, e disse:17Di' ad Aronne: Se v'ha uomo di tua stirpe in qualche famiglia, il quale abbia qualche difetto, ei non offerirà i pani al Dio suo.18E non si accosterà a servirlo: se è cieco, se zoppo, se di troppo piccol naso, o troppo grande, o torto,19Se ha un piede rotto, o una mano,20Se gobbo, se losco, se ha nell'occhio una macchia, se ha una rogna pertinace, o scabbia pel corpo, o allentato.21Qualunque uomo della stirpe d'Aronne sacerdote, che avrà qualche difetto, non s'accosterà ad offerire ostie al Signore, né pani al suo Dio:22Mangerà nondimeno dei pani offerti nel santuario;23Con questo però che non entrerà dentro il velo, né si accosterà all’altare, perché è difettoso; e non dee profanare il mio santuario. Io il Signore, che Ii santifico.24Disse adunque Mosè ad Aronne, e a' suoi figliuoli, e a tutto Israele tutto quello che gli era stato comandato.Note
3,1:Per la pietà del pontefice Onia. ma è Onia III. A lui fu indirizzata la lettera degli Spartani, che leggesi, 1. Macab. XII; ed egli pure è altamente celebrato, L'ecli. L.
3,2:Sommo onore rendevano a quel luogo. Alla città santa.
3,4:Creato prefetto del tempio. Questo Simone non era nè Sacerdote, ne Levita, mentre era della tribù di Beniamin; donde fassi ragione, che l'impiego di protetto del tempio non potea riguardare se non le cose di fuora appartenenti all'istesso tempio, come la cura dei poderi, delle provisioni necessario, dei risarcimenti delle fabbriche, ec. È però vero, che ordinariamente questa prefettura davasi a persone della tribù di Levi. Vedi 4. Reg. XXII. - I. Paral. XXVI 29. 30. ec. 2. Esdr. XI. 16.
3,10:Erano depositi e sostentamento delle vedove, ec. questo denaro parte eran depositi di persone, che fidavano alta santità del luogo il meglio de' loro averi, come si e praticato presso tutte le nazioni, parte erano offerte, e limosine date al tempio secondo la legge pel mantenimento delle vedove e degli orfani. Vedi. Deut. XIV. 23. 24.. ec.
3,11:D'Ircano Tobia. Di qui parla anche Giuseppe. A. XII. 4.
3,19:E le stesse vergini ec. Le quali secondo il costume degli Ebrei si chiamavano Nascoste, Rinchiuse, perchè non si vedevan quasi mai fuora delle loro case.