Levitico 10

Abner sdegnato contro il re Isboseth si riunisce con David, e riconduce a lui Michol; ma nel tempo, che riconcilia gl'Israeliti con David è ucciso da Gioab, contro di cui si accende d'ira Davidde, e piange Abner amaramente.

1E Nadab e Abiu figliuoli d'Aronne presi i turiboli vi misero del fuoco, e sopra d'esso gettaron incenso, offerendo dinanzi al Signore fuoco straniero: lo che non era stato loro ordinato.2Ma un fuoco venuto dal Signore li divorò, e morirono dinanzi al Signore.3E Mosè disse ad Aronne: Questo è quello che ha detto il Signore: Farò conoscere la mia santità in coloro, che si appressano a me, e sarò glorificato al cospetto di tutto il popolo. Ciò avendo udito Aronne si tacque.4E Mosè chiamò Misaele, ed Elisaphan figliuoli di Oziel zio d'Aronne e disse loro: Andate, e togliete i vostri fratelli dal cospetto del Santuario, e portateli fuori degli alloggiamenti.5E quelli subito andarono, e li portarono via vestiti, come erano, delle tonache di lino, e li gettarono fuora, come era stato loro comandato.6E Mosè disse ad Aronne, e ad Eleazar, e Ithamar suoi figliuoli: Non discoprite le vostre teste, e non stracciate le vostre vesti, affinché non moriate, e non venga il gastigo sopra tutto il popolo. I vostri fratelli, e tutta la casa d'Israele menin duolo per ragion dell'incendio acceso dal Signore;7Ma voi non uscirete fuor della porta del tabernacolo, altrimenti perirete: perocché avete sopra di voi l’olio di unzione santa. Fecero quegli in tutto e per tutto, come aveva ordinato Mosè.8Disse anche il Signore ad Aronne:9Non berete vino tu, e i tuoi figliuoli, né altro, che possa inebriare, quando entrate nel tabernacolo del testimonio, affinché non muoiate: questo è un comandamento sempiterno per la vostra posterità;10E affinché abbiate scienza da saper discernere tra'l santo e profano, tra'l mondo e l’immondo:11E insegniate a' figliuoli d'Israele tutte le mie leggi, quali io le ho intimate loro per mezzo di Mosè.12E Mosè disse ad Aronne, e ad Eleazar, e Ithamar, che eran rimasi a lui de' suoi figliuoli: Prendete quel che è restato del sacrifizio del pane offerto al Signore, e mangiatelo senza lievito presso l’altare; perocché è cosa sacrosanta;13E voi la mangerete nel luogo santo, perché è cosa assegnata a te, e a' tuoi figliuoli delle obblazioni pel Signore, come è stato a me ordinato.14Parimente il petto, che è stato offerto, e la spalla separata la mangerete in luogo perfettamente mondo tu, e i tuoi figliuoli, e le tue figlie con teco: perocché sono cose riserbate per te, e pe’ tuoi figliuoli di tutte le ostie pacifiche de' figliuoli d'Israele,15Perché essi hanno alzato in alto dinanzi al Signore la spalla, il petto, e i grassumi, che si abbruciano sull'altare: per questo quelle cose saranno tue e de' tuoi figliuoli per legge sempiterna, come ha ordinato il Signore.16Frattanto Mosè avendo fatta ricerca del capro, che era stato offerto per il peccato, trovò che era stato bruciato: e si adirò contro Eleazar e Ithamar, i due figliuoli rimasi di Aronne, e disse:17Per qual ragione non avete voi mangiato l’ostia per il peccato, che è sacrosanta nel luogo santo, essendo ella stata a voi data, affinché portiate la iniquità del popolo, e facciate orazione per lui nel cospetto del Signore,18Tanto più, che del sangue di essa non n'è stato portato nel santuario, e voi dovevate mangiarla nel santuario, come fu a me comandato?19Rispose Aronne: Oggi si è offerta la vittima per il peccato, e l’olocausto dinanzi al Signore; e a me è avvenuto quel che tu vedi: come poteva io mangiare di quell'ostia, o piacere al Signore facendo quella cerimonia con animo afflitto?20Ciò avendo udito Mosè, accettò la scusa.

Note


3,3:Chelab Detto Daniele nel lib. I. de' Paralipomeni, III. I.

3,8:Perché sè tu andato a trovare la concubina del padre mio? ec. Era delitto capitale lo sposare la vedova di un re. Vedi cap. XII. 8.
Non son io una testa di cane ec.? Nella traduzione di questo luogo ho seguito S. Girolamo. Abner rinfaccia ad Iosebeth, che per amor suo, e per sostenerlo sul trono, egli si è renduto odioso alla possente tribù di Giuda, la quale lo ha in avversione come si ha un impuro animale, qual era presso gli Ebrei il cane.

3,13:Io farà teca amistà: ec. Davidde accetta le proposizioni di Abner; ma notisi, che questo traditore facevo adesso per picca e per vendetta quello, che avrebbe dovuto far da principio per coscienza e per obbligo. Potè adunque lecitamente Davidde accettare le offerte di questo uomo, il quale coll'autorità, che avea nel contrario partito, potea por fine alla guerra, e alle discordie, risparmiando il sangue de' sudditi.

3,14:Rendimi Michol, ec. Michol non era stata ripudiata da David; onde vivendo con Phaltiel, a cui l'avea data il padre, vivea in adulterio. Isboseth persuaso certamente da Abner rende a David la sua moglie.

3,29:Chi patisca di Gonorrea. Questi erano impuri, Levit. XV. 3., ed erano incapaci di aver figliuoli; lo che era tenuto per grande sciagura.
E maneggi il fuso. È una frase proverbiale per dinotare un uomo molle ed effeminato.

3,31:Disse a Gioab, ec. Davidde vuole che Gioab intervenga al funerale di Abner, affinchè quest'uomo duro e crudele si ammollisca nel comune dolore del re e del popolo, e' si penta del suo orribile tradimento. Era cosa senza esempio, che un re assistesse al funerale di chicchessia; ma Davidde volle usar questa distinzione verso di Abner, affine di far meglio conoscere, come egli non mea la menoma parte in quello, che avea fatto Gioab.

3,34:Se' caduto, come si cade, ec. Tu se' morto, come un uomo anche grande, e pien di valore può morire per mano di un traditore anche vile, dalle insidie del quale non può mai guardarsi abbastanza l'umana prudenza. Notisi, che Gioab era presente, e udiva questo cantico.

3,39:Ma questi figliuoli di Sarvia ec. Queste parole, come pure tutto quello, che è detto di sopra, fanno vedere, che se Davidde non punì Gioab in altra guisa, fu rattenuto da riflessi gravissimi di prudenza. La famiglia di Gioab era potente; David non era obbedito se non in una parte d'Israele; avea degli emoli in gran numero, e qualunque novità potea dissestare le misure prese per la riunione delle altre tribù. Davidde avea in suo favore le infallibili promesse di Dio; ma Dio voleva ancora, ch' ei si servisse de' mezzi umani, ne con precipitose risoluzioni intorbidasse sempre più lo stato delle cose.