SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - San Benedetto ( Letture di oggi)

Siracide 25


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Tre cose son secondo il mio cuore, le quali sono approvate da Dio, e dagli uomini.1 Sono preso per tre cose le quali sono gradite al Signore e agli uomini: unità di sentire tra i fratelli, affezioni tra vicini, l’uomo e la donna concordi.
2 La concordia de' fratelli, e l'amore de' prossimi, e un marito, e una moglie ben uniti tra loro.2 Tre sorta di cose io poi odio e ne sopporto male la vita: il povero superbo, il ricco menzognero e il vecchio sfrenato, che è minorato nella testa.
3 Tre specie di persone sono in odio all'anima mia, e mi stomacano i loro costumi.3 Se non hai raccolto in gioventù, che cosa puoi trovarti nella vecchiaia?
4 Il povero superbo, il ricco mendace, e il vecchio stolto, e senza prudenza.4 Quanto è conveniente alla canizie il giudicare e ai vecchi il consiglio da esperti!
5 Quello, che tu non raunasti nella tua gioventù, come tel troverai nella tua vecchiezza?5 Come si addice la sapienza agli anziani, e la riflessione e il consiglio a chi è distinto!
6 Quanto bell'ornamento per la canizie è il saper giudicare, e pe' vecchi il saper dare consigli!6 Corona del vecchio una svariata esperienza e sua gloria è il timor del Signore.
7 Quanto bene sta la sapienza all'età avanzata, ed a que', che sono in dignità, l'intelligenza, e il consiglio!7 Nove congetture nel mio cuore chiamo felici e una decima magnifico apertamente: l’uomo che si rallegra dei figli, chi sopravvive e vede la caduta del suo nemico,
8 Corona de' vecchi è la molta sperienza, e la loro gloria il timore di Dio.8 il felice consorte di una donna prudente, chi non mena l’aratro con asino e bue insieme, l’uomo che non sdrucciola con la lingua, colui che non deve servire a chi non merita,
9 Nove cose ho io stimato assai, e di esse nissuno avrà cattivo concetto in cuor suo, e la decima la aununzierò agli uomini colla mia lingua.9 colui, che — beato! — ha trovato un amico, chi parla all’orecchio di chi ascolta,
10 Un uomo, il quale ha consolazione da' figliuoli, e uno che vive, e vede la ruina de' suoi nemici.10 quell’uomo — ben grande! — che ha trovato la sapienza; ma non c’è chi supera colui che teme il Signore.
11 Beato colui, che convive con una donna assennata, e quegli, che non ha peccato colla sua lingua, e quegli, che non è stato servo di persone indegne di lui.11 Il timore del Signore sorpassa tutto; chi lo possiede a chi sarà paragonato?
12 Beato chi trova un vero amico, e chi espone la giustizia a un orecchio, che ascolta.12 Qualunque piaga ma non la piaga del cuore; qualunque malizia ma non la malizia di una donna.
13 Quanto è beato chi trova la sapienza, e la scienza! ma nissuno supera colui, che teme Dio:13 Qualunque pena ma non la pena inflitta da chi odia; qualunque vendetta ma non la vendetta del nemico.
14 Il timore di Dio si alza sopra tuttele cose.14 Non c’è veleno come quello del serpente e non c'è ira che superi l’ira della donna.
15 Beato l'uomo, a cui è stata dato il dono del timore di Dio: chi n'ha il possesso a qual cosa mai lo paragoneremo!15 Voglio abitare con un leone e con un serpente e non abitare insieme con una donna malvagia.
16 Il timore di Dio è il principio dell'amore di lui, ma a lui dee congiuugersi il principio della fede.16 La malvagità di una donna le trasforma lo sguardo e ne ottenebra il volto come un sacco.
17 La tristezza del cuore è piaga somma; e la malvagità della donna è la somma malizia.17 Suo marito siede nel circolo degli amici e involontariamente geme sconsolato.
18 L'uomo tollererà qualunque piaga, ma non la piaga del cuore.18 Ogni malvagità non regge al paragone di quella di una donna: il peccatore ha in sorte costei!
19 E qualunque malvagità, ma non la malvagità della donna:19 Come la salita sabbiosa per le gambe di un vecchio, così la donna linguacciuta per un uomo pacifico.
20 E qualunque afflizione, ma non quella, che viene da quelli, che odiano:20 Non inciampare per la bellezza di una donna e non bramare quanto essa possiede.
21 E qualunque pena, ma non quella, che danno i nemici.21 C’è soggiogamento, ignominia e vergogna grande, quando la donna mantiene il marito.
22 Non v'ha testa peggiore della testa del serpente:22 Cuore depresso, volto triste e piaga del cuore: — per la donna malvagia;
23 E non è sdegno peggiore di quel della donna. Vorrei piuttosto coabitare con un lione, e con un dragone, che con una donna malvagia.23 mani inerti e ginocchia malferme: — è la donna che non rende felice il marito.
24 La malignità della donna cangia il suo volto, e rende fosco il suo visaggio come di un orso, ed ella diventa del colore di un sacco da duolo.24 Dalla donna il principio dell’iniquità e per lei moriamo tutti!
25 Il marito di lei in mezzo a' suoi vicini geme, e ascolta, e sospira pian piano.25 Non dare stura all’acqua né licenza alla donna cattiva;
26 Leggera è qualunque malizia in paragone della malizia della donna, tocchi ella in sorte a un peccatore.26 e, se non ti rimane a fianco, tagliala dalle tue carni.
27 Quello, che è ai piedi di un vecchio il salire un monte di sabbia, lo è all'uomo tranquillo una donna linguacciuta.
28 Non badare alla beltà della donna, e non desiderare la donna per la sua bellezza.
29 Grande è l'ira della donna, e l'inverecondia, e la ignominia.
30 Se la donna ha il comando, è ribelle al marito.
31 La mala donna affligge il cuore, attrista il volto, e impiaga il cuor del marito.
32 La donna, che non fa il marito felice, gli snerva le braccia, e gli indebolisce le ginocchia.
33 Dalla donna ebbe principio il peccato, e per lei muojamo tutti.
34 Non lasciare un foro nemmen piccolo alla tua acqua, né alla donna malvagia la permissione di andar fuori.
35 Se ella non cammina sotto la tua direzione, ella ti svergognerà in faccia a' tuoi nemici.
36 Separala dal tuo convitto, affinchè non si prenda sempre giuoco di te.