Ester 10

Davidde mosso dal discorso di Gioab finisce di piangere Assalonne, e riconcilia seco i congiurati, ed è ricondotto in Gerusulemme dagli uomini di Giuda: perdona a Semei, che a lui si raccomanda: e accoglie Miphiboseth, ordinandogli di spartire i beni con Siba. Dice addio a Berzellai, ritenendo con seco Chamaam. Gl'Israeliti altercano fortemente con que' di Giuda per ragione di Davidde.

1Or il re Assuero avea renduta tributaria tutta la terra, e tutte le isole del mare:2E ne' libri de' Medi, e de' Persiani sta scritto qual fosse la sua possanza, e il dominio, e a quale altezza di grado innalzò Mardocheo;3E come Mardocheo di stirpe Giudea era il secondo dopo il re Assuero, e fu grande presso i Giudei, e amato dalla, moltitudine de' suoi fratelli, premuroso del bene del popol suo, e procurando la prosperità della sua stirpe.4E Mardócheo disse: Opera di Dio è questo.5Mi ricordo d'un sogno veduto da me, col quale queste stesse cose eran significate, e nissuna è caduta per terra.6Vidi un piccol fonte, che crebbe, e si fece un fiume, e si cambiò in un lume, e in un sole, e versò abbondanza grande di acque: questa è Esther, la quale il re prese per moglie, e volle, che fosse regina.7I due dragoni, eravamo io, ed Aman.8Le genti adunate sono quelli, che hanno tentato di sterminare il nome Giudeo.9La mia gente è Israello, il quale alzò le striila al Signore, e il Signore salvò il suo popolo, e ci liberò da tutti i mali, e fece segni grandi, e prodigi tralle nazioni:10E ordinò, che vi fossero due sorti, una pel popolo di Dio, l'altra per tutte le genti.11E l'una, e l'altra sorte venne fuori per tutte le genti dinanzi al Signore nel dì stabilito fin da quel tempo,12E il Signore si ricordò del suo popolo, ed ebbe compassione deua sua eredità.13Onde questi giorni, quattordici, e quindici del mese di Adar saranno solennizzati con ogni studio in allegrezza da tutto il popolo adunato insieme, fino a tanto che saravvi discendenza del popolo d'Israele.

Note


19,5:Tu oggi hai coperta ec. Tutto questa discorso di Gioab ci da il ritratto di un uomo impetuosa, arrogante, pieno di se e del concetto, che ha de' servigi renduti al suo re; onde tutto si crede lecito, e anche di maltrattare lo stesso re.

19,13:E dite ad Amasa: Non se' tu, ec. Egli era stato capitano generale di Assalonne. XVII. 25.; onde poteva più degli altri aver ribrezzo e vergogna di presentarsi dinanzi a lui. Davidde lo anima, rammentandogli la stretta parentela (egli era figliuolo di Abigail sorella di David ), e colla promessa di farlo capitano generale delle sue truppe. Davidde volea umiliare Gioab divenuto a lui insopportabile per la morte data ad Assalonne, e pell'estrema sua arroganza.

19,14:Ed egli piegò il cuore ec. Ciò naturalmente dovrebbe intendersi di Amasa. V'ha nondimeno chi crede, che sia detto di Sadoc, a cui David diede commissione di trattare con quelli di Giuda, e specialmente con Amasa del suo ritorno. Io non veggo, perché non possa intendersi dello stesso Davidde, il quale con queste dolci maniere fece rivolgere in suo favore gli animi di tutto quelle tribù, nella quale avea avuto Assalonne de' partigiani.

19,20:Di tutto la casa di Giuseppe. Di tutte le dieci tribù, delle quali è capo la tribù di Ephraim figliuolo di Giuseppe. Semei era di Beniamin; onde non avea che fare co' figliuoli di Giuseppe; ma egli fa due parti di tutto Israele, Giuda, che era stato quasi tutto fedele al re, e le oltre dieci tribù, che avean seguito Assalonne, tralle quali primeggiare Ephraim. Di queste dieci tribù Semei ero stato il primo a presentarsi al re dopo la morte di Assalonne.

19,22:Non so io forse, che oggi sono stato fatto re? questo giorno, principio per me di un nuovo ritoro, non sarà funestato col supplizio di un uomo, benone scellerato. Davidde dopo aver soddisfatto alla sua clemenza, e al suo giuramento, osservato da lui per tutto il tempo che ei visse, prima di morire ordinò a Salomone di non lasciare impunità l'iniquità di Semei, affinchè la giustizia avesse il suo pieno, e l'esempio di un tal uomo salvato fino a quell'ora per eccesso di bontà, non incoraggisse altrui a vilipendere ed oltraggiare lo stesso Dio nella persona del sovrano.

19,24:Co 'piedi sporchi. Gli Ebrei si lavavano spessissimo i piedi, ed era gran mortificazione astenersi da questa lavanda, che era perciò uno de' segni di duolo e di afflizione.
E la barba non tagliata. Si è altrove notato, che gli Ebrei si radevano nelle guance, e sul labbro superiore, lasciando intatto il mento, e dal mento fino alle orecchie. Miphiboseth avea lasciata crescere la barba anche nelle guance; lo che era segno di duolo, come lo era la sordidezza delle vesti.

19,29:Quello che ho detto, starà: tu e Siba, ec. La maniera, onde Davidde risponde a Miphiboseth, dà o divedere, che egli non rimase convinto dell'innocenza di Miphiboseth ne per le dimostrazioni esteriori, ne per le parole di lui. Nondimeno per istinto di moderazione e dj bontà rivoca in parte la sentenza gia pronunziata, e ordina, che egli abbia la metà de' suoi beni, lasciando a Siba l'altra metà.

19,40:Solamente la metà del popolo. La tribù di Giuda, e quei mille uomini di Beniamin condotti da Semel. La sola tribù di Giuda facea come la metà di tutta la nazione, che nel numero aguagliava molte altre tribù ed era in grande autorità, particolarmente per essere di quella tribù la famiglia reale. Davidde per aver secondato i desiderj della sua tribù, che si affrettò di ricondurlo a Gerusalemme senza aspettare le altre tribù, vide accendersi a segno la gelosia nella maggior parte del suo popolo, che ebbe a temerne un'aperta rottura.