Ester 6

Si danno le loro porzioni alle sei tribù di Simeon, Zabulon, Issachar, Aser, Nephthalim, e Dan, e a Giosuè.

1Il re passò quella notte senza prender riposo, e comandò, che se gli portasser le storie, e gli annali del tempo passato: e mentre questi leggevansi in sua presenza,2Si venne a quel luogo, dove stava scritto, come Mardocheo avea rivelata al re la congiura di Bagathan, e di Thares eunuchi, che volevano uccidere il re Assuero.3Or sentito ciò, disse il re: Qual premio, od onore ha ottenuto Mardocheo per tanta fedeltà? E i servitori, e i cortigiani suoi gli dissero: Ei non ha avuto ricompensa veruna.4E il re immediatamente disse: Chi è nell'atrio? Or Aman era entrato nell'atrio interiore della casa reale per suggerire al re, che desse ordine di far appiccar Mardocheo al patibolo già preparato.5Risposero i servi: Aman è nell'anticamera. E il re disse: Venga.6E quand'ei fu entrato, gli disse: Che dee farsi ad un uomo, cui il re vuole onorare? E Aman pensando dentro di se, e credendo, che non altri, che se, volesse il re onorare,7Rispose: Un uomo, che il re vuole onorare,8Dee vestirsi di abito reale, e farsi, salire sopra un cavallo, il quale sia stato e cavalcato dal re, e dee avere in testa il diadema reale,9E il primo de' principi reali, e dei signori grandi addestri il suo cavallo, e andando per la piazza della città gridi, e dica: Così sarà onorato colui, che il re vuole onorare.10E il re gli disse: Va tosto, e prendi il manto reale, e il cavallo, e quello che hai detto, fallo al Giudeo Mardocheo, che siede dinanzi alle porte del palazzo: guarda di non omettere nulla di quello, che hai detto.11Aman adunque prese il manto, e il cavallo, e fatto rivestir Mardocheo sulla piazza della città, e fattolo salire a cavallo, gli andava innanzi, e gridava: Di tale onore è degno chiunque vorrà il re, che sia onorato.12Indi Mardocheo tornò alla porta del palazzo, e Aman si affrettò di andare a casa sua piangendo, e col capo coperto:13E raccontò a Zares sua moglie, ed agli amici tutto quello, che gli era avvenuto. Ma i sapienti, da' quali prendeva consiglio, e la moglie gli risposero: Se Mardocheo, a cui hai principiato a star sotto, è di stirpe Giudea, non potrai contrastare con lui, ma andrai per terra sugli occhi di lui.14Mentr'ei parlava tuttora, vennero gli eunuchi del re, e lo obbligarono di andar subito al convito preparato dalla regina.

Notes


19,1-2:Il loro retaggio fu nel mezzo della porzione di Giuda. Doveva essersi riconosciuto dalle nuove misure, che la porzione assegnata a Giuda era eccessivamente grande, benché questa tribù fosse numerosissima; si levò una parte del suo territorio vastissimo a Giuda per darle a' figliuoli di Simeon, che erano in piccol numero. Così adempievasi la profezia di Giacobbe, Gen. XLIX. 6. 7., come si è notato in quel luogo.
Bersabea e Sabee. Si può interpretare Bersabee detta anche Sabee: perocchè questi due nomi significano una sola città, altrimenti le città date a Simeon non sarebben tredici, come è detto, vers. 6., ma quattordici. Vedi anche 1. Paral, IV. 28.

19,26:Fino al Carmelo del mare. Per distinguerlo dall'altro Carmelo della tribù di Giuda, Jos. XX. 31. Quello, di cui si parla adesso, era della tribù di Aser, ed è celebrato nelle Scritture per la sua bellezza e fertilità, egli si stende con una delle sue colline fino alle rive del Mediterraneo.

19,27:Beth-dugon. Cioè casa di Dagon, perché in quel luogo si adorna Dagon. Dagon significa pesce; e in figura di pesce, onere di Sirena era adorato quel falso dio. Vi è un altro luogo dello stesso nome nella tribù di Giuda.

19,30:Venti due città. Notisi, che alcune delle città qui nominate sono poste per dimostrare, fin dove si estendessero i confini di Aser; ma non appartenevano a questa tribù. La porzione di Aser fu, quale l'avea predetta Giacobbe, sommamente fertile e amenissima.

19,47:I figliuoli di Don si mossero, e assaltarono Lesem. Il fatto è descritto, Jud. XVIII.

19,49:Finita che fu di distribuirsi ec. Mirabile è la modestia e il disinteresse di Giosuè. Egli, che aveva dato a tutti gli altri Ebrei la loro porzione, egli è l'ultimo ad essere provveduto di possessione, e lo riceve in dono dal popolo, ed ella è delle più magre, essendo in montagna, onde s. Girolamo racconto, che s. Paolo visitando il monumento di Giosuè ammirava che questo grand' uomo avesse domandato un luogo si alpestre e arido. Ma simili esempii di umiltà e di amore verso la povertà erano degni di un uomo, che era figura di colui, il quale essendo ricco si fece povero per noi, ed essendo re di gloria, si esinanì per noi, affine di far noi ricchi della sua povertà e gloriosi della sua umiliazione.