SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Lettera ai Romani ܪ̈ܗܘܡܝܐ 8


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܡܟܝܠ ܠܝܬ ܚܝܒܘܬܐ ܠܐܝܠܝܢ ܕܠܐ ܡܗܠܟܝܢ ܒܒܤܪ ܒܝܫܘܥ ܡܫܝܚܐ ܀1 Non è adunque adesso condannazione alcuna per coloro, che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne.
2 ܢܡܘܤܐ ܓܝܪ ܕܪܘܚܐ ܕܚܝܐ ܕܒܝܫܘܥ ܡܫܝܚܐ ܚܪܪܟ ܡܢ ܢܡܘܤܐ ܕܚܛܝܬܐ ܘܕܡܘܬܐ ܀2 Imperocché la legge dello spirito di vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccatole della morte.
3 ܡܛܠ ܕܡܚܝܠ ܗܘܐ ܓܝܪ ܢܡܘܤܐ ܒܝܕ ܟܪܝܗܘܬܗ ܕܒܤܪܐ ܫܕܪ ܐܠܗܐ ܠܒܪܗ ܒܕܡܘܬܐ ܕܒܤܪܐ ܕܚܛܝܬܐ ܡܛܠܬܗ ܕܚܛܝܬܐ ܕܢܚܝܒܝܗ ܠܚܛܝܬܐ ܒܒܤܪܗ ܀3 Imperocché quello, che far non poteva la legge, perché era inferma per ragion della carne: Dio avendo mandato il suo Figliuolo in carne simile a' quella del peccato, col peccato abolì nella carne il peccato,
4 ܕܟܐܢܘܬܐ ܕܢܡܘܤܐ ܒܢ ܬܬܡܠܐ ܕܠܐ ܗܘܐ ܒܒܤܪ ܡܗܠܟܝܢܢ ܐܠܐ ܒܪܘܚ ܀4 Affinchè la giustizia della legge si adempisse in noi, che non camminiamo secondo la carne, ma secondo lo spirito.
5 ܐܝܠܝܢ ܓܝܪ ܕܒܒܤܪ ܐܢܘܢ ܕܒܤܪ ܗܘ ܡܬܪܥܝܢ ܘܐܝܠܝܢ ܕܕܪܘܚ ܐܢܘܢ ܕܪܘܚ ܗܘ ܡܬܪܥܝܢ ܀5 Imperocché coloro, che sono secondo la carne, gustano le cose della carne: coloro poi, che sono secondo lo spirito, le cose gustano dello spirito.
6 ܬܪܥܝܬܐ ܓܝܪ ܕܒܤܪܐ ܡܘܬܐ ܗܘ ܘܬܪܥܝܬܐ ܕܪܘܚܐ ܚܝܐ ܘܫܠܡܐ ܀6 Imperocché la saggezza della carne è morte: la saggezza dello spirito è vita, e pace:
7 ܡܛܠ ܕܬܪܥܝܬܐ ܕܒܤܪܐ ܒܥܠܕܒܒܘܬܐ ܗܝ ܠܘܬ ܐܠܗܐ ܠܢܡܘܤܐ ܓܝܪ ܕܐܠܗܐ ܠܐ ܡܫܬܥܒܕܐ ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܫܟܚܐ ܀7 Dappoiché la sapienza della carne è nimica a Dio: perché non è soggetta alla legge di Dio: né può esserlo.
8 ܘܐܝܠܝܢ ܕܒܒܤܪ ܐܢܘܢ ܠܡܫܦܪ ܠܐܠܗܐ ܠܐ ܡܫܟܚܝܢ ܀8 E que', che sono nella carne, a Dio non posson piacere.
9 ܐܢܬܘܢ ܕܝܢ ܠܐ ܗܘܝܬܘܢ ܒܒܤܪ ܐܠܐ ܒܪܘܚ ܐܢ ܫܪܝܪܐܝܬ ܪܘܚܗ ܕܐܠܗܐ ܥܡܪܐ ܒܟܘܢ ܐܢ ܕܝܢ ܐܢܫ ܠܝܬ ܒܗ ܪܘܚܗ ܕܡܫܝܚܐ ܗܢܐ ܠܐ ܗܘܐ ܕܝܠܗ ܀9 Voi però non siete nella carne, ma nello spirito: se pure lo spirito di Dio abita in voi. Che se uno non ha lo spirito di Cristo, questi non è di lui.
10 ܘܐܢ ܕܝܢ ܡܫܝܚܐ ܒܟܘܢ ܦܓܪܐ ܡܝܬ ܗܘ ܡܛܠ ܚܛܝܬܐ ܪܘܚܐ ܕܝܢ ܚܝܐ ܗܝ ܡܛܠ ܟܐܢܘܬܐ ܀10 Se poi Cristo è in voi: il corpo veramente è morto per cagione del peccato, ma lo spirito vive per effetto della giustizia.
11 ܘܐܢ ܪܘܚܗ ܕܗܘ ܡܢ ܕܐܩܝܡ ܠܡܪܢ ܝܫܘܥ ܡܫܝܚܐ ܡܢ ܒܝܬ ܡܝܬܐ ܥܡܪܐ ܒܟܘܢ ܗܘ ܡܢ ܕܐܩܝܡܗ ܠܝܫܘܥ ܡܫܝܚܐ ܡܢ ܒܝܬ ܡܝܬܐ ܐܦ ܠܦܓܪܝܟܘܢ ܡܝܬܐ ܢܚܐ ܡܛܠ ܪܘܚܗ ܕܥܡܪܐ ܒܟܘܢ ܀11 Che se lo spirito di lui, che resuscitò Gesù da morte, abita in voi: egli che risuscitò Gesù Cristo da morte, vivificherà anche i corpi vostri mortali per mezzo del suo spirito abitante in voi.
12 ܗܫܐ ܐܚܝ ܚܝܒܝܢܢ ܠܘ ܠܒܤܪܐ ܕܒܒܤܪ ܢܗܠܟ ܀12 Siamo adunque, o fratelli, debitori non alla carne, sicché secondo la carne viviamo.
13 ܐܢ ܓܝܪ ܒܒܤܪ ܚܐܝܢ ܐܢܬܘܢ ܥܬܝܕܝܢ ܐܢܬܘܢ ܗܘ ܠܡܡܬ ܘܐܢ ܒܪܘܚ ܗܘܦܟܝ ܦܓܪܐ ܡܡܝܬܝܢ ܐܢܬܘܢ ܚܐܝܢ ܐܢܬܘܢ ܀13 Imperocché se viverete secondo la carne, morrete: se poi con lo spirito darete morte alle azioni della carne, viverete.
14 ܐܝܠܝܢ ܓܝܪ ܕܒܪܘܚܐ ܕܐܠܗܐ ܡܬܕܒܪܝܢ ܗܠܝܢ ܒܢܝܐ ܐܢܘܢ ܕܐܠܗܐ ܀14 Conciossiaché tutti quelli, che sono mossi dallo spirito di Dio, sono figliuoli di Dio.
15 ܠܐ ܓܝܪ ܢܤܒܬܘܢ ܪܘܚܐ ܕܥܒܕܘܬܐ ܬܘܒ ܠܕܚܠܬܐ ܐܠܐ ܢܤܒܬܘܢ ܪܘܚܐ ܕܤܝܡܬ ܒܢܝܐ ܕܒܗ ܩܪܝܢܢ ܐܒܐ ܐܒܘܢ ܀15 Imperocché non avete ricevuto di bel nuovo lo spirito di servitù per temere, ma avete ricevuto lo spirito diadozione in figliuoli, mercé di cui gridiamo: Abba (padre)
16 ܘܗܝ ܪܘܚܐ ܡܤܗܕܐ ܠܪܘܚܢ ܕܐܝܬܝܢ ܒܢܝܐ ܕܐܠܗܐ ܀16 Imperocché lo stesso Spirito fa fede al nostro spirito, che noi siamo figliuoli di Dio.
17 ܘܐܢ ܒܢܝܐ ܐܦ ܝܪܬܐ ܝܪܬܐ ܕܐܠܗܐ ܘܒܢܝ ܝܪܬܘܬܗ ܕܝܫܘܥ ܡܫܝܚܐ ܕܐܢ ܢܚܫ ܥܡܗ ܐܦ ܥܡܗ ܢܫܬܒܚ ܀17 E se figliuoli (siamo) anche eredi: eredi di Dio, e coeredi di Cristo: se però patiamo con lui per essere con lui glorificati.
18 ܡܬܪܥܐ ܐܢܐ ܓܝܪ ܕܠܐ ܫܘܝܢ ܚܫܘܗܝ ܕܙܒܢܐ ܗܢܐ ܠܬܫܒܘܚܬܐ ܐܝܕܐ ܕܥܬܝܕܐ ܕܬܬܓܠܐ ܒܢ ܀18 Imperocché io tengo per certo,che i patimenti del tempo presente non han che fare colla futura gloria, che in noi si scoprirà.
19 ܟܠܗ ܓܝܪ ܒܪܝܬܐ ܡܤܒܪܐ ܘܡܤܟܝܐ ܠܓܠܝܢܐ ܕܒܢܘܗܝ ܕܐܠܗܐ ܀19 Imperocché questo mondo creato sta alle vedette, aspettando la manifestazione de' figliuoli di Dio.
20 ܒܪܝܬܐ ܓܝܪ ܐܫܬܥܒܕܬ ܠܤܪܝܩܘܬܐ ܠܐ ܒܨܒܝܢܗ ܐܠܐ ܡܛܠ ܡܢ ܕܫܥܒܕܗ ܥܠ ܤܒܪܐ ܀20 Imperocché il mondo creato è stato soggettato alla vanità non per suo volere, ma di colui che lo ha soggettato con isperanza:
21 ܕܐܦ ܗܝ ܒܪܝܬܐ ܬܬܚܪܪ ܡܢ ܥܒܕܘܬܐ ܕܚܒܠܐ ܒܚܪܘܪܐ ܕܬܫܒܘܚܬܐ ܕܒܢܝܐ ܕܐܠܗܐ ܀21 Che anche il mondo creato sarà renduto libero dalla servitù della corruzione alla libertà della gloria de' figliuoli di Dio.
22 ܝܕܥܝܢܢ ܓܝܪ ܕܟܠܗܝܢ ܒܪܝܬܐ ܡܬܬܢܚܢ ܘܡܚܒܠܢ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܢܐ ܀22 Conciossiaché sappiamo, che tutte insieme le creature sospirano, e sono ne' dolori del parto fino ad ora.
23 ܘܠܐ ܒܠܚܘܕ ܗܢܝܢ ܐܠܐ ܐܦ ܚܢܢ ܕܐܝܬ ܒܢ ܪܫܝܬܐ ܕܪܘܚܐ ܡܬܬܢܚܝܢܢ ܒܢܦܫܢ ܘܡܤܟܝܢܢ ܠܤܝܡܬ ܒܢܝܐ ܘܠܦܘܪܩܢܐ ܕܦܓܪܝܢ ܀23 E non esse sole, ma noi pare che abbiamo le primizie dello Spirito, anche noi sospiriamo dentro di noi, l'adozione aspettando de' figliuoli di Dio, la redenzione del corpo nostro.
24 ܡܛܠ ܕܒܤܒܪܐ ܗܘ ܚܝܝܢ ܤܒܪܐ ܕܝܢ ܕܡܬܚܙܐ ܠܐ ܗܘܐ ܤܒܪܐ ܐܢ ܓܝܪ ܚܙܝܢܢ ܠܗ ܡܢܐ ܡܤܟܝܢܢ ܠܗ ܀24 Imperocché in isperanza siamo stati salvati. Or la speranza, che si vede non è speranza: Conciossiaché come sperare quel, che uno vede?
25 ܐܢ ܕܝܢ ܠܡܕܡ ܕܠܐ ܡܬܚܙܐ ܡܤܒܪܝܢܢ ܒܡܤܝܒܪܢܘܬܐ ܡܩܘܝܢܢ ܀25 Che se quello, che non vediamo, noi lo speriamo: lo aspettiamo per mezzo della pazienza.
26 ܗܟܢܐ ܐܦ ܗܝ ܪܘܚܐ ܡܥܕܪܐ ܠܟܪܝܗܘܬܢ ܡܢܐ ܓܝܪ ܢܨܠܐ ܐܝܟ ܡܐ ܕܘܠܐ ܠܐ ܝܕܥܝܢܢ ܐܠܐ ܗܝ ܪܘܚܐ ܡܨܠܝܐ ܚܠܦܝܢ ܒܬܢܚܬܐ ܕܠܐ ܡܬܡܠܠܢ ܀26 Nello stesso modo lo spirito sostenta la debolezza nostra: imperocché non sappiam come converrebbe quel, che abbiamo da domandare: ma lo Spirito istesso sollecita per noi con gemiti inesplicabili.
27 ܕܡܐܫ ܕܝܢ ܠܒܘܬܐ ܗܘ ܝܕܥ ܡܢܐ ܗܝ ܬܪܥܝܬܐ ܕܪܘܚܐ ܕܐܝܟ ܨܒܝܢܗ ܗܘ ܕܐܠܗܐ ܡܨܠܝܐ ܚܠܦ ܩܕܝܫܐ ܀27 E colui, che è scrutatore de' cuori, conosce quel che brami lo Spirito: mentre egli sollecita pei Santi secondo Dio.
28 ܝܕܥܝܢܢ ܕܝܢ ܕܐܝܠܝܢ ܕܡܚܒܝܢ ܠܐܠܗܐ ܒܟܠ ܡܕܡ ܡܥܕܪ ܠܗܘܢ ܠܛܒܬܐ ܠܐܝܠܝܢ ܕܩܕܡ ܤܡ ܕܢܗܘܘܢ ܩܪܝܐ ܀28 Or noi sappiamo, che le cose tutte tornano a bene per coloro, che amano Dio, per coloro, i quali secondo il proponimetto (di lui) sono stati chiamati Santi.
29 ܘܡܢ ܠܘܩܕܡ ܝܕܥ ܐܢܘܢ ܘܪܫܡ ܐܢܘܢ ܒܕܡܘܬܐ ܕܨܘܪܬܐ ܕܒܪܗ ܕܗܘ ܢܗܘܐ ܒܘܟܪܐ ܕܐܚܐ ܤܓܝܐܐ ܀29 Imperocché coloro, che egli ha preveduti, gli ha anche predestinati ad esser conformi all'immagine del figliuol suo, ond'egli sia il primogenito tra molti fratelli.
30 ܠܐܝܠܝܢ ܕܝܢ ܕܩܕܡ ܪܫܡ ܠܗܘܢ ܩܪܐ ܘܠܐܝܠܝܢ ܕܩܪܐ ܠܗܘܢ ܙܕܩ ܘܠܐܝܠܝܢ ܕܙܕܩ ܠܗܘܢ ܫܒܚ ܀30 Coloro poi, che egli ha predestinati, gli ha anche chiamati: e quelli che ha chiamati, gli ha anche giustificati: e quelli, che ha giustificati gli ha anche glorificati.
31 ܡܢܐ ܗܟܝܠ ܢܐܡܪ ܥܠ ܗܠܝܢ ܐܢ ܐܠܗܐ ܚܠܦܝܢ ܡܢܘ ܕܠܩܘܒܠܢ ܀31 Che diremo adunque a tal cose? se Dio è per noi, chi sia contro di noi?
32 ܘܐܢ ܥܠ ܒܪܗ ܠܐ ܚܤ ܐܠܐ ܚܠܦ ܟܠܢ ܐܫܠܡܗ ܐܝܟܢܐ ܠܐ ܟܠ ܡܕܡ ܥܡܗ ܢܬܠ ܠܢ ܀32 Egli, che non risparmiò nemmeno il proprio Figliuolo, ma lo ha dato a morte per tutti noi: come non ci ha egli donate ancora con esso tutte le cose?
33 ܡܢܘ ܢܩܒܘܠ ܥܠ ܓܒܝܐ ܕܐܠܗܐ ܐܠܗܐ ܡܙܕܩ ܀33 Chi porterà accusa controlli eletti di Dio? Dio è, che giustifica,
34 ܡܢܘ ܡܚܝܒ ܡܫܝܚܐ ܡܝܬ ܘܩܡ ܘܐܝܬܘܗܝ ܥܠ ܝܡܝܢܐ ܕܐܠܗܐ ܘܒܥܐ ܚܠܦܝܢ ܀34 Chi è, che condanni? Cristo Gesù è quegli, che è morto, anzi che è anche risuscitato, che anche sta alla destra di Dio, che anche sollecita per noi.
35 ܡܢܘ ܢܦܪܫܢܝ ܡܢ ܚܘܒܗ ܕܡܫܝܚܐ ܐܘܠܨܢܐ ܐܘ ܚܒܘܫܝܐ ܐܘ ܪܕܘܦܝܐ ܐܘ ܟܦܢܐ ܐܘ ܥܪܛܠܝܘܬܐ ܐܘ ܩܢܕܝܢܘܤ ܐܘ ܤܝܦܐ ܀35 Chi ci dividerà adunque dalla carità di Cristo? Forse la tribolazione? Forse l'angustia? Forse la fame? Forse la nudità? Forse il risico? Forse la persecuzione? Forse la spada?
36 ܐܝܟ ܕܟܬܝܒ ܕܡܛܠܬܟ ܟܠܝܘܡ ܡܝܬܝܢܢ ܘܐܬܚܫܒܢ ܐܝܟ ܐܡܪܐ ܠܢܟܤܬܐ ܀36 (Conforme sta scritto: Per te noi siamo ogni dì messi a morte: siam riparati come pecore da macello).
37 ܐܠܐ ܒܗܠܝܢ ܟܠܗܝܢ ܙܟܝܝܢܢ ܒܝܕ ܡܢ ܕܐܚܒܢ ܀37 Ma di tutte queste cose siam più che vincitori per colui, che ci ha amati.
38 ܡܦܤ ܐܢܐ ܓܝܪ ܕܠܐ ܡܘܬܐ ܘܠܐ ܚܝܐ ܘܠܐ ܡܠܐܟܐ ܘܠܐ ܫܘܠܛܢܐ ܘܠܐ ܚܝܠܐ ܘܠܐ ܕܩܝܡܢ ܘܠܐ ܕܥܬܝܕܢ ܀38 Imperocché io son sicuro, che né la morte, né la vita, negli Angeli, né i principati, né le virtu di, né ciò, che ci sovrasta, né quel, che ha da essere, né la fortezza,
39 ܘܠܐ ܪܘܡܐ ܘܠܐ ܥܘܡܩܐ ܐܦܠܐ ܒܪܝܬܐ ܐܚܪܬܐ ܬܫܟܚ ܬܦܪܫܢܝ ܡܢ ܚܘܒܗ ܕܐܠܗܐ ܕܒܡܪܢ ܝܫܘܥ ܡܫܝܚܐ ܀39 Nè l'altezza, né la profondità, né alcun'altra cosa creata potrà dividerci dalla carità di Dio, la quale è in Cristo Gesù Signor nostro.