SCRUTATIO

Venerdi, 21 agosto 2026 - San Pio X papa ( Letture di oggi)

Lettera ai Romani ܪ̈ܗܘܡܝܐ 13


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PeshittaLA SACRA BIBBIA
1 ܟܠ ܢܦܫ ܠܫܘܠܛܢܐ ܕܪܒܘܬܐ ܬܫܬܥܒܕ ܠܝܬ ܓܝܪ ܫܘܠܛܢܐ ܕܠܐ ܗܘܐ ܡܢ ܐܠܗܐ ܗܘ ܘܐܝܠܝܢ ܫܘܠܛܢܐ ܕܐܝܬܝܗܘܢ ܡܢ ܐܠܗܐ ܗܘ ܦܩܝܕܝܢ ܀1 Ogni persona si sottometta alle autorità che le sono superiori. Non esiste infatti autorità se non proviene da Dio; ora le autorità attuali sono state stabilite e ordinate da Dio.
2 ܡܢ ܕܩܐܡ ܗܟܝܠ ܠܘܩܒܠ ܫܘܠܛܢܐ ܠܘܩܒܠ ܦܘܩܕܢܐ ܕܐܠܗܐ ܩܐܡ ܘܗܠܝܢ ܕܩܝܡܝܢ ܠܘܩܒܠܗܘܢ ܕܝܢܐ ܢܤܒܘܢ ܀2 Di modo che, chi si ribella all'autorità, si contrappone a un ordine stabilito da Dio. Coloro poi che si contrappongono, si attireranno da se stessi la condanna che avranno.
3 ܕܝܢܐ ܓܝܪ ܠܐ ܗܘܘ ܕܚܠܬܐ ܠܥܒܕܐ ܛܒܐ ܐܠܐ ܠܒܝܫܐ ܨܒܐ ܐܢܬ ܗܟܝܠ ܕܠܐ ܬܕܚܠ ܡܢ ܫܘܠܛܢܐ ܥܒܕ ܛܒܬܐ ܘܬܫܒܘܚܬܐ ܬܗܘܐ ܠܟ ܡܢܗ ܀3 I magistrati, infatti, non fanno paura a chi opera il bene, ma a chi opera il male. Vuoi allora non avere timore dell'autorità? Fa' il bene e riceverai lode da essa.
4 ܡܫܡܫܢܐ ܗܘ ܓܝܪ ܕܐܠܗܐ ܐܠܐ ܠܟ ܠܛܒܬܐ ܘܐܢ ܒܝܫܬܐ ܥܒܕ ܐܢܬ ܕܚܠ ܠܐ ܗܘܐ ܓܝܪ ܤܪܝܩܐܝܬ ܐܤܝܪ ܠܤܦܤܪܐ ܡܫܡܫܢܐ ܗܘ ܓܝܪ ܕܐܠܗܐ ܘܬܒܘܥܐ ܕܪܘܓܙܐ ܠܐܝܠܝܢ ܕܥܒܕܝܢ ܒܝܫܬܐ ܀4 E' infatti a servizio di Dio in tuo favore, perché tu compia il bene. Ma se fai il male, temi, poiché essa non porta invano la spada: infatti è a servizio di Dio, vindice dell'ira divina verso colui che compie il male.
5 ܘܡܛܠ ܗܢܐ ܐܠܨܐ ܠܢ ܕܢܫܬܥܒܕ ܠܐ ܡܛܠ ܪܘܓܙܐ ܒܠܚܘܕ ܐܠܐ ܐܦ ܡܛܠ ܬܐܪܬܢ ܀5 Per tutto questo è necessario sottomettersi, non solo a motivo dell'ira, ma anche a motivo della coscienza.
6 ܡܛܠ ܗܢܐ ܐܦ ܟܤܦ ܪܫܐ ܝܗܒܝܢ ܐܢܬܘܢ ܡܫܡܫܢܐ ܐܢܘܢ ܓܝܪ ܕܐܠܗܐ ܕܥܠܝܗܝܢ ܕܗܠܝܢ ܩܝܡܝܢ ܀6 Per questo dovete anche pagare i contributi: sono infatti servitori pubblici di Dio e si applicano costantemente a questo compito.
7 ܦܪܘܥܘ ܗܟܝܠ ܠܟܠܢܫ ܐܝܟ ܕܡܬܚܝܒ ܠܗ ܠܡܢ ܕܟܤܦ ܪܫܐ ܟܤܦ ܪܫܐ ܘܠܡܢ ܕܡܟܤܐ ܡܟܤܐ ܘܠܡܢ ܕܕܚܠܬܐ ܕܚܠܬܐ ܘܠܡܢ ܕܐܝܩܪܐ ܐܝܩܪܐ ܀7 Date a tutti ciò che è loro dovuto: il contributo a chi è dovuto il contributo, l'imposta a chi è dovuta l'imposta, il rispetto a chi è dovuto il rispetto, l'onore a chi è dovuto l'onore.
8 ܘܠܐܢܫ ܡܕܡ ܠܐ ܬܚܘܒܘܢ ܐܠܐ ܚܕ ܠܚܕ ܠܡܚܒܘ ܡܢ ܕܡܚܒ ܓܝܪ ܚܒܪܗ ܢܡܘܤܐ ܡܠܝ ܀8 Non abbiate debiti con nessuno, se non quello di amarvi gli uni gli altri. Chi infatti ama l'altro, compie la legge.
9 ܘܐܦ ܗܝ ܓܝܪ ܕܐܡܪ ܕܠܐ ܬܓܘܪ ܘܠܐ ܬܩܛܘܠ ܘܠܐ ܬܓܢܘܒ ܘܠܐ ܬܪܓ ܘܐܢ ܐܝܬ ܦܘܩܕܢܐ ܐܚܪܢܐ ܒܗܕܐ ܡܠܬܐ ܡܫܬܠܡ ܕܬܪܚܡ ܠܩܪܝܒܟ ܐܝܟ ܢܦܫܟ ܀9 Infatti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e qualunque altro comandamento trova il suo culmine in questa espressione: Amerai il tuo prossimo come te stesso.
10 ܚܘܒܐ ܠܩܪܝܒܗ ܒܝܫܬܐ ܠܐ ܤܥܪ ܡܛܠ ܕܚܘܒܐ ܡܘܠܝܗ ܗܘ ܕܢܡܘܤܐ ܀10 L'amore, infatti, non procura del male al prossimo: quindi la pienezza della legge è l'amore.
11 ܘܐܦ ܗܕܐ ܕܥܘ ܕܙܒܢܐ ܗܘ ܘܫܥܬܐ ܗܝ ܡܟܝܠ ܕܢܬܥܝܪ ܡܢ ܫܢܬܢ ܗܫܐ ܗܘ ܓܝܪ ܐܬܩܪܒܘ ܠܢ ܚܝܝܢ ܝܬܝܪ ܡܢ ܕܟܕ ܗܝܡܢܢ ܀11 E fate questo, rendendovi conto del tempo nel quale viviamo: è tempo ormai per voi di svegliarvi dal sonno; adesso infatti la nostra salvezza è più vicina che non quando demmo l'assenso della fede.
12 ܠܠܝܐ ܡܟܝܠ ܥܒܪ ܘܐܝܡܡܐ ܩܪܒ ܢܢܝܚ ܡܢܢ ܗܟܝܠ ܥܒܕܐ ܕܚܫܘܟܐ ܘܢܠܒܫ ܙܝܢܗ ܕܢܘܗܪܐ ܀12 La notte è avanzata nel suo corso, il giorno è imminente. Perciò mettiamo da parte le opere proprie delle tenebre e rivestiamoci delle armi della luce.
13 ܘܐܝܟ ܕܒܐܝܡܡܐ ܒܐܤܟܡܐ ܢܗܠܟ ܠܐ ܒܙܡܪܐ ܘܠܐ ܒܪܘܝܘܬܐ ܘܠܐ ܒܡܕܡܟܐ ܛܢܦܐ ܘܠܐ ܒܚܤܡܐ ܘܒܚܪܝܢܐ ܀13 Comportiamoci con la dignità che conviene a chi agisce di giorno: non gozzoviglie od orge, non lussurie o impudicizie, non litigi o gelosie.
14 ܐܠܐ ܠܘܒܫܘܗܝ ܠܡܪܢ ܝܫܘܥ ܡܫܝܚܐ ܘܠܐ ܬܐܨܦܘܢ ܕܒܤܪܟܘܢ ܠܪܓܝܓܬܐ ܀14 Ma rivestitevi del Signore Gesù Cristo e non indulgete alla carne, seguendo i suoi impulsi sfrenati.