SCRUTATIO

Sabato, 5 settembre 2026 - Santa Rosalia ( Letture di oggi)

Gioele ܝܘܐܝܠ 1


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PeshittaBIBBIA VOLGARE
1 ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܕܗܘܐ ܥܠ ܝܘܐܝܠ ܒܪ ܒܬܘܐܝܠ1 Questo si è lo detto, che disse lo nostro Signore Iddio a Ioel (profeta) figliuolo di Fatuel.
2 ܫܡܥܘ ܗܕܐ ܩܫܝ̈ܫܐ ܘܨܘܬܘ ܟܘܠ ܥܡܘܪ̈ܝܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܐܢ ܗܘܬ ܐܝܟ ܗܕܐ ܒܝ̈ܘܡܝܟܘܢ ܐܘ ܒܝ̈ܘܡܝ ܐ̈ܒܗܝܟܘܢ2 O voi che siete vecchi, udite questo; tutti voi, abitatori della terra, ricevetelo nelle orecchie; se tal cosa è fatta nelli vostri tempi, ovvero che fu ne' tempi de' vostri padri?
3 ܐܫܬܥܘ ܥܠܝܗ̇ ܠܒ̈ܢܝܟܘܢ ܘܒ̈ܢܝܟܘܢ ܠܒ̈ܢܝܗܘܢ ܘܒܢܝ̈ܗܘܢ ܠܕܪܐ ܐܚܪܢܐ3 E sopra questo narratelo a' vostri figliuoli, e loro lo dicano alli loro figliuoli, e li altri loro figliuoli lo dicano all' altre generazioni.
4 ܕܡܕܡ ܕܐܘܬܪ ܡܫܘܛܐ ܐܟܠ ܩܡܨܐ ܦܪܚܐ ܘܡܕܡ ܕܐܘܬܪ ܩܡܨܐ ܦܪܚܐ ܐܟܠ ܩܡܨܐ ܙܚܠܐ ܘܡܕܡ ܕܐܘܬܪ ܙܚܠܐ ܐܟܠ ܨܪܨܘܪܐ4 Lo grillo mangiò lo rimanente della ruga; (la ruga sì è uno verme che abita nelle vigne, e sì è fatto al modo di bruco); e lo rimanente della ruga mangiò la rubigine.
5 ܐܬܬܥܝܪܘ ܪ̈ܘܝܐ ܘܒܟܘ ܘܐܝܠܠܘ ܟܘܠ ܫܬ̈ܝܝ ܚܡܪܐ ܥܠ ܚܡܪܐ ܕܥܒܪ ܡܢ ܦܘܡܟܘܢ5 O voi che siete ebbri, desedatevi e piangete; e urlate, tutti voi che bevete lo vino in dolcezza; imperò che perìo (e fuggìo) dalla vostra bocca.
6 ܡܛܠ ܕܥܡܐ ܣܠܩ ܠܐܪܥܝ ܥܫܝܢ ܘܠܝܬ ܠܗ ܡܢܝܢ ܫܢ̈ܘܗܝ ܐܝܟ ܫ̈ܢܐ ܕܐܪܝܐ ܘܢܝ̈ܒܘܗܝ ܐܝܟ ܢܝ̈ܒܐ ܕܓܘܪܝܐ ܕܐܪܝܐ6 Però che la gente salio sopra la terra mia, forte e sanza numero; li suoi denti sono come denti di leoni, e li suoi denti mascellari sono come quelli de' leoncini.
7 ܥܒܕ ܓܦܬܝ ܠܚܘܪܒܐ ܘܬܬܝ ܠܦܘܫܚܐ ܦܫܚܗ̇ ܘܫܕܗ̇ ܘܚ̇ܘܪ ܣܘ̈ܟܝܗ̇7 Loro puosono la vigna come deserto (cioè che la desertoro), e scorticoro lo mio fico; enudandolo. lo spoglioro; li suoi rami diventarono bianchi.
8 ܐܠܝ ܐܝܟ ܒܬܘܠܬܐ ܕܟܒܝܢܐ ܣܩܐ ܥܠ ܒܥܠ ܛܠܝܘܬܗ̇8 Piagni, come vergine vestita di sacco sopra lo marito della sua pubertà (cioè che l' avesti nel tempo de' XII anni).
9 ܥܒܪ ܣܡܝܕܐ ܘܢܘܩܝܐ ܡܢ ܒܝܬܗ ܕܡܪܝܐ ܝܬܒܘ ܡ̈ܠܟܐ ܒܐܒܠܐ ܘܟܗ̈ܢܐ ܕܡܫܡܫܝܢ ܠܡܪܝܐ9 Lo sacrificio è perito e l'offerta della casa del Signore; e piansono li sacerdoti ch' erano ministri (e servidori) di Dio.
10 ܐܬܒܙܬ ܚܩܠܐ ܘܝܬܒܬ ܒܐܒܠܐ ܐܪܥܐ ܡܛܠ ܕܐܬܒܙܙ ܥܒܘܪܐ ܘܝܒܫ ܚܡܪܐ ܘܚܪܒܘ ܙܝ̈ܬܐ10 La contrada è spopolata, e la terra pianse; però che lo grano fue guasto, lo vino venne in confusione, e l'olio si lamentò.
11 ܒܗܬܘ ܐܟܪ̈ܐ ܘܐܝܠܠܘ ܟܪ̈ܡܐ ܥܠ ܚ̈ܛܐ ܘܥܠ ܣܥܪ̈ܐ ܕܥܒܪ ܚܨܕܐ ܕܚܩܠܐ11 E li lavoratori furono confusi, e li lavoratori urlarono per lo grano e per l' orzo, però che perio la ricolta (del grano e) del campo.
12 ܓܦܬܐ ܝܒܫܬ ܘܬܬܐ ܚܪܒܬ ܘܪ̈ܘܡܢܐ ܘܕܩ̈ܠܐ ܘܚܙܘܪ̈ܐ ܘܟܠܗܘܢ ܐ̈ܝܠܢܐ ܕܚܩܠܐ ܝܒܫܘ ܡܛܠ ܕܒܛܠܬ ܚܕܘܬܐ ܡܢ ܒܢ̈ܝ ܐܢܫܐ12 La vigna è confusa, e lo fico si lamentò; lo melogranato e la palma e lo melo e tutti li (altri) arbori del campo diventorono aridi; però che confusa è l'allegrezza delli figliuoli delli uomini.
13 ܟܗ̈ܢܐ ܐܬܟܒܢܘ ܣ̈ܩܐ ܘܐܪܩܕܘ ܘܐܝܠܠܘ ܡܫܡܫ̈ܢܝ ܡܕܒܚܐ ܥܘܠܘ ܒܘܬܘ ܒܣ̈ܩܐ ܡܫܡ̈ܫܢܘܗܝ ܕܐܠܗܝ ܡܛܠ ܕܐܬܟܠܝ ܡܢ ܒܝܬܗ ܕܐܠܗܟܘܢ ܣܡܝܕܐ ܘܢܘܩܝܐ13 Cignetevi (di cilici), e piagnete, voi sacerdoti, e urlate, voi servidori dell' altare; entrate e giacete nel sacco, voi ministri del mio Iddio; però che è venuto meno della casa del vostro Iddio lo sacrificio e l'offerta.
14 ܩܕܫܘ ܨܘܡܐ ܩܪܘ ܟܢܘܫܝܐ ܐܬܟܢܫܘ ܩܫܝܫ̈ܐ ܘܟܠܗܘܢ ܥܡܘܪ̈ܝܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܠܒܝܬܗ ܕܡܪܝܐ ܐܠܗܟܘܢ ܓܥܘ ܠܘܬ ܡܪܝܐ ܐܠܗܟܘܢ ܘܐܡܪܘ14 Santificate lo digiuno, e chiamate lo popolo, e radunate tutti li vecchi che sono abitatori della terra (e chiamateli) nella casa di Dio; e gridate a Dio:
15 ܐܘܗ ܐܘܗ ܠܝܘܡܐ ܕܩܪܝܒ ܗܘ ܝܘܡܗ ܕܡܪܝܐ ܘܒܙܬܐ ܡܢ ܐܠܗܐ ܬܐܬܐ15 (Ah, ah, ah, quasi dica): guai, guai, guai al dì; però che appresso è lo dì del Signore, e quasi come guastamento verrà (e uscirà) dal potente.
16 ܗܐ ܠܘܩܒܠ ܥܝܢܝ̈ܢ ܥܒܪ ܡܐ̈ܟܠܬܐ ܡܢ ܒܝܬܗ ܕܐܠܗܢ ܘܚܕܘܬܐ ܘܕܝܨܐ16 Or non perirono dinanzi a' vostri occhi le vostre cose che vi nutrivano, e non perio della casa del nostro Signore la letizia e l'allegrezza?
17 ܘ̈ܛܘܝ ܡܘܫܚ̈ܐ ܥܠ ܐܘܪ̈ܘܬܗܝܢ ܚܪܒܘ ܐܘܨܪ̈ܐ ܘܐܣܬܚܦ ܡܥܨܪ̈ܬܐ ܘܝܒܫ ܥܒܘܪܐ17 Li animali infracidarono nello loro sterco, e li granai sono guasti, e le apoteche sono dissipate, però che lo grano sì è venuto in confusione.
18 ܠܡܢܐ ܡܬܬܢܚܐ ܒܥܝܪܐ ܘܒܟܝܢ ܒܩܪ̈ܐ ܕܬܘܪ̈ܐ ܕܠܝܬ ܠܗܝܢ ܪܥܝܐ ܐܦ ܓܙܪ̈ܐ ܕܥܢܐ ܣܦܘ18 Or per che (non) gemerono li animali, le greggie dello armento muggirono? Però che non aveano a mangiare; ma ancora le greggie delle pecore si dispersero.
19 ܠܘܬܟ ܡܪܝܐ ܐܩܪܐ ܡܛܠ ܕܐܟܠܬ ܢܘܪܐ ܠܕܝܪ̈ܐ ܕܡܕܒܪܐ ܘܫܠܗܒܝܬܐ ܐܘܩܕܬ ܠܟܠܗܘܢ ܐܝ̈ܠܢܐ ܕܕܒܪܐ19 O Signore Iddio, a te griderò (e a te farò lo richiamo), però che lo fuoco hae mangiate le belle cose e dilettevoli del deserto, e la fiamma hae arso tutte le legne (e li arbori) della contrada.
20 ܐܦ ܚܝܘܬܐ ܕܕܒܪܐ ܓܥܝܐ ܠܘܬܟ ܡܛܠ ܕܝܒܫܘ ܦܨ̈ܝܕܐ ܕܡ̈ܝܐ ܘܐܟܠܬ ܢܘܪܐ ܠܕܝܪ̈ܐ ܕܡܕܒܪܐ20 Ma ancora le bestie del campo erano come l'aia secca che hae mestiero dell' acqua; addomandarono lo vento acquaio da te, però che le fonti dell' acqua sono seccate, e lo fuoco hae divorato la bellezza del deserto.