SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - Sant Egidio ( Letture di oggi)

Daniele ܕܢܝܐܝܠ 9


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PeshittaBIBBIA RICCIOTTI
1 ܒܫܢܬ ܚܕܐ ܕܕܪܝܘܫ ܒܪ ܐܚܫܝܪܫ ܡܢ ܙܪܥܐ ܕܡܕ̈ܝܐ ܕܐܡܠܟ ܒܡܠܟܘܬܐ ܕܟܠܕ̈ܝܐ1 - Era il primo anno di Dario, figlio di Assuero della stirpe dei Medi che regnò sopra l'impero dei Caldei.
2 ܒܫܢܬ ܚܕܐ ܕܡܠܟܘܬܗ ܐܢܐ ܕܢܝܐܝܠ ܐܬܒܝܢܬ ܒܣܦܪܐ ܒܡܢܝܢ ܫܢܝ̈ܐ ܚܙܝܬ ܕܗܘܐ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܕܐܡ̣ܪ ܐܪܡܝܐ ܢܒܝܐ ܟܕ ܫܠ̣ܡ ܠܚܘܪܒܗ̇ ܕܐܘܪܫܠܡ ܫܒܥܝܢ ܫܢ̈ܝܢ2 Nel primo anno dunque del suo regno, io Daniele, mi posi a considerare nei libri il numero degli anni, di cui era stata fatta parola dal Signore a Geremia profeta, perchè avesse termine la desolazione di Gerusalemme, cioè i settanta anni.
3 ܐ̇ܪܝܡܬ ܐ̈ܦܝ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܠܡܒܥܐ ܒܨܠܘܬܐ ܘܒܬܟܫܦܬܐ ܘܒܨܘܡܐ ܘܒܣܩܐ ܘܒܩܛܡܐ3 E mi rivolsi al Signore Dio mio per pregarlo e supplicarlo nei digiuni, nel cilicio e nella cenere.
4 ܘܨ̇ܠܝܬ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܐܠܗܝ ܘܐܘܕܝܬ ܘܐܡܪܬ ܒܒܥܘ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܪܒܐ ܘܕܚܝܠܐ ܢܛ̇ܪ ܩܝܡܐ ܘܛܝܒܘܬܐ ܠܪ̈ܚܡܘܗܝ ܘܠܐܝܠܝܢ ܕܢܛ̇ܪܝܢ ܦܘܩܕ̈ܢܘܗܝ4 E feci orazione al Signore Dio mio e gli professai adorazione e dissi:- O Signore, Dio grande e terribile, che mantieni il patto e la misericordia con coloro che ti amano e che osservano i tuoi comandamenti.
5 ܚܛܝܢ ܘܐܣܟܠܢ ܘܐܪܫܥܢ ܘܡܪܕܢ ܘܣܛܝܢ ܡܢ ܦܘܩ̈ܕܢܝܟ ܘܡܢ ܕܝ̈ܢ̣ܝܟ5 Noi abbiamo peccato, siamo stati iniqui, empi ribelli, e ci siamo discostati dai tuoi comandamenti e dai tuoi precetti.
6 ܘܠܐ ܫܡܥܢ ܠܥܒ̣̈ܕܝܟ ܢܒ̈ܝܐ ܕܡܠܠܘ ܒܫܡܟ ܥܠ ܡ̈ܠܟܝܢ ܘܥܠ ܪ̈ܘܪܒܢܝܢ ܘܥܠ ܐܒܗ̈ܝܢ ܘܥܠ ܟܠܗ ܥܡܐ ܕܐܪܥܐ6 Non abbiamo dato ascolto ai tuoi servi, i profeti, che in nome tuo parlarono ai re, ai principi, ai padri nostri e a tutta la popolazione del nostro paese.
7 ܕܝܠܟ ܡܪܝܐ ܙܟܘܬܐ ܘܕܝܠܢ ܒܗܬܬ ܐ̈ܦܐ ܐܝܟ ܕܝܘܡܢܐ ܠܐܢܫ̈ܝ ܝܗܘܕܐ ܘܠܥܡܘܪ̈ܝܗ̇ ܕܐܘܪܫܠܡ ܘܠܟܠܗ ܐܝܣܪܝܠ ܕܩܪܝܒܝܢ ܘܕܪܚܝܩܝܢ ܒܟܘܠ ܐܪ̈ܥܬܐ ܕܒܕܪܬ ܐܢܘܢ ܠܬܡܢ ܒܥ̣ܘܠܗܘܢ ܕܐܥܠܝܘ ܒܟ7 A te, o Signore, la giustizia; a noi la confusione della faccia quale è oggi per la gente di Giuda, per gli abitanti di Gerusalemme e per tutto Israele, per quei da vicino e per quei di lontano, in tutti i paesi dove li hai cacciati, a causa delle loro colpe colle quali ti avevano offeso.
8 ܡܪܝܐ ܕܝܠܢ ܒܗܬܬ ܐ̈ܦܐ ܠܡ̇ܠܟ̈ܝܢ ܘܠܪ̈ܘܪܒܢܝܢ ܘܠܐܒ̈ܗܝܢ ܥܠ ܕܚܛܝܢ ܠܟ8 A noi, o Signore, la confusione della faccia, ai re, ai principi, e ai padri nostri che hanno peccato;
9 ܕܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܪ̈ܚܡܐ ܘܫܘܒܩܢ ܚܛܗ̈ܐ ܕܡܪܕܢ ܒܗ9 a te, Signore Dio nostro, usar misericordia ed esser propizio, perchè ci siamo ritirati da te,
10 ܘܠܐ ܫܡܥܢ ܒܩܠܗ ܕܡܪܝܐ ܐܠܗܢ ܠܡܗ̇ܠܟܘ ܒܢܡܘܣܗ ܕܝܗ̣ܒ ܩܕܡܝܢ ܒܝܕ ܥܒ̣ܕ̈ܘܗܝ ܢܒ̈ܝܐ10 e non abbiamo dato ascolto alla voce del Signore Dio nostro di camminare nella sua legge che a noi aveva stabilita per mezzo dei suoi servi, i profeti.
11 ܘܟܠܗ ܐܝܣܪܝܠ ܥܒ̣ܪܘ ܥܠ ܢܡܘܣܟ ܘܣܛܘ ܘܠܐ ܫܡܥܘ ܒܩܠܟ ܘܐܝܬܝܬ ܥܠܝܗܘܢ ܠܘܛ̈ܬܐ ܘܡܘܡ̈ܬܐ ܕܟܬ̈ܝܒܢ ܒܢܡܘܣܗ ܕܡܘܫܐ ܥܒ̣ܕܗ ܕܐܠܗܐ ܥܠ ܕܚܛܝܢ ܩܕܡܘܗܝ11 E tutti quei d'Israele hanno trasgredito la tua legge e si discostarono non volendo dare ascolto alla tua voce, e si riversò su di noi la maledizione, e l'esecrazione che è stata scritta nel Libro di Mosè, servo di Dio, perchè abbiamo peccato.
12 ܘܐܩܝܡ ܡܠܘ̈ܗܝ ܕܡܠܠ ܥܠܝܢ ܘܥܠ ܕܝ̈ܢܝܢ ܕܕܢܘܢ ܠܡܝܬܝܘ ܥܠܝܢ ܒܝܫܬܐ ܪܒܬܐ ܕܠܐ ܐܬܥܒܕܬ ܐܟܘܬܗ̇ ܬܚܝܬ ܫܡܝܐ ܐܝܟ ܕܐܬܥܒܕܬ ܒܐܘܪܫܠܡ12 E adempì le parole che aveva pronunciate, contro di noi e contro i nostri principi che ci avevano governato, facendo venire sopra di noi quella sciagura immane quale mai non fu sotto al cielo, così come è avvenuto in Gerusalemme.
13 ܐܝܟ ܕܟܬܝܒ ܒܢܡܘܣܐ ܕܡܘܫܐ ܟܘܠܗ̇ ܒܝܫܬܐ ܗܕܐ ܐܬܬ ܥܠܝܢ ܘܠܐ ܨܠܝܢ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܐܠܗܢ ܕܢܬܘܒ ܡܢ ܥܘ̣ܠܢ ܘܢܣܬܟܠ ܗܝܡܢܘܬܟ13 Come sta scritto nella Legge di Mosè, così è venuto tutto questo male sopra di noi, e noi non abbiamo implorato la tua faccia, o Signore Dio nostro, per ravvederci dalle nostre iniquità, per riflettere alla tua impreteribile verità.
14 ܘܐܥܝܪ ܡܪܝܐ ܒܝܫܬܐ ܘܐܝܬܝܗ̇ ܥܠܝܢ ܡܛܠ ܕܙܕܝܩ ܗܘ ܡܪܝܐ ܐܠܗܢ ܒܟܠܗܘܢ ܥ̇ܒ̈ܕܘܗܝ ܕܥ̣ܒܕ ܘܠܐ ܫܡܥܢ ܒܩܠܗ14 E il Signore, vigile sul male, fu pronto e lo fece venire sopra di noi: giusto è il Signore Dio nostro in tutte le sue opere che ha fatto: siamo noi che non abbiamo ascoltato la sua voce!
15 ܡܟܝܠ ܡܪܝܐ ܐܠܗܢ ܕܐܦ̣ܩܬ ܠܥܡܟ ܡܢ ܐܪܥܐ ܕܡܨܪܝܢ ܒܐܝܕܐ ܥܫܝܢܬܐ ܘܥܒܕܬ ܠܟ ܫܡܐ ܐܝܟ ܕܝܘܡܢܐ ܚܛܝܢ ܘܐܪܫܥܢ15 E ora, o Signore Dio nostro, che hai, con poderosa mano, condotto fuor dell'Egitto il tuo popolo e facesti risuonar alto il tuo nome, come è al giorno presente; noi abbiamo peccato e siamo stati iniqui.
16 ܡܪܝܐ ܐܝܟ ܟܠܗ̇ ܙܕܝܩܘܬܟ ܕܥܒܕܬ ܥܡܢ ܢܗܦܘܟ ܪܘܓܙܟ ܘܚܡܬܟ ܡܢ ܡܕܝܢܬܟ ܐܘܪܫܠܡ ܘܡܢ ܛܘܪܟ ܩܕܝܫܐ ܡܛܠ ܕܒܚ̈ܛܗܝܢ ܘܒܥܘ̣ܠܐ ܕܐܒ̈ܗܝܢ ܥܡܟ ܐܬܒܕܪ ܒܟܠ ܐܬܪ ܗܘܬ ܐܘܪܫܠܡ ܚܣܕܐ ܠܟܠܗܘܢ ܥܡܡ̈ܐ16 O Signore, per quanto può la tua giustizia, distogli, te ne scongiuro, la tua collera e il tuo sdegno dalla tua città, da Gerusalemme e dal tuo santo monte. Perchè a cagione dei nostri peccati e delle iniquità dei nostri padri, Gerusalemme e il tuo popolo sono in obbrobrio a tutti quelli che ci circondano.
17 ܡܟܝܠ ܫܡ̣ܥ ܐܠܗܐ ܒܨܠܘܬܗ ܕܥܒ̣ܕܟ ܘܒܬܟܫܦܬܢ ܘܐܢܗܪ ܐ̈ܦܝܟ ܒܡܩܕܫܟ ܕܚ̣ܪܒ ܡܛܠ ܫܡܟ ܡܪܝܐ17 Or dunque, ascolta, o Dio nostro, la preghiera del tuo servo e le sue suppliche, e mostra benigno il volto sopra il tuo santuario che è rimasto deserto, avendolo Tu stesso permesso.
18 ܐܪܟܢ ܐܠܗܝ ܐܕܢܟ ܘܫ̣ܡܥ ܘܦܬ̣ܚ ܥ̈ܝܢܝܟ ܘܚܙܝ ܚܪ̈ܒܬܢ ܘܨܕ̈ܝܬܢ ܘܡܕܝܢܬܐ ܕܐܬܩܪܝ ܫܡܟ ܥܠܝܗ̇ ܠܐ ܗܘܐ ܓܝܪ ܥܠ ܙܕܝܩܘܬܢ ܬܟܝܠܝܢܢ ܘܡܨܠܝܢ ܚܢܢ ܩܕܡܝܟ ܐܠܐ ܥܠ ܪ̈ܚܡܝܟ ܣܓܝ̈ܐܐ18 Porgi l'orecchio, o Dio mio, e ascolta; apri gli occhi e mira la nostra desolazione e la città sulla quale è invocato il tuo nome, perchè, non fiduciosi nelle nostre opere di giustizia, noi umiliamo le nostre preci davanti alla tua faccia, ma nella tua grande misericordia.
19 ܡܪܝܐ ܫܡ̣ܥ ܡܪܝܐ ܚܣܢ ܡܪܝܐ ܨܘܬ ܘܥܒܕ ܘܠܐ ܬܘܚܪ ܡܛܠ ܫܡܟ ܐܠܗܝ ܡܛܠ ܕܫܡܟ ܐܬܩܪܝ ܥܠ ܡܕܝܢܬܟ ܘܥܠ ܥܡܟ19 Esaudisci, o Signore, placati, o Signore, presta ascolto e opera, non tardare, per amor di te stesso, o Dio mio, perchè è invocato il tuo nome sopra la tua città e sopra il tuo popolo. -
20 ܘܥܕ ܐܢܐ ܡܨܠܐ ܘܡܘܕܐ ܚܘ̈ܒܝ ܘܚܘ̈ܒܝ ܥܡܝ ܝܣܪܝܠ ܘܪܡ̇ܐ ܐܢܐ ܬܟܫܦܬܝ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܥܠ ܛܘܪܗ ܩܕܝܫܐ ܕܐܠܗܝ20 Io parlava ancora e pregava e confessava i miei peccati e i peccati del mio popolo Israele, e umiliava le mie suppliche davanti al mio Dio per il santo monte del mio Dio.
21 ܘܥܕ ܐܢܐ ܡܡܠܠ ܒܨܠܘܬܐ ܘܓܒܪܐ ܓܒܪܝܐܝܠ ܕܚܙܝܬ ܒܚܙܘܐ ܡܢ ܩܕܝܡ ܦ̣ܪܚ ܡܦܪܚ ܘܛܣ ܘܐܬ̣ܐ ܡܢ ܫܡܝܐ ܘܩ̣ܪܒ ܠܘܬܝ ܒܙܒܢܐ ܕܩܘܪܒܢܐ ܕܪܡܫܐ21 Stando dunque ancora in preghiera, ecco quell'uomo, Gabriele, che da principio mi era comparso in visione, volando subitamente mi toccò; era l'ora del sacrificio della sera.
22 ܘܐܬ̣ܐ ܘܡܠܠ ܥܡܝ ܘܐܡ̣ܪ ܠܝ ܕܢܝܐܝܠ ܗܫܐ ܢܦܩܬ ܕܐܠܦܟ ܕܬܣܬܟܠ22 Volle istruirmi, e volgendomi la parola disse: - Daniele, sono uscito or ora per istruirti e farti consapevole.
23 ܒܪܝܫ ܨܠܘܬܟ ܢܦ̣ܩ ܦܬܓܡܐ ܘܐܢܐ ܐܬܝܬ ܠܡܚܘܝܘܬܟ ܡܛܠ ܕܪܓܝܓ ܐܢܬ ܐܬܒܝܢ ܒܦܬܓܡܐ ܘܐܣܬܟܠ ܒܚܙܘܐ23 La parola è uscita al principio delle tue preghiere e io sono venuto per notificartela, perchè sei un uomo ben accetto: tu dunque bada bene alle parole e a comprendere la visione.
24 ܫܒܥܝܢ ܫܒܘ̈ܥܝܢ ܢܬܬܢܝܚܘܢ ܥܠ ܥܡܟ ܘܥܠ ܩܪܝܬܐ ܕܩܘܕܫܟ ܠܡܫܠܡ ܚܘܒ̈ܐ ܘܠܡܓܡܪ ܚܛܗ̈ܐ ܠܫܘܒܩܢ ܥܘ̣ܠܐ ܘܠܡܝܬܝܘ ܙܕܩܐ ܕܡܢ ܥܠܡܐ ܘܠܡܫܠܡ ܚܙܘܐ ܘܢܒ̈ܝܐ ܘܠܡܫܝܚܐ ܩܕܘܫ ܩܘܕ̈ܫܝܢ24 Settanta settimane son state fissate pel tuo popolo e per la tua santa città, affinchè abbia termine la prevaricazione e sia chiusa l'èra del peccato e cancellata l'iniquità, e condotta la giustizia sempiterna e si compiano le previsioni e le profezie, e sia Unto il santo dei santi.
25 ܘܬܕܥ ܘܬܣܬܟܠ ܡܢ ܡܦܩܢܗ̇ ܕܡܠܬܐ ܠܡܗܦܟ ܘܠܡܒܢܝܘ ܠܐܘܪܫܠܡ ܘܠܡܐܬܐ ܡܫܝܚܐ ܡ̇ܠܟܐ ܫܒܘ̈ܥܐ ܫܒܥܐ ܘܫܒܘ̈ܥܐ ܫܬܝܢ ܘܬܪܝܢ ܢܗܦܘܟ ܘܢܒܢܐ ܠܐܘܪܫܠܡ ܫܘܩ̈ܝܗ̇ ܘܦܠܛܘ̈ܬܗ̇ ܠܫܘܠܡ ܙܒܢܐ25 Sappi dunque e considera bene: dall'emanazione della parola affinchè sia edificata di nuovo Gerusalemme, fino a un Unto, un principe, vi saranno settimane sette e settimane sessantadue; e di nuovo saranno riedificate le piazze e le mura in tempi di angustia.
26 ܘܒܬܪ ܫܒܘ̈ܥܐ ܫܬܝܢ ܘܬܪܝܢ ܢܬܩܛܠ ܡܫܝܚܐ ܘܠܐ ܐܝܬ ܠܗ̇ ܘܩܪܝܬܐ ܕܩܘܕܫܐ ܬܬܚܒܠ ܥܡ ܡ̇ܠܟܐ ܕܐ̇ܬܐ ܘܚܪܬܗ̇ ܒܓܪܘܦܝܐ ܘܥܕܡܐ ܠܚܪܬܐ ܕܩܪܒܐ ܕܦܣܝ̈ܩܬܐ ܕܚܒ̇ܠܐ26 E dopo sessantadue settimane, un Unto sarà messo a morte e non sarà il suo popolo che lo rinnegherà. E un popolo col suo duce che verrà, distruggerà la città e il santuario; e il suo termine sarà la devastazione, e dopo il termine della guerra, devastazione decretata.
27 ܘܢܥ̇ܫܢ ܕܝܬܩܐ ܠܣܓܝܐ̈ܐ ܫܒܘܥܐ ܚܕ ܘܦܠܓܘܬ ܫܒܘܥܐ ܘܢܒ̇ܛܠ ܕܒܚܬܐ ܘܩܘܪ̈ܒܢܐ ܘܥܠ ܟܢ̈ܦܝܗ̇ ܕܛܢܦܘܬܐ ܚܒ̇ܠܐ ܥܕܡܐ ܠܓܡܘܪܝܐ ܕܦܣܝ̈ܩܬܐ ܬܬܢܝܚ ܥܠ ܚܒ̇ܠܐ27 Salderà l'alleanza con molti in una settimana; e alla metà della settimana, cesserà l'offerta e il sacrificio, e nel tempio vi sarà l'abominazione della desolazione, e fino alla consumazione e al termine perdurerà la desolazione-».