SCRUTATIO

Venerdi, 10 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Qoelet ܩܘܗܠܬ 8


font
PeshittaBIBBIA TINTORI
1 ܡܢܘ ܐܝܟ ܚܟܝܡܐ ܘܡ̇ܢ ܝܕܥ ܦܫܪܗ̇ ܕܡܠܬܐ ܚܟܡܬܗ ܕܓܒܪܐ ܬܢܗܪ ܐ̈ܦܘܗܝ ܘܕܚ̈ܨܝܦܢ ܐ̈ܦܘܗܝ ܢܣܬܢܐ1 La sapienza dell'uomo risplende nella sua faccia, e il potentissimo gli cangerà il volto.
2 ܦܘܡܗ ܕܡܠܟܐ ܛܪ ܘܥܠ ܡܠܬ ܡܘܡ̈ܬܐ ܕܐܠܗܐ2 Io osservo i comandi del re e i precetti del giuramento di Dio.
3 ܠܐ ܬܣܬܪܗܒ ܡܢ ܩܕܡܘܗܝ ܙܠ ܘܠܐ ܬܩܘܡ ܒܦܬܓܡ ܒܝܫ ܡܛܠ ܕܟܠ ܕܢܨܒܐ ܢܥܒܕ3 Non t'affrettare ad allontanarti dalla sua faccia e non persistere in azione cattiva, perchè Egli può fare tutto ciò che vuole,
4 ܐܝܟܢܐ ܕܡܡܠܠ ܡܠܟܐ ܫܠܝܛ ܘܡܢܘ ܢܐܡܪ ܠܗ ܡܢܐ ܥܒܕ ܐܢܬ4 e la sua parola è piena di potenza, e nessuno può dire a lui: « Perchè fai in questa maniera? »
5 ܕܢܛܪ ܦܘܩܕܢܐ ܠܐ ܝܕܥ ܡܠܬܐ ܒܝܫܬܐ ܘܙܒܢܐ ܘܕܝܢܐ ܝܕܥ ܠܒܗ ܕܚܟܝܡܐ5 Chi osserva il precetto non proverà alcun male. Il cuore del sapiente conosce il tempo e la risposta.
6 ܡܛܠ ܕܠܟܠ ܨܒܘ ܐܝܬ ܙܒܢܐ ܘܕܝܢܐ ܡܛܠ ܕܒܝܫܬܗ ܕܒܪܢܫܐ ܣܓܝܐܐ ܥܠܘܗܝ6 Per ogni cosa v'è il suo tempo e la sua opportunità; ma è di grande afflizione per l'uomo
7 ܡܛܠ ܕܠܝܬ ܕܝܕܥ ܠܡܐ ܕܗܘܐ ܘܡܢܐ ܢܗܘܐ ܡܢ ܒܬܪܗ ܡܢܘ ܡܚܘܐ ܠܗ7 l'ignorare il passato e non poter avere nessuna notizia dell'avvenire.
8 ܠܝܬ ܐܢܫ ܕܫܠܝܛ ܒܪܘܚܐ ܠܡܟܠܐ ܪܘܚܐ ܘܠܝܬ ܫܘܠܛܢܐ ܒܝܘܡܐ ܕܡܘܬܐ ܘܠܝܬ ܦܘܠܛܐ ܒܝܘܡܐ ܕܩܪܒܐ ܘܠܐ ܡܫܘܙܒ ܪܘܫܥܐ ܠܡܪ̈ܘܗܝ8 Non è in potere dell'uomo trattener lo spirito, non ha autorità sul giorno della morte, non gli è permesso di riposare in tempo di guerra, e l'empietà non salverà l'empio.
9 ܘܝܬ ܟܠ ܗܢܐ ܚܙܝܬ ܘܝܗܒܬ ܠܒܝ ܠܡܕܥ ܟܠ ܥܒܕ ܕܡܬܥܒܕ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ ܘܙܒܢܐ ܕܐܫܬܠܛ ܒܪ ܐܢܫܐ ܒܒܪܢܫܐ ܠܡܒܐܫܘ ܠܗ9 Tutte queste cose ho io considerate, applicando la mia mente a tutte le opere che si fanno sotto il sole. Qualche volta un uomo domina sugli altri per sua sventura.
10 ܘܗܝܕܝܢ ܚܙܝܬ ܪ̈ܫܝܥܐ ܕܩܒܝܪ̈ܝܢ ܘܐܬܝܢ ܘܡܢ ܐܬܪܐ ܕܩܘܕܫܐ ܐܙܠܘ ܘܐܬܛܥܝܘ ܒܡܕܝܢܬܐ ܕܗܟܢܐ ܥܒܕܘ ܘܐܦ ܗܢܐ ܗܒܠܐ10 Ho visti degli empi onorati di sepoltura, i quali, quando erauo ancora vivi, stavano nel luogo santo, ed eran lodati nella città come dediti ad opere sante. Ma anche questo è vanità.
11 ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܬܥܒܕܐ ܬܒܥܬܐ ܡܢ ܥ̇ܒ̈ܕܝ ܒܝܫ̈ܬܐ ܒܥܓܠ ܡܛܠ ܗܢܐ ܐܬܡܠܝ ܠܒܐ ܕܒܢ̈ܝܢܫܐ ܒܗܘܢ ܠܡܥܒܕ ܕܒܝܫ11 Perchè la sentenza non è data subito contro i cattivi, senza alcun timore i figli degli uomini commettono il male.
12 ܡ̇ܢ ܕܚܛܐ ܥܒܕ ܒܝܫ̈ܬܐ ܡܐܐ ܘܡܓܪ ܠܗ ܘܝܕܥ ܐܢܐ ܕܢܗܘܐ ܛܒ ܠܕܚ̈ܠܘܗܝ ܕܡܪܝܐ ܕܢܕܚܠܘܢ ܡܢ ܩܕܡܘܗܝ12 Ma dall'essere il peccatore tollerato con pazienza, anche dopo che ha fatto cento volte il male, io ho compreso che il bene sarà riserbato a quelli che temono Dio e lo riveriscono,
13 ܘܛܒܬܐ ܠܐ ܬܗܘܐ ܠܪܫܝܥܐ ܘܠܐ ܢܓܪ ܝܘܡ̈ܬܐ ܐܝܟ ܛܠܠܐ ܡܛܘܠ ܕܠܐ ܐܝܬܘܗܝ ܕܚܠ ܡܢ ܩܕܡ ܐܠܗܐ13 e che non avrà bene l'empio, che non saran prolungati i suoi giorni, ma passeranno come ombra quelli che non temono la faccia del Signore.
14 ܐܝܬ ܗܒܠܐ ܕܐܬܥܒܕ ܥܠ ܐܪܥܐ ܡܛܠ ܕܐܝܬ ܙܕܝܩ̈ܐ ܕܡܛܐ ܠܘܬܗܘܢ ܐܝܟ ܥ̇ܒܕܐ ܕܪ̈ܫܝܥܐ ܘܐܝܬ ܪ̈ܫܝܥܐ ܕܡܛܐ ܠܘܬܗܘܢ ܐܝܟ ܥ̇ܒܕܐ ܕܙܕ̈ܝܩܐ ܘܐܡܪܬ ܕܐܦ ܗܢܐ ܗܒܠܐ14 V'è pure un'altra vanità che avviene sopra la terra: vi son dei giusti a cui toccano i mali, come se avessero operato da empi, e vi son degli empi tanto tranquilli, come se avessero operato da giusti; ma anche questo io la giudico vanissima cosa.
15 ܘܫܒܚܬ ܐܢܐ ܝܬ ܚܕܘܬܐ ܕܠܝܬ ܕܛܒ ܠܒܪܢܫܐ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ ܐܠܐ ܠܡܐܟܠ ܘܠܡܫܬܐ ܘܠܡܚܕܐ ܘܗܘ ܠܘܐ ܠܗ ܒܥܡܠܗ ܟܠ ܝܘ̈ܡܝ ܚܝ̈ܘܗܝ ܕܝܗܒ ܠܗ ܐܠܗܐ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ15 Io dunque ho lodata l'allegria, perchè l'uomo non ha altro bene sotto il sole, se non mangiare e bere e star contento, e questo solo può ritrarre dalle sue fatiche nel tempo di vita a lui conceduta sotto il sole da Dio.
16 ܡܛܠ ܗܢܐ ܝܗܒܬ ܠܒܝ ܠܡܕܥ ܚܟܡܬܐ ܘܠܡܚܙܐ ܥܢܝܢܐ ܕܐܬܥܒܕ ܥܠ ܐܪܥܐ ܡܛܠ ܕܒܐܝܡܡܐ ܘܒܠܠܝܐ ܫܢܬܐ ܒܥܝ̈ܢܘܗܝ ܠܐ ܚܙܐ16 Or io applicai la mia mente per imparar la sapienza e capire il gran da fare che domina la terra: vi son degli uomini che non chiudono gli occhi nè giorno nè notte per dormire.
17 ܘܚܙܝܬ ܐܢܐ ܟܠ ܥ̇ܒܕܐ ܕܐܠܗܐ ܡܛܠ ܕܠܐ ܢܬܡܨܐ ܒܪܢܫܐ ܝܬ ܥ̇ܒܕܐ ܕܐܬܥܒܕ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ ܟܠ ܕܥܡܠ ܒܪܢܫܐ ܕܢܒܥܐ ܠܐ ܢܫܟܚ ܘܟܠ ܕܢܐܡܪ ܚܟܝܡܐ ܠܡܕܥ ܠܐ ܢܬܡܨܐ ܠܡܫܟܚܘ17 E compresi che di tutte le opere di Dio che si fanno sotto il sole, l'uomo non può trovare nessuna spiegazione, e quanto piu s'affanna a cercarla tanto meno la trova, e se anche il sapiente dicesse di sapere non potrà scoprir niente.