SCRUTATIO

Venerdi, 21 agosto 2026 - San Pio X papa ( Letture di oggi)

Qoelet ܩܘܗܠܬ 7


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PeshittaLA SACRA BIBBIA
1 ܛܒ ܫܡܐ ܡܢ ܡܫܚܐ ܛܒܐ ܘܝܘܡܐ ܕܡܘܬܐ ܛܒ ܡܢ ܝܘܡܐ ܕܐܝܠܝܕܘܬܐ1 Meglio un buon nome che un buon profumo e il giorno della morte che quello della nascita.
2 ܛܒ ܠܡܐܙܠ ܠܒܝܬ ܒ̈ܟܐ ܡܢ ܕܠܡܐܙܠ ܠܒܝܬ ܡܫܬܘܬܐ ܡܛܠ ܕܗܕܐ ܗܝ ܚܪܬܐ ܕܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܐܢܫܐ ܘܕܚܝ ܝܗܒ ܛܒܬܐ ܠܠܒܗ2 Meglio andare in una casa dove si fa cordoglio, che in una casa dove si fa baldoria, perché è questa la fine di tutti gli uomini e il vivo così ci riflette.
3 ܛܒ ܪܘܓܙܐ ܡܢ ܓܘܚܟܐ ܡܛܠ ܕܒܒܝܫܘܬ ܐ̈ܦܐ ܢܛܐܒ ܠܒܐ3 Meglio la tristezza del riso, perché davanti a un volto triste il cuore si fa migliore.
4 ܠܒܐ ܕܚ̈ܟܝܡܐ ܒܒܝܬ ܐܒܠܐ ܘܠܒܐ ܕܣܟ̈ܠܐ ܒܝܬ ܚܕܘܬܐ4 Il pensiero del sapiente è rivolto alla casa in cordoglio, il pensiero dello stolto alla casa in allegria.
5 ܛܒ ܠܡܫܡܥ ܟܐܬܐ ܕܚ̈ܟܝܡܐ ܡܢ ܓܒܪܐ ܕܫܡܥ ܙܡܪܐ ܕܣ̈ܟܠܐ5 Meglio ascoltare il rimprovero del sapiente piuttosto che l'adulazione degli stolti,
6 ܡܛܘܠ ܕܐܝܟ ܩܠܐ ܕܟܘ̈ܒܐ ܬܚܝܬ ܩܕܣܐ ܗܟܢܐ ܓܘܚܟܗܘܢ ܕܣ̈ܟܠܐ ܘܐܦ ܗܢܐ ܗܒܠܐ6 perché come lo scoppiettio degli sterpi sotto la pentola, così è il riso dello stolto. Ma anche questo è vanità,
7 ܡܛܘܠ ܕܥܫܘܩܝܐ ܡܘܒܕ ܠܚܟܝܡܐ ܘܡܘܒܕܐ ܠܠܒܐ ܡܘܗܒܬܐ7 perché l'oppressione può rendere stolto il sapiente, e un donativo può corrompere il cuore.
8 ܛܒܐ ܗܝ ܐܚܪܝܬܗ ܕܦܬܓܡܐ ܡܢ ܩܕܡܝܬܗ ܘܛܒܐ ܗܝ ܢܓܝܪܘܬ ܪܘܚܐ ܡܢ ܪܡܘܬ ܪܘܚܐ8 Meglio la fine di una cosa che il suo inizio, meglio la longanimità che la superbia.
9 ܠܐ ܬܣܬܪܗܒ ܒܪܘܚܟ ܠܡܪܓܙ ܡܛܠ ܕܪܘܓܙܐ ܒܥܘܒܐ ܕܣ̈ܟܠܐ ܢܬܬܢܝܚ9 Non essere facile ad irritarti nell'intimo, perché l'irritazione ha sede nel seno degli stolti.
10 ܠܐ ܬܐܡܪ ܡܢܐ ܗܘܐ ܕܝܘܡ̈ܬܐ ܩܕܡ̈ܝܐ ܛܒ̈ܝܢ ܗܘܘ ܡܢ ܗܠܝܢ ܡܛܠ ܕܠܐ ܗܘܐ ܒܚܟܡܬܐ ܫܐܠ ܐܢܬ ܥܠ ܗܠܝܢ10 Non ti domandare com'è che il tempo passato è migliore di quello di oggi, perché questo problema non viene da saggezza.
11 ܛܒܐ ܗܝ ܚܟܡܬܐ ܡܢ ܡܐ̈ܢܝ ܙܝܢܐ ܘܝܬܝܪ ܠܚ̈ܙܝܝ ܫܡܫܐ11 E' bene avere oltre alla sapienza un patrimonio: è un vantaggio per quelli che vedono il sole,
12 ܡܛܠ ܕܛܠܠܐ ܕܚܟܡܬܐ ܐܝܟ ܛܠܠܐ ܕܟܣܦܐ ܘܝܬܝܪܘܬܐ ܕܐܝܕܥܬܐ ܕܚܟܡܬܐ ܬܚܐ ܡܪܗ̇12 perché si vive all'ombra della sapienza, si vive all'ombra del danaro; ma vale di più il sapere, perché la sapienza fa vivere chi la possiede.
13 ܚܙܝ ܥ̇ܒܕܐ ܕܐܠܗܐ ܡܛܠ ܕܡ̇ܢ ܗܘ ܡܫܟܚ ܠܡܬܩܢܘ ܠܡ̇ܢ ܕܡܕܘܕ ܗܘ13 Cerca di capire l'opera di Dio, perché nessuno può raddrizzare ciò che egli ha fatto curvo.
14 ܒܝܘܡܐ ܕܛܒܬܐ ܗܘܝ ܒܛܒ ܘܒܝܘܡܐ ܕܒܝܫܬܐ ܚܙܝ ܢܦܫܟ ܐܦ ܗܢܐ ܠܘܩܒܠ ܗܢܐ ܥܒܕ ܐܠܗܐ ܥܠ ܡܡܠܠܐ ܕܠܐ ܢܫܟܚ ܒܪܢܫܐ ܡܕܡ ܒܬܪܗ14 Nei giorni felici sii lieto, nei giorni del dolore rifletti: gli uni come gli altri vengono per volere di Dio, perché l'uomo non possa sapere mai nulla del proprio futuro.
15 ܟܠ ܡܕܡ ܚܙܝܬ ܒܝ̈ܘܡܝ ܗܒܠܝ ܐܝܬ ܙܕܝܩܐ ܕܐܒܕ ܒܙܕܝܩܘܬܗ ܘܐܝܬ ܪܫܝܥܐ ܕܐܓܪ ܒܒܝܫ̈ܬܗ15 Tutto ho veduto nei giorni miei vani. C'è il giusto che perisce nonostante la sua giustizia, e l'empio che vive a lungo nonostante la sua malvagità.
16 ܠܐ ܬܗܘܐ ܙܕܝܩ ܣܓܝ ܘܠܐ ܬܬܚܟܡ ܝܬܝܪ ܕܠܐ ܬܬܡܗ16 Cerca perciò di non essere né troppo giusto né troppo saggio, se non vuoi perire.
17 ܠܐ ܬܪܫܥ ܣܓܝ ܕܠܐ ܬܣܬܢܐ ܣܓܝ ܠܐ ܬܗܘܐ ܣܟܠ ܕܠܡܐ ܬܡܘܬ ܕܠܐ ܒܙܒܢܟ17 Ma non essere nemmeno troppo cattivo né troppo stolto, se non vuoi perire prima del tuo tempo.
18 ܛܒ ܕܬܐܚܘܕ ܒܗܢܐ ܘܐܦ ܡܢ ܗܢܐ ܠܐ ܬܪܦܐ ܐܝܕܟ ܡܛܠ ܕܡ̇ܢ ܕܕܚܠ ܠܐܠܗܐ ܢܩܦ ܠܟܠܗܝܢ18 E' bene che tu stia attaccato a una cosa, ma che tu non ti discosti nemmeno dall'altra. Quel che conta è che tu tema Dio, e riuscirai in entrambe le cose.
19 ܚܟܡܬܐ ܡܥܫܢܐ ܠܚ̈ܟܝܡܐ ܛܒ ܡܢ ܥܣܪ̈ܐ ܫ̈ܠܝܛܢܝܢ ܕܐܝܬ ܒܡܕܝܢܬܐ19 La sapienza rappresenta per il saggio una forza maggiore di quella di dieci potenti in una città,
20 ܡܛܠ ܕܠܝܬ ܐܢܫ ܕܙܕܝܩ ܒܐܪܥܐ ܕܢܥܒܕ ܕܛܒ ܘܠܐ ܢܚܛܐ20 per quanto sulla terra non ci sia nessun uomo che sia giusto, che faccia il bene senza peccare.
21 ܘܐܦ ܠܟܘܠ ܦܬܓܡ̈ܝܢ ܕܢܡܠܠܘܢ ܪ̈ܫܝܥܐ ܠܐ ܬܬܠ ܠܒܟ ܠܐ ܬܫܡܥ ܠܥܒܕܟ ܕܡܨܚܐ ܠܟ21 Inoltre, non prestare attenzione a tutte le parole che si dicono, perché non ti capiti di sentire il tuo servo parlar male di te,
22 ܡܛܠ ܕܙܒܢܝܢ ܣ̈ܓܝܐܢ ܝܕܥ ܠܒܟ ܕܐܦ ܐܢܬ ܨܚܝܬ ܠܐܚܪ̈ܢܝܢ22 ché la tua coscienza sa che anche tu, molte volte, hai parlato male degli altri.
23 ܟܠܗܝܢ ܗܠܝܢ ܢܣܝܬ ܒܚܟܡܬܐ ܐܡܪܬ ܕܐܬܚܟܡ ܘܗܝ ܪܚܝܩܐ ܗܝ ܡܢܝ23 Poiché è con la sapienza che avevo fatte tutte queste considerazioni, decisi di diventare sapiente, ma la sapienza era lontana da me.
24 ܝܬܝܪ ܡܢ ܟܠ ܕܗܘܐ ܪܘܚܩܐ ܘܥܘܡܩܐ ܕܥ̈ܘܡܩܐ ܡ̇ܢ ܢܫܟܚܝܘܗܝ24 Lontano è il reale ed estremamente profondo. Nessuno ne verrà a capo.
25 ܐܬܟܪܟܬ ܐܢܐ ܘܠܒܝ ܠܡܕܥ ܘܠܡܣܥܪ ܘܠܡܒܥܐ ܚܟܡܬܐ ܘܚܘܫܒܢܐ ܘܠܡܕܥ ܪܫܝܥܘܬܗ ܕܣܟܠܐ ܘܣܟܠܘܬܐ ܘܡܬܥܒܪܢܘܬܐ25 Allora mi detti a riflettere nel mio cuore per cercare la sapienza e l'interpretazione delle cose, facendo esperienza del male, dell'insipienza, della stoltezza e della follia.
26 ܘܐܫܟܚܬ ܕܡܪܝܪ ܡܢ ܡܘܬܐ ܐܢܬܬܐ ܕܗܝ ܐܝܬܝܗ̇ ܦܚܐ ܘܡܨܝܕܬܐ ܠܒܗ̇ ܐܣܪܬ ܐ̈ܝܕܝܗ̇ ܡܢ ܕܛܒ ܡ̇ܢ ܕܛܒ ܩܕܡ ܐܠܗܐ ܡܫܬܘܙܒ ܡܢܗ̇ ܘܡ̇ܢ ܕܚܛܐ ܡܬܬܚܕ ܒܗ̇26 E questo ho trovato, che la donna è più amara della morte, perché essa è un laccio, il suo cuore è una rete e catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio ne può scampare, ma il peccatore ci resta preso.
27 ܚܙܝ ܗܢܐ ܕܐܫܟܚܬ ܐܡܪ ܩܘܗܠܬ ܚܕܐ ܠܚܕܐ ܠܡܫܟܚܘ ܡܚܫ̈ܒܬܐ27 Ecco, questo è ciò che ho trovato, ha detto Qohèlet, nel cercare la ragione di tutto, cosa per cosa:
28 ܘܬܘܒ ܒܥܬ ܢܦܫܝ ܘܠܐ ܐܫܟܚܬ ܐܢܫܐ ܚܕ ܡܢ ܐܠܦܐ ܐܫܟܚܬ ܘܐܢܬܬܐ ܒܟܠܗܝܢ ܠܐ ܐܫܟܚܬ28 aquello che cerco, non l'ho trovato.
29 ܒܪܡ ܚܙܝ ܗܢܐ ܕܐܫܟܚܬ ܕܥܒܕ ܐܠܗܐ ܠܐܢܫܐ ܬܪ̈ܝܨܐ ܘܗܢܘܢ ܒܥܘ ܡܚܫ̈ܒܬܐ ܣ̈ܓܝܐܬܐ29 Ma questo l'ho trovato: Dio ha fatto l'uomo semplice; è lui che va in cerca di tanti e tanti perché.