SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Qoelet ܩܘܗܠܬ 5


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PeshittaBIBBIA CEI 2008
1 ܠܐ ܬܣܬܪܗܒ ܒܦܘܡܟ ܘܠܒܟ ܠܐ ܢܣܬܪܗܒ ܠܡܦܩܘ ܡܠܬܐ ܩܕܡ ܐܠܗܐ ܡܛܠ ܕܐܠܗܐ ܒܫܡܝܐ ܘܐܢܬ ܒܐܪܥܐ ܡܛܠ ܗܢܐ ܢܗܘܘܢ ܦܬܓܡ̈ܝܟ ܙܥܘܪ̈ܝܢ1 Non essere precipitoso con la bocca e il tuo cuore non si affretti a proferire parole davanti a Dio, perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; perciò siano poche le tue parole.
2 ܡܛܠ ܕܐܬܐ ܚܠܡܐ ܒܣܘܓܐܬ ܥܢܝܢܐ ܘܩܠܗ ܕܣܟܠܐ ܒܣܘܓܐܬ ܦܬ̈ܓܡܐ2 Infatti
dalle molte preoccupazioni vengono i sogni,
e dalle molte chiacchiere il discorso dello stolto.
3 ܐܡܬܝ ܕܢܕܪ ܐܢܬ ܢܕܪܐ ܠܐܠܗܐ ܠܐ ܬܫܬܘܚܪ ܠܡܫܠܡܘܬܗ ܡܛܠ ܕܠܝܬ ܨܒܝܢܐ ܒܣ̈ܟܠܐ ܐܢܬ ܡܕܡ ܕܢܕܪ ܐܢܬ ܦܪܘܥ3 Quando hai fatto un voto a Dio, non tardare a soddisfarlo, perché a lui non piace il comportamento degli stolti: adempi quello che hai promesso.
4 ܛܒ ܕܠܐ ܬܕܘܪ ܡܢ ܕܬܕܘܪ ܘܠܐ ܬܫܠܡ4 È meglio non fare voti che farli e poi non mantenerli.
5 ܠܐ ܬܬܠ ܦܘܡܟ ܠܡܚܛܝܘ ܒܣܪܟ ܘܠܐ ܬܐܡܪ ܩܕܡ ܐܠܗܐ ܕܛܘܥܝܝ ܗܝ ܕܠܡܐ ܢܪܓܙ ܐܠܗܐ ܥܠ ܩܠܟ ܘܢܚܒܠ ܥܒܕܐ ܕܐ̈ܝܕܝܟ5 Non permettere alla tua bocca di renderti colpevole e davanti al suo messaggero non dire che è stata una inavvertenza, perché Dio non abbia ad adirarsi per le tue parole e distrugga l’opera delle tue mani.
6 ܡܛܠ ܕܒܣܘܓܐܬ ܚ̈ܠܡܐ ܘܗܒ̈ܠܐ ܘܦܬܓܡ̈ܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܐܢܬ ܠܐܠܗܐ ܕܚܠ6 Poiché dai molti sogni provengono molte illusioni e tante parole. Tu, dunque, temi Dio!
7 ܘܐܢ ܥܘܠܒܢܐ ܕܡܣ̈ܟܢܐ ܘܚܛܘܦܝܐ ܘܕܝܢܐ ܬܚܙܐ ܒܡܕܝܢܬܐ ܠܐ ܬܬܡܗ ܒܗ̇ ܒܨܒܘܬܐ ܡܛܠ ܕܪܡܐ ܠܥܠ ܡܢ ܪܡܐ ܢܛܪ ܘܪܡܝܢ ܥܠܝܗܘܢ7 Se nella provincia vedi il povero oppresso e il diritto e la giustizia calpestati, non ti meravigliare di questo, poiché sopra un’autorità veglia un’altra superiore e sopra di loro un’altra ancora più alta.
8 ܘܝܘܬܪܢܐ ܕܐܪܥܐ ܒܟܠ ܗܘ ܡܠܟܐ ܠܚܩܠܐ ܡܦܠܚ8 In ogni caso, la terra è a profitto di tutti, ma è il re a servirsi della campagna.
9 ܕܪܚܡ ܟܣܦܐ ܠܐ ܢܣܒܥ ܟܣܦܐ ܘܕܪܚܡ ܡܡܘܢܐ ܠܐ ܢܩܕܝܘܗܝ ܘܐܦ ܗܢܐ ܗܒܠܐ9 Chi ama il denaro non è mai sazio di denaro e chi ama la ricchezza non ha mai entrate sufficienti. Anche questo è vanità.
10 ܒܣܘܓܐܐ ܕܛܒܬܐ ܣܓܝܘ ܐ̈ܟܘܠܝܗ̇ ܘܡܢܐ ܝܘܬܪܢܐ ܠܩܢܝܗ̇ ܐܠܐ ܐܢ ܚܙܬܐ ܕܥܝ̈ܢܘܗܝ10 Con il crescere delle ricchezze aumentano i profittatori e quale soddisfazione ne riceve il padrone se non di vederle con gli occhi?
11 ܚܠܝܐ ܫܢܬܐ ܠܦܠܚܐ ܐܢ ܙܥܘܪ ܘܐܢ ܣܓܝ ܐܟܠ ܘܣܒܥܐ ܠܥܬܝܪܐ ܠܐ ܫܒܩ ܠܗ ܠܡܕܡܟ11 Dolce è il sonno del lavoratore, poco o molto che mangi;
ma la sazietà del ricco non lo lascia dormire.
12 ܐܝܬ ܟܘܪܗܢܐ ܕܒܝܫܬܐ ܕܚܙܝܬ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ ܥܘܬܪܐ ܕܡܬܢܛܪ ܠܡܪܗ ܠܒܝܫܬܗ12 Un altro brutto guaio ho visto sotto il sole: ricchezze custodite dal padrone a suo danno.
13 ܘܐܒܕ ܥܘܬܪܐ ܗ̇ܘ ܒܥܢܝܢܐ ܒܝܫܐ ܕܐܘܠܕ ܒܪܐ ܘܠܐ ܐܝܬ ܒܐܝܕܗ ܡܕܡ13 Se ne vanno in fumo queste ricchezze per un cattivo affare e il figlio che gli è nato non ha nulla nelle mani.
14 ܐܝܟܢܐ ܕܢܦܩ ܡܢ ܟܪܣܐ ܕܐܡܗ ܥܪܛܠ ܢܗܦܘܟ ܠܡܐܙܠ ܐܝܟ ܕܐܬܐ ܘܡܕܡ ܠܐ ܢܣܒ ܒܥܡܠܗ ܕܢܐܙܠ ܒܐܝܕܗ14 Come è uscito dal grembo di sua madre, nudo ancora se ne andrà come era venuto, e dalle sue fatiche non ricaverà nulla da portare con sé.
15 ܘܐܦ ܗܢܐ ܟܘܪܗܢܐ ܒܝܫܐ ܐܝܟܢܐ ܓܝܪ ܕܐܬܐ ܗܟܢܐ ܐܙܠ ܘܡܢܐ ܝܘܬܪܢܐ ܒܟܠ ܕܥܡܠ ܠܪܘܚܐ15 Anche questo è un brutto guaio: che se ne vada proprio come è venuto. Quale profitto ricava dall’avere gettato le sue fatiche al vento?
16 ܘܐܦ ܟܠ ܝܘܡ̈ܘܗܝ ܒܚܫܘܟܐ ܐܟܠ ܘܒܪܘܓܙܐ ܣܓܝܐܐ ܘܒܚܡܬܐ ܘܒܐܒܠܐ ܘܒܟܘܪܗܢܐ ܘܒܚܡܬܐ16 Tutti i giorni della sua vita li ha passati nell’oscurità, fra molti fastidi, malanni e crucci.
17 ܗܢܐ ܡܕܡ ܕܚܙܝܬ ܐܢܐ ܩܘܗܠܬ ܛܒ ܗܘ ܘܫܦܝܪ ܠܡܐܟܠ ܘܠܡܫܬܐ ܘܠܡܚܙܐ ܛܒܬܐ ܒܟܠ ܥܡܠܗ ܕܥܡܠ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ ܡ̈ܢܝܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܕܚ̈ܝܘܗܝ ܕܝܗܒ ܠܗ ܡܪܝܐ ܡܛܠ ܕܗܘܝܘ ܡܢܬܗ17 Ecco quello che io ritengo buono e bello per l’uomo: è meglio mangiare e bere e godere dei beni per ogni fatica sopportata sotto il sole, nei pochi giorni di vita che Dio gli dà, perché questa è la sua parte.
18 ܘܐܦ ܟܠ ܐܢܫ ܕܝܗܒ ܠܗ ܡܪܝܐ ܥܘܬܪܐ ܘܢܟܣ̈ܐ ܘܐܫܠܛܗ ܠܡܐܟܠ ܡܢܗ ܘܠܡܣܒ ܡܢܬܗ ܘܠܡܚܕܐ ܒܥܡܠܗ ܐܦ ܗܕܐ ܡܘܗܒܬܐ ܗܝ ܕܐܠܗܐ18 Inoltre ad ogni uomo, al quale Dio concede ricchezze e beni, egli dà facoltà di mangiarne, prendere la sua parte e godere della sua fatica: anche questo è dono di Dio.
19 ܡܛܠ ܕܠܘ ܣܓܝ ܢܥܗܕ ܝܘܡ̈ܬܐ ܕܚܝ̈ܘܗܝ ܡܛܠ ܕܐܠܗܐ ܡܥܢܐ ܠܗ ܒܚܕܘܬܐ ܕܠܒܗ19 Egli infatti non penserà troppo ai giorni della sua vita, poiché Dio lo occupa con la gioia del suo cuore.