SCRUTATIO

Mercoledi, 2 settembre 2026 - San Elpidio v. ( Letture di oggi)

Qoelet ܩܘܗܠܬ 12


font
PeshittaDIODATI
1 ܘܥܗܕ ܠܒܪܝܟ ܒܝ̈ܘܡܝ ܥܠܝܡܘܬܟ ܥܕܠܐ ܢܐܬܘܢ ܝܘ̈ܡܝ ܒܝܫܬܐ ܘܢܩܪ̈ܒܢ ܫ̈ܢܝܐ ܕܬܐܡܪ ܕܠܝܬ ܠܝ ܒܗܝܢ ܨܒܝܢܝ1 Ma ricordati del tuo Creatore ai dì della tua giovanezza, avanti che sieno venuti i cattivi giorni, e giunti gli anni, de’ quali tu dirai: Io non vi ho alcun diletto.
2 ܥܕܠܐ ܢܚܫܟ ܫܡܫܐ ܘܢܘܗܪܐ ܕܣܗܪܐ ܘܟܘܟ̈ܒܐ ܘܢܬܗ̈ܦܟܢ ܥܢ̈ܢܐ ܒܬܪ ܡܛܪܐ2 Avanti che il sole, e la luce, e la luna, e le stelle sieno oscurate; e che le nuvole ritornino dopo la pioggia;
3 ܒܝܘܡܐ ܕܢܬܙܝܥܘܢ ܢܛܘܪ̈ܝ ܒܝܬܐ ܘܢܬܕܘܕܘܢ ܡܪ̈ܝ ܚܝܠܐ ܘܢܬܒ̈ܛܠܢ ܛܚ̈ܢܬܐ ܡܛܠ ܕܙܥܪ ܘܢܚ̈ܫܟܢ ܚ̈ܙܝܬܐ ܒ̈ܟܘܐ3 allora che le guardie della casa tremeranno, ed i possenti si piegheranno, e le macinatrici cesseranno, perchè saranno diminuite; e quelli che riguardono per le finestre saranno oscurati;
4 ܘܢܬܬܚܕܘܢ ܬܪ̈ܥܐ ܒܫ̈ܘܩܐ ܒܫܦܠܘܬܐ ܕܩܠܐ ܕܛܚ̈ܢܬܐ ܘܢܩܘܡ ܠܩܠܐ ܕܨܦܪܐ ܘܢܬܡ̈ܟܟܢ ܟܠ ܒܢ̈ܬ ܫܘܒܚܐ4 e i due usci d’in su la piazza saranno serrati con abbassamento del suon della macina; e l’uomo si leverà al suon dell’uccelletto, e tutte le cantatrici saranno abbassate;
5 ܘܐܦ ܡܢ ܪܘܡܐ ܢܕܚܠ ܘܢܬܙܝܥ ܒܐܘܪ̈ܚܬܗ ܘܢܒܥ ܥܠܘܗܝ ܫܗܪܐ ܘܢܦܪܥ ܫܪܕܐ ܘܢܣܓܐ ܩܡܨܐ ܘܬܬܒܕܪ ܩܦܪ ܘܬܒܛܠ ܒܝܫܢܘܬܐ ܡܛܠ ܕܐܙܠ ܒܪܢܫܐ ܠܒܝܬ ܥܡܠܗ ܘܐܬܟܪܟܘ ܒܫܘ̈ܩܐ ܡܪ̈ܩܕܢܐ5 ed anche l’uomo temerà dei luoghi elevati, ed avrà spaventi, camminando per la strada; e il mandorlo fiorirà, e la locusta si aggraverà, e l’appetito scaderà; perciocchè l’uomo se ne va alla sua casa perpetua; e quelli che fanno cordoglio gli andranno d’intorno per le strade.
6 ܥܕܠܐ ܢܬܦܣܩ ܚܒܠ ܟܣܦܐ ܘܢܫܬܚܩ ܚܙܘܪ ܕܗܒܐ ܘܬܬܒܪ ܩܘܠܬܐ ܥܠ ܡܒܘܥܐ ܘܬܪܗܛ ܓܝܓܠܐ ܥܠ ܒܪܐ6 Avanti che la fune d’argento si rompa, e la secchia d’oro si spezzi, e il vaso si fiacchi in su la fonte, e la ruota vada in pezzi sopra la cisterna;
7 ܘܢܗܦܘܟ ܥܦܪܐ ܠܐܪܥܐ ܐܝܟ ܕܗܘܐ ܘܪܘܚܐ ܬܗܦܘܟ ܠܘܬ ܡܪܝܐ ܕܝܗܒܗ̇7 e la polvere ritorni in terra, come era prima; e lo spirito ritorni a Dio, che l’ha dato
8 ܗܒܠ ܗ̈ܒܠܝܢ ܐܡܪ ܩܘܗܠܬ ܗܒܠ ܗ̈ܒܠܝܢ ܟܠ ܡܕܡ ܗܒܠܐ8 VANITÀ delle vanità, dice il Predicatore; ogni cosa è vanità.
9 ܘܝܬܝܪ ܕܗܘܐ ܩܘܗܠܬ ܚܟܝܡܐ ܕܡܠܦ ܗܘܐ ܐܝܕܥܬܐ ܠܥܡܐ ܘܨܬ ܘܒܕܩ ܘܐܬܩܢ ܡ̈ܬܠܐ ܣ̈ܓܝܐܐ9 Più il Predicatore è stato savio, più ha insegnata scienza al popolo, e gliel’ha fatta intendere, ed ha investigate, e composte molte sentenze.
10 ܣܓܝ ܒܥܐ ܩܘܗܠܬ ܠܡܫܟܚܘ ܦܬ̈ܓܡܐ ܕܨܒܝܢܐ ܘܟܬܒ ܫܪܪܐ ܦܬ̈ܓܡܝ ܩܘܫܬܐ10 Il Predicatore ha cercato, per trovar cose approvate; e ciò che è scritto è dirittura, parole di verità.
11 ܡ̈ܠܝ ܚ̈ܟܝܡܐ ܐܝܟ ܙܩ̈ܘܬܐ ܘܐܝܟ ܣ̈ܟܐ ܕܩܒ̈ܝܥܢ ܡܪ̈ܝ ܐܣ̈ܟܦܬܐ ܐܬܝܗܒܘ ܡܢ ܪܥܝܐ ܚܕ11 Le parole de’ savi son come gli steccati, e come i pali piantati de’ mandriani che stabbiano; e sono state date da uno stesso Pastore.
12 ܘܝܬܝܪܐܝܬ ܡܢܗܘܢ ܒܪܝ ܐܙܕܗܪ ܠܡܟܬܒ ܣܦܪ̈ܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܠܝܬ ܣܘܦ ܘܡܡܠܠܐ ܣܓܝܐܐ ܠܐܘܬܐ ܗܝ ܕܒܣܪܐ12 Perciò, figliuol mio, guardati da quello che è oltre ad esse; non vi è fine alcuno al far molti libri; e molto studiare è fatica alla carne
13 ܐܚܪܝܬܗ ܕܦܬܓܡܐ ܒܣܟܗ ܟܠ ܫܡܥ ܘܡܢ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܕܚܠ ܘܦܘܩ̈ܕܢܘܗܝ ܛܪ ܡܛܠ ܕܗܢܐ ܗܘ ܕܡܢ ܐܘܡܢܐ ܚܕ ܐܬܝܗܒ ܟܠ ܐܢܫ13 La conclusione del ragionamento, ogni cosa udita, è: Temi Iddio, ed osserva i suoi comandamenti; perchè questo è il tutto dell’uomo.
14 ܡܛܠ ܕܠܟܠ ܥܒ̈ܕܐ ܡܪܝܐ ܡܥܠ ܒܕܝܢܐ ܥܠ ܟܠ ܕܟܣܐ ܘܓܠܐ ܐܢ ܕܛܒ ܘܐܢ ܕܒܝܫ14 Perciocchè Iddio farà venire ogni opera, buona e malvagia, al giudicio, ch’egli farà d’ogni cosa occulta