| 1 Ma dopo che ebbe udite le parole dei figliuoli di Laban, che dicevano: Giacobbe ha usurpato tutto quello che era di nostro padre, e dei beni di lui si è fatto ricco signore: | 1 ܘܫܡ̣ܥ ܝܥܩܘܒ ܡ̈ܠܝܗܘܢ ܕܒܢ̈ܝ ܠܒܢ ܕܐܡܪ̈ܝܢ. ܢܣ̣ܒ ܝܥܩܘܒ ܟܠ ܕܐܝܬ ܗܘܐ ܠܐܒܘܢ. ܘܡܢ ܕܐܒܘܢ ܩܢ̣ܐ ܗܢܐ ܩܢܝܢܐ ܟܠܗ . |
| 2 Osservò ancora, che Laban non lo guardava collo stesso occhio, che per lo passato, | 2 ܘܚ̣ܙܐ ܝܥܩܘܒ ܐ̈ܦܘܗܝ ܕܠܒܢ. ܕܠܐ ܗ̈ܘܝ ܥܡܗ. ܐܝܟ ܕܐܬܡܠܝ ܘܐܝܟ ܕܡܢܬܡܠܝ. |
| 3 Dicendogli di più il Signore: Torna alla terra de' padri tuoi, e a' tuoi parenti, e io sarò teco. | 3 ܘܐܡ̣ܪ ܡܪܝܐ ܠܝܥܩܘܒ. ܗܦܘܟ ܠܐܪܥܐ ܕܐܒ̈ܗܝܟ ܘܠܬܘ̈ܠܕܬܟ ܘܐܗܘܐ ܥܡܟ. |
| 4 Fece venire Rachele e Lia al campo, dove ei pasceva i greggi, | 4 ܘܫܕܪ ܝܥܩܘܒ ܩ̣ܪܐ ܠܪܚܝܠ ܘܠܠܝܐ ܠܚܩܠܐ. ܠܘܬ ܥܢܗ. |
| 5 E disse loro: Io veggo, che il padre vostro non mi guarda collo stesso occhio, che per lo passato: ma il Dio di mio padre è stato con me. | 5 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܝܢ. ܚ̇ܙܐ ܐܢܐ ܐ̈ܦܘܗܝ ܕܐܒܘܟܝܢ. ܕܠܐ ܗ̈ܘܝ ܠܘܬܝ ܐܝܟ ܕܐܬܡܠ̣ܝ ܘܐܝܟ ܕܡܢܬܡܠܝ. ܘܐܠܗܗ ܕܐܒܝ ܗܘ̣ܐ ܥܡܝ. |
| 6 E voi sapete, come con tutto il mio potere ho servito al padre vostro. | 6 ܘܐܢܬܝܢ ܝܕ̈ܥܢ ܐܢܬܝܢ ܕܒܟܠܗ ܚܝܠܝ ܦܠܚ̇ܬ ܠܐܒܘܟܝܢ. |
| 7 Ma il padre vostro mi gabbò, e ha mutato dieci volte la mia mercede: e con tutto questo Dio non ha permesso, ch'ei mi facesse del male. | 7 ܘܐܒܘܟܝܢ ܕܓ̇ܠ ܒܝ. ܘܚ̇ܠܦ ܐܓܪܝ ܥܣܪ ܙܒܢܝ̈ܢ. ܘܠܐ ܫܒܩܗ ܐܠܗܐ ܕܢܒܐܫ ܠܝ. |
| 8 Se una volta disse: Quelli di color vario saranno la tua mercede, le pecore figliavano tutte agnelli chiazzati: quando per lo contrario egli disse: Tu prenderai per tuo salario tutti i bianchi, tutti i greggi figliavano agnelli bianchi. | 8 ܐܢ ܗܟܢܐ ܢܐܡܪ ܕܩܪ̈ܚܐ ܢܗܘܐ ܐܓܪܟ. ܝ̈ܠܕܢ ܟܠܗܝܢ ܥܢܐ ܩܪ̈ܚܐ. ܘܐܢ ܢܐܡܪ ܕܦܝܣ̈ܟܝܐ ܢܗܘܐ ܐܓܪܟ. ܝ̈ܠܕܢ ܟܠܗܝܢ ܥܢܐ ܦܝܣ̈ܟܝܐ. |
| 9 E Dio ha prese le facoltà del padre vostro, e le ha date a me. | 9 ܘܦܪܫ ܐܠܗܐ ܡܢ ܩܢܝܢܐ ܕܐܒܘܟܝܢ ܘܝܗ̣ܒ ܠܝ. |
| 10 Imperocché quando fu venuto il tempo, in cui le pecore dovean concepire, io alzai gli occhi miei, e vidi dormendo i maschi pezzati, e macchiati, e di colori diversi, i quali coprivano le femmine. | 10 ܘܒܙܒܢܐ ܕܚܡܐ ܥܢܐ. ܐܪܝܡ̇ܬ ܥܝܢ̈ܝ ܘܚ̇ܙܝܬ ܒܚܠܡܐ. ܘܗܐ ܬܝܫ̈ܐ ܣܠܩܝܢ ܥܠ ܥܢܐ. ܩܪ̈ܚܐ ܘܦܝܣ̈ܟܝܐ ܘܒܪ̈ܕܐ. |
| 11 E l'Angelo di Dio mi disse in sogno: Giacobbe? E io risposi: Eccomi qui. | 11 ܘܐܡ̣ܪ ܠܝ ܡܠܐܟܗ ܕܐܠܗܐ ܒܚܠܡܐ. ܝܥܩܘܒ. ܘܐܡ̇ܪܬ ܗܐ ܐܢܐ. |
| 12 Ed egli disse: Alza gli occhi tuoi, e mira i maschi tutti, che cuopron le femmine, pezzati, e macchiati, e di vario colore: perocché io ho veduto tutto quello che ha fatto a te Laban. | 12 ܘܐܡ̣ܪ ܠܝ . ܐܪܝܡ ܥܝܢ̈ܝܟ. ܘܚܙܝ ܟܘܠ ܬܝܫ̈ܐ ܕܣܠܩܝܢ ܥܠ ܥܢܐ. ܩܪ̈ܚܐ ܘܦܝܣ̈ܟܝܐ ܘܒܪ̈ܕܐ. ܡܛܠ ܕܚ̇ܙܝܬ ܟܠ ܕܥܒ̣ܕ ܠܟ ܠܒܢ. |
| 13 Io sono il Dio di Bethel, dove tu ungesti la pietra, e facesti a me il voto. Adesso adunque levati, e parti da questa terra per tornare alla terra dove sei nato. | 13 ܐܢܐ ܐܢܐ ܐܠܗܐ ܕܒܝܬ ܐܝܠ. ܕܡܫ̣ܚܬ ܠܝ ܬܡܢ ܩܝܡܬܐ. ܘܢ̣ܕܪܬ ܠܝ ܬܡ̇ܢ ܢܕܪܐ. ܗܫܐ ܩܘܡ ܦܘܩ ܡܢ ܐܪܥܐ ܗܕܐ. ܘܗܦܘܟ ܠܐܪܥܐ ܕܬ̈ܘܠܕܬܟ. |
| 14 Rachele e Lia risposero: Riman egli forse qualche cosa per noi delle facoltà, e dell'eredità della casa di nostro padre? | 14 ܘܥܢ̣ܝ ܪܚܝܠ ܘܠܝܐ ܘܐܡܪ̈ܢ . ܬܘܒ ܠܝܬ ܠܢ ܡܢܬܐ ܘܝܪܬܘܬܐ ܒܝܬ ܐܒܘܢ. |
| 15 Non ci ha egli riguardate come straniere, e ci ha vendute, e ha mangiato il prezzo, che di noi ha ritratto? | 15 ܗܐ ܐܝܟ ܢܘܟܪ̈ܝܬܐ ܚܫ̈ܝܒܢ ܚܢܢ ܠܗ. ܡܛܠ ܕܙܒܢܢ ܐܦ ܐܟ̣ܠ ܟܣܦܢ. |
| 16 Ma Dio ha prese le ricchezze di nostro padre, e le ha date a noi, e a' nostri figliuoli: fa' adunque tutto quello che Dio ti ha comandato. | 16 ܡܛܠ ܕܟܠܗ ܥܘܬܪܐ ܕܦ̣ܪܫ ܐܠܗܐ ܡܢ ܕܐܒܘܢ ܕܝܠܢ ܗܘ ܘܕܒܢ̈ܝܢ. ܘܗܫܐ ܟܠ ܕܐܡ̇ܪ ܠܟ ܡܪܝܐ ܥܒ̣ܕ. |
| 17 Si ammannì adunque Giacobbe, e messi i figliuoli, e le mogli sopra i cammelli, se ne partì. | 17 ܘܩܡ ܝܥܩܘܒ ܘܫܩ̣ܠ ܠܒܢ̈ܘܗܝ ܘܠܢܫ̈ܘܗܝ ܥܠ ܓܡ̈ܠܐ. |
| 18 E prese tutto il suo, e i greggi, e tutto quello che avea guadagnato nella Mesopotamia, incamminandosi verso suo padre Isacco alla terra di Chanaan. | 18 ܘܕܒ̣ܪ ܟܠܗ̇ ܒܥܝܪܗ ܘܟܠܗ ܩܢܝܢܗ ܕܩܢ̣ܐ ܒܦܕܢ ܕܐܪܡ. ܠܡܐܬܐ ܠܘܬ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ ܠܐܪܥܐ ܕܟܢܥܢ. |
| 19 Laban in quel tempo era andato a tosare le pecore, e Rachele rubò gl'idoli di suo padre. | 19 ܘܠܒܢ ܐܙ̣ܠ ܠܡܓܙ ܥܢܗ. ܘܓܢܒ̣ܬ ܪܚܝܠ ܨܠܡ̈ܐ ܕܐܒܘܗ̇. |
| 20 E Giacobbe non volle accusare a Laban la sua fuga. | 20 ܘܓܢ̣ܒ ܝܥܩܘܒ ܠܒܗ ܕܠܒܢ ܐܪܡ̇ܝܐ. ܡܛܠ ܕܠܐ ܚܘܝܗ ܕܐ̇ܙܠ. |
| 21 E partito ch'ei fu con tutto quello che a lui apparteneva, mentre passato il fiume (Eufrate) si avanzava verso il monte Galaad, | 21 ܘܥ̣ܪܩ ܗ̣ܘ ܘܟܘܠ ܕܐܝܬ ܠܗ. ܘܩܡ ܘܥܒ̣ܪ ܢܗܪܐ. ܘܣܡ ܐ̈ܦܘܗܝ ܠܛܘܪ ܓܠܥܕ. |
| 22 Fu portato avviso a Laban il terzo giorno, che Giacobbe fuggiva. | 22 ܘܐܬܐܡܪ ܠܠܒܢ ܒܝܘܡܐ ܕܬܠܬܐ ܕܥ̣ܪܩ ܠܗ ܝܥܩܘܒ. |
| 23 Ed egli, presi seco i suoi fratelli, lo seguitò per sette giorni, e lo raggiunse sul monte di Galaad. | 23 ܘܕܒ̣ܪ ܠܐ̈ܚܘܗܝ ܥܡܗ. ܘܪܕܦ ܒܬܪܗ ܡܪܕܐ ܫܒܥܐ ܝܘܡ̈ܝܢ. ܘܐܕܪܟܗ ܒܛܘܪܐ ܕܓܠܥܕ. |
| 24 E vide in sogno Dio, che gli disse: Guardati dal dire una torta parola contro Giacobbe. | 24 ܘܐܬ̣ܐ ܐܠܗܐ ܥܠ ܠܒܢ ܐܪܡܝܐ ܒܚܠܡܐ ܕܠܠܝܐ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ. ܐܙܕܗܪ ܠܟ ܕܠܡܐ ܬܡܠܠ ܥܡ ܝܥܩܘܒ ܡܢ ܛܒܬܐ ܘܥܕܡܐ ܠܒܝܫܬܐ. |
| 25 E Giacobbe avea già teso il suo padiglione sul monte: e sopraggiunto Laban co' suoi fratelli, la sua tenda piantò sullo stesso monte di Galaad. | 25 ܘܐܕܪܟ ܠܒܢ ܠܝܥܩܘܒ. ܘܝܥܩܘܒ ܢܩ̣ܫ ܡܫܟܢܗ ܒܛܘܪܐ. ܘܠܒܢ ܐܫܪܝ ܐ̈ܚܘܗܝ ܒܛܘܪܐ ܕܓܠܥܕ. |
| 26 E disse a Giacobbe: Per qual motivo hai operato in tal guisa, menando via le mie figlie senza mia saputa, come prigioniere di guerra? | 26 ܘܐܡ̣ܪ ܠܒܢ ܠܝܥܩܘܒ. ܡܢܐ ܥܒ̇ܕܬ ܠܟ ܕܓܢܒ̣ܬ ܠܒܝ. ܘܕܒ̣ܪܬ ܠܒܢ̈ܬܝ ܐܝܟ ܫܒܝ̈ܬܐ ܕܚܪܒܐ. |
| 27 Perché hai tu voluto fuggire senza ch'io lo sapessi, e non anzi avvertirmi, affinché ti accompagnassi con festa, e cantici, e timpani, e cetre? | 27 ܠܡܢܐ ܐܬ̇ܛܫܝܬ ܠܡܥܪܩ ܘܐܬܓܢ̣ܒܬ ܡܢܝ ܘܠܐ ܚܘܝܬܢܝ. ܫܕܪܬܟ ܕܝܢ ܒܚܕܘܬܐ ܘܒܙܡܪܐ. ܘܒܟܢܪ̈ܐ ܘܒ̈ܦܠܓܐ. |
| 28 Non mi hai permesso di dare un bacio a' miei figliuoli, e alle mie figlie: ti sei portato da stolto: e certamente adesso | 28 ܘܠܐ ܫܒܩܬܢܝ ܠܡܢܫܩܘ ܠܒ̈ܢܝ ܘܠܒܢ̈ܬܝ. ܗܫܐ ܐܣܟܠ̣ܬ ܒܡܕܡ ܕܥܒ̣ܕܬ . |
| 29 È in poter mio farti pagar il fio. Ma il Dio del padre vostro ieri mi disse: Guardati dal parlare con asprezza contro Giacobbe. | 29 ܡ̇ܛܐ ܗܘܐ ܒܐ̈ܝܕܝ ܕܐܥܒܕ ܠܟܘܢ ܒܝܫܬܐ. ܘܐܠܗܐ ܕܐܒܘܟܘܢ ܒܪܡܫܐ ܐܡ̣ܪ ܠܝ. ܐܙܕܗܪ ܕܠܡܐ ܬܡܠܠ ܥܡ ܝܥܩܘܒ. ܡܢ ܛܒܬܐ ܘܥܕܡܐ ܠܒܝܫܬܐ. |
| 30 Tu desideravi di andartene a trovare i tuoi, e ti stimolava il desiderio della casa paterna, ti si conceda: perché mi hai rubati i miei dei? | 30 ܘܗܫܐ ܡܐܙܠ ܐܙܠ ܐܢܬ. ܡܛܠ ܕܡܬܪܓܪܓܘ ܐܬܪܓܪܓܬ ܠܒܝܬ ܐܒܘܟ. ܠܡܢܐ ܓܢܒ̣ܬ ܐ̈ܠܗܝ. |
| 31 Rispose Giacobbe: Quanto all'essere partito senza tua saputa, io temei, che non mi togliessi per forza le tue figlie. | 31 ܘܥܢ̣ܐ ܝܥܩܘܒ ܘܐܡ̣ܪ ܠܠܒܢ. ܡܛܠ ܕܕܚ̇ܠܬ ܘܐܡ̇ܪܬ. ܕܕܠܡܐ ܬܕܒ̣ܪ ܒܢ̈ܬܟ ܡܢܝ. |
| 32 Quanto poi al furto, di cui mi riconvieni; chiunque sia colui, presso del quale ritroverai i tuoi dei, sia messo a morte alla presenza de' tuoi fratelli: fa' le tue ricerche: tutto quello che troverai di tuo presso di me, prendilo pure. Dicendo questo, egli ignorava, che Rachele avesse rubato gl'idoli. | 32 ܠܘܬ ܡ̇ܢ ܕܢܫܬܟܚܘܢ ܐ̈ܠܗܝܟ ܠܐ ܢܚܐ. ܩܕܡ ܐ̈ܚܝܢ ܐܫܬܘܕܥ ܕܝܠܟ. ܡܢܐ ܐܝܬ ܠܘܬܝ ܘܣܒ ܠܟ. ܘܠܐ ܝܕܥ̣ ܝܥܩܘܒ ܕܪܚܝܠ ܓܢܒ̣ܬ ܐܢܘܢ. |
| 33 Entrato adunque Laban nella tenda di Giacobbe e di Lia, e dell'una e dell'altra schiava, niente trovò. Ma entrando egli nella tenda di Rachele, | 33 ܘܥܠ ܠܒܢ ܠܡܫܟܢܐ ܕܝܥܩܘܒ ܘܠܡܫܟܢܐ ܕܠܝܐ ܘܠܡܫܟܢܐ ܕܬܪ̈ܬܝܢ ܐ̈ܡܗܬܐ ܘܠܐ ܐܫܟܚ. ܘܢܦ̣ܩ ܡܢ ܡܫܟܢܐ ܕܠܝܐ ܘܥܠ ܠܡܫܟܢܐ ܕܪܚܝܠ. |
| 34 Nascose ella con fretta gl'idoli sotto il basto di un cammello, e vi si pose sopra a sedere: e rifrustando egli tutta la tenda senza trovarli, | 34 ܘܪܚܝܠ ܢܣ̣ܒܬ ܨ̈ܠܡܐ. ܘܣܡܬ ܐܢܘܢ ܒܥܒܝܛܐ ܕܓܡܠܐ. ܘܝܬ̣ܒܬ ܥܠܝܗܘܢ. ܘܡܫ ܠܒܢ ܟܠܗ ܡܫܟܢܐ ܘܠܐ ܐܫܟܚ. |
| 35 Ella disse: Non prenda in mala parte il signor mio, se io non posso alzarmi alla tua presenza: perocché ho adesso il solito incomodo delle donne: così fu delusa l'ansietà del cercatore. | 35 ܘܐܡ̣ܪܬ ܪܚܝܠ ܠܐܒܘܗ̇. ܠܐ ܢܬܒܐܫ ܒܥܝܢ̈ܝ ܡܪܝ. ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܫܟܚܐ ܐܢܐ ܠܡܩܡ ܡܢ ܩܕܡܝܟ. ܡܛܠ ܕܐܘܪܚܐ ܠܝ ܕܢܫ̈ܐ. ܘܒ̣ܨܐ ܘܠܐ ܐܫܟܚ ܨ̈ܠܡܐ. |
| 36 E Giacobbe sdegnato disse con agre rampogne: Per qual mia colpa, o per qual mio peccato mi hai tenuto dietro con tanto calore, | 36 ܘܐܬܐܒܫ ܠܝܥܩܘܒ ܘܢ̣ܨܐ ܥܡ ܠܒܢ. ܘܥܢ̣ܐ ܝܥܩܘܒ ܘܐܡ̣ܪ ܠܠܒܢ. ܡܢܐ ܗܝ ܣܟܠܘܬܝ ܘܡܢܘ ܣܘܪܚܢܝ ܕܪܕܦ̣ܬ ܒܬܪܝ. |
| 37 E hai rifrustato tutta la mia suppellettile? Che hai tu trovato di roba della tua casa? ponla qui alla presenza de' fratelli miei, e de' tuoi fratelli, ed ei sieno giudici tra me, e te. | 37 ܗܐ ܡܫܬ ܟܠܗܘܢ ܡܐ̈ܢܝ. ܡܢܐ ܐܫܟܚܬ ܡܢ ܟܠܗܘܢ ܡܐ̈ܢܝ ܒܝܬܟ. ܣܝܡ ܗܪܟܐ ܩܕܡ ܐ̈ܚܝ. ܘܐܚ̈ܝܟ ܘܢ̇ܟܣܘܢ ܒܝܬ ܬܪ̈ܝܢ. |
| 38 Stetti io per questo venti anni teco? Le tue pecore, e le tue capre non furono sterili; io non mangiai gli arieti del tuo gregge: | 38 ܗܐ ܥܣܪ̈ܝܢ ܫ̈ܢܝܢ ܥܡܟ ܐܢܐ . ܢܩ̈ܘܬܟ ܘܥ̈ܙܝܟ ܠܐ ܓܝܙ. ܘܕܟܪ̈ܐ ܕܥܢܟ ܠܐ ܐ̇ܟܠܬ. |
| 39 Né io ti facea vedere quelle che avea rapito una fiera; io pagava tutto il danno: tu esigevi da me tutto quel che era rubato: | 39 ܘܕܬܒܝܪܐ ܠܐ ܐܝܬ̇ܝܬ ܠܟ. ܐܢܐ ܡ̇ܢܛܪ ܗܘ̇ܝܬ ܠܗ̇. ܕܡܢ ܐ̈ܝܕܝ ܬܒ̇ܥ ܗܘ̣ܝܬ ܠܗ̇. ܕܡܬܓܢܒ ܒܐܝܡܡܐ ܘܕܡܬܓܢܒ ܒܠܠܝܐ. |
| 40 Dì, e notte io era arso dal caldo, e dal gelo, e fuggiva il sonno dagli occhi miei. | 40 ܗܘܝܬ ܒܐܝܡܡܐ ܐܟܠܢܝ ܫܘܒܐ. ܘܐܓܠܝܕܐ ܒܠܠܝܐ. ܦܪܕܬ ܫܢܬܝ ܡܢ ܥܝ̈ܢܝ. |
| 41 E in tal guisa a te servìi per venti anni in tua casa, quattordici per le figliuole, e sei pe' tuoi greggi: tu pur cangiasti la mia mercede per dieci volte. | 41 ܗܐ ܥܣܪ̈ܝܢ ܠܝ ܫ̈ܢܝܢ ܒܒܝܬܟ. ܦܠܚܬܟ ܐܪ̈ܒܥܣܪܐ ܫ̈ܢܝܢ ܒܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢ̈ܬܟ. ܘܫܬ ܫ̈ܢܝܢ ܒܥܢܟ. ܘܚ̣ܠܦܬ ܐܓܪܝ ܥܣ̣ܪ̈ ܙܒ̈ܢܝܢ. |
| 42 Se Il Dio del padre mio Abramo, e colui, che è temuto da Isacco, non mi avesse assistito, mi avresti forse adesso rimandato ignudo: Dio ha mirato la mia afflizione, e la fatica delle mie mani, e ieri ti sgridò. | 42 ܘܐܠܘ ܠܐ ܐܠܗܗ ܕܐܒܝ. ܐܠܗܗ ܕܐܒܪܗܡ ܘܕܚܠܬܗ ܕܐܝܣܚܩ ܩܡ ܠܝ. ܗܫܐ ܣܪܝܩܐܝܬ ܡܫܕܪ ܗܘܝܬ ܠܝ. ܥܡܠܝ ܘܠܐܘܬܐ ܕܐܝ̈ܕܝ ܚ̣ܙܐ ܐܠܗܐ ܘܐܟܣܟ ܒܪܡܫܐ. |
| 43 Rispose a lui Laban: Le mie figliuole, e i figliuoli, e greggi tuoi, e quanto tu vedi, son cosa mia: che posso io fare contro de' figli, o sia nipoti miei? | 43 ܘܥܢ̣ܐ ܠܒܢ ܘܐܡ̣ܪ ܠܝܥܩܘܒ. ܒܢ̈ܬܐ ܒܢ̈ܬܝ. ܘܒ̈ܢܝܐ ܒܢ̈ܝ. ܘܥܢܐ ܥܢܝ. ܘܟܠ ܕܚ̇ܙܐ ܐܢܬ ܕܝܠܝ ܗ̣ܘ. ܘܠܒܢ̈ܬܝ ܗܠܝܢ ܡܢܐ ܐܥܒܕ ܠܗܝܢ ܝܘܡܢܐ. ܐܘ ܠܒܢ̈ܝܗܝܢ ܕܝܠ̣ܕ. |
| 44 Vieni adunque, e contraiamo alleanza, la quale serva di testimonianza tra me e te. | 44 ܘܗܫܐ ܬܐ ܢܩܝܡ ܩܝܡܐ ܐܢܐ ܘܐܢܬ. ܘܢܗܘܐ ܣܗܕܐ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ. |
| 45 Prese adunque Giacobbe una pietra, e la eresse in monumento: | 45 ܘܢܣ̣ܒ ܝܥܩܘܒ ܟܐܦܐ ܘܐܪܝܡܗ̇ ܩܝܡܬܐ. |
| 46 E disse a' suoi fratelli: Portate pietre. E quelli, raunatele, ne fecero un monticello, sopra del quale mangiarono. | 46 ܘܐܡ̣ܪ ܝܥܩܘܒ ܠܐ̈ܚܘܗܝ ܠܩ̇ܛܘ ܟܐ̈ܦܐ. ܘܢܣܒܘ ܟܐ̈ܦܐ ܘܥܒܕܘ ܝܓܪܐ. ܘܐܟܠܘ ܬܡܢ ܥܠ ܝܓܪܐ. |
| 47 E Laban chiamollo il Monticello del testimone, e Giacobbe il Monticello della testimonianza, ciascheduno secondo la proprietà del suo linguaggio. | 47 ܘܩܪܝܗܝ ܠܒܢ ܝܓܪܐ ܕܣܗܕܘܬܐ. ܘܝܥܩܘܒ ܩܪܝܗܝ ܓܠܥܕ. |
| 48 E Laban disse: Questo monticello sarà oggi testimone tra me e te; e per questo fu dato a quel monticello il nome di Galaad, cioè Monticello del testimone. | 48 ܘܐܡ̣ܪ ܠܒܢ. ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܣܗ̇ܕ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ ܝܘܡܢܐ. ܡܛܠ ܗܢܐ ܩܪܐ ܫܡܗ ܓܠܥܕ. |
| 49 Il Signore ponga mente, e sia giudice tra di noi, quando ci sarem dipartiti l'uno dall'altro. | 49 ܘܕܘܩܐ ܕܐܡ̣ܪ ܢܚܙܐ ܡܪܝܐ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ. ܡܛܠ ܕܦܪܫܝܢܢ ܓܒܪ ܡܢ ܐܚܘܗܝ . |
| 50 Se tu farai oltraggio alle mie figliuole, e se oltre di esse prenderai altre mogli: nissuno è testimone delle nostre parole eccetto Dio, il qual presente ci mira. | 50 ܐܢ ܬܨܥܪ ܠܒܢ̈ܬܝ. ܘܐܢ ܬܣܒ ܢܫ̈ܐ ܥܠ ܒܢ̈ܬܝ. ܠܝܬ ܐܢܫ ܥܡܢ. ܚܙܝ ܕܐܠܗܐ ܣܗ̇ܕ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ. |
| 51 E di poi disse a Giacobbe: Ecco il monticello, e la pietra, che io ho eretta tra me e te, | 51 ܘܐܡ̣ܪ ܠܒܢ ܠܝܥܩܘܒ. ܗܐ ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܘܗܐ ܩܝܡܬܐ ܗܕܐ ܕܐܩܝܡܬ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ. |
| 52 Sarà testimone: questo monticello, io dico, e questa pietra rendan testimonianza, se io l'oltrepasserò istradandomi verso di te, o se tu l'oltrepasserai con intenzione cattiva contro di me. | 52 ܣܗ̇ܕ ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܘܣܗܕܐ ܩܝܡܬܐ ܗܕܐ. ܕܐܢܐ ܠܐ ܐܥܒܪ ܥܠܝܟ ܝܓܪܐ ܗܢܐ. ܘܐܦ ܐܢܬ ܠܐ ܬܥܒܪ ܥܠ ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܘܩܝܡܬܐ ܗܕܐ ܠܒܝܫܬܐ. |
| 53 Il Dio d'Abramo, e il Dio di Nachor, il Dio del padre loro sia giudice tra di noi. Giurò adunque Giacobbe per lui, che Isacco suo padre temeva: | 53 ܐܠܗܗ ܕܐܒܪܗܡ ܐܠܗܗ ܕܢܚܘܪ ܢܕܘܢ ܒܝܢܬܢ ܐܠܗܐ ܕܐ̈ܒܗܬܢ. ܘܝܡ̣ܐ ܝܥܩܘܒ ܒܕܚܠܬܐ ܕܐܒܘܗܝ ܐܝܣܚܩ. |
| 54 E immolate sul monte le vittime, invitò i suoi fratelli a mangiare del pane. E quelli mangiato che l'ebbero, ivi si fermarono. | 54 ܘܕܒ̇ܚ̣ ܝܥܩܘܒ ܕܒܚܬܐ ܒܛܘܪܐ. ܘܩܪܐ ܠܐ̈ܚܘܗܝ ܠܡܐܟܠ ܠܚܡܐ. ܘܐܟܠܘ ܠܚܡܐ ܘܒܬܘ ܒܛܘܪܐ. |
| 55 Quindi Laban alzatosi, che era ancor notte, baciò i figliuoli, e le figlie sue, e li benedisse, e tornossene a casa sua. | |