SCRUTATIO

Venerdi, 17 luglio 2026 - Nostra Signora del Carmelo ( Letture di oggi)

Genesi 31


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BIBBIA MARTINIPeshitta
1 Ma dopo che ebbe udite le parole dei figliuoli di Laban, che dicevano: Giacobbe ha usurpato tutto quello che era di nostro padre, e dei beni di lui si è fatto ricco signore:1 ܘܫܡ̣ܥ ܝܥܩܘܒ ܡ̈ܠܝܗܘܢ ܕܒܢ̈ܝ ܠܒܢ ܕܐܡܪ̈ܝܢ. ܢܣ̣ܒ ܝܥܩܘܒ ܟܠ ܕܐܝܬ ܗܘܐ ܠܐܒܘܢ. ܘܡܢ ܕܐܒܘܢ ܩܢ̣ܐ ܗܢܐ ܩܢܝܢܐ ܟܠܗ .
2 Osservò ancora, che Laban non lo guardava collo stesso occhio, che per lo passato,2 ܘܚ̣ܙܐ ܝܥܩܘܒ ܐ̈ܦܘܗܝ ܕܠܒܢ. ܕܠܐ ܗ̈ܘܝ ܥܡܗ. ܐܝܟ ܕܐܬܡܠܝ ܘܐܝܟ ܕܡܢܬܡܠܝ.
3 Dicendogli di più il Signore: Torna alla terra de' padri tuoi, e a' tuoi parenti, e io sarò teco.3 ܘܐܡ̣ܪ ܡܪܝܐ ܠܝܥܩܘܒ. ܗܦܘܟ ܠܐܪܥܐ ܕܐܒ̈ܗܝܟ ܘܠܬܘ̈ܠܕܬܟ ܘܐܗܘܐ ܥܡܟ.
4 Fece venire Rachele e Lia al campo, dove ei pasceva i greggi,4 ܘܫܕܪ ܝܥܩܘܒ ܩ̣ܪܐ ܠܪܚܝܠ ܘܠܠܝܐ ܠܚܩܠܐ. ܠܘܬ ܥܢܗ.
5 E disse loro: Io veggo, che il padre vostro non mi guarda collo stesso occhio, che per lo passato: ma il Dio di mio padre è stato con me.5 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܝܢ. ܚ̇ܙܐ ܐܢܐ ܐ̈ܦܘܗܝ ܕܐܒܘܟܝܢ. ܕܠܐ ܗ̈ܘܝ ܠܘܬܝ ܐܝܟ ܕܐܬܡܠ̣ܝ ܘܐܝܟ ܕܡܢܬܡܠܝ. ܘܐܠܗܗ ܕܐܒܝ ܗܘ̣ܐ ܥܡܝ.
6 E voi sapete, come con tutto il mio potere ho servito al padre vostro.6 ܘܐܢܬܝܢ ܝܕ̈ܥܢ ܐܢܬܝܢ ܕܒܟܠܗ ܚܝܠܝ ܦܠܚ̇ܬ ܠܐܒܘܟܝܢ.
7 Ma il padre vostro mi gabbò, e ha mutato dieci volte la mia mercede: e con tutto questo Dio non ha permesso, ch'ei mi facesse del male.7 ܘܐܒܘܟܝܢ ܕܓ̇ܠ ܒܝ. ܘܚ̇ܠܦ ܐܓܪܝ ܥܣܪ ܙܒܢܝ̈ܢ. ܘܠܐ ܫܒܩܗ ܐܠܗܐ ܕܢܒܐܫ ܠܝ.
8 Se una volta disse: Quelli di color vario saranno la tua mercede, le pecore figliavano tutte agnelli chiazzati: quando per lo contrario egli disse: Tu prenderai per tuo salario tutti i bianchi, tutti i greggi figliavano agnelli bianchi.8 ܐܢ ܗܟܢܐ ܢܐܡܪ ܕܩܪ̈ܚܐ ܢܗܘܐ ܐܓܪܟ. ܝ̈ܠܕܢ ܟܠܗܝܢ ܥܢܐ ܩܪ̈ܚܐ. ܘܐܢ ܢܐܡܪ ܕܦܝܣ̈ܟܝܐ ܢܗܘܐ ܐܓܪܟ. ܝ̈ܠܕܢ ܟܠܗܝܢ ܥܢܐ ܦܝܣ̈ܟܝܐ.
9 E Dio ha prese le facoltà del padre vostro, e le ha date a me.9 ܘܦܪܫ ܐܠܗܐ ܡܢ ܩܢܝܢܐ ܕܐܒܘܟܝܢ ܘܝܗ̣ܒ ܠܝ.
10 Imperocché quando fu venuto il tempo, in cui le pecore dovean concepire, io alzai gli occhi miei, e vidi dormendo i maschi pezzati, e macchiati, e di colori diversi, i quali coprivano le femmine.10 ܘܒܙܒܢܐ ܕܚܡܐ ܥܢܐ. ܐܪܝܡ̇ܬ ܥܝܢ̈ܝ ܘܚ̇ܙܝܬ ܒܚܠܡܐ. ܘܗܐ ܬܝܫ̈ܐ ܣܠܩܝܢ ܥܠ ܥܢܐ. ܩܪ̈ܚܐ ܘܦܝܣ̈ܟܝܐ ܘܒܪ̈ܕܐ.
11 E l'Angelo di Dio mi disse in sogno: Giacobbe? E io risposi: Eccomi qui.11 ܘܐܡ̣ܪ ܠܝ ܡܠܐܟܗ ܕܐܠܗܐ ܒܚܠܡܐ. ܝܥܩܘܒ. ܘܐܡ̇ܪܬ ܗܐ ܐܢܐ.
12 Ed egli disse: Alza gli occhi tuoi, e mira i maschi tutti, che cuopron le femmine, pezzati, e macchiati, e di vario colore: perocché io ho veduto tutto quello che ha fatto a te Laban.12 ܘܐܡ̣ܪ ܠܝ . ܐܪܝܡ ܥܝܢ̈ܝܟ. ܘܚܙܝ ܟܘܠ ܬܝܫ̈ܐ ܕܣܠܩܝܢ ܥܠ ܥܢܐ. ܩܪ̈ܚܐ ܘܦܝܣ̈ܟܝܐ ܘܒܪ̈ܕܐ. ܡܛܠ ܕܚ̇ܙܝܬ ܟܠ ܕܥܒ̣ܕ ܠܟ ܠܒܢ.
13 Io sono il Dio di Bethel, dove tu ungesti la pietra, e facesti a me il voto. Adesso adunque levati, e parti da questa terra per tornare alla terra dove sei nato.13 ܐܢܐ ܐܢܐ ܐܠܗܐ ܕܒܝܬ ܐܝܠ. ܕܡܫ̣ܚܬ ܠܝ ܬܡܢ ܩܝܡܬܐ. ܘܢ̣ܕܪܬ ܠܝ ܬܡ̇ܢ ܢܕܪܐ. ܗܫܐ ܩܘܡ ܦܘܩ ܡܢ ܐܪܥܐ ܗܕܐ. ܘܗܦܘܟ ܠܐܪܥܐ ܕܬ̈ܘܠܕܬܟ.
14 Rachele e Lia risposero: Riman egli forse qualche cosa per noi delle facoltà, e dell'eredità della casa di nostro padre?14 ܘܥܢ̣ܝ ܪܚܝܠ ܘܠܝܐ ܘܐܡܪ̈ܢ . ܬܘܒ ܠܝܬ ܠܢ ܡܢܬܐ ܘܝܪܬܘܬܐ ܒܝܬ ܐܒܘܢ.
15 Non ci ha egli riguardate come straniere, e ci ha vendute, e ha mangiato il prezzo, che di noi ha ritratto?15 ܗܐ ܐܝܟ ܢܘܟܪ̈ܝܬܐ ܚܫ̈ܝܒܢ ܚܢܢ ܠܗ. ܡܛܠ ܕܙܒܢܢ ܐܦ ܐܟ̣ܠ ܟܣܦܢ.
16 Ma Dio ha prese le ricchezze di nostro padre, e le ha date a noi, e a' nostri figliuoli: fa' adunque tutto quello che Dio ti ha comandato.16 ܡܛܠ ܕܟܠܗ ܥܘܬܪܐ ܕܦ̣ܪܫ ܐܠܗܐ ܡܢ ܕܐܒܘܢ ܕܝܠܢ ܗܘ ܘܕܒܢ̈ܝܢ. ܘܗܫܐ ܟܠ ܕܐܡ̇ܪ ܠܟ ܡܪܝܐ ܥܒ̣ܕ.
17 Si ammannì adunque Giacobbe, e messi i figliuoli, e le mogli sopra i cammelli, se ne partì.17 ܘܩܡ ܝܥܩܘܒ ܘܫܩ̣ܠ ܠܒܢ̈ܘܗܝ ܘܠܢܫ̈ܘܗܝ ܥܠ ܓܡ̈ܠܐ.
18 E prese tutto il suo, e i greggi, e tutto quello che avea guadagnato nella Mesopotamia, incamminandosi verso suo padre Isacco alla terra di Chanaan.18 ܘܕܒ̣ܪ ܟܠܗ̇ ܒܥܝܪܗ ܘܟܠܗ ܩܢܝܢܗ ܕܩܢ̣ܐ ܒܦܕܢ ܕܐܪܡ. ܠܡܐܬܐ ܠܘܬ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ ܠܐܪܥܐ ܕܟܢܥܢ.
19 Laban in quel tempo era andato a tosare le pecore, e Rachele rubò gl'idoli di suo padre.19 ܘܠܒܢ ܐܙ̣ܠ ܠܡܓܙ ܥܢܗ. ܘܓܢܒ̣ܬ ܪܚܝܠ ܨܠܡ̈ܐ ܕܐܒܘܗ̇.
20 E Giacobbe non volle accusare a Laban la sua fuga.20 ܘܓܢ̣ܒ ܝܥܩܘܒ ܠܒܗ ܕܠܒܢ ܐܪܡ̇ܝܐ. ܡܛܠ ܕܠܐ ܚܘܝܗ ܕܐ̇ܙܠ.
21 E partito ch'ei fu con tutto quello che a lui apparteneva, mentre passato il fiume (Eufrate) si avanzava verso il monte Galaad,21 ܘܥ̣ܪܩ ܗ̣ܘ ܘܟܘܠ ܕܐܝܬ ܠܗ. ܘܩܡ ܘܥܒ̣ܪ ܢܗܪܐ. ܘܣܡ ܐ̈ܦܘܗܝ ܠܛܘܪ ܓܠܥܕ.
22 Fu portato avviso a Laban il terzo giorno, che Giacobbe fuggiva.22 ܘܐܬܐܡܪ ܠܠܒܢ ܒܝܘܡܐ ܕܬܠܬܐ ܕܥ̣ܪܩ ܠܗ ܝܥܩܘܒ.
23 Ed egli, presi seco i suoi fratelli, lo seguitò per sette giorni, e lo raggiunse sul monte di Galaad.23 ܘܕܒ̣ܪ ܠܐ̈ܚܘܗܝ ܥܡܗ. ܘܪܕܦ ܒܬܪܗ ܡܪܕܐ ܫܒܥܐ ܝܘܡ̈ܝܢ. ܘܐܕܪܟܗ ܒܛܘܪܐ ܕܓܠܥܕ.
24 E vide in sogno Dio, che gli disse: Guardati dal dire una torta parola contro Giacobbe.24 ܘܐܬ̣ܐ ܐܠܗܐ ܥܠ ܠܒܢ ܐܪܡܝܐ ܒܚܠܡܐ ܕܠܠܝܐ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ. ܐܙܕܗܪ ܠܟ ܕܠܡܐ ܬܡܠܠ ܥܡ ܝܥܩܘܒ ܡܢ ܛܒܬܐ ܘܥܕܡܐ ܠܒܝܫܬܐ.
25 E Giacobbe avea già teso il suo padiglione sul monte: e sopraggiunto Laban co' suoi fratelli, la sua tenda piantò sullo stesso monte di Galaad.25 ܘܐܕܪܟ ܠܒܢ ܠܝܥܩܘܒ. ܘܝܥܩܘܒ ܢܩ̣ܫ ܡܫܟܢܗ ܒܛܘܪܐ. ܘܠܒܢ ܐܫܪܝ ܐ̈ܚܘܗܝ ܒܛܘܪܐ ܕܓܠܥܕ.
26 E disse a Giacobbe: Per qual motivo hai operato in tal guisa, menando via le mie figlie senza mia saputa, come prigioniere di guerra?26 ܘܐܡ̣ܪ ܠܒܢ ܠܝܥܩܘܒ. ܡܢܐ ܥܒ̇ܕܬ ܠܟ ܕܓܢܒ̣ܬ ܠܒܝ. ܘܕܒ̣ܪܬ ܠܒܢ̈ܬܝ ܐܝܟ ܫܒܝ̈ܬܐ ܕܚܪܒܐ.
27 Perché hai tu voluto fuggire senza ch'io lo sapessi, e non anzi avvertirmi, affinché ti accompagnassi con festa, e cantici, e timpani, e cetre?27 ܠܡܢܐ ܐܬ̇ܛܫܝܬ ܠܡܥܪܩ ܘܐܬܓܢ̣ܒܬ ܡܢܝ ܘܠܐ ܚܘܝܬܢܝ. ܫܕܪܬܟ ܕܝܢ ܒܚܕܘܬܐ ܘܒܙܡܪܐ. ܘܒܟܢܪ̈ܐ ܘܒ̈ܦܠܓܐ.
28 Non mi hai permesso di dare un bacio a' miei figliuoli, e alle mie figlie: ti sei portato da stolto: e certamente adesso28 ܘܠܐ ܫܒܩܬܢܝ ܠܡܢܫܩܘ ܠܒ̈ܢܝ ܘܠܒܢ̈ܬܝ. ܗܫܐ ܐܣܟܠ̣ܬ ܒܡܕܡ ܕܥܒ̣ܕܬ .
29 È in poter mio farti pagar il fio. Ma il Dio del padre vostro ieri mi disse: Guardati dal parlare con asprezza contro Giacobbe.29 ܡ̇ܛܐ ܗܘܐ ܒܐ̈ܝܕܝ ܕܐܥܒܕ ܠܟܘܢ ܒܝܫܬܐ. ܘܐܠܗܐ ܕܐܒܘܟܘܢ ܒܪܡܫܐ ܐܡ̣ܪ ܠܝ. ܐܙܕܗܪ ܕܠܡܐ ܬܡܠܠ ܥܡ ܝܥܩܘܒ. ܡܢ ܛܒܬܐ ܘܥܕܡܐ ܠܒܝܫܬܐ.
30 Tu desideravi di andartene a trovare i tuoi, e ti stimolava il desiderio della casa paterna, ti si conceda: perché mi hai rubati i miei dei?30 ܘܗܫܐ ܡܐܙܠ ܐܙܠ ܐܢܬ. ܡܛܠ ܕܡܬܪܓܪܓܘ ܐܬܪܓܪܓܬ ܠܒܝܬ ܐܒܘܟ. ܠܡܢܐ ܓܢܒ̣ܬ ܐ̈ܠܗܝ.
31 Rispose Giacobbe: Quanto all'essere partito senza tua saputa, io temei, che non mi togliessi per forza le tue figlie.31 ܘܥܢ̣ܐ ܝܥܩܘܒ ܘܐܡ̣ܪ ܠܠܒܢ. ܡܛܠ ܕܕܚ̇ܠܬ ܘܐܡ̇ܪܬ. ܕܕܠܡܐ ܬܕܒ̣ܪ ܒܢ̈ܬܟ ܡܢܝ.
32 Quanto poi al furto, di cui mi riconvieni; chiunque sia colui, presso del quale ritroverai i tuoi dei, sia messo a morte alla presenza de' tuoi fratelli: fa' le tue ricerche: tutto quello che troverai di tuo presso di me, prendilo pure. Dicendo questo, egli ignorava, che Rachele avesse rubato gl'idoli.32 ܠܘܬ ܡ̇ܢ ܕܢܫܬܟܚܘܢ ܐ̈ܠܗܝܟ ܠܐ ܢܚܐ. ܩܕܡ ܐ̈ܚܝܢ ܐܫܬܘܕܥ ܕܝܠܟ. ܡܢܐ ܐܝܬ ܠܘܬܝ ܘܣܒ ܠܟ. ܘܠܐ ܝܕܥ̣ ܝܥܩܘܒ ܕܪܚܝܠ ܓܢܒ̣ܬ ܐܢܘܢ.
33 Entrato adunque Laban nella tenda di Giacobbe e di Lia, e dell'una e dell'altra schiava, niente trovò. Ma entrando egli nella tenda di Rachele,33 ܘܥܠ ܠܒܢ ܠܡܫܟܢܐ ܕܝܥܩܘܒ ܘܠܡܫܟܢܐ ܕܠܝܐ ܘܠܡܫܟܢܐ ܕܬܪ̈ܬܝܢ ܐ̈ܡܗܬܐ ܘܠܐ ܐܫܟܚ. ܘܢܦ̣ܩ ܡܢ ܡܫܟܢܐ ܕܠܝܐ ܘܥܠ ܠܡܫܟܢܐ ܕܪܚܝܠ.
34 Nascose ella con fretta gl'idoli sotto il basto di un cammello, e vi si pose sopra a sedere: e rifrustando egli tutta la tenda senza trovarli,34 ܘܪܚܝܠ ܢܣ̣ܒܬ ܨ̈ܠܡܐ. ܘܣܡܬ ܐܢܘܢ ܒܥܒܝܛܐ ܕܓܡܠܐ. ܘܝܬ̣ܒܬ ܥܠܝܗܘܢ. ܘܡܫ ܠܒܢ ܟܠܗ ܡܫܟܢܐ ܘܠܐ ܐܫܟܚ.
35 Ella disse: Non prenda in mala parte il signor mio, se io non posso alzarmi alla tua presenza: perocché ho adesso il solito incomodo delle donne: così fu delusa l'ansietà del cercatore.35 ܘܐܡ̣ܪܬ ܪܚܝܠ ܠܐܒܘܗ̇. ܠܐ ܢܬܒܐܫ ܒܥܝܢ̈ܝ ܡܪܝ. ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܫܟܚܐ ܐܢܐ ܠܡܩܡ ܡܢ ܩܕܡܝܟ. ܡܛܠ ܕܐܘܪܚܐ ܠܝ ܕܢܫ̈ܐ. ܘܒ̣ܨܐ ܘܠܐ ܐܫܟܚ ܨ̈ܠܡܐ.
36 E Giacobbe sdegnato disse con agre rampogne: Per qual mia colpa, o per qual mio peccato mi hai tenuto dietro con tanto calore,36 ܘܐܬܐܒܫ ܠܝܥܩܘܒ ܘܢ̣ܨܐ ܥܡ ܠܒܢ. ܘܥܢ̣ܐ ܝܥܩܘܒ ܘܐܡ̣ܪ ܠܠܒܢ. ܡܢܐ ܗܝ ܣܟܠܘܬܝ ܘܡܢܘ ܣܘܪܚܢܝ ܕܪܕܦ̣ܬ ܒܬܪܝ.
37 E hai rifrustato tutta la mia suppellettile? Che hai tu trovato di roba della tua casa? ponla qui alla presenza de' fratelli miei, e de' tuoi fratelli, ed ei sieno giudici tra me, e te.37 ܗܐ ܡܫܬ ܟܠܗܘܢ ܡܐ̈ܢܝ. ܡܢܐ ܐܫܟܚܬ ܡܢ ܟܠܗܘܢ ܡܐ̈ܢܝ ܒܝܬܟ. ܣܝܡ ܗܪܟܐ ܩܕܡ ܐ̈ܚܝ. ܘܐܚ̈ܝܟ ܘܢ̇ܟܣܘܢ ܒܝܬ ܬܪ̈ܝܢ.
38 Stetti io per questo venti anni teco? Le tue pecore, e le tue capre non furono sterili; io non mangiai gli arieti del tuo gregge:38 ܗܐ ܥܣܪ̈ܝܢ ܫ̈ܢܝܢ ܥܡܟ ܐܢܐ . ܢܩ̈ܘܬܟ ܘܥ̈ܙܝܟ ܠܐ ܓܝܙ. ܘܕܟܪ̈ܐ ܕܥܢܟ ܠܐ ܐ̇ܟܠܬ.
39 Né io ti facea vedere quelle che avea rapito una fiera; io pagava tutto il danno: tu esigevi da me tutto quel che era rubato:39 ܘܕܬܒܝܪܐ ܠܐ ܐܝܬ̇ܝܬ ܠܟ. ܐܢܐ ܡ̇ܢܛܪ ܗܘ̇ܝܬ ܠܗ̇. ܕܡܢ ܐ̈ܝܕܝ ܬܒ̇ܥ ܗܘ̣ܝܬ ܠܗ̇. ܕܡܬܓܢܒ ܒܐܝܡܡܐ ܘܕܡܬܓܢܒ ܒܠܠܝܐ.
40 Dì, e notte io era arso dal caldo, e dal gelo, e fuggiva il sonno dagli occhi miei.40 ܗܘܝܬ ܒܐܝܡܡܐ ܐܟܠܢܝ ܫܘܒܐ. ܘܐܓܠܝܕܐ ܒܠܠܝܐ. ܦܪܕܬ ܫܢܬܝ ܡܢ ܥܝ̈ܢܝ.
41 E in tal guisa a te servìi per venti anni in tua casa, quattordici per le figliuole, e sei pe' tuoi greggi: tu pur cangiasti la mia mercede per dieci volte.41 ܗܐ ܥܣܪ̈ܝܢ ܠܝ ܫ̈ܢܝܢ ܒܒܝܬܟ. ܦܠܚܬܟ ܐܪ̈ܒܥܣܪܐ ܫ̈ܢܝܢ ܒܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢ̈ܬܟ. ܘܫܬ ܫ̈ܢܝܢ ܒܥܢܟ. ܘܚ̣ܠܦܬ ܐܓܪܝ ܥܣ̣ܪ̈ ܙܒ̈ܢܝܢ.
42 Se Il Dio del padre mio Abramo, e colui, che è temuto da Isacco, non mi avesse assistito, mi avresti forse adesso rimandato ignudo: Dio ha mirato la mia afflizione, e la fatica delle mie mani, e ieri ti sgridò.42 ܘܐܠܘ ܠܐ ܐܠܗܗ ܕܐܒܝ. ܐܠܗܗ ܕܐܒܪܗܡ ܘܕܚܠܬܗ ܕܐܝܣܚܩ ܩܡ ܠܝ. ܗܫܐ ܣܪܝܩܐܝܬ ܡܫܕܪ ܗܘܝܬ ܠܝ. ܥܡܠܝ ܘܠܐܘܬܐ ܕܐܝ̈ܕܝ ܚ̣ܙܐ ܐܠܗܐ ܘܐܟܣܟ ܒܪܡܫܐ.
43 Rispose a lui Laban: Le mie figliuole, e i figliuoli, e greggi tuoi, e quanto tu vedi, son cosa mia: che posso io fare contro de' figli, o sia nipoti miei?43 ܘܥܢ̣ܐ ܠܒܢ ܘܐܡ̣ܪ ܠܝܥܩܘܒ. ܒܢ̈ܬܐ ܒܢ̈ܬܝ. ܘܒ̈ܢܝܐ ܒܢ̈ܝ. ܘܥܢܐ ܥܢܝ. ܘܟܠ ܕܚ̇ܙܐ ܐܢܬ ܕܝܠܝ ܗ̣ܘ. ܘܠܒܢ̈ܬܝ ܗܠܝܢ ܡܢܐ ܐܥܒܕ ܠܗܝܢ ܝܘܡܢܐ. ܐܘ ܠܒܢ̈ܝܗܝܢ ܕܝܠ̣ܕ.
44 Vieni adunque, e contraiamo alleanza, la quale serva di testimonianza tra me e te.44 ܘܗܫܐ ܬܐ ܢܩܝܡ ܩܝܡܐ ܐܢܐ ܘܐܢܬ. ܘܢܗܘܐ ܣܗܕܐ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ.
45 Prese adunque Giacobbe una pietra, e la eresse in monumento:45 ܘܢܣ̣ܒ ܝܥܩܘܒ ܟܐܦܐ ܘܐܪܝܡܗ̇ ܩܝܡܬܐ.
46 E disse a' suoi fratelli: Portate pietre. E quelli, raunatele, ne fecero un monticello, sopra del quale mangiarono.46 ܘܐܡ̣ܪ ܝܥܩܘܒ ܠܐ̈ܚܘܗܝ ܠܩ̇ܛܘ ܟܐ̈ܦܐ. ܘܢܣܒܘ ܟܐ̈ܦܐ ܘܥܒܕܘ ܝܓܪܐ. ܘܐܟܠܘ ܬܡܢ ܥܠ ܝܓܪܐ.
47 E Laban chiamollo il Monticello del testimone, e Giacobbe il Monticello della testimonianza, ciascheduno secondo la proprietà del suo linguaggio.47 ܘܩܪܝܗܝ ܠܒܢ ܝܓܪܐ ܕܣܗܕܘܬܐ. ܘܝܥܩܘܒ ܩܪܝܗܝ ܓܠܥܕ.
48 E Laban disse: Questo monticello sarà oggi testimone tra me e te; e per questo fu dato a quel monticello il nome di Galaad, cioè Monticello del testimone.48 ܘܐܡ̣ܪ ܠܒܢ. ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܣܗ̇ܕ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ ܝܘܡܢܐ. ܡܛܠ ܗܢܐ ܩܪܐ ܫܡܗ ܓܠܥܕ.
49 Il Signore ponga mente, e sia giudice tra di noi, quando ci sarem dipartiti l'uno dall'altro.49 ܘܕܘܩܐ ܕܐܡ̣ܪ ܢܚܙܐ ܡܪܝܐ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ. ܡܛܠ ܕܦܪܫܝܢܢ ܓܒܪ ܡܢ ܐܚܘܗܝ .
50 Se tu farai oltraggio alle mie figliuole, e se oltre di esse prenderai altre mogli: nissuno è testimone delle nostre parole eccetto Dio, il qual presente ci mira.50 ܐܢ ܬܨܥܪ ܠܒܢ̈ܬܝ. ܘܐܢ ܬܣܒ ܢܫ̈ܐ ܥܠ ܒܢ̈ܬܝ. ܠܝܬ ܐܢܫ ܥܡܢ. ܚܙܝ ܕܐܠܗܐ ܣܗ̇ܕ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ.
51 E di poi disse a Giacobbe: Ecco il monticello, e la pietra, che io ho eretta tra me e te,51 ܘܐܡ̣ܪ ܠܒܢ ܠܝܥܩܘܒ. ܗܐ ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܘܗܐ ܩܝܡܬܐ ܗܕܐ ܕܐܩܝܡܬ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ.
52 Sarà testimone: questo monticello, io dico, e questa pietra rendan testimonianza, se io l'oltrepasserò istradandomi verso di te, o se tu l'oltrepasserai con intenzione cattiva contro di me.52 ܣܗ̇ܕ ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܘܣܗܕܐ ܩܝܡܬܐ ܗܕܐ. ܕܐܢܐ ܠܐ ܐܥܒܪ ܥܠܝܟ ܝܓܪܐ ܗܢܐ. ܘܐܦ ܐܢܬ ܠܐ ܬܥܒܪ ܥܠ ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܘܩܝܡܬܐ ܗܕܐ ܠܒܝܫܬܐ.
53 Il Dio d'Abramo, e il Dio di Nachor, il Dio del padre loro sia giudice tra di noi. Giurò adunque Giacobbe per lui, che Isacco suo padre temeva:53 ܐܠܗܗ ܕܐܒܪܗܡ ܐܠܗܗ ܕܢܚܘܪ ܢܕܘܢ ܒܝܢܬܢ ܐܠܗܐ ܕܐ̈ܒܗܬܢ. ܘܝܡ̣ܐ ܝܥܩܘܒ ܒܕܚܠܬܐ ܕܐܒܘܗܝ ܐܝܣܚܩ.
54 E immolate sul monte le vittime, invitò i suoi fratelli a mangiare del pane. E quelli mangiato che l'ebbero, ivi si fermarono.54 ܘܕܒ̇ܚ̣ ܝܥܩܘܒ ܕܒܚܬܐ ܒܛܘܪܐ. ܘܩܪܐ ܠܐ̈ܚܘܗܝ ܠܡܐܟܠ ܠܚܡܐ. ܘܐܟܠܘ ܠܚܡܐ ܘܒܬܘ ܒܛܘܪܐ.
55 Quindi Laban alzatosi, che era ancor notte, baciò i figliuoli, e le figlie sue, e li benedisse, e tornossene a casa sua.