Scrutatio

Friday, 14 June 2024 - Sant´ Eliseo ( Letture di oggi)

Giobbe 1


font

Giobbe tanto, e facoltoso offerisce sacrifizi al Signore pe' figliuoli, che alternativamente si faceano de' conviti: il Signore permette a Satana di saccheggiare tutto il suo, e per opera di lui rovinate tutte le sostanze, e uccisi i figliuoli, egli paziente con tutti i segni di mestizia prorompe in lodi a Dio.

1Era un nomo nella terra di Hus per nome Giobbe, e quest'uomo era semplice, e retto, e timorato di Dio, e alieno dal mal fare.2Ed egli ebbe sette figliuoli, e tre figliuole.3E possedeva sette mila pecore, e tre mila cammelli, e cinquecento paia di bovi, e cinquecento asine, e gran numero di servi: e quest'uomo era grande tragli Orientali.4E i suoi figliuoli andavan facendo de' conviti nelle case loro, ciascuno nel suo giorno, e mandavano a invitare le tre loro sorelle a mangiare, e bere con essi.5E quando era finito il giro dei giorni di convito Giobbe mandava a chiamarli, e li purificava, e alzatosi innanzi giorno offeriva olocausti per ciascuno di essi: perocché diceva: Chi sa, che i miei figliuoli non abbian fatto del male, e non abbiano disgustato Dio ne' loro cuori? Così faceva Giobbe ogni giorno.6Or un dato giorno essendo venuti i figliuoli di Dio per istar davanti al Signore, vi si trovò con essi, anche Satan.7E il Signore disse a lui: Donde vieni? E quegli rispose: Ho fatto il giro della terra, e la ho scorsa.8E il Signore gli disse: Hai tu posto mente al mio servo Giobbe, com' ei non ha sulla terra chi lo somigli, uomo semplice, e retto, e timorato di Dio, e alieno dal far male?9Ma Satan gli rispose: Forse che Giobbe teme Dio inutilmente?10Non hai tu messo in sicuro lui, e la sua casa, e tutti i suoi beni all'intorno? Hai benedette le fatiche delle sue mani, e i suoi beni si sono moltiplicati sulla terra.11Ma stendi un po' la tua mano, e tocca tutto quel ch'ei possiede, e vedrai s'ei non dirà male di te in faccia.12Il Signore adunque disse a Satan: Su via. tutto quel ch'ei possiede, è in tua balia: solamente non stendere la tua mano contro la sua persona. E Satan partì dalla presenza del Signore.13Or mentre un giorno i figliuoli di lui, e le figliuole mangiavano, e beveano del vino in casa del fratello loro primo genito,14Venne un messo a Giobbe per dirgli: I buoi aravano, e le asine pascevano vicino a quelli,15I Sabei hanno fatta una scorreria, e han portato via ogni cosa, e hanno uccisi di spada i servi, e io solo ho avuto scampo per recarti questa nuova.16E prima che questi avesse finito di dire, venne un altro, e disse: Un fuoco grande è caduto dal cielo, e ha percosse, e consunte le pecore, e i servi e mi son salvato io solo per recarti tal nuova.17E mentre anche questi parlava, sopraggiunse un altro, e disse: I Caldei divisi in tre squadre hanno predati, e menati via i cammelli, e uccisi i servi a mano armata, e son fuggito io solo per recarti questa nuova.18Questi non finì di dire, cne venne un altro, e disse: Mentre i tuoi figliuoli, e le figliuole mangiavano, e beveano il vino in casa del loro fratello primogenito,19Si è levato ad un tratto un vento impetuoso dalla parte del deserto, e ha scossi i quattro angoli della casa, e questa è caduta, ed ha oppressi i tuoi figliuoli, e sono morti, e sol'io sono scappato per recarti tal nuova.20Allora Giobbe si alzò, e stracciò le sue vesti, e tosatosi il capo si prostrò per terra, e adorò Dio,21E disse: Ignudo uscii dal seno di mia madre, e ignudo tornerò laggiù. Il Signore avea dato, il Signore ha ritolto; è stato quello, che è piaciuto al Signore: il nome del Signore sia benedetto.22A tutte queste cose Giobbe non peccò colle sue labbra, e non disse parola men sana contro il Signore.

Note:

1,1:Era un uomo ec. Secondo lo significazione dell'Ebreo conviene tradurre: Era un uomo illustre, famoso; lo che combina collo stretto significato della parola Vir nel Latino.

1,3:E quest'uomo era grande tra gli Orientali. Quasi tutti i Padri Greci e molti de' Latini credono, che Giobbe fosse re del suo paese, e questa opinione sembra comfermarsi chiaramente da quello, ch'ei dice di se, cap. XXIX 7. 8. 9. 10. 25. 26., XIX. 9., e in altri luoghi. Intorno alle ricchezze di Giobbe notisi con s. Agostino, che questi beni terreni, affinchè non si creda, che per loro stessi sieno cattivi, si danno anche a' buoni, e affinchè non si credano beni grandi, o sommi, o unici, si danno anche a' cattivi, e sono tolti a' buoni in prova della loro virtù, e ai cattivi per loro pena e tormento.

1,4:E i suoi figliuoli andavan facendo de' conviti ec. I sette figliuoli di Giobbe, che erano ammogliati, e aveano ciascuno sua casa a parte, facevano di tanto in tanto qualche convito, al quale s'invitavano reciprocamente, ed erano invitate anche le sorelle, per mantenere il mutuo affetto tra di loro. Ciascun de' figliuoli di Giobbe faceva il convito nel suo giorno, vale a dire a suo turno, ovvero, come altri spiegano, nel suo dì natalizio. Nel capo III. 1. si dice che Giobbe maledisse il sua giorno, cioè il giorno della sua nascita.

1,5:Mandava a chiamarli, e li purificava, ec. Ovvero mandava ad avvertirli, che si purificassero per poscia assistere a' sacrifizii. Sotto la legge di natura furono certamente in uso certe purificazioni necessarie per accostarsi alle cose sante, come apparisce dall' esempio di tutte quante le nazioni. È commendata in questo luogo la pietà di Giobbe, il quale temendo, che i suoi figliuoli, benché costumati e virtuosi, nell'allegrezza del convito non fosser caduti in qualche occulto peccato, con santa sollecitudine offeriva olocausti per impetrarne ad essi il perdono. Giobbe in qualità di re era il pubblico sacerdote della sua gente, come padre di famiglia era il sacerdote della stessa famiglia. Cosi fu sacerdote Melchisedech così Abramo, Giacobbe, ec.
E non abbiano disgustato Dio ne' loro cuori? ec. Letteralmente: E non abbiano benedetto Dio? ec. Ma benedire in questo luogo significa quello che abbiamo espresso nella traduzione, come anche nel v. II., e cap. II. 9., e in altri luoghi della Scrittura. Gli Ebrei si guardavano dal pronunziare la voce bestemmia, come cosa odiosa, e da non nominarsi; onde con questa antifrasi la descriveano ponendo il verbo benedire in vece del suo contrario maledire, ovver bestemmiare. Vedi 1. Reg. XXI 10. 13. Ma benché in mala parte si prenda qui il verbo benedire non si prende però strettamente per bestemmiare, ma per qualunque peccato, onde Dio resta offeso, tanto più, che parlasi in questa luogo di peccato interiore, e del cuore; la qual cosa è molto da avvertire, perché dimostra quanto pura, e perfetta tasse la giustizia di Giobbe, il quale sicuro della esterna condotta de' propri figliuoli allevati nel timor santo di Dio, temeva gli occulti interni peccati, coi quali potevano aver offeso il Signore. Al contrario gli Ebrei carnali (come apparisce da' rimproveri fatti loro da Gesù Cristo) ponevano grande studi nella mondezza esteriore, e nissuna cura prendevansi della purezza del cuore.

1,6-7:Essendo venuti i figliuoli di Dio ec. Ovvero come leggono i LXX, gli Angeli di Dio: con questa parabola ci si pone dinanzi agli occhi la paterna providenza di Dio verso i suoi servi, l'ufficio dei buoni Angeli, i quali stanno accanto al trono di Dio, essendo tutti (come dice l'Apostulo Hebr. 1. 4.) spiriti amministratori, che sono mandati al ministero in grazia di coloro, i quali acquistano l'eredità della salute; e finalmente ci dimostra la malizia e perversità del Demonio, e l'ostinato odio, ch'ei porta ai buoni, contro de' quali però non può egli veruna cosa intraprendere senza la permissione di Dio. Satan significa propriamente un avversario, ovvero un accusatore, ed è questo nome dato sovente al Demonio si nel vecchio, e si nel nuovo Testamento. Quello, che dice questo avversario terribile degli uomini, ho fatto il giro della terra, ec. e spiegato mirabilmente in quella tenerissima esortazione dell'Apostolo Pietro, ep. 1. cap. v. 8. 9. Siate temperanti, e vegliate, perché il Diavolo vostro avversario, come lione che rugge, va in volta cercando chi divorare, cui resistete forti nella fede.

1,13:Or mentre un giorno i figliuoli di lui ec. Tutte le calamità che sono qui descritte avvennero nel medesimo giorno.

1,15:I Sabei hanno fatta una scorreria, ec. Questi Sabei sono discendenti di Seba figliuolo di Abramo e di Cetura, e abitavano nell'Arabia. Or il mestiere de' popoli dell'Arabia, fu com'è ancora, di presente, il rubare e predare.

1,16:Un fuoco grande è caduto dal cielo, ec. Letteralmente: un fuoco di Dio e caduto ec. Ma è detto qui fuoco di Dio, come altrove dicesi Cedri di Dio, per Cedri grandi, monti di Dio in vece di monti grandi, ec. Vedi Ps. LXXIX. II. XLIV. 10., XXXV 7., 1.' Reg. XIV. 15. Jon. III. 3.

1,17:I Caldei divisi ec. I Caldei confinavano coll'Arabia deserta per testimonianza di Strabone e di Plinio, ed eglino pure erano sperimentati ladroni. Senof. Cirop. lib. III.

1,20:Si straccio le sue vesti, e tosatosi il capo, ec. Stracciarsi la veste superiore, tosarsi capelli, ovvero strapparsegli, erano i segni di lutto e di afflizione presso gli antichi.

1,21:E ignudo tornerò laggiù. Nella terra, che lu la prima mia madre, come di tutti gli uomini, Giobbe riconosce, e adora il supremo dominio di Dio sopra gli uomini, e sopra tutte le ease create. Da una grande opulenza, e felicità egli cade in una miseria grande; ma si rammenta, che i beni, de' quali godeva son dono di Dio, e quindi egli dice con gran sentimento di rassegnazione: il Signore non mi ha tolto il mio, ma il suo si è ripigliato; egli sa il perché egli abbia fatta talcosa, e basta a me di sapere, ch'ei l'ha voluta, perché io confessi ch'ella è giusta, e benedica il suo santo nome. Notisì ancora, come non ai Sabei, non a' Caldei, non alle altre cause secondo, non finalmente al Demonio attribuisce Giobbe le sue sciagure, ma alle disposizioni di Dio, la cui equità e providenza egli loda in mezzo a' tanti travagli, come quella, che tutto ordina al ben degli eletti.