SCRUTATIO

Sabato, 1 agosto 2026 - Sant'Alfonso Maria de' Liguori ( Letture di oggi)

Siracide 3


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Figliuoli della sapienza sono congregazione di giusti, e la loro stirpe è ubbidienza, e amore.1 Figli, ascoltate me vostro padre e operate in modo da essere salvi;
2 Figliuoli ascoltate i precetti del padre; e cosi fate per esser salvi.2 poiché il Signore ha onorato il padre mediante i figli, e ha consolidato il diritto della madre sui figli.
3 Perocché Dio volle onorato il padre dai figli; e vendica, e stabilisce l'autorità della madre sopra i figliuoli.3 Chi onora il padre espia i peccati;
4 Chi ama Dio, ottiene il perdon de' peccati, e si guarda da essi, e nella quotidiana orazione sarà esaudito.4 ammassa tesori chi riverisce la madre.
5 E quelli, che onora la madre sua, è come chi fa tesori.5 Chi onora il padre sarà rallegrato dai figli e sarà esaudito quando pregherà.
6 Chi onora il padre, averà consolazione de' figliuoli, e nel giorno di sua orazione sarà esaudito.6 Chi onora il padre avrà lunga vita e chi ascolta il Signore dà soddisfazione alla madre.
7 Chi onora il padre suo, avrà vita più lunga, e chi ubbidisce al padre, da ristoro alla madre.7 Chi teme il Signore onora il padre e serve come padroni coloro che lo hanno generato.
8 Chi teme il Signore, onora i genitori, e come a suoi signori serve a quelli, che lo han generato.8 Figlio mio, onora tuo padre con parole e opere, perché venga su di te la sua benedizione.
9 Infatti, e in parole, e con tutta pazienza onora il padre tuo;9 La benedizione del padre rassoda la radice e la maledizione della madre estirpa la pianta.
10 Affinchè la benedizione di lui venga sopra di te, e la benedizione di lui ti accompagni insino al fine.10 Non menar vanto dell’ignominia di tuo padre perché ciò non ti fa onore.
11 La benedizione del padre felicita le case de' figliuoli; ma la maledizione della madre ne sradica i fondamenti.11 La gloria dell’uomo sta nell’onore di suo padre e vergogna dei figli è una madre infamata.
12 Non ti gloriare dell'ignominia del padre tuo: perocché non sarà decoro per te la sua confusione:12 Figlio mio, sii costante nell’onorare tuo padre e non abbandonarlo per tutti i giorni della tua vita.
13 Conciossiachè la gloria di un uomo sta nella buona riputazione del padre suo, ed è disonor del figliuolo un padre disonorato.13 Se mai fosse minorato, sii indulgente con lui; mentre vive, non ingiuriarlo.
14 Figliuolo prendi cura della vecchiezza del padre tuo, e nol contristare nella sua vita:14 La compassione per il padre non si cancella e ti sarà computata in ammenda del peccato.
15 E se egli rimbambinisce, compatiscilo, e nol disprezzare, perché tu se' più valente: perocché la benevolenza usata al Padre non sarà posta in oblio.15 Nei giorni di calamità te ne sarà fatto merito per sciogliere le tue colpe come il caldo scioglie la brina.
16 Pè mancamenti poi della madre avrai tu del bene per mercede,16 È arrogante chi disprezza suo padre e irrita il creatore chi insulta la madre.
17 E la giustizia sarà il fondamento del tuo edificio, e nel giorno della tribolazione si avrà memoria di te, e i tuoi peccati si discioglieranno, come fa il ghiaccio a' di sereni.17 Figlio mio, se tu sei nella prosperità, comportati con mitezza e sarai amato più di chi dona.
18 Quanto infame è colui, che abbandona il genitore, e (come) è maledetto da Dio chi muove ad ira la madre!18 Quanto più sei grande, tanto più umiliati e troverai favore innanzi a Dio:
19 Figliuolo fa le cose tue con mansuetudine, e oltre la gloria avrai l'amore degli uomini.19 perché grande è la potenza di Dio ed egli viene glorificato dagli umili!
20 Quanto più tu sei grande, umiliati in tutte le cose, e troverai grazia dinanzi a Dio:20 Non ricercare ciò che è più alto di te; non scrutare ciò che ti è nascosto.
21 Perocché solo Iddio è grande in possanza, ed egli è onorato dagli umili.21 Pensa a quanto ti è stato ordinato, infatti non t’importa ciò che è nascosto.
22 Non cercare quello, che è sopra di te: e non voler indagare quelle cose, che sorpassano le tue forze; ma pensa mai sempre a quello, che ti ha comandato Iddio; e non esser curioso scrutatore delle molte opere di lui.22 Non cercare ciò a cui non arrivi: ti fu, infatti, mostrato più di quanto tu non possa comprendere.
23 Perocché non è necessario per te il veder co' tuoi occhi gli occulti arcani.23 Poiché le opinioni degli uomini sono molte e le cattive immaginazioni seducono!
24 Non voler lambiccarti il cervello per cose superflue, e non esser curioso scrutatore delle molte opere di Dio.24 Il cuore duro finirà male e chi ama il pericolo perirà in esso.
25 Perocché inultissime cose sono state mostrate a te, le eguali sorpassano l'intelligenza dell'uomo.25 Molti sono i dolori del cuore duro e il peccatore aggiunge iniquità a iniquità.
26 Molti ancora sono stati gabbati dalla falsa loro opinione, e le loro congetture li han tenuti nell'errore.26 Dove non c’è pupilla non c’è luce e dove manca la cognizione vien meno la sapienza.
27 Il cuor duro si troverà a mal partito nel fine; e chi ama il pericolo, vi perirà.27 Per la piaga del superbo non c’è cura, perché la pianta della cattiveria ha messo radice in lui.
28 Un cuore, che tiene due strade, non sarà prosperato; e l'uomo di cuor perverso vi troverà sua rovina.28 Il cuore sapiente capisce le istruzioni dei saggi e l’orecchio di chi presta attenzione alla saggezza si rallegra.
29 Il cuore malvagio si caricherà di dolori; e il peccatore aggiungerà peccato a peccato.29 Le acque estinguono la fiamma e l’elemosina espia il peccato.
30 La adunanza de' superbi è incurabile: perocché il fusto della colpa getta in essi le sue radici, senza ch'ei sé n'accorgano.30 Chi fa il bene lo incontrerà sulle sue vie e troverà sostegno nel tempo in cui vacilla.
31 Il cuore dell'uomo saggio si fa conoscere in ritardo alla sapienza, e la buona orecchia ascolterà con avidità somma la sapienza.
32 Il cuore saggio, e intelligente si guarderà dai peccati; e nelle opere di giustizia riuscirà felicemente.
33 Il fuoco ardente si spegne coll'acqua, e la limosina resiste a' peccati.
34 E' Dio è il proveditore di colui, che fa la buona opera, e se ne ricorda in appresso, ed egli troverà appoggio nel tempo della caduta.