SCRUTATIO

Giovedi, 20 agosto 2026 - San Bernardo di Chiaravalle ( Letture di oggi)

Siracide 22


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BIBBIA MARTINIPeshitta
1 Il pigro è lapidato con sassi coperti di fango: e tutti parleranno di lui con dispregio.1 ܐܝܟ ܟܐܦܐ ܨܚܢܬܐ ܕܪܡܝܐ ܒܫܘܩܐ ܘܟܠܢܫ ܥ̇ܪܩ ܡܢ ܪܝܚܗ ܗܟܢܐ ܐܝܬܘܗܝ ܣܟܠܐ ܘܟܠ ܐܢܫ ܡܬܪܚܩ ܡܢܗ
2 Il pigro è lapidato collo sterco di bue: tutti quelli, che ne toccano, scuotono le loro mani.2 ܥܕ ܢ̇ܦܩ ܐܢܫ ܠܒܪ ܠܫܘܩܐ ܘܡܨܥܪ ܢܦܫܗ ܘܟܠ ܡ̇ܢ ܕܚ̇ܙܐ ܠܗ ܡ̇ܛܪܦ ܐܝܕ̈ܘܗܝ
3 Il figliuolo mal educato è la vergogna del padre, e la figlia sarà poco stimata.3 ܒܗܬܬܐ ܗܘ ܠܐܒܐ ܒܪܐ ܣܟܠܐ ܘܢܩܒܬܐ ܠܚܘܣܪܢܐ ܗܘ ܡܬܝܠܕܐ
4 La fanciulla prudente è un'eredità pel suo marito: ma quella, che reca disdoro, è l'obbrobrio del genitore.
5 Quella, che è sfacciata, disonora il padre, e il marito, e non la cederà agli empj, e sarà vilipesa dall'uno, e dall'altro.5 ܐܒܘܗ ܘܐܡܗ ܬܒܗܬ ܣܟܠܬܐ ܘܡܢ ܬܪ̈ܝܗܘܢ ܗܝ ܬܨܛܥܪ
6 Un ragionamento fuor di tempo è come la musica del duolo: ma la sferza, e l'istruzione in ogni tempo sono saggezza.6 ܐܝܟ ܙܡܪܐ ܒܝܬ ܒ̇ܟ̈ܐ ܗܟܢܐ ܫܘܥܝܬܐ ܕܠܐ ܒܥܕܢܗ̇ ܘܡܪܕܘܬܐ ܘܝܘܠܦܢܐ ܒܟܠ ܥܕܢ ܚܟܡܬܐ ܗܝ
7 CUi ammaestra uno stolto è come chi vuol rimettere insieme un vaso di terra rotto.
8 Chi fa parole con uno, che non ascolta, fa come chi vuole svegliare il dormiente dal suo letargo.
9 Chi collo stolto ragiona di sapienza, parla con un, che dorme; e questi alla fine del ragionamento dice: chi è costui?9 ܐܝܟ ܐܢܫ ܕܡܕܒܩ ܚܨ̈ܦܐ ܗܟܢܐ ܡ̇ܢ ܕܡ̇ܠܦ ܠܣܟܠܐ ܘܐܝܟ ܐܢܫ ܕܡܥܝܪ ܕܡܟܐ ܡܢ ܫܢܬܐ ܥܡܝܩܬܐ
10 Piangi il morto, che è privato della luce, e piangi lo stolto perché è privo di senno.10 ܘܐܝܟ ܐܢܫ ܕܐ̇ܟܠ ܠܚܡܐ ܟܕ ܠܐ ܟܦܢ ܗܟܢܐ ܡ̇ܢ ܕܡ̇ܠܦ ܠܣܟܠܐ ܘܡܐ ܕܓܡܪ ܡ̈ܠܝܟ ܐܡ̣ܪ ܠܟ ܡܢܐ ܐܡܪܬ
11 Ma piangi per poco un morto, dapoichè egli ha riposo.11 ܥܠ ܡܝܬܐ ܠܡܒܟܐ ܕܐܬܟܠܝ ܡܢ ܢܘܗܪܐ ܘܥܠ ܣܟܠܐ ܕܐܬܟܠܝ ܡܢ ܚܟܡܬܐ ܠܝܬ ܠܡܒܟܐ ܥܠ ܡܝܬܐ ܕܡܬܬܢܝܚ ܒܝܫ̈ܝܢ ܐܢܘܢ ܓܝܪ ܡܢ ܡܘܬܐ ܚ̈ܝܐ ܒܝ̈ܫܐ
12 Ma la pessima vita dell'empio stolto è peggiore della morte.12 ܒܝܬ ܒܟ̈ܐ ܓܝܪ ܕܡܝܬܐ ܫܒܥܐ ܝܘܡ̈ܝܢ ܘܒܝܬ ܒ̇ܟ̈ܐ ܕܣܟܠܐ ܟܠ ܝܘܡ̈ܝ ܚܝܘ̈ܗܝ
13 Il morto si piange per sette giorni; ma lo stolto, e l'empio per tutto il tempo della loro vita.13 ܥܡ ܣܟܠܐ ܠܐ ܬܫܦܪ ܫܘ̈ܥܝܬܐ ܘܥܡ ܚܙܝܪܐ ܠܐ ܬܐܙܠ ܒܐܘܪܚܐ ܐܪܚܩ ܡܢܗ ܕܠܐ ܢܥܝܩ ܠܟ ܘܠܐ ܢܛܢܦܟ ܟܕ ܗ̣ܘ ܡܬܢ̇ܦܨ ܐܪܚܩ ܡܢܗ ܘܬܫܟܚ ܢܝܚܐ ܘܠܐ ܢܠܐܝܟ ܒܣܘܓܐܐ ܕܫܘ̈ܥܝܬܗ
14 Non parlar molto coll'empio, e non andar insieme coll'insensato.14 ܡܢ ܐܒܪܐ ܓܝܪ ܣܓܝ ܝܩܝܪ ܘܡ̇ܢܘ ܫܡܗ ܐܠܐ ܣܟܠܐ
15 Guardati da lui per non avere inquietudini, e affinchè non ti si attacchi macchia dal suo peccato.15 ܚܠܐ ܘܡܠܚܐ ܘܛܥܢܐ ܕܦܪܙܠܐ ܢܝܚ ܠܡܫܩܠ ܡܢ ܕܠܡܥܡܪ ܥܡ ܓܒܪܐ ܣܟܠܐ
16 Schivalo, e sarai tranquillo, e non soffrirai il tedio di sua stoltezza.16 ܐܝܟ ܥܪܩܬܐ ܕܩܝܣܐ ܕܐܣܝܪܐ ܒܐܣ̈ܐ ܕܙܘ̈ܝܬܐ ܕܒܝܬܐ ܗܟܢܐ ܗܘ ܠܒܐ ܡܗܘܢܐ ܒܡ̣ܠܟܐ ܕܪܥܝܢܗ ܘܟܠ ܕܚܠܐ ܠܐ ܬܙܝܥܝܘܗܝ
17 Qual altra cosa si nominerà, che pesi più del piombo, fuorché lo stolto?17 ܠܒܐ ܚܟܝܡܐ ܒܡܚܫܒܬܐ ܕܪܥܝܢܗ ܐܝܟ ܨܒܬܐ ܕܓ̈ܠܦܐ ܥܠ ܐܣ̈ܐ ܡܨܒܬ̈ܬܐ
18 E più facile a portarsi l'arena, il sale, e una massa di ferro, che un imprudente, uno stolto, un empio.18 ܨܪܪܐ ܙܥܘܪܐ ܥܠ ܟܐܦܐ ܕܪܡ̇ܐ ܘܕܩܠܝܠ ܛܒ ܩܕܡ ܪܘܚܐ ܠܐ ܡ̇ܫܟܚ ܠܡܩܡ ܐܝܟ ܡܐܢܐ ܕܟܬܢܐ ܘܥܡܪܐ ܚܘܪܐ ܩܕܡ ܥܠܥܠܐ ܠܐ ܢܬܩܝܡܘܢ ܗܟܢܐ ܠܒܗ ܕܣܟܠܐ ܒܡܥ̈ܘܗܝ ܬܒܝܪ ܘܩܕܡ ܥܩܬܐ ܠܐ ܡܫܟܚ ܠܡܩܡ
19 Un legamento di travi unite insieme nel fondamento di un edilizio non si scompagina; cosi un cuore appoggiato a ben pensato consiglio.19 ܡܚܘܬܐ ܕܥܝ̈ܢܐ ܡܚܬܐ ܕܡ̈ܥܐ ܘܡܚܘܬܐ ܕܠܒܐ ܡܥܒܪܐ ܪܚܡܘܬܐ
20 Le risoluzioni dell'uom sensato non saranno alterate dal timore in nissun tempo.20 ܥܠ ܪܚܡܟ ܠܐ ܬܫܬܚܠܦ ܘܐܢ ܐܫܬܚܠܦܬ ܠܐ ܬܣܒܪ ܕܐܝܬ ܠܟ ܥܡܗ ܪܚܡܘܬܐ
21 Come i pali piantati in luogo alto, e le muraglie a secco non resistono all'urto dei venti;21 ܥܠ ܪܚܡܐ ܐܦܢ ܬܫܡܘܛ ܣܝܦܐ ܠܐ ܬܘܚܠ ܐܝܬ ܠܗ ܓܝܪ ܡ̇ܦܩܢܐ
22 Cosi parimente il cuor dello stolto, timido ne' suoi pensieri non resisterà all'impeto del timore.22 ܘܐܢ ܥܠ ܪܚܡܟ ܬܦܬܚ ܦܘܡܟ ܠܐ ܬܕܚܠ ܡܛܠ ܕܐܝܬ ܠܗ ܓܝܪ ܬܪܥܘܬܐ ܒܪ ܚܣ̈ܕܐ ܡ̇ܢ ܕܓ̣ܠܐ ܪܐܙܐ ܘܡܚܘܬܐ ܕܣܬܪܐ ܡܥܒܪܐ ܪܚܡܘܬܐ
23 Siccome il cuor dello stolto, che paventa ne' suoi pensieri, non in ogni tempo temerà; cosi colui, che sta saldo ne' comandamenti di Dio è sempre senza timore.23 ܣܡܘܟ ܪܚܡܟ ܒܡܣܟܢܘܬܗ ܕܐܦ ܒܛܒ̈ܬܗ ܬܫܬܘܬܦ ܒܥܕܢ ܥܩܬܗ ܗܘܝ ܠܗ ܚܒܪܐ ܕܐܦ ܒܝܘܬܪܢܗ ܬܐܪܬ
24 Chi punge l'occhio ne spreme le lagrime, e chi punge il cuore, ne tragge fuori gli affetti.24 ܩܕܡ ܢܘܪܐ ܥ̇ܛܪ ܬܢܢܐ ܘܩܕܡ ܐ̇ܫܕ ܕܡܐ ܨܥܪܐ
25 Chi scaglia un sasso contro gli uccelli, li fa scappare, così pure chi parla male dell'amico, scioglie l'amicizia.25 ܐܢ ܐܬܡܣܟܢ ܪܚܡܟ ܠܐ ܬܒܗܬܝܘܗܝ ܘܡܢ ܩܕܡܘܗܝ ܠܐ ܬܬܛܫܐ
26 Quand'anche tu avessi tirata fuori la spada contro l'amico, non di sperare; perocché puoi tornare in grazia con esso.26 ܐܢ ܓܠܐ ܠܟ ܚܒܪܟ ܪܐܙܐ ܠܐ ܬܦܩܝܘܗܝ ܕܠܐ ܟܠ ܕܢܫܡܥܟ ܢܙܕܗܪ ܡܢܟ ܘܐܝܟ ܣܪܘܚܐ ܢܚܫܒܟ
27 Se avrai dette all'amico parole d'ira, non temere, v'è luogo alla pace, purché non vi sia stata maldicenza, né rimprovero, né superbia, né manifestazione del segreto, nè colpo di tradimento; per queste cose tutte l'amico si fuggirà.27 ܡ̇ܢ ܕܝܢ ܐܩܝܡ ܥܠ ܦܘܡܝ ܢܛܘ̈ܪܐ ܘܥܠ ܣܦܘ̈ܬܝ ܚܬܡܐ ܕܐܝܩܪܐ ܕܠܐ ܐܡ̇ܪ ܒܗܘܢ ܢܟܠܐ ܘܠܫܢܝ ܠܐ ܢܘܒܕܢܝ
28 Serba fede all'amico nella sua povertà, affin di godere delle sue prosperità.
29 Mantienti fedele a lui nel tempo della tribolazione, affin di essere chiamato a parte della sua eredità.
30 Il vapore, e il fumo si alza dalla fornace prima che il fuoco, così le maldicenze, le contumelie, e le minacce precedono lo spargimento del sangue.
31 Io non mi vergognerò di salutare l'amico, non mi nasconderò da lui, e se mi verrà del male da lui, lo sopporterò.
32 Ma chiunque ne sarà informato, si guarderà da lui.
33 Chi porrà una guardia alla mia bocca, e un sigillo inviolabile alle mie labbra, perch'io non cada per loro colpa, e la mia lingua con sia la mia perdizione?