SCRUTATIO

Domenica, 2 agosto 2026 - Sant'Alfonso Maria de' Liguori ( Letture di oggi)

Siracide 18


font
BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Colui, che vive in eterno, creò tutte insieme le cose. Iddio solo sarà riconosciuto giusto, ed egli è il Re invincibile, che sussiste in eterno.1 Colui che vive in eterno creò ugualmente tutto;
2 Chi è capace di raccontare le opere fatte da lui?2 solo il Signore sarà riconosciuto giusto.
3 Ma chi può penetrare le sue meraviglie?3 A nessuno è concesso di annunciare le sue opere e di scoprire le sue grandezze?
4 E la onnipotente grandezza di lui chi mai la spiegherà? O chi tenterà di riferire le sue misericordie?4 Chi può misurare il potere della sua grandezza e potrà raccontare le sue misericordie?
5 Nulla v'è da levare, né da aggiungere alle mirabili opere di Dio, e queste sono incomprensibili.5 Non si può diminuire e aggiungere né si può scoprire le meraviglie del Signore.
6 Quando l'uomo avrà finito, allora sarà da capo, e quando si fermerà, sarà, nell'incertezza.6 Quando l’uomo arriva in fondo, allora comincia; come è giunto al termine, rimane perplesso.
7 Che è l'uomo? ed a che può egli esser utile? e che è il bene, o il male di lui?7 Che cosa è l’uomo e quale la sua utilità? Qual è il suo bene e qual è il suo male?
8 Il numero de' giorni dell'uomo al più di cento anni: come una goccia di acqua marina, e come un granello d'arena, così son questi pochi anni al di dell'eternità.8 Il numero dei giorni dell’uomo al massimo può arrivare a cent’anni:
9 Per questo il Signore è paziente con essi, e versa sopra di loro la sua misericordia.9 goccia d’acqua del mare e granello di sabbia... così pochi quegli anni nel giorno dell’eternità!
10 Vede egli la presunzione del loro cuore cattiva, e la perdizione loro, che è deplorabile.10 Per questo il Signore è longanime con loro e versa su di essi la sua misericordia.
11 Per questo una piena benignità, usa con essi, e mostra loro la via dell'equità.11 Egli vede e conosce bene che la loro sorte è deprecabile e, per questo, abbonda nel perdono.
12 La compassione dell'uomo è verso il suo prossimo; ma la misericordia di Dio ad ogni carne si estende.12 La compassione dell’uomo va al suo vicino; la compassione del Signore va a ogni creatura:
13 Egli ha misericordia, e gli ammaestra, e li guida come fa un pastor col suo gregge.13 riprende, istruisce, ammaestra, riconduce, come pastore, il gregge.
14 Egli è benigno con quegli, che ascoltano il magistero della misericordia, e sono solleciti nell'eseguire i suoi precetti.14 Ha misericordia di chi riceve l’educazione e di chi si preoccupa dei suoi giudizi.
15 Figliuolo, non aggiugnere al benefizio i rimproveri, e al dono, che tu facci, non unire l'asprezza di male parole.15 Figlio, quando benefichi, non fare critiche; né parole amare, quando doni.
16 Non è egli vero, che la rugiada tempera il caldo? così pure la buona parola vai più del dono.16 La rugiada non tempera la calura? Ugualmente, la parola conta più del dono.
17 Non vedi tu, che la parola vai più del dono? ma l'uomo giusto ha l'una, e l'altra cosa.17 La parola non vale più di un buon dono? Tutti e due sono in un uomo pieno di grazia.
18 Lo stolto fa degli odiosi rimproveri, e il dono dell'uomo mal costumato fa strugger gli occhi.18 Lo stolto rimprovera sgarbatamente; il dono dell'invidioso offende gli occhi.
19 Prima del giudizio assicurati di tua giustizia, e prima di parlare, impara.19 Prima di parlare, renditi conto; prima di ammalarti, provvedi alla salute.
20 Prima di cadere in languore prendi la medicina, e prima del giudizio disamina te stesso, e dinanzi a Dio troverai misericordia.20 Esaminati prima del giudizio e, nel giorno dei conti, troverai perdono.
21 Prima di cader nella malattia umiliati, e nel tempo di tua infermità fa conoscere la tua conversione.21 Prima di venir meno, umiliati; dopo aver peccato, mostra la tua conversione.
22 Nissuna cosa ti ritenga dal sempre orare, e non dubitare di far opere di giustizia fino alla morte: perocché la mercede di Dio dura in eterno.22 Non stancarti nell’eseguire a tempo la promessa; non aspettare la morte a metterti in regola.
23 Prima dell'orazione prepara l'anima tua, non essere come uno, che tenti Dio.23 Prima di promettere, preparati e non essere come l’uomo che tenta il Signore.
24 Ricordati dell'ira (che verrà) nel di finale, e del tempo della retribuzione, quando (Dio) cangerà di visaggio.24 Ricorda l’ira degli ultimi giorni e il tempo della vendetta, quando egli volgerà la faccia.
25 Ricordati della povertà nel tempo di abbondanza, e delle miserie della povertà nel tempo di ricchezza.25 Ricorda la carestia, quando sei nell’abbondanza, e l’angustia della penuria nei giorni della ricchezza.
26 Dal mattino alla sera il tempo si cambierà, e tutto quesio si fa ben presto sotto gli occhi di Dio.26 Dal mattino alla sera cambia il tempo e tutto è veloce dinanzi al Signore.
27 L'uomo saggio teme di tutto; e ne' giorni de' peccati si guarderà dalla negligenza.27 L’uomo sapiente è cauto in ogni cosa e, nei giorni del peccato, si preserva dalla colpa.
28 Ogni uomo sensato sa distinguere la saggezza, e da lode a chi l'ha trovata.28 Ogni assennato conosce la sapienza e a chi la trova è concesso di celebrarla.
29 Gli uomini giudiziosi si diportano con prudenza nel parlare, e intendono la verità, e la giustizia, e spargono quasi pioggia proverbi, e sentenze.29 Istruiti nei detti, diventano a loro volta saggi e fanno piovere sentenze appropriate.
30 Non andar dietro alle tue cupidità, e raffrena i tuoi appetiti.30 Non seguire le tue brame e metti un freno alle tue avidità.
31 Se soddisfarai le cupidità dell'anima tua, ella farà, che abbian di te allegrezza i tuoi nemici.31 Se per la tua anima concedi licenza alle voglie, queste ti renderanno godimento per i tuoi nemici.
32 Non prender piacere ai tumulti, anche di piccol momento; perocché vi ai trovano conflitti perpetui.32 Non gavazzare nei molti piaceri, dai quali si ha doppia povertà.
33 Guardati dall'impoverire prendendo a usura per contendere, mentre hai vuoto il sacchetto; perocché saresti ingiusto contro la tua propria vita.33 Non essere mangione o beone, quando nella borsa non c’è niente.