SCRUTATIO

Venerdi, 10 luglio 2026 - Santa Vittoria ( Letture di oggi)

Siracide 10


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Il saggio re renderà la giustizia alsuo popolo, e il principato dell'uomo sensato sarà stabile.1 Il giudice sapiente corregge il suo popolo e il governo di un uomo prudente è ordinato.
2 Quale è il giudice del popolo, tali i suoi ministri; e qual è il governatore della città, tali sono i suoi abitanti.2 Come il giudice del popolo, così i suoi ministri; come il capo della città, così i suoi abitanti.
3 Un re imprudente rovinerà il suo popolo: la prudenza de' grandi popolerà le cittadi.3 Un re dissoluto rovina il suo popolo e una città cresce per la saggezza dei reggitori.
4 Il dominio della terra è nella mano di Dio, ed egli lo darà a suo tempo a chi la governi utilmente.4 Nelle mani di Dio è il potere della terra; su di essa suscita a suo tempo l’uomo opportuno.
5 La felicità dell'uomo è nelle mani di Dio, ed egli alla persona del dottor della legge fa parte della sua gloria.5 Nelle mani di Dio c’è il dominio su ogni uomo ed egli conferisce onore al legislatore.
6 Non aver memoria di alcuna delle ingiurie ricevute dal prossimo: e non far cosa veruna per nuocere altrui.6 Non rendere male al prossimo per ogni ingiuria e non camminare per le vie dell’alterigia.
7 E odiata da Dio, e dagli uomini la superbia, ed è avuta in esecrazione tutta l'iniquità delle genti.7 L’alterigia è odiosa al Signore e agli uomini; l’oppressione è un delitto per tutti e due.
8 Il regno è trasportato da' una ad altra nazione a causa delle ingiustizie,e delle violenze, e degli oltraggi, e delle fraudi di molte maniere.8 Il regno viene trasferito da gente a gente a causa della violenza e dell’alterigia.
9 Nulla v'ha di più scellerato dell'avaro. Come mai la terra, e la cenere si leva in superbia.9 Perché insuperbisce la polvere e la cenere, se; pur vivendo, imputridisce il suo corpo?
10 Nulla v'ha di più iniquo, che colui, che ama il denaro; perocché questi mette in vendita anche l'anima sua; perocché egli ancor vivo si cava le proprie sue viscere.10 Male leggero, sereno il medico: oggi re e domani prostrato;
11 Ogni potentato di corta vita. La lunga malattìa stanca il medico;11 quando muore all’uomo tocca la putredine, vermi, insetti e bachi in quantità!
12 E fa breve la malattia il medico col troncarla; cosi anche il re, oggi è, e domani morrà.12 Principio dell’orgoglio nell’uomo è l’allontanarsi dal Signore e abbandonare con il cuore il creatore:
13 Or l'uomo alla sua morte avrà per suo retaggio de' sergenti, e delle bestie, e de' vermi.13 congerie di superbia, infatti, è il peccato; da esso, come da una fonte, promana la cattiveria. Così Dio colpisce e ferisce il loro cuore e lo percuote fino alla distruzione.
14 La prima superbia dell'uomo è di apostatare da Dio:14 Dio abbatte il trono dei superbi e al loro posto colloca gli umili.
15 Mentre il cuor di lui si allontana da colui, che lò creò; onde il primo di tutti i peccati ell'è la superbia: e chi è governato da lei, sarà ricolmo di abbominazioni, ed ella alla fine lo manderà in rovina.15 Dio estirpa le radici dei superbi e pianta gli umili al loro posto.
16 Per questo il Signore caricò di ignominie la razza dei malvagi, e li distrasse fino all'esterminio.16 Il Signore ha sconvolto le regoli delle genti e le ha rovinate fino nelle fondamenta della terra;
17 Dio gettò a terra i troni de' principi superbi, e in luogo di essi fece sedere i mansueti.17 le ha spazzate dalla terra e le ha dissipate, dalla terra ne ha cancellato la memoria!
18 Dio fe' seccar le radici delle superbe nazioni: e piantò quelli, che tra le genti medesime erano abbietti.18 All’uomo non conviene l’orgoglio né l’ardore dell’ira a un figlio di donna.
19 Il Signore distrusse le terre delle nazioni, e rovinolle dai fondamenti;19 Qual è la razza onorata? la razza umana; qual è la razza onorata? la razza di coloro che temono il Signore.
20 Alcune di esse egli le desolò, e né sperse gli abitanti, e fece sparire dal mondo la loro memoria.20 Qual è la razza in disonore? la razza umana; qual è la razza in disonore? la razza di coloro che trasgrediscono la legge.
21 Dio annichilò la memoria de' superbi, e conservò la memoria degli umili di spirito.21 Tra i fratelli viene onorato il capo; ma agli occhi del Signore coloro che lo temono.
22 Non è ingenita agli uomini la superbia, né l'iracondia ai figliuoli delle donne.22 Forestiero o pellegrino, straniero o povero: titolo di gloria per essi è il timore di Dio.
23 Quella stirpe di uomini, che teme Dio, sarà onorata; e disonorata sarà quella stirpe, che trasgredisce i comandamenti del Signore.23 Non bisogna disprezzare il povero che è saggio, né bisogna onorare il ricco che è empio.
24 Trai fratelli quegli, che governa è in onore; cosi dinanzi al Signore sarà di quelli, che lo temono.24 Si onorano i nobili, chi domina e i magistrati; ma non c’è nessuno più grande di colui chè teme Dio.
25 La gloria de' ricchi, e degli uomini in dignità, e de' poveri è il timor del Signore.25 A un servitore intelligente ubbidisce chi è libero e l’uomo che capisce non se ne vergogna.
26 Guardati dal disprezzare il giusto, perché povero: guardati dal far grande stima del peccatore, perché ricco.26 Non affettare saggezza nel trattare le tue cose e nel bisogno non fare vanti.
27 I grandi, i magistrati, i potenti sono onorati; ma nissuno è da più dì quello, che teme Dio.27 Meglio chi opera e abbonda di beni; non colui che si vanta e manca di pane.
28 Al servo sapiente serviranno uomini liberi, e l'uom prudente, e disciplinato non mormorerà quando sia ripreso; ma l'imprudente non otterrà gli onori.28 Figlio mio, onora la tua anima con la mansuetudine e dalle l’onore che merita.
29 Non vantar tua grandezza quando hai da fare il fatto tuo, e non istare a vedere nel tempo di necessità;29 Chi può giustificare colui che pecca contro se stesso? chi può onorare colui che si disonora?
30 Perocché è più stimabile colui, che lavora, e abbonda dì tutto, che il glorioso, il quale manca di pane.30 C’è un povero che è onorato per la saggezza; c’è chi è onorato per le ricchezze:
31 Figliuolo custodisci colla mansuetudine l'anima tua, e onorala, secondo che ella merita.31 ora è onorato ed è povero tanto più se ricco; è disprezzato nelle ricchezze, tanto più se povero.
32 Chi giustificherà colui, che pecca contro l'anima sua? e chi onorerà colui, che disonora l'anima propria?
33 Il povero arrida alla gloria per mezzo de' buoni costumi, e del timore di Dio; ed havvi chi è rispettato a motivo di sue ricchezze.
34 Ma colui, che è glorioso nella povertà, quanto più il sarebbe colle ricchezze? Ma colui, che fonda sua gloria: nelle ricchezze ha da temere là povertà.