SCRUTATIO

Venerdi, 10 luglio 2026 - Santa Vittoria ( Letture di oggi)

Proverbi 27


font
DIODATIPeshitta
1 Non gloriarti del giorno di domani; Perciocchè tu non sai ciò che il giorno partorirà1 ܠܐ ܬܫܬܒܗܪ ܠܝܘܡܐ ܕܡܚܪ ܠܐ ܓܝܪ ܝܕܥ ܐܢܬ ܡܢܐ ܝܠܕ
2 Loditi lo strano, e non la tua propria bocca; Lo straniero, e non le tue proprie labbra2 ܢܫܒܚܟ ܢܘܟܪܝܐ ܘܠܐ ܦܘܡܟ ܘܐܚܪܢܐ ܘܠܐ ܣ̈ܦܘܬܟ
3 Le pietre son pesanti, e la rena è grave; Ma l’ira dello stolto è più pesante che amendue quelle cose.3 ܝܩܝܪܐ ܟܐܦܐ ܘܢܛܠ ܚܠܐ ܘܪܘܓܙܗ ܕܣܟܠܐ ܝܩܝܪ ܡܢ ܬܪ̈ܝܗܘܢ
4 La collera è una cosa crudele, e l’ira una cosa strabocchevole; E chi potrà durar davanti alla gelosia?4 ܡܪܚܘܬܐ ܗܝ ܚܡܬܐ ܘܚܐܦܐ ܪܘܓܙܐ ܘܡܢܘ ܢܩܘܡ ܩܕܡ ܛܢܢܐ
5 Meglio vale riprensione palese, Che amore occulto.5 ܛܒܐ ܗܝ ܡܟܣܢܘܬܐ ܕܓܠܝܐ ܡܢ ܪܚܡܘܬܐ ܕܡܛܫܝܐ
6 Le ferite di chi ama son leali; Ma i baci di chi odia sono simulati6 ܫܦܝܪ̈ܢ ܡܚ̈ܘܬܗ ܕܪܚܡܐ ܡܢ ܢܘܫ̈ܩܬܗ ܕܒܥܠܕܒܒܐ
7 La persona satolla calca il favo del miele; Ma alla persona affamata ogni cosa amara è dolce7 ܢܦܫܐ ܕܣܒܥܐ ܕܝܫܐ ܟܟܪ̈ܝܬܐ ܘܢܦܫܐ ܟܦܢܬܐ ܐܦ ܡܪ̈ܝܪܬܐ ܚ̈ܠܝܢ ܐ̈ܢܝܢ ܠܗ̇
8 Quale è l’uccelletto, che va ramingo fuor del suo nido, Tale è l’uomo che va vagando fuor del suo luogo8 ܐܝܟ ܨܦܪܐ ܕܡܫܢܝܐ ܩܢܗ̇ ܗܟܢܐ ܗܘ ܓܒܪܐ ܕܙܐܥ ܡܢ ܕܘܟܬܗ
9 L’olio odorifero e il profumo rallegrano il cuore; Così fa la dolcezza dell’amico dell’uomo per consiglio cordiale.9 ܐܝܟ ܡܫܚܐ ܘܒܣ̈ܡܐ ܕܡܚܕܝܢ ܠܒܐ ܗܟܢܐ ܗܘ ܡ̇ܢ ܕܡܒܣܡ ܠܚܒܪܗ ܒܡܠ̣ܟܐ ܕܢܦܫܗ
10 Non lasciare il tuo amico, nè l’amico di tuo padre; E non entrare in casa del tuo fratello nel giorno della tua calamità; Meglio vale un vicino presso, che un fratello lontano10 ܪܚܡܟ ܘܪܚܡܗ ܕܐܒܘܟ ܠܐ ܬܫܒܘܩ ܘܠܒܝܬ ܐܚܘܟ ܠܐ ܬܥܘܠ ܒܝܘܡܐ ܕܬܒܪܟ ܛܒ ܗܘ ܫܒܒܐ ܕܩܪܝܒ ܡܢ ܐܚܐ ܕܪܚܝܩ
11 Figliuol mio, sii savio, e rallegra il mio cuore; Ed io avrò che rispondere a colui che mi farà vituperio11 ܐܬܚܟܡ ܒܪܝ ܘܚܕܐ ܠܒܝ ܘܒܛܠ ܡܢܝ ܚܣܕܐ ܕܡܚ̈ܣܕܢܝ
12 L’uomo avveduto, veggendo il male, si nasconde; Ma gli scempi passano oltre, e ne portano la pena12 ܥܪܝܡܐ ܚܙܐ ܒܝܫܬܐ ܘܐܬܛܫܝ ܫܒܪ̈ܐ ܕܝܢ ܥܒܪܘ ܥܠܝܗ̇ ܘܚܣܪܘ
13 Prendi pure il vestimento di chi ha fatta sicurtà per lo strano; E prendi pegno da lui per la straniera13 ܡܬܢܣܒ ܡܪܛܘܛܗ ܕܡ̇ܢ ܕܥܪܒ ܠܢܘܟܪܝܐ ܘܥܠ ܐ̈ܦܝ ܢܘܟܪܝܐ ܡܫܟܢܗ
14 Chi benedice il suo prossimo ad alta voce, Levandosi la mattina a buon’ora, Ciò gli sarà reputato in maledizione14 ܕܡܒܪܟ ܠܚܒܪܗ ܒܫܘܦܪܢܘܬܐ ܒܩܠܐ ܪܡܐ ܠܐ ܗܘܐ ܦܪܝܫ ܡܢ ܗ̇ܘ ܕܠܐܛ
15 Un gocciolar continuo in giorno di gran pioggia, E una donna rissosa, è tutt’uno.15 ܐܝܟ ܕܠܦܐ ܕܢ̇ܛܦ ܒܝܘܡܐ ܕܣܓܪܐ ܗܟܢܐ ܗܝ ܐܢܬܬܐ ܢܨܝܬܐ
16 Chi vuol tenerla serrata, pubblica di voler serrar del vento, E dell’olio nella sua man destra16 ܪܘܚܐ ܓܪܒܝܐ ܩܫܝܐ ܘܒܫܡܐ ܕܝܡܝܢܐ ܡܬܩܪܝܐ
17 Il ferro si pulisce col ferro; Così l’uomo pulisce la faccia del suo prossimo17 ܦܪܙܠܐ ܠܦܪܙܠܐ ܠܛܫ ܘܓܒܪܐ ܠܛܫ ܦܪܨܘܦܐ ܕܚܒܪܗ
18 Chi guarda il fico ne mangia il frutto; Così chi guarda il suo signore sarà onorato18 ܕܢܛܪ ܬܬܐ ܢܐܟܘܠ ܡܢ ܦܐܪ̈ܝܗ̇ ܘܕܙܗܝܪ ܒܡܪܗ ܢܫܬܒܚ
19 Come l’acqua rappresenta la faccia alla faccia; Così il cuor dell’uomo rappresenta l’uomo all’uomo19 ܐܝܟ ܕܠܐ ܕܡ̈ܝܢ ܦܪ̈ܨܘܦܐ ܠܦܪ̈ܨܘܦܐ ܗܟܢܐ ܠܐ ܕܡ̈ܝܢ ܠܒ̈ܘܬܐ ܠܠܒܘ̈ܬܐ
20 Il sepolcro, e il luogo della perdizione, non son giammai satolli; Così anche giammai non si saziano gli occhi dell’uomo20 ܫܝܘܠ ܘܐܒܕܢܐ ܠܐ ܣܒܥܝܢ ܗܟܢܐ ܐܦ ܥܝܢܗܘܢ ܕܒܢ̈ܝ ܐܢܫܐ ܠܐ ܣܒܥܐ
21 La coppella è per l’argento, e il fornello per l’oro; Ma l’uomo è provato per la bocca che lo loda21 ܨܪܦܐ ܒܩܐ ܠܣܐܡܐ ܘܟܘܪܐ ܠܕܗܒܐ ܘܓܒܪܐ ܡܢ ܦܘܡܐ ܕܡܫ̈ܒܚܢܘܗܝ ܠܒܐ ܕܥܘ̈ܠܐ ܒܥܐ ܒܝܫܬܐ ܘܠܒܐ ܕܟܐ̈ܢܐ ܒܥܐ ܝܕܥܬܐ
22 Avvegnachè tu pestassi lo stolto in un mortaio, Col pestello, per mezzo del grano infranto, La sua follia non si dipartirebbe però da lui22 ܐܢ ܡܚܐ ܐܢܬ ܠܣܟܠܐ ܒܓܘ ܟܢܘܫܬܐ ܡܕܡ ܠܐ ܡܘܬܪ ܐܢܬ ܠܗ ܐܦ ܠܐ ܡܥܒܪ ܐܢܬ ܣܟܠܘܬܗ
23 Abbi diligentemente cura delle tue pecore, Metti il cuor tuo alle mandre.23 ܡܐ ܕܪܥܐ ܐܢܬ ܕܥ ܐ̈ܦܝ ܥܢܟ ܘܣܝܡ ܠܒܟ ܥܠ ܓܙܪܟ
24 Perciocchè i tesori non durano in perpetuo; E la corona è ella per ogni età?24 ܡܛܠ ܕܠܐ ܗܘܐ ܠܥܠܡ ܐܘܚܕܢܐ ܘܐܦܠܐ ܡܫܠܡ ܕܪܐ ܠܕܪܐ
25 Il fieno nasce, e l’erbaggio spunta, E le erbe de’ monti son raccolte.25 ܫܘܚ ܥܡܝܪܐ ܘܐܬܚܙܝ ܬܕܐܐ ܘܐܬܟܢܫ ܥܣܒܐ ܕܛܘܪ̈ܐ
26 Gli agnelli son per lo tuo vestire, E i becchi sono il prezzo di un campo.26 ܐܡܪ̈ܐ ܠܠܒܘܫܟ ܘܓܕܝ̈ܐ ܠܡܐܟܘܠܬܟ
27 E l’abbondanza del latte delle capre è per tuo cibo, E per cibo di casa tua, E per lo vitto delle tue serventi27 ܘܚܠܒܐ ܕܥ̈ܙܐ ܠܡܐܟܘܠܬܟ ܘܠܡܐܟܘܠܬܐ ܕܒܝܬܟ