SCRUTATIO

Donnerstag, 24 September 2026 - San Pio da Pietrelcina ( Letture di oggi)

Giobbe 3


font
DIODATIBiblia Sagrada
1 DOPO questo, Giobbe aprì la sua bocca, e maledisse il suo giorno.1 Job abrió por fin la boca y maldijo su día,
2 E prese a dire:2 diciendo:
3 Possa perire il giorno nel quale io nacqui, E la notte che fu detto: Un maschio è nato.3 «¡Muera el día en que nací | y la noche que anunció: | “Se ha concebido un varón”!
4 Quel giorno sia tenebroso; Iddio non ne abbia cura da alto, E non risplenda la luce sopra esso.4 Conviértase ese día en tinieblas, | que Dios desde lo alto se desentienda de él; | no brille la luz sobre él,
5 Tenebre, ed ombra di morte rendanlo immondo; La nuvola dimori sopra esso; Queste cose rendanlo spaventevole, quali sono i giorni più acerbi.5 reclámenlo las sombras tenebrosas, | cúbranlo densos nubarrones, | que un eclipse lo llene de terror.
6 Caligine ingombri quella notte; Non rallegrisi fra i giorni dell’anno, Non sia annoverata fra i mesi.6 Que se apodere de esa noche la oscuridad. | No se sume a los días del año | ni entre en la cuenta de los meses.
7 Ecco, quella notte sia solitaria, Non facciansi in essa canti alcuni.7 Que esa noche quede estéril, | cerrada a los gritos de júbilo.
8 Maledicanla coloro che maledicono i giorni, I quali son sempre apparecchiati a far nuovi lamenti.8 Maldíganla los que maldicen al Océano, | los expertos en conjurar al Leviatán.
9 Oscurinsi le stelle del suo vespro; Aspetti la luce, ma non ne venga alcuna, E non vegga le palpebre dell’alba;9 Vélense las estrellas de su aurora; | espere la luz y que esta no llegue; | no vea el parpadeo del alba.
10 Perciocchè non serrò gli usci del seno di mia madre, E non fece sì che gli occhi miei non vedessero l’affanno10 Porque no me cerró las puertas del vientre | y me evitó contemplar tanta miseria.
11 Perchè non morii io dalla matrice? Perchè non trapassai come prima uscii del seno?11 ¿Por qué al salir del vientre no morí | o perecí al salir de las entrañas?
12 Perchè mi furono pòrte le ginocchia? Perchè le mammelle, acciocchè io poppassi?12 ¿Por qué me recibió un regazo | y unos pechos me dieron de mamar?
13 Conciossiachè ora giacerei, e mi riposerei; Io dormirei, e pezzo fa sarei in riposo,13 Ahora descansaría tranquilo, | ahora dormiría descansado
14 Con i re, e con i consiglieri della terra, I quali edificavano i luoghi deserti;14 con los reyes y consejeros de la tierra | que se hacen levantar mausoleos,
15 Ovvero co’ principi, che aveano dell’oro, Ed empievano le lor case d’argento;15 o con los nobles que amontonan oro, | que acumulan plata en sus palacios.
16 Ovvero anche del tutto non sarei stato, come un abortivo nascosto, Come il feto che non ha veduta la luce.16 Como aborto enterrado, no existiría, | igual que criatura que no llega a ver la luz.
17 Quivi cessano gli empi di travagliare altrui, E quivi si riposano gli stanchi.17 Allí acaba el ajetreo de los malvados, | allí reposan los que están desfallecidos.
18 Parimente i prigioni hanno requie, E non odono più la voce del sollecitator delle opere.18 Con ellos descansan los prisioneros, | sin oír la voz del capataz;
19 Quivi è il piccolo e il grande; E il servo franco del suo signore19 se confunden pequeños y grandes | y el esclavo se libra de su amo.
20 Perchè dà egli la luce al miserabile, E la vita a coloro che sono in amaritudine d’animo?20 ¿Por qué se da luz a un desgraciado | y vida a los que viven amargados,
21 I quali aspettano la morte, e pure ella non viene; E la ricercano più che tesori nascosti;21 que ansían la muerte que no llega | y la buscan más escondida que un tesoro,
22 E si rallegrano, fino a festeggiarne, E gioiscono, quando hanno trovato il sepolcro.22 que gozarían al contemplar el túmulo, | se alegrarían al encontrar la tumba;
23 Perchè dà egli la luce all’uomo, la cui via è nascosta, E il quale Iddio ha assiepato d’ogn’intorno?23 al hombre que no encuentra camino | porque Dios le cerró la salida?
24 Conciossiachè, avanti che io prenda il mio cibo, il mio sospiro venga, E i miei ruggiti si versino come acqua.24 Por alimento tengo mis sollozos, | los gemidos se me escapan como agua.
25 Perchè ciò di che io avea spavento mi è avvenuto, E mi è sopraggiunto quello di che avea paura.25 Me sucede lo que más me temía, | lo que más me aterraba me acontece.
26 Io non ho avuta tranquillità, nè riposo, nè quiete; Ed è venuto il turbamento26 Carezco de paz y de sosiego, | intranquilo por temor a un sobresalto».