SCRUTATIO

Lunedi, 21 settembre 2026 - San Matteo ap. ( Letture di oggi)

Ad Corinthios II 1


font
VULGATASacra Bibbia Garofalo
1 Paulus, Apostolus Jesu Christi per voluntatem Dei, et Timotheus frater, ecclesiæ Dei, quæ est Corinthi cum omnibus sanctis, qui sunt in universa Achaia.1 Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Timoteo, alla Chiesa di Dio che è a Corinto e a tutti i santi che sono in tutta l’Acaia:
2 Gratia vobis, et pax a Deo Patre nostro, et Domino Jesu Christo.
2 grazia e pace da Dio, Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo! Rendimento di grazie
3 Benedictus Deus et Pater Domini nostri Jesu Christi, Pater misericordiarum, et Deus totius consolationis,3 Sia lodato Iddio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre delle misericordie e Dio di ogni genere di consolazione,
4 qui consolatur nos in omni tribulatione nostra : ut possimus et ipsi consolari eos qui in omni pressura sunt, per exhortationem, qua exhortamur et ipsi a Deo.4 il quale ci consola in ogni nostra tribolazione, affinché, grazie alla consolazione con cui noi stessi siamo da Dio consolati, possiamo consolare gli altri in qualsiasi loro tribolazione.
5 Quoniam sicut abundant passiones Christi in nobis : ita et per Christum abundat consolatio nostra.5 Poiché, come sono abbondanti in noi le sofferenze del Cristo, così è pure abbondante la nostra consolazione per mezzo del Cristo.
6 Sive autem tribulamur pro vestra exhortatione et salute, sive consolamur pro vestra consolatione, sive exhortamur pro vestra exhortatione et salute, quæ operatur tolerantiam earumdem passionum, quas et nos patimur :6 E se siamo soggetti alle tribolazioni, lo siamo per vostra consolazione e salvezza; se siamo consolati, lo siamo per vostra consolazione: essa mostra la sua efficacia col farvi sopportare le medesime sofferenze che noi pure sopportiamo.
7 ut spes nostra firma sit pro vobis : scientes quod sicut socii passionum estis, sic eritis et consolationis.7 E la nostra speranza nei vostri riguardi è solida, perché sappiamo che come siete partecipi delle nostre sofferenze così lo sarete pure della nostra consolazione.
8 Non enim volumus ignorare vos, fratres, de tribulatione nostra, quæ facta est in Asia, quoniam supra modum gravati sumus supra virtutem, ita ut tæderet nos etiam vivere.8 Non vogliamo infatti che voi, o fratelli, siate all’oscuro della tribolazione che ci è capitata in Asia. Siamo stati oppressi oltre misura, al di sopra delle nostre forze, al punto da disperare perfino di restare in vita.
9 Sed ipsi in nobismetipsis responsum mortis habuimus, ut non simus fidentes in nobis, sed in Deo, qui suscitat mortuos :9 Ma abbiamo provato in noi stessi la condanna a morte perché non riponessimo alcuna fiducia in noi, ma in Dio che risuscita i morti;
10 qui de tantis periculis nos eripuit, et eruit : in quem speramus quoniam et adhuc eripiet,10 in lui che ci ha liberati e ci libererà da simile morte; in lui nel quale abbiamo posto la speranza che ci libererà ancora,
11 adjuvantibus et vobis in oratione pro nobis : ut ex multorum personis, ejus quæ in nobis est donationis, per multos gratiæ agantur pro nobis.
11 grazie altresì al vostro concorso in nostro favore mediante la preghiera. Così il dono a noi fatto per l’intercessione di molti sarà motivo perché molti rendano grazie per noi.
12 Nam gloria nostra hæc est : testimonium conscientiæ nostræ, quod in simplicitate cordis et sinceritate Dei, et non in sapientia carnali, sed in gratia Dei, conversati sumus in hoc mundo : abundantius autem ad vos.12 Poiché questa è la nostra fierezza: la testimonianza della nostra coscienza che noi ci siamo comportati nel mondo, e soprattutto verso di voi, con la santità e la sincerità che vengono da Dio: non secondo la sapienza umana, ma secondo la grazia di Dio.
13 Non enim alia scribimus vobis, quam quæ legistis, et cognovistis. Spero autem quod usque in finem cognoscetis,13 Non vi scriviamo, infatti, altro che quello che potete leggere e comprendere; e spero che,
14 sicut et cognovistis nos ex parte, quod gloria vestra sumus, sicut et vos nostra, in die Domini nostri Jesu Christi.14 siccome già in parte ci avete compreso, comprenderete appieno che noi siamo il motivo del vostro vanto, appunto come voi lo sarete altresì per noi nel giorno del Signore nostro Gesù.
15 Et hac confidentia volui prius venire ad vos, ut secundam gratiam haberetis :15 Con questa fiducia intendevo venire dapprima presso di voi, affinché poi riceveste una seconda grazia:
16 et per vos transire in Macedoniam, et iterum a Macedonia venire ad vos, et a vobis deduci in Judæam.16 da voi passare in Macedonia e dalla Macedonia ritornare presso di voi, per farmi quindi accompagnare da voi nella Giudea.
17 Cum ergo hoc voluissem, numquid levitate usus sum ? aut quæ cogito, secundum carnem cogito, ut sit apud me Est et Non ?17 Dunque, per essermi proposto questo, ho forse agito con leggerezza? O faccio, forse, i miei piani per motivi umani, così da tenere in me il «sì, si» insieme col «no, no»?
18 Fidelis autem Deus, quia sermo noster, qui fuit apud vos, non est in illo Est et Non.18 Pure, lo giuro per la fedeltà di Dio; non sono, le parole che vi dico, «sì e no»!
19 Dei enim Filius Jesus Christus, qui in vobis per nos prædicatus est, per me, et Silvanum, et Timotheum, non fuit Est et Non, sed Est in illo fuit.19 Poiché il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che noi — io, Silvano e Timoteo — abbiamo tra voi predicato, non fu «sì e no»; in lui non c’è stato che «sì».
20 Quotquot enim promissiones Dei sunt, in illo Est : ideo et per ipsum Amen Deo ad gloriam nostram.20 Tutte le promesse di Dio hanno infatti trovato in lui il loro «sì» Per questo, è pure grazie a lui che poso dire l’amen a gloria di Dio.
21 Qui autem confirmat nos vobiscum in Christo, et qui unxit nos Deus :21 Ora chi ci rende saldi insieme con voi nel Cristo e ci consacrò, è Dio,
22 qui et signavit nos, et dedit pignus Spiritus in cordibus nostris.
22 il quale ci impresse il suo sigillo e ci diede la caparra dello spirito nei nostri cuori.
23 Ego autem testem Deum invoco in animam meam, quod parcens vobis, non veni ultra Corinthum : non quia dominamur fidei vestæ, sed adjutores sumus gaudii vestri : nam fide statis.23 Orbene, io chiamo a testimone Iddio sulla mia vita, che a Corinto non venni più soltanto per risparmiarvi.
24 Non è che pretendiamo far da padroni sulla vostra fede; che anzi vogliamo contribuire alla vostra gioia; poiché riguardo alla fede voi state saldi.