Scrutatio

Thursday, 18 April 2024 - San Galdino ( Letture di oggi)

Ezechielis 21


font
VULGATABIBBIA
1 Et factus est sermo Domini ad me, dicens :1 Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2 Fili hominis, pone faciem tuam ad Jerusalem,
et stilla ad sanctuaria,
et propheta contra humum Israël.
2 "Figlio dell'uomo, volgi la faccia verso il mezzogiorno, parla alla regione australe e predici contro la selva del mezzogiorno.
3 Et dices terræ Israël :
Hæc dicit Dominus Deus :
Ecce ego ad te,
et ejiciam gladium meum de vagina sua,
et occidam in te justum et impium.
3 Dirai alla selva del mezzogiorno: Ascolta la parola del Signore: Dice il Signore Dio: Ecco, io accenderò in te un fuoco che divorerà in te ogni albero verde e ogni albero secco: la fiamma ardente non si spegnerà e ogni sembiante sarà bruciato dal mezzogiorno al settentrione.
4 Pro eo autem quod occidi in te justum et impium,
idcirco egredietur gladius meus de vagina sua
ad omnem carnem, ab austro usque ad aquilonem :
4 Ogni vivente vedrà che io, il Signore, l'ho incendiato e non si spegnerà".
5 ut sciat omnis caro quia ego Dominus,
eduxi gladium meum de vagina sua irrevocabilem.
5 Io dissi: "Ah! Signore Dio, essi vanno dicendo di me: Non è forse costui uno che racconta delle favole?".
6 Et tu, fili hominis, ingemisce in contritione lumborum,
et in amaritudinibus ingemisce coram eis.
6 Mi fu rivolta questa parola del Signore:
7 Cumque dixerint ad te : Quare tu gemis ?
dices : Pro auditu :
quia venit, et tabescet omne cor,
et dissolventur universæ manus,
et infirmabitur omnis spiritus,
et per cuncta genua fluent aquæ :
ecce venit, et fiet, ait Dominus Deus.
7 "Figlio dell'uomo, volgi la faccia verso Gerusalemme e parla contro i suoi santuari, predici contro il paese d'Israele.
8 Et factus est sermo Domini ad me, dicens :8 Tu riferirai al paese d'Israele: Così dice il Signore Dio: Eccomi contro di te. Sguainerò la spada e ucciderò in te il giusto e il peccatore.
9 Fili hominis, propheta, et dices : Hæc dicit Dominus Deus : loquere : Gladius, gladius exacutus est, et limatus :
9 Se ucciderò in te il giusto e il peccatore, significa che la spada sguainata sarà contro ogni carne, dal mezzogiorno al settentrione.
10 ut cædat victimas, exacutus est :
ut splendeat, limatus est :
qui moves sceptrum filii mei, succidisti omne lignum.
10 Così ogni vivente saprà che io, il Signore, ho sguainato la spada ed essa non rientrerà nel fodero.
11 Et dedi eum ad levigandum, ut teneatur manu :
iste exacutus est gladius, et iste limatus est,
ut sit in manu interficientis.
11 Tu, figlio dell'uomo, piangi: piangi davanti a loro con il cuore infranto e pieno d'amarezza.
12 Clama et ulula, fili hominis,
quia hic factus est in populo meo,
hic in cunctis ducibus Israël qui fugerant :
gladio traditi sunt cum populo meo :
idcirco plaude super femur,
12 Quando ti domanderanno: Perché piangi?, risponderai: Perché è giunta la notizia che il cuore verrà meno, le mani s'indeboliranno, lo spirito sarà costernato, le ginocchia vacilleranno. Ecco è giunta e si compie". Parola del Signore Dio.
13 quia probatus est :
et hoc, cum sceptrum subverterit, et non erit,
dicit Dominus Deus.
13 Mi fu rivolta questa parola del Signore:
14 Tu ergo, fili hominis, propheta,
et percute manu ad manum :
et duplicetur gladius,
ac triplicetur gladius interfectorum :
hic est gladius occisionis magnæ,
qui obstupescere eos facit
14 "Figlio dell'uomo, profetizza e di' loro: Così dice il Signore Dio:

Spada, spada aguzza e affilata,
15 et corde tabescere,
et multiplicat ruinas.
In omnibus portis eorum dedi conturbationem gladii acuti,
et limati ad fulgendum,
amicti ad cædem.
15 aguzza per scannare, affilata per lampeggiare!
16 Exacuere, vade ad dexteram sive ad sinistram,
quocumque faciei tuæ est appetitus.
16 L'ha fatta affilare perché la si impugni,
l'ha aguzzata e affilata
per darla in mano al massacratore!
17 Quin et ego plaudam manu ad manum,
et implebo indignationem meam :
ego Dominus locutus sum.
17 Grida e lamèntati, o figlio dell'uomo,
perché essa pesa sul mio popolo,
su tutti i prìncipi d'Israele:
essi cadranno di spada insieme con il mio popolo.
Perciò battiti il fianco,
18 Et factus est sermo Domini ad me, dicens :18 perché è una prova:
che cosa accadrebbe se nemmeno un bastone sprezzante ci fosse
Parola del Signore Dio.
19 Et tu, fili hominis, pone tibi duas vias, ut veniat gladius regis Babylonis : de terra una egredientur ambæ : et manu capiet conjecturam ; in capite viæ civitatis conjiciet.19 Tu, o figlio dell'uomo,
predici e batti le mani:
la spada si raddoppi e si triplichi,
è la spada dei massacri,
la grande spada del massacro che li circonda.
20 Viam pones ut veniat gladius ad Rabbath filiorum Ammon, et ad Judam in Jerusalem munitissimam.20 Perché i cuori si struggano e si moltiplichino le vittime,
ho messo ad ogni porta la punta della spada,
fatta per lampeggiare, affilata per il massacro.
21 Stetit enim rex Babylonis in bivio, in capite duarum viarum, divinationem quærens, commiscens sagittas : interrogavit idola, exta consuluit.21 Volgiti a destra, volgiti a sinistra,
ovunque si diriga la tua lama.
22 Ad dexteram ejus facta est divinatio super Jerusalem, ut ponat arietes, ut aperiat os in cæde, ut elevet vocem in ululatu, ut ponat arietes contra portas, ut comportet aggerem, ut ædificet munitiones.22 Anch'io batterò le mani e sazierò la mia ira.
Io, il Signore, ho parlato".

23 Eritque quasi consulens frustra oraculum in oculis eorum, et sabbatorum otium imitans : ipse autem recordabitur iniquitatis ad capiendum.23 Mi fu rivolta questa parola del Signore:
24 Idcirco hæc dicit Dominus Deus : Pro eo quod recordati estis iniquitatis vestræ, et revelastis prævaricationes vestras, et apparuerunt peccata vestra in omnibus cogitationibus vestris, pro eo, inquam, quod recordati estis, manu capiemini.24 "Figlio dell'uomo, traccia due strade per il passaggio della spada del re di Babilonia; proverranno tutte e due dallo stesso paese; tu metti un segnale a capo della strada che conduce nella città.
25 Tu autem, profane, impie dux Israël, cujus venit dies in tempore iniquitatis præfinita :25 Traccia la strada per cui la spada giunga a Rabbà degli Ammoniti e in Giuda, a Gerusalemme nella città fortificata.
26 hæc dicit Dominus Deus : Aufer cidarim, tolle coronam : nonne hæc est quæ humilem sublevavit, et sublimem humiliavit ?26 Infatti il re di Babilonia è fermo al bivio, all'inizio delle due strade, per interrogare le sorti: agita le frecce, interroga gli dèi domestici, osserva il fegato.
27 Iniquitatem, iniquitatem, iniquitatem ponam eam : et hoc non factum est, donec veniret cujus est judicium, et tradam ei.
27 Nella sua destra è uscito il responso: Gerusalemme, per porre contro di essa gli arieti, per farle udire l'ordine del massacro, echeggiare grida di guerra, disporre gli arieti contro le sue porte, innalzare terrapieni, costruire trincee.
28 Et tu, fili hominis, propheta, et dic : Hæc dicit Dominus Deus ad filios Ammon, et ad opprobrium eorum : et dices : Mucro, mucro, evaginate ad occidendum :
limate ut interficias et fulgeas :
28 Ma questo non è che un vano presagio agli occhi di quelli che hanno fatto loro solenni giuramenti. Egli però ricorda loro l'iniquità per cui saranno catturati".
29 cum tibi viderentur vana,
et divinarentur mendacia,
ut dareris super colla vulneratorum impiorum,
quorum venit dies in tempore iniquitatis præfinita.
29 Perciò dice il Signore: "Poiché voi avete fatto ricordare le vostre iniquità, rendendo manifeste le vostre trasgressioni e palesi i vostri peccati in tutto il vostro modo di agire, poiché ve ne vantate, voi resterete presi al laccio.
30 Revertere ad vaginam tuam,
in loco in quo creatus es :
in terra nativitatis tuæ judicabo te.
30 A te, sconsacrato, empio principe d'Israele, di cui è giunto il giorno con il tempo della tua iniquità finale,
31 Et effundam super te indignationem meam ;
in igne furoris mei sufflabo in te :
daboque te in manus hominum insipientium,
et fabricantium interitum.
31 così dice il Signore Dio: Deponi il turbante e togliti la corona: tutto sarà cambiato: ciò che è basso sarà elevato e ciò che è alto sarà abbassato.
32 Igni eris cibus ;
sanguis tuus erit in medio terræ ;
oblivioni traderis :
quia ego Dominus locutus sum.
32 In rovina, in rovina, in rovina la ridurrò e non si rialzerà più finché non giunga colui al quale appartiene di diritto e al quale io la darò".

33 Tu, figlio dell'uomo, profetizza e annunzia: "Così dice il Signore Dio agli Ammoniti e riguardo ai loro insulti. Di' dunque: La spada, la spada è sguainata per la strage, è affilata per sterminare, per lampeggiare,
34 mentre tu hai false visioni e ti si predicono sorti bugiarde, la spada sarà messa alla gola degli empi perversi, il cui giorno è venuto, al colmo della loro malvagità.
35 Rimettila nel fodero. Nel luogo stesso in cui tu fosti creato, nella terra stessa in cui sei nato, io ti giudicherò;
36 rovescerò su di te il mio sdegno, contro di te soffierò nel fuoco della mia ira e ti abbandonerò in mano di uomini violenti, portatori di distruzione.
37 Sarai preda del fuoco, del tuo sangue sarà intrisa la terra, non ti si ricorderà più perché io, il Signore, ho parlato".