SCRUTATIO

Martedi, 21 luglio 2026 - San Lorenzo da Brindisi ( Letture di oggi)

Levitico 22


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Parlò di nuovo il Signore a Mosè, e disse:1 Jahvè si rivolse a Mosè:
2 Di' ad Aronne, e a' suoi figliuoli, che si astengano dalle cose, le quali sono consacrate a me da' figliuoli d'Israele; e non profanino le cose santificate in onor mio, le quali eglino offeriscono. Io il Signore.2 «Di ad Aronne e ai suoi figli che sappiano astenersi dalle offerte sacre dei figli di Israele e non contaminino il mio santo nome: essi le hanno consacrate a me. Io sono Jahvè.
3 Fa' sapere ad essi, e a' loro posteri, che qualunque uomo della loro stirpe, il quale essendo immondo si accosterà alle cose consacrate, e offerte dai figliuoli d'Israele al Signore, perirà dinanzi al Signore. Io sono il Signore.3 Dì loro: “Per l’avvenire, chiunque della vostra discendenza si accosterà in stato di impurità alle offerte sacre che i figli di Israele consacreranno a Jahvè sarà reciso dal mio cospetto. Io sono Jahvè.
4 Un uomo della stirpe d'Aronne, che sia lebbroso, o malato di gonorrea, non mangerà delle cose consacrate a me, fino a tanto ch'ei sia guarito. Chi toccherà un uomo, che è immondo per ragione d'un morto, o uno, che è soggetto a gonorrea,4 Nessun discendente di Aronne, colpito da lebbra o da scolo, potrà mangiare le offerte sacre finché non sia puro. Chi avrà toccato qualcosa di impuro per contatto di cadavere, chi avrà emesso del seme,
5 E chi toccherà un rettile, e qualunque cosa immonda, il toccamento della quale porta impurità,5 chi avrà toccato un rettile che rende impuri o un uomo che renda impuro di qualunque impurità,
6 Sarà immondo fino alla sera, e non mangerà delle cose santificate; ma lavata che avrà la sua carne nell'acqua,6 chiunque avrà avuto tali contatti sarà impuro fino a sera. Non mangerà le offerte sacre se non dopo essersi sciacquato il corpo con acqua;
7 E tramontato il sole, allora essendo mondo mangerà delle cose santificate; perché elle sono suo cibo.7 al tramonto del sole sarà puro e potrà quindi mangiare le offerte sacre: sono il suo pane.
8 Non mangeranno d’una bestia morta da sé, ovvero uccisa da un’altra bestia, e non si contamineranno con tali cose. Io sono il Signore.8 Non mangerà carne di bestia morta o sbranata: ne contrarrebbe impurità. Io sono Jahvè.
9 Osservino i miei comandamenti, affinché non cadano in peccato, e non muoiano nel santuario dopo d’averlo profanato. Io il Signore, che li santifico.9 Mantengano le mie osservanze e così non si addosseranno alcun peccato a causa delle offerte sacre: qualora infatti le contaminassero, essi ne morirebbero. Io sono Jahvè che li santifico.
10 Nissun d'altra stirpe mangerà delle cose santificate; colui, che coabita col sacerdote, e il servo mercenario non ne mangeranno.10 Nessun estraneo mangerà un’offerta sacra: né l’inquilino di un sacerdote né l’avventizio potranno mangiare un’offerta sacra,
11 Ma il servo comprato dal sacerdote, e il servo nato in sua casa, questi ne mangeranno.11 ma se un sacerdote acquista con denaro una persona, questa ne potrà mangiare; quelli che nascono nella sua famiglia potranno mangiare il suo pane.
12 Se la figlia del sacerdote sposa un uomo qualunque del popolo, non mangerà delle cose santificate, e delle primizie:12 La figlia di un sacerdote sposata con un estraneo non potrà cibarsi del contributo delle offerte sacre;
13 Ma se divenuta vedova, ovvero ripudiata, e senza figliuoli, ella fa ritorno alla casa di suo padre, mangerà di quel che mangia suo padre, com'ella usava di far da fanciulla. Nissuno d'altra nazione ha potestà di mangiarne.13 tuttavia, se è divenuta vedova o è stata ripudiata e, non avendo prole, ritorna alla casa di suo padre come in gioventù, potrà mangiare il pane di suo padre. Ma nessun estraneo può mangiarlo;
14 Chi per ignoranza avrà mangiato delle cose santificate, aggiungerà un quinto a quel che ha consumato, e darallo al sacerdote per uso del santuario.14 chi mangia per inavvertenza una cosa sacra deve restituirla al sacerdote con l’aggiunta di un quinto.
15 Guardinsi dal profanare le cose santificate, offerte dai figliuoli d'Israele al Signore:15 Non contaminino le offerte sacre prelevate dai figli di Israele per Jahvè;
16 Affinché non abbiano a portar la pena del loro delitto, quando abbian mangiato delle cose santificate. Io il Signore, che li santifico.16 mangiando le loro offerte sacre li graverebbero di una colpa che esige riparazione poiché io, Jahvè, le rendo sacre”».
17 E il Signore parlò a Mosè, e disse:17 Jahvè si rivolse a Mosè:
18 Parla ad Aronne, e ai suoi figliuoli, e a tutt’i figliuoli d'Israele, e di' loro: Qualunque uomo della casa d'Israele, o forestiero abitante tra voi, il quale faccia sua obblazione o per isciogliere un voto, o per libera elezione, qualunque sia la vittima, che egli presenta per farne olocausto al Signore per le mani vostre,18 «Parla ad Aronne, ai suoi figli e a tutti i figli di Israele, di loro: “Chiunque della casa di Israele e dei forestieri che soggiornano in Israele voglia presentare la propria offerta — si tratti di sacrificio votivo o di sacrificio spontaneo che usano offrire in olocausto a Jahvè —
19 Ella sarà un maschio senza macchia, o bue, o agnello, o capro:19 per essere gradito deve offrire un maschio senza difetto tra bovini, ovini o caprini.
20 Se avrà difetto, non l'offerirete, né sarà accettevole.20 Non dovete offrire ciò che ha un difetto, poiché non sareste graditi.
21 Chi offerisce al Signore un'ostia pacifica, o per isciogliere un voto, o di libera elezione, sia ella di buoi, o di pecore, la offerirà immacolata, affinché ella sia accettevole: nissun difetto sarà in essa.21 Colui che offre a Jahvè un bovino o un capo di bestiame minuto come sacrificio pacifico in adempimento di un voto oppure come sacrificio spontaneo, la vittima, per essere gradita, deve essere senza difetto; non deve avere nessun difetto.
22 Se sarà cieca, se stroppiata, se con qualche cicatrice, se ha scrofole, o rogna, o scabbia, non l’offerirete al Signore, e non ne farete andare sull’altare del Signore.22 Non offrirete a Jahvè un animale cieco, storpio, ferito, ulceroso, scabbioso, con piaghe purulente; nulla di tutto ciò sarà posto sull’altare come sacrificio di fuoco per Jahvè.
23 Il bue, o la pecora, a cui sia stato tagliato un orecchio, o la coda, tu puoi offerirla volontariamente; ma non puoi con essa sciogliere un voto.23 Potrai offrire un toro o un agnello non bene proporzionato o non ben sviluppato come sacrificio spontaneo, ma non sarà gradito come sacrificio votivo.
24 Non offerirete al Signore nissuno animale, a cui sieno stati ammaccati, o pestati, o tagliati, o strappati i testicoli, e non farete assolutamente tal cosa nel vostro paese.24 Non offrirete a Jahvè un animale con i testicoli schiacciati, contusi, strappati o recisi. Nella vostra terra non farete simili offerte
25 Non offerirete al vostro Dio de' pani presentati a voi da uomo straniero, né qualunque altra cosa, che questi voglia dare, perocché tutte le cose loro sono contaminate: non le accettate.25 né permetterete che vengano offerte come pane del vostro Dio dalla mano di uno straniero; la loro deformazione le rende difettose: non vi renderanno graditi”».
26 E il Signore parlò a Mosè, e disse:26 Jahvè si rivolse a Mosè:
27 Il vitello, la pecora, e la capra, nate che sieno, per sette giorni staranno alla mammella della madre: e l’ottavo giorno, e in appresso potranno offerirsi al Signore.27 «Un vitello, un agnello o un capretto dovranno, dopo la nascita, restare sette giorni con la madre: dall’ottavo giorno in poi può essere gradito come offerta di sacrificio di fuoco per Jahvè.
28 Sia vacca, sia pecora, non sarà immolata lo stesso dì coi suoi parti.28 Non immolerete nello stesso giorno una vacca o una pecora insieme con il suo nato.
29 Se immolate al Signore un'ostia in rendimento di grazie affinché egli vi sia propizio,29 Se offrite a Jahvè un sacrificio di ringraziamento, offritelo in modo che siate graditi;
30 Voi la mangerete lo stesso dì: non ne resterà nulla pella mattina del dì seguente. Io il Signore.30 sarà consumato in giornata; non lasciatene fino al mattino seguente. Io sono Jahvè.
31 Osservate i miei comandamenti, e mettetegli in pratica. Io il Signore.31 Osserverete i miei precetti e li metterete in pratica. Io sono Jahvè.
32 Non profanate il nome mio santo, affinché io sia glorificato dalla società de' figliuoli d'Israele. Io il Signore, che vi santifico,32 Non contaminerete il mio santo nome affinché io sia santificato tra i figli di Israele: io sono Jahvè che vi santifico,
33 E vi ho tratti dalla terra d'Egitto per essere vostro Dio. Io il Signore.33 colui che vi fece uscire dalla terra d’Egitto per essere vostro Dio. Io sono Jahvè».