SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Siracide 4


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Figliuolo non defraudare il povero della limosina, e non rivolger dal povero gli occhi tuoi.1 Figlio mio, non disprezzare la vita del misero e non affliggere chi ha l’animo amareggiato.
2 Non disprezzare colui, che ha fame, e non inasprire il povero nella sua indigenza.2 Non esasperare un’anima indigente e non occultarti a chi ha l’animo oppresso.
3 Non affliggere il cuor del meschino; e non digerire il soccorso a chi è in angustia.3 Non turbare il cuore di chi è afflitto e non negare il dono al povero.
4 Non rigettar la preghiera del tribolato e non volger la faccia dal meschinello.4 Non disprezzare la supplica del povero e non voltare la faccia all’indigente.
5 Non rivolgere gli occhi tuoi dal mendico irritandolo; e non dare occasione, che ti maledicano dietro le spalle que', che ti pregano;5 Non distogliere l’occhio da chi ti prega e non dare a lui occasione di maledirti.
6 Perocché la imprecazione di colui, il quale amareggiato di cuore ti maledice, sarà esaudita, ed esaudirallo colui, che lo creò.6 Chi è amareggiato nell’animo grida nell’angoscia: il suo creatore ne ode il grido.
7 Sii affabile alla turba dei poveri, e umiliati di cuore dinanzi a' seniori, e abbassa la testa dinanzi ai grandi.7 Fatti amare nella comunità e piega il capo a chi governa la città.
8 Porgi senza annoiarti l'orecchio al povero, e soddisfa al tuo debito; e rispondi a lui con benignità, e mansuetudine.8 Porgi l’orecchio al misero e rendigli il saluto con mitezza.
9 Libera dalla man del superbo colui, che soffre l'ingiuria, e non sia ciò gravoso all'anima tua.9 Salva l’oppresso da chi lo opprime e non infastidirti della giusta causa.
10 Nel giudicare sii misericordioso qual padre verso i pupilli, e tieni luogo di marito alla loro madre:10 Sii un padre agli orfani e un marito per le vedove:
11 E tu sarai qual ubbidiente figliuol dell'Altissimo; e questi sarà buono con te più di una madre.11 Dio ti chiamerà figlio, ti favorirà e ti libererà dalla fossa.
12 La sapienza a' suoi figliuoli infonde la vita; e accoglie quei, che la cercano, e va loro innanzi nella via della giustizia.12 La sapienza insegna ai suoi figli e ammonisce quanti la comprendono.
13 E chi ama lei, ama la vita, e quelli, che di gran mattino ne vanno in traccia, goderanno di sua soavità.13 Chi la ama ama la vita; chi la cerca avrà il favore di Jahvè.
14 Quelli, che ne avranno il possesso recheranno la vita, e dovunque ella entrerà, vi sarà la benedizione di Dio.14 Chi la seconda eredita la gloria e il Signore benedirà dove entra.
15 Chi serve a lei, presta ossequio al Santo; e gli amatori di lei son amati da Dio.15 Ministri del santuario sono i suoi ministri e Dio ama la casa in cui dimora.
16 Colui, che la ascolta, sarà giudice delle nazioni, e chi in lei tien fiso lo sguardo, riposerà senza sospetto.16 «Chi ode me giudica nella verità e chi presta orecchio a me entra nel mio segreto.
17 Se egli si fida di lei, avralla per suo retaggio, e saranne confermato e figliuoli il possesso.17 Se egli si affida a me, mi erediterà; anche la sua discendenza mi possiederà.
18 Perocché ella cammina con lui per mezzo alle tentazioni, e da principio lo prova.18 Poiché avrò da fare con lui sotto mentite spoglie, per primo lo metto alla prova con tentazioni;
19 Ella manda sopra di lui timori, e paure per esercitarlo, e lo affligge colla sferza di sua dottrina fino a tanto, che ella abbia fatto sperimento de' suoi pensieri, onde si fidi del cuor di lui.19 ma, quando il suo cuore si sarà riempito di me, io svelerò a lui i miei segreti.
20 Ed ella gli darà fermo stato, e appianerà a lui la strada, e daragli allegrezza.20 Se si allontana da me, lo rigetterò e lo consegnerò in mano a gente rapace».
21 E svelerà a lui i suoi arcani; e lo arricchirà di un tesoro di scienza, e di cognizione della giustizia.21 Figlio mio, fa’ attenzione al tempo e guardati dal male; non vergognarti di quanto ti riguarda:
22 Ma se egli uscirà di strada, ella lo abbandonerà, e lo lascerà in potere del suo nemico.22 c’è, infatti, una vergogna che porta al peccato e c’è un pudore che è gloria e grazia.
23 Figliuolo bada al tempo, e schiva il male.23 Non confidare in te stesso e non inciampare nei tuoi propri lacci.
24 Per l'amor dell'anima tua non vergognarti di dire la verità.24 Non trattenere del tutto la parola e non nascondere la tua sapienza;
25 Perocché havvi un rossore, che tira seco il peccato; ed havvi un rossore, che tira seco la gloria, e la grazia.25 perché nella parola si conosce la sapienza e l’intelligenza nella risposta della lingua.
26 Non aver riguardo chiccessia in tuo danno; e non mentire a spese dell'anima tua.26 Non contraddire la verità e confonditi per la tua ignoranza.
27 Non risparmiare il tuo prossimo nelle sue cadute:27 Non vergognarti di abbandonare l’iniquità e non andare contro corrente.
28 E non rattener la parola nel tempo dì salute: non celare la tua sapienza quando ella dee farsi onore.28 Non curvarti dinanzi allo stolto ma non aver riguardi con il principe.
29 Perocché la lingua è quella, che fa conoscere la sapienza; e il buon giudizio, e la scienza, e la dottrina si trova nelle parole dell'uom sensato: ma il suo forte consiste nelle opere di giustizia.29 Combatti per la giustizia fino alla morte e Jahvè combatterà in tuo favore.
30 Non contraddire in verun modo alla parola di verità; ed abbi vergogna della bugia detta da te per ignoranza.30 Non essere millantatore con la lingua e pigro e negligente nei fatti.
31 Non ti vergognare di confessare i tuoi peccati; ma non ti soggettare a verun uomo per far peccato.31 Non essere un cane nella tua casa, né strano e terribile verso i tuoi servitori.
32 Non resistere in faccia al potente; non tentare di rompere l'impeto di una fiumana.32 La tua mano non sia aperta per prendere e stretta nel dare.
33 Ma per la giustizia adopra tutte le tue forze in pro dell'anima tua, e sino a morte combatti per la giustizia, e Dio per te espugnerà i tuoi nemici.
34 Non essere spedito di lingua, e poco buono, e lento nell'operare.
35 Non essere in casa tua come un lione, con isbalordire i tuoi domestici, e opprimere quelli, cbe ti sono soggetti.
36 Non sia la tua mano stesa a ricevere, e contratta a dare.