SCRUTATIO

Venerdi, 17 luglio 2026 - San Alessio ( Letture di oggi)

Siracide 30


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BIBBIA MARTINIPeshitta
1 Chi ama il suo figliuolo, adopra sovente con esso la sferza, affin di averne consolazione nel fine, e perché quegli non abbia a picchiare alle porte de' vicini.1 ܕܪܚ̇ܡ ܒܪܗ ܢܚܕܬ ܙܩܬ̈ܘܗܝ ܡܛܠ ܕܢܚܕܐ ܒܐܚܪܝܬܗ
2 Chi istruisce il proprio figliuolo, ne ritrarrà onore, e di lui si glorierà colla gente di sua famiglia.2 ܕܪܕܐ ܒܪܗ ܢܚܕܐ ܒܗ ܘܒܝܢܬ ܚܒ̈ܪܘܗܝ ܢܫܬܒܚ ܒܗ
3 Chi istruisce il proprio figliuolo, muoverà ad invidia il suo nemico; e si glorierà di lui co' suoi amici.3 ܕܡܠܦ ܒܪܗ ܡܛܢ ܠܣܢܐܗ ܘܠܥܝܢ ܪ̈ܚܡܘܗܝ ܢܫܬܒܚ ܒܗ
4 Il padre di lui si morì, e quasi non morì; perocché ha lasciato dopo di se uno, che lo somiglia.4 ܡ̣ܝܬ ܐܒܘܗܝ ܘܚ̣ܒܪ ܕܠܐ ܡ̣ܝܬ ܡܛܠ ܕܐܟܘܬܗ ܫ̣ܒܩ ܒܬܪܗ
5 Egli vivendo lo, vide, e ne ebbe consolazione, e nella morte sua non si attristò, e non ebbe ad arrossire in faccia de' nemici;5 ܒܚܝ̈ܘܗܝ ܚܙܝܗܝ ܘܚܕܝ ܘܒܡܘܬܗ ܠܐ ܟ̇ܪܝܐ ܠܗ
6 Perocché egli ha lasciato alla casa un difensore contro i nemici, ed uno, che sarà grato verso gli amici.6 ܠܪ̈ܚܡܘܗܝ ܦܪܥ ܛܝܒܘܬܐ ܘܡܢ ܒܥܠܕܒ̈ܒܘܗܝ ܡܬܦܪܥ ܦܘܪܥܢܐ
7 Per amor delle anime de' figliuoli ei fascerà le loro piaghe, e ad ogni voce si scuotcran le sue viscere.7 ܕܡ̇ܦܢܩ ܠܒܪܗ ܢܣܓ̈ܝܢ ܨܘܠܦ̈ܬܗ ܘܥܠ ܟܠ ܝܠܠܬܐ ܢܣ̇ܪܩ ܠܒܗ
8 Un cavallo non domato diventa intrattabile, e un figliuolo abbandonato a se stesso diventa pervicace.8 ܐܝܟ ܣܘܣܝܐ ܥܝܠܐ ܕܠܐ ܡܟܒܫ ܗܟܢܐ ܒܪܐ ܡܪܘܕܐ ܕܠܐ ܫܡ̇ܥ ܠܐܒܘܗܝ
9 Piaggia il figliuolo, e ti darà delle angosce; scherza con lui, e ti arrecherà grandi dolori.9 ܐܪܕܝ ܒܪܟ ܕܠܐ ܬܬܡܝܩ ܘܐܢ ܬܓܚܟ ܥܡܗ ܢܫ̇ܢܩܟ
10 Non gli ridere in bocca, affinchè tu non abbi da ultimo a piangere, e a digrignare i denti.10 ܠܐ ܬܐܙܠ ܥܡܗ ܐܝܟ ܨܒܝܢܗ ܕܠܐ ܢܪܓܙܟ ܘܠܚܪܬܐ ܢܩܗܐ ܫܢܝ̈ܟ
11 Non lo lasciar fare a modo suo nella gioventù, e non far le viste di non vedere quel, ch'egli pensa.11 ܠܐ ܬܫܠܛܝܘܗܝ ܒܛܠܝܘܬܗ ܘܠܐ ܬܫܒܘܩ ܠܗ ܟܠ ܣܘܪ̈ܚܢܘܗܝ
12 Piega a lui il collo nella giovinezza, e battigli i fianchi mentr'egli è fanciullo, affinchè non si induri, e ti nieghi ubbidienza, io che sarà dolore all'anima tua.12 ܟܘܦ ܪܝܫܗ ܥܕ ܗ̣ܘ ܛܠܐ ܘܦܩܥ ܡܬ̈ܢܬܗ ܥܕ ܗܘ ܙܥܘܪ ܕܠܐ ܢܥܫܢ ܘܢܡܪܕ ܡܢܟ
13 Istruisci il tuo figliuolo, e affaticati intorno a lui per non incorrere ne' suoi disonori.13 ܛܘܪܦܐ ܕܢܦܫܐ ܐܠܦ ܒܪܟ ܘܐܩܫܐ ܥܠܘܗܝ ܕܠܡܐ ܒܣܟ̈ܠܘܬܗ ܢܬܩܠܟ
14 Val più un povero sano, e robusta di forze, che un ricco spossato, e fiaccato dalle malattie.14 ܛܒ ܗܘ ܓܝܪ ܡܣܟܢܐ ܕܚܝ ܘܫܪܝܪ ܒܓܘܫܡܗ ܡܢ ܥܬܝܪܐ ܕܟܬܝܫ ܒܒܣܪܗ
15 La salute dell'anima consistente nella santità della giustizia, vai più di tutto l'oro, e l'argento, e un corpo ben disposto più vale, che le immense ricchezze.15 ܚ̈ܝܐ ܕܫܪܪܐ ܪܚܡܬ ܡܢ ܕܗܒܐ ܘܪܘܚܐ ܛܒܬܐ ܡܢ ܡܪ̈ܓܢܝܬܐ
16 Non v'ha tesoro, che superi il tesoro della sanità del corpo, né piacer maggiore, che il gaudio del cuore.16 ܠܝܬ ܥܘܬܪܐ ܐܝܟ ܫܪܝܪܘܬܐ ܕܦܓܪܐ ܘܠܝܬ ܚܕܘܬܐ ܐܝܟ ܠܒܐ ܛܒܐ
17 E preferibile la morte alla vita amara, e il riposo eterno agli ostinati languori.17 ܦܩ̇ܚ ܠܡܡܬ ܡܢ ܚ̈ܝܐ ܒܝ̣̈ܫܐ ܘܠܡܚܬ ܠܫܝܘܠ ܡܢ ܟܐܒܐ ܕܩܝܡ
18 I beni riposti per uno, che ha chiusa la bocca, sono come le molte vivande disposte attorno ad un sepolcro,18 ܛܒ̈ܬܐ ܕܡܟ̈ܣܝܢ ܥܠ ܦܘܡܐ ܕܡܟܣܝ ܐܝܟ ܡܐܟ̈ܠܬܐ ܕܣܝܡܢ ܥܠ ܩܒܪ̈ܐ
19 Che giovano all'idolo le libagioni. Perocché egli non mangerà, e non sentirà, odore:19 ܡܢܐ ܗܢܝܢܐ ܐܝܬ ܠܨܠ̈ܡܐ ܕܥܡܡܐ ܕܠܐ ܐܟܠܝܢ ܘܠܐ ܫ̇ܬܝܢ ܘܠܐ ܡܪܝܚܝܢ ܗܟܢܐ ܡ̇ܢ ܕܐܝܬ ܠܗ ܥܘܬܪܐ ܘܠܐ ܡܬܚܫܚ ܒܗ̇
20 Cosi succede a chi è perseguitato dal Signore, e porta la mercede di sua iniquità:20 ܘܚ̇ܙܐ ܒܥܝ̈ܢܘܗܝ ܘܡܬܬܢܚ ܐܝܟ ܡܗܝܡܢܐ ܕܕܡ̇ܟ ܠܘܬ ܒܬܘܠܬܐ ܘܡܪܝܐ ܬ̇ܒܥ ܒܐܝܕܗ
21 Vede cogli occhi suoi, e geme com'un eunuco, che abbraccia una vergine, e da un sospiro.21 ܠܐ ܬܬܠ ܠܕܘܘܢܐ ܢܦܫܟ ܘܠܐ ܬܬܩܠ ܒܡܠ̣ܟܐ ܕܢܦܫܟ
22 Non lasciar l'anima tua in preda alla tristezza, e non affligger te stesso co' tuoi pensieri.22 ܚܕܘܬ ܠܒܐ ܐܢܘܢ ܓܝܪ ܚܝܘ̈ܗܝ ܕܒܪܢܫܐ ܘܬܪܥܝܬܗ ܕܒܪܢܫܐ ܗ̣ܝ ܬܣܓܐ ܚ̈ܝܘܗܝ
23 La giocondità del cuore è la vita dell'uomo, e tesoro inesausto di santità; e la letizia allunga i giorni dell'uomo.23 ܫ̇ܕܠ ܢܦܫܟ ܘܦܝܓ ܠܒܟ ܘܟܪܝܘܬܐ ܐܪܚܩ ܡܢܟ ܡܛܠ ܕܠܣܓ̈ܝܐܐ ܩܛܠ ܕܘܘܢܐ ܘܐܘܒܕܬ ܐܢܘܢ ܟܪܝܘܬܐ
24 Abbi compassione dell'anima tua per piacere a Dio, e sii continente, e riunisci il cuor tuo nella santità, e manda lungi da te la tristezza.24 ܛܢܢܐ ܘܪܘܓܙܐ ܡܒܠܝܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܘܕܠܐ ܒܙܒܢܗܝܢ ܡܦܩܐ ܚܘܪ̈ܬܐ ܨܦܬܐ ܠܒܐ ܛ̇ܒܐ ܣܓܝܐ̈ܢ ܡܐܟܠܬܗ ܘܟܠ ܕܐ̇ܟܠ ܣ̇ܠܩ ܥܠ ܦܓܪܗ
25 Perocché la tristezza ne ha uccisi molti, ed ella non è buona a nulla.
26 L'invidia, e l'ira abbreviano i giorni, e i sopraccapi menano la vecchiaia prima del tempo.
27 Un cuore ilare, e benigno è in banchetti, e i suoi banchetti son preparati con diligenza.