SCRUTATIO

Giovedi, 20 agosto 2026 - San Bernardo di Chiaravalle ( Letture di oggi)

Proverbi 23


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DIODATIPeshitta
1 Quando tu sederai a tavola con alcun signore, Per mangiar con lui, Considera attentamente quello che sarà dinanzi a te;1 ܐܢ ܝܬܒ ܐܢܬ ܠܡܚܫܡܘ ܥܡ ܫܠܝܛܐ ܐܫܬܘܕܥ ܡܕܡ ܕܣܝܡ ܩܕܡܝܟ
2 Altrimenti, se tu sei ingordo, Tu ti metterai un coltello alla gola.2 ܕܠܐ ܬܣܝܡ ܣܟܝܢܐ ܒܦܘܡܟ ܐܢ ܐܝܬ ܓܒܪܐ ܕܢܦܝܫ
3 Non appetire le sue delizie; Perciocchè sono un cibo fallace3 ܠܐ ܬܪܓ ܡܢ ܡܐܟܘܠܬܗ ܡܛܠ ܕܠܚܡܗ ܠܚܡܐ ܗܘ ܕܕܓܠܘܬܐ
4 Non affaticarti per arricchire; Rimanti della tua prudenza.4 ܠܐ ܬܬܩܪܒ ܠܥܬܝܪܐ ܐܠܐ ܒܚܟܡܬܐ ܐܬܦܪܩ ܡܢܗ
5 In un batter d’occhio le ricchezze non sono più; Perciocchè ad un tratto si fanno delle ale; E sono come un’aquila, che se ne vola in aria5 ܐܢ ܬܨܕ ܓܝܪ ܥܝܢܟ ܒܗ ܠܐ ܡܬܚܙܐ ܠܟ ܡܛܠ ܕܥܒܕ ܠܗ ܓܦ̈ܐ ܐܝܟ ܕܢܫܪܐ ܘܦܪܚ ܠܫܡܝܐ
6 Non mangiare il pan dell’uomo che è d’occhio maligno, E non appetire le sue delizie.6 ܠܐ ܬܚܫܡ ܥܡ ܓܒܪܐ ܚܘܪܐ ܘܠܐ ܬܪܓ ܡܢ ܡܐܟܘܠܬܗ
7 Perciocchè, come egli è villano nell’anima sua, Così egli ti dirà: Mangia, e bevi; Ma il cuor son non sarà teco.7 ܐܟܙܢܐ ܓܝܪ ܕܐܢܫ ܒܠܥ ܙܦܬܐ ܗܟܢܐ ܐܟܠ ܐܢܬ ܘܫܬܐ ܥܡܗ ܘܠܒܗ ܠܐ ܗܘܐ ܠܘܬܟ
8 Tu vomiterai il boccone che ne avrai mangiato, Ed avrai perduti i tuoi ragionamenti piacevoli8 ܘܠܚܡܐ ܕܐܟܠ ܐܢܬ ܡܬܝܒ ܐܢܬ ܠܗ ܘܡܚܒܠ ܐܢܬ ܡ̈ܠܝܟ ܒܣ̈ܝܡܬܐ
9 Non parlare in presenza dello stolto; Perciocchè egli sprezzerà il senno de’ tuoi ragionamenti9 ܩܕܡ ܣܟܠܐ ܠܐ ܬܡܠܠ ܡܛܠ ܕܫܐܛ ܠܗܝܢ ܠܡ̈ܠܝܟ
10 Non rimuovere il termine antico; E non entrare ne’ campi degli orfani.10 ܠܐ ܬܫܢܐ ܬܚܘܡܐ ܕܡܢ ܥܠܡ ܘܒܚܩܠܐ ܕܝܬ̈ܡܐ ܠܐ ܬܥܘܠ
11 Perciocchè il lor riscotitore è potente; Egli difenderà la causa loro contro a te11 ܡܛܘܠ ܕܦܪܘܩܗܘܢ ܬܩܝܦ ܗܘ ܘܗܘ ܢܕܘܢ ܕܝܢܗܘܢ ܥܡܟ
12 Porgi il tuo cuore all’ammaestramento, E le tue orecchie a’ detti della scienza.12 ܐܥܠ ܠܒܟ ܠܡܪܕܘܬܐ ܘܐܕܢܟ ܠܡܐܡܪܐ ܕܝܕܥܬܐ
13 Non risparmiare la correzione al fanciullo; Benchè tu lo batti con la verga, non però morrà.13 ܠܐ ܬܟܠܐ ܡܪܕܘܬܐ ܡܢ ܛܠܝܐ ܡܛܠ ܕܐܢ ܡܚܐ ܐܢܬ ܠܗ ܠܐ ܡܐܬ
14 Tu lo batterai con la verga, E libererai l’anima sua dall’inferno.14 ܐܢܬ ܓܝܪ ܡܚܐ ܐܢܬ ܠܗ ܒܫܒܛܐ ܘܢܦܫܗ ܡܢ ܫܝܘܠ ܡܦܨܐ ܐܢܬ
15 Figliuol mio, se il tuo cuore è savio, Il mio cuore altresì se ne rallegrerà.15 ܒܪܝ ܐܢ ܚܟܝܡ ܠܒܟ ܐܦ ܠܒܝ ܕܝܠܝ ܢܚܕܐ
16 E le mie reni gioiranno, Quando le tue labbra parleranno cose diritte16 ܘܢܕܘ̈ܨܢ ܟ̈ܘܠܝܬܝ ܡܐ ܕܡܡ̈ܠܠܢ ܣ̈ܦܘܬܟ ܬܪܝܨܘܬܐ
17 Il cuor tuo non porti invidia a’ peccatori; Anzi attienti sempre al timore del Signore.17 ܠܐ ܢܛܢ ܠܒܟ ܒܚ̈ܛܝܐ ܐܠܐ ܒܕܚܠܬܗ ܕܡܪܝܐ ܟܠ ܝܘܡ
18 Perciocchè, se vi è premio, La tua speranza non sarà troncata18 ܕܬܗܘܐ ܠܟ ܚܪܬܐ ܘܣܒܪܟ ܠܐ ܢܓܡܪ
19 Ascolta, figliuol mio, e sii savio; E addirizza il tuo cuore nella diritta via.19 ܫܡܥ ܒܪܝ ܘܗܘܝ ܚܟܝܡ ܘܬܕܘܨ ܬܪܥܝܬܝ ܒܠܒܟ
20 Non esser de’ bevitori di vino; Nè de’ ghiotti mangiatori di carne.20 ܠܐ ܬܗܘܐ ܪܘܝ ܒܚܡܪܐ ܘܠܐ ܬܗܘܐ ܐܣܘܛ ܒܒܣܪܐ
21 Perciocchè l’ubbriaco ed il ghiotto impoveriranno; Ed il sonnecchiare farà vestire stracci.21 ܡܛܠ ܕܕܪܘܝ ܒܚܡܪܐ ܘܐܣܘܛ ܒܒܣܪܐ ܢܐܒܕ ܘܕܕܡܟ ܢܠܒܫ ܒܪܕܥܬܐ
22 Ubbidisci a tuo padre, il qual ti ha generato; E non isprezzar tua madre, quando sarà divenuta vecchia.22 ܫܡܥ ܠܐܒܘܟ ܕܐܘܠܕܟ ܘܠܐ ܬܫܘܛ ܣܝܒܘܬܗ̇ ܕܐܡܟ
23 Compera verità, e non venderla, Compera sapienza, ammaestramento, ed intendimento.23 ܩܘܫܬܐ ܩܢܝ ܘܠܐ ܬܙܒܢ ܚܟܡܬܐ ܘܡܪܕܘܬܐ ܘܣܘܟܠܐ
24 Il padre del giusto gioirà grandemente; E chi avrà generato un savio, ne avrà allegrezza.24 ܢܪܘܙ ܘܢܕܘܨ ܐܒܘܗܝ ܕܙܕܝܩܐ ܘܢܘܠܕ ܚܟܝܡܐ ܘܢܚܕܐ ܒܗ ܐܒܘܗܝ
25 Fa’ che tuo padre e tua madre si rallegrino; E che quella che ti ha partorito gioisca.25 ܘܢܚܕܘܢ ܒܟ ܐܒܘܟ ܘܐܡܟ ܘܬܕܘܨ ܝܠܕܬܟ
26 Figliuol mio, recami il tuo cuore, E gli occhi tuoi guardino le mie vie.26 ܗܒ ܠܝ ܒܪܝ ܠܒܟ ܘܥܝܢ̈ܝܟ ܐܘܪ̈ܚܬܝ ܢܛܪ̈ܢ
27 Perciocchè la meretrice è una fossa profonda, E la straniera un pozzo stretto.27 ܓܘܡܨܐ ܗܝ ܓܝܪ ܥܡܝܩܐ ܙܢܝܬܐ ܘܒܪܐ ܕܐܘܠܨܢܐ ܢܘܟܪܝܬܐ
28 Ed anche ella sta agli agguati, come un ladrone; Ed accresce il numero de’ malfattori fra gli uomini28 ܘܡܢ ܫܠܝܐ ܡܘܒܕܐ ܘܒܢܝܢ̈ܫܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܥܘ̣ܠܐ ܡܣܓܝܢ
29 A cui avvengono i guai? a cui i lai? A cui le contese? a cui i rammarichi? A cui le battiture senza cagione? a cui il rossore degli occhi?29 ܠܡ̇ܢ ܘܝܐ ܘܠܡ̇ܢ ܕܘܘܕܐ ܘܠܡ̇ܢ ܕܝܢܐ ܘܠܡ̇ܢ ܒܝܫܬ̈ܐ ܘܠܡ̇ܢ ܨܘ̈ܠܦܬܐ ܕܡܓܢ ܘܕܡ̇ܢ ܡܩ̈ܢܐܢ ܥܝ̈ܢܘܗܝ
30 A quelli che si fermano lungamente appresso il vino; A quelli che vanno cercando da mescere.30 ܐܠܐ ܕܐܝܠܝܢ ܕܡܘܚܪܝܢ ܒܚܡܪܐ ܘܡܥܩܒܝܢ ܐܝܟܐ ܕܐܝܬ ܒܝܬ ܡܫܬܝܐ ܠܐ ܬܗܘܐ ܪܘܝ ܒܚܡܪܐ ܐܠܐ ܡܠܠ ܥܡ ܐܢܫܐ ܙܕܝܩ̈ܐ ܘܗܘܝܬ ܡܗܠܟ ܥܡܗܘܢ ܘܡܡܠܠ
31 Non riguardare il vino, quando rosseggia, Quando sfavilla nella coppa, E cammina diritto.31 ܠܐ ܬܨܕ ܥܝܢܟ ܒܚܡܪܐ ܕܙܪܓܐ ܥܝܢܗ ܒܟܣܐ ܐܠܐ ܪܢܝ ܒܙܕܝܩܘܬܐ
32 Egli morderà alla fine come il serpente, E pungerà come l’aspido.32 ܡܛܠ ܕܚܪܬܗ ܕܚܡܪܐ ܐܝܟ ܡܚܘܬܐ ܗܝ ܕܚܘܝܐ ܘܐܝܟ ܚܪܡܢܐ ܕܦܪܚ
33 Allora gli occhi tuoi vedranno cose strane, E il tuo cuore parlerà cose stravolte.33 ܥܝܢ̈ܝܟ ܡܐ ܕܚܪ ܒܢܘܟܪܝܬܐ ܗܝܕܝܢ ܠܒܟ ܡܡܠܠ ܗ̈ܦܝܟܬܐ
34 E tu sarai come chi giace in mezzo al mare, E come chi dorme in su la cima dell’albero della nave.34 ܘܗܘܐ ܐܢܬ ܠܟ ܐܝܟ ܗ̇ܘ ܕܫܟܝܒ ܒܠܒܗ ܕܝܡܐ ܘܐܝܟ ܡ̇ܠܚܐ ܒܡܚܫܘܠܐ ܪܒܐ
35 Tu dirai: Altri mi ha battuto, ed io non ne ho sentita la doglia; Altri mi ha pesto, ed io non me ne sono avveduto; Quando mi risveglierò? io tornerò a cercarlo ancora35 ܘܬܐܡܪ ܕܡܚܐܘܢܝ ܘܠܐ ܚܫܬ ܘܡܒܙܚܝܢ ܗܘܘ ܒܝ ܘܠܐ ܝܕܥ ܗܘܝܬ ܐܡܬܝ ܐܬܬܥܝܪ ܘܐܙܠ ܐܒܥܝܗ̇