SCRUTATIO

Venerdi, 21 agosto 2026 - San Bernardo di Chiaravalle ( Letture di oggi)

Actus Apostolorum 28


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VULGATASacra Bibbia Garofalo
1 Et cum evasissemus, tunc cognovimus quia Melita insula vocabatur. Barbari vero præstabant non modicam humanitatem nobis.1 Una volta in salvo, venimmo a sapere che l’isola si chiamava Malta.
2 Accensa enim pyra, reficiebant nos omnes propter imbrem qui imminebat, et frigus.2 I nativi ci dimostrarono un’umanità straordinaria: ci accesero un falò, ci accolsero tutti a causa della pioggia che aveva cominciato a cadere e del freddo.
3 Cum congregasset autem Paulus sarmentorum aliquantam multitudinem, et imposuisset super ignem, vipera a calore cum processisset, invasit manum ejus.3 Paolo aveva raccolto un fascio di sterpi e l’aveva messo sul fuoco, quando per il calore ne sbucò una vipera che si attaccò alla sua mano.
4 Ut vero viderunt barbari pendentem bestiam de manu ejus, ad invicem dicebant : Utique homicida est homo hic, qui cum evaserit de mari, ultio non sinit eum vivere.4 Come gli isolani videro il rettile pendente dalla sua mano, si dissero: «Di certo costui è un criminale, perché, per quanto scampato al naufragio, la Giustizia non permette che sopravviva».
5 Et ille quidem excutiens bestiam in ignem, nihil mali passus est.5 Egli invece scosse il rettile sulle fiamme e non ne patì alcun male,
6 At illi existimabant eum in tumorem convertendum, et subito casurum et mori. Diu autem illis exspectantibus, et videntibus nihil mali in eo fieri, convertentes se, dicebant eum esse deum.6 mentre quelli aspettavano che si gonfiasse o addirittura cadesse morto all'improvviso. Ma, per quanto aspettassero, videro che non gli succedeva niente di male. Allora cambiarono parere e sparsero la voce che era un dio.
7 In locis autem illis erant prædia principis insulæ, nomine Publii, qui nos suscipiens, triduo benigne exhibuit.7 C'era nei dintorni una e che era proprietà del primo cittadino dell’isola, di nome Publio, il quale ci accolse e ci diede alloggio con benevolenza per tre giorni.
8 Contigit autem patrem Publii febribus et dysenteria vexatum jacere. Ad quem Paulus intravit : et cum orasset, et imposuisset ei manus, salvavit eum.8 Capitò allora che, trovandosi a letto il padre di Publio afflitto da accessi febbrili e da dissenteria. Paolo afflitto da da lui, pregò, gli impose le mani e lo guarì.
9 Quo facto, omnes qui in insula habebant infirmitates, accedebant, et curabantur :9 In seguito a questo fatto anche gli altri isolani che avevano disturbi si presentavano e si facevano curare,
10 qui etiam multis honoribus nos honoraverunt, et navigantibus imposuerunt quæ necessaria erant.
10 e così ci trattarono con molti riguardi e alla partenza ci misero a bordo tutto il necessario.
11 Post menses autem tres navigavimus in navi Alexandrina, quæ in insula hiemaverat, cui erat insigne Castorum.11 Fu dopo tre mesi che c’imbarcammo su una nave alessandrina all’arme dei Dioscuri che aveva svernato nell’isola.
12 Et cum venissemus Syracusam, mansimus ibi triduo.12 Approdati a Siracusa, vi facemmo una sosta di tre giorni:
13 Inde circumlegentes devenimus Rhegium : et post unum diem, flante austro, secunda die venimus Puteolos :13 poi da lì, con una traversata ad arco, arrivammo a Reggio. Levatosi dopo un giorno un vento del sud, giungemmo l'indomani a Pozzuoli,
14 ubi inventis fratribus rogati sumus manere apud eos dies septem : et sic venimus Romam.14 dove trovammo dei fratelli e avemmo la consolazione di trattenerci presso di loro una settimana. E finalmente arrivammo a Roma.
15 Et inde cum audissent fratres, occurrerunt nobis usque ad Appii forum, ac tres Tabernas. Quos cum vidisset Paulus, gratias agens Deo, accepit fiduciam.15 Dall’Urbe i fratelli, saputo di noi e delle nostre vicende, vennero ad. accoglierci al Foro di Appio e alle Tre Taverne. Paolo, come li vide, ne ringraziò Dio e riprese coraggio.
16 Cum autem venissemus Romam, permissum est Paulo manere sibimet cum custodiente se milite.
16 Quando poi entrammo in Roma, Paolo fu autorizzato a rimanere per conto suo col solo soldato di guardia.
17 Post tertium autem diem convocavit primos Judæorum. Cumque convenissent, dicebat eis : Ego, viri fratres, nihil adversus plebem faciens, aut morem paternum, vinctus ab Jerosolymis traditus sum in manus Romanorum,17 Tre giorni dopo egli convocò i più ragguardevoli Giudei del luogo e, quando si furono riuniti, disse loro: «Io, o fratelli, sebbene non abbia fatto nulla contro il nostro popolo o contro le costumanze avite, da Gerusalemme: sono stato consegnato in catene in potere dei Romani.
18 qui cum interrogationem de me habuissent, voluerunt me dimittere, eo quod nulla esset causa mortis in me.18 Questi, dopo avermi interrogato, volevano rimettermi in libertà, perché in me non si trovava alcun delitto capitale.
19 Contradicentibus autem Judæis, coactus sum appellare Cæsarem, non quasi gentem meam habens aliquid accusare.19 Se non che i miei connazionali si opposero e io mi son visto costretto ad appellare all’imperatore. Ma questo non perché io avessi da accusare in qualche cosa la mia nazione.
20 Propter hanc igitur causam rogavi vos videre, et alloqui. Propter spem enim Israël catena hac circumdatus sum.20 Ecco dunque il motivo per cui ho pregato di vedervi e parlarvi: porto queste manette per la speranza d’Israele».
21 At illi dixerunt ad eum : Nos neque litteras accepimus de te a Judæa, neque adveniens aliquis fratrum nuntiavit, aut locutus est quid de te malum.21 Gli risposero: «Noi per conto nostro non abbiamo ricevuto dalla Giudea lettere che ti riguardassero né alcuno dei nostri correligionari è venuto a riferirci o comunicarci alcunchè di male a tuo carico.
22 Rogamus autem a te audire quæ sentis : nam de secta hac notum est nobis quia ubique ei contradicitur.22 Noi piuttosto crediamo necessario sentir da te la tua opinione in proposito, dal momento che di codesta eresia ci risulta che dovunque è avversata». ,
23 Cum constituissent autem illi diem, venerunt ad eum in hospitium plurimi, quibus exponebat testificans regnum Dei, suadensque eis de Jesu ex lege Moysi et prophetis a mane usque ad vesperam.23 Fissato che ebbero un giorno, tornarono ancor più numerosi nel suo alloggio. Paolo espose loro il regno di Dio con lunghi argomenti e cercando di persuaderli sulla questione di Gesù con prove dalla Legge di Mosè e dai Profeti, dalla mattina alla sera.
24 Et quidam credebant his quæ dicebantur : quidam vero non credebant.24 Ci fu chi si lasciò persuadere da ciò che Paolo diceva, ci fu chi non credette;
25 Cumque invicem non essent consentientes, discedebant, dicente Paulo unum verbum : Quia bene Spiritus Sanctus locutus est per Isaiam prophetam ad patres nostros,25 perciò, dissentendo gli uni dagli altri, si allontanarono. Paolo disse solo questo: «Ebbe ragione lo Spirito Santo di dire per bocca d’Isaia ai vostri padri:
26 dicens : Vade ad populum istum, et dic ad eos : Aure audietis, et non intelligetis,
et videntes videbitis, et non perspicietis.
26 Va da codesto popolo e di loro: Voi porgerete orecchio ma non comprenderete, guarderete bene ma non riconoscerete;
27 Incrassatum est enim cor populi hujus,
et auribus graviter audierunt,
et oculos suos compresserunt :
ne forte videant oculis,
et auribus audiant,
et corde intelligant, et convertantur,
et sanem eos.
27 perché la mente di questo popolo si è ottusa ed essi sono diventati duri d’orecchio e hanno chiuso i loro occhi, perché con gli occhi non vedano e con le orecchie non odano e la loro mente non capisca ed essi si convertano e io li guarisca.
28 Notum ergo sit vobis, quoniam gentibus missum est hoc salutare Dei, et ipsi audient.28 Vi sia dunque noto che ai pagani è stata mandata questa salvezza di Dio: essi, sì, vi presteranno ascolto».
29 Et cum hæc dixisset, exierunt ab eo Judæi, multam habentes inter se quæstionem.
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30 Mansit autem biennio toto in suo conducto : et suscipiebat omnes qui ingrediebantur ad eum,30 Quanto a lui dimorò due anni interi nella propria casa d’affitto e riceveva chiunque lo andasse a visitare.
31 prædicans regnum Dei, et docens quæ sunt de Domino Jesu Christo cum omni fiducia, sine prohibitione.31 A tutti predicava il regno di Dio e insegnava le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo con tutta franchezza e senza restrizioni.