Scrutatio

Saturday, 20 July 2024 - Sant'Apollinare di Ravenna ( Letture di oggi)

Ester 1


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1Nel tempo di Assuero, il quale regnò dall'India insino all' Etiopia in cento ventisette provincie;2(ed essendo eletto in questa signoria) e signoreggiando ordinò la corte sua nella città di Susa, la qual fu principio del suo regno;3nel terzo anno della sua signoria (ordinò e) fece uno grandissimo convito a tutti i principi e a' suoi servi e a tutti i fortissimi di Persia e a tutti i nobili di Media e a tutti i governatori delle provincie dinanzi a sè.4E questo fece per dimostrare la sua grande magnificenza e ricchezza e lo fasto della sua potenza; e durò questa corte cento ottanta giorni.5E quando furono questi giorni del convito compiuti, egli fece invitare tutta la gente che si trovò in Susa (cioè nella città) dal maggiore insino al minore; e nel portico del suo giardino e bosco, lo quale era (piantato e) seminato a mano secondo lo modo de' giardini regali, fece per sette giorni apparecchiare,6e coprire da ogni parte di drappi a oro e a seta azzurra e cremesina; e le funi, che stavano per sostenere questi drappi, tutte erano dì seta bianca e cremesina, le quali [erano] poste di dentro anelli di avorio. Le colonne erano di marmo (ed erano attorniate di panni); li letti tutti erano d' oro e di ariento, ordinati sopra il pavimento seliciato di pietra verde e di marmo di Pario bianchissimo; lo qual ornava la pittura di una maravigliosa varietà.7E le vasa, le quali s' adoperavano per bere nella corte, tutte erano d'oro; e i cibi erano posti in altri diversi vasi; (e niuna cosa era la quale fosse in questo convito, che fosse meno cioè che al convito bisogno fosse). E il vino era, tale come alla magnificenza regia si convenia, in abbondanza e buono sempre (invitando di bere di diversi e buoni vini).8E non era chi sforzasse quelli che non voleano bere; e ordinò il re che ciascuno de' suoi prìncipi, li quali erano ordinati sopra ciascuna mensa, lasciasse prendere tutto quello che piacesse loro.9E la regina, la quale avea nome Vasti, fece il convito alle donne nel palazzo (del re, cioè in quello) che il re solea abitare.10E nel settimo giorno, essendo il re allegro, e dal vino riscaldato per aver bevuto troppo, comandò a Maumam e a Bazata e ad Arbona e a Bagata e ad Abgata e a Zetar e a Carcas, sette eunuchi i quali erano ministratori del re,11che loro dovessono menare la regina Vasti al re, (adornata di tutte vestimenta regali e) posta la corona sopra il capo suo, acciò che si vedesse da tutti li principi, e da tutta gente, la sua bellezza; la quale era molto bella.12E udendo la regina l'ambasciata del re da questi eunuchi, rinunciolla e non vi volse andare. Onde per questa renunciazione il re si adirò in molto furore.13E domandò a' savii, i quali sempre consigliavano il re, e al loro consiglio s' attenea; perciò ch' erano savii e ammaestrati della legge;14e costoro erano i primi e più prossimi : Carsena, Setar, Admata e Tarsis, Mares e Marsana e Mamuca, sette duchi del popolo di Persia e di Media, i quali (sempre) istavano nel cospetto del re, ed erano dopo il re i primi nello reame;15che sentenza davano della regina Vasti, la quale non volle obbedire il comandamento del re, lo quale mandò comandando per sette eunuchi suoi.16Allora rispose Mamuca (uno de' savii) in presenza del re e degli altri savii, e disse: la regina Vasti non ha offeso solamente il re, ma ella hae offeso tutti quanti i principi, e tutto il popolo il quale è sotto la signoria del re Assuero.17E (che) questo che ha fatto la regina sarà manifesto a tutte le donne, e (che) l'altre donne non faranno la volontà de' loro mariti; anzi diranno: poi che la regina si ribella dal re, bene ci possiamo ribellare noi da' nostri mariti;18sì che per questo esempio tutte le donne [de' principi] di Persia e di Media si faranno beffe de' loro mariti; onde se il re n'è turbato, egli n' ha grande ragione19E per ciò se [ti] piace, alla tua presenza fa uno comandamento, sì che sia manifesto in Persia e in Media, che giammai la regina Vasti non venga uella presenza del re; ma tròvisene un' altra che succeda nel regno, che sia migliore (e più obbediente).20E questo sia manifesto in tutto il tuo imperio per tutte le tue provincie, sì che niuna maritata, così delli maggiori come delli minori, (si debba nè) si ribelli giammai al suo marito.21Piacque il detto di questo savio al re et agli altri savii.22E incontanente fece scrivere lettere a tutte le provincie del suo reame, che dovessero manifestare e leggere la sentenza detta di sopra.