SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Levitico 7


font
BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Questa è parimente la legge dell’ostia per il delitto: ella è sacrosanta:1 «“Questa è la legge del sacrificio di riparazione: esso è santissimo.
2 Quindi è, che dove immolasi l'olocausto, ivi s’immolerà l’ostia per il delitto: il sangue di essa si spargerà intorno all'altare;2 La vittima del sacrificio di riparazione sarà immolata nel luogo dove si immola l’olocausto e il sangue sarà sparso intorno all’altare;
3 Si offerirà la coda, e il grasso che cuopre le viscere,3 se ne offrirà tutto il grasso: la coda, il grasso che copre le viscere,
4 I due reni, e il grasso, che è presso a’ lombi, e la rete del fegato insieme co' reni:4 i due reni e il loro grasso, quello che è sui lombi e il lobo del fegato che distaccherà dai reni.
5 E il sacerdote li farà bruciare sopra l'altare: si consuma tutto col fuoco in onor del Signore per il delitto.5 Il sacerdote lo farà salire in fumo sull’altare come sacrificio di fuoco per Jahvè: è un sacrificio di riparazione.
6 Delle altre carni di essa mangeranno tutti i maschi di stirpe sacerdotale nel luogo santo; perché elle son sacrosante.6 Ogni maschio tra i sacerdoti ne potrà mangiare; si mangerà in un luogo sacro: è cosa santissima.
7 Si offerisce l’ostia per il delitto allo stesso modo, che per il peccato: l'una e l'altra ostia hanno la stessa legge: e apparterranno al sacerdote, che le ha offerte.7 Il sacrificio di riparazione è come il sacrificio espiatorio: la loro legge è unica. La vittima andrà al sacerdote che compie il rito espiatorio.
8 Il sacerdote, che offerisce la vittima dell'olocausto, ne avrà la pelle.8 Quando il sacerdote offre l’olocausto di qualcuno, la pelle della vittima dell’olocausto sarà del sacerdote offerente.
9 E ogni obblazione di farina, che si cuoca nel forno, e quella che si prepara sulla gratella, o nella padella, sarà del sacerdote, da cui viene offerta:9 Ogni oblazione cotta nel forno, preparata nella pentola e sulla teglia, sarà del sacerdote offerente.
10 Sia ella aspersa d'olio, ovvero asciutta, sarà distribuita tra tutti i figliuoli d'Aronne, egual porzione a ognuno.10 Ma ogni oblazione, intrisa nell’olio o asciutta, sarà di tutti i figli di Aronne, senza distinzione.
11 Questa è la legge dell'ostia pacifica offerta al Signore.11 Questa è la legge del sacrificio pacifico offerto a Jahvè.
12 Se l’obblazione sarà per rendimento di grazie, si offeriranno pani non lievitati aspersi con olio, e schiacciate azzime unte con olio, e fior di farina cotta, cioè torte fritte intrise con olio:12 Se è un’offerta di ringraziamento, oltre la vittima di ringraziamento offrirà focacce non fermentate intrise nell’olio, schiacciate non fermentate spalmate di olio e fior di farina impastata sotto forma di focacce intrise nell’olio.
13 E anche de' pani lievitati insieme coll’ostia di ringraziamento, che s'immola nel sacrifizio pacifico;13 Insieme con focacce di pane lievitato presenterà l’offerta, oltre la vittima del sacrificio di ringraziamento.
14 De’ quali (pani) uno si offerirà al Signore per primizia, e sarà del sacerdote, che spargerà il sangue dell’ostia:14 Offrirà come contributo a Jahvè una porzione di ogni offerta: essa sarà poi del sacerdote che ha sparso sull’altare il sangue della vittima del sacrificio pacifico.
15 Le carni della quale si mangeranno lo stesso giorno, e non ne resterà nulla fino al seguente mattino.15 La carne del sacrificio di ringraziamento sarà mangiata quando sarà offerta: non resterà fino al mattino seguente.
16 Se per ragion di voto, o per libera elezione uno offerirà qualche ostia, ella sarà similmente mangiata lo stesso dì; ma quando alcuna parte ne avanzasse pel dì di poi, sarà lecito di mangiarla.16 Se la sua offerta è un sacrificio votivo oppure spontaneo, si mangerà quando sarà offerto il sacrificio; il giorno dopo, si può mangiare ciò che avanza.
17 Ma qualunque parte ne resti al terzo giorno, sarà consunta col fuoco.17 Ma il resto della carne del sacrificio sarà bruciato sul fuoco il terzo giorno.
18 Se alcuno mangerà il terzo giorno delle carni della ostia pacifica, l'obblazione diverrà inutile, e non gioverà all’obblatore: anzi qualunque anima si sarà con tal cibo contaminata, sarà rea di prevaricazione.18 Se poi nel terzo giorno si mangerà carne del sacrificio pacifico, l’offerente non sarà gradito, non gliene sarà tenuto conto: è carne fetida, e colui che ne mangia sconterà il proprio peccato.
19 La carne, che avrà toccato cosa immonda, non si mangerà, ma sarà consumata col fuoco: mangerà dell'ostia (pacifica) chi è puro.19 La carne che avrà toccato qualcosa di impuro non si dovrà mangiare: sarà bruciata nel fuoco. Chiunque è puro può mangiare la carne,
20 L’uomo, che essendo impuro mangerà delle carni della ostia pacifica offerta al Signore, sarà sterminato dalla società del suo popolo.20 ma colui che mangerà la carne del sacrificio pacifico per Jahvè in stato di impurità sarà reciso dal popolo.
21 E colui, che avrà toccato qualche cosa d'impuro sia di un uomo, sia d'un giumento, o alcuna di tutte quelle cose, che possono rendere immondo, e mangerà di esse carni, sarà sterminato dalla società del suo popolo.21 Se qualcuno tocca alcunché di impuro, sia impurità umana o di animale domestico o qualsiasi cosa abominevole impura, e poi mangia la carne del sacrificio pacifico di Jahvè, costui sarà reciso dal popolo”».
22 E il Signore parlò a Mosè, e disse:22 Jahvè si rivolse a Mosè:
23 Tu dirai a' figliuoli d'Israele: Voi non mangerete il grasso della pecora, e del bue, e della capra.23 «Di’ ai figli di Israele: “Non mangerete grasso di bue, di pecora o di capra.
24 Del grasso di una bestia morta da sé, ovvero uccisa da un'altra bestia, ve ne servirete pe’ varii bisogni.24 Il grasso di una bestia morta o di una bestia sbranata potrà servire a qualsiasi uso, ma non ne dovete mangiare.
25 Se alcuno mangerà del grasso, che dee offerirsi bruciato al Signore, sarà sterminato dalla società del suo popolo.25 Chiunque, infatti, mangerà grasso di animale domestico che si può offrire a Jahvè in sacrificio di fuoco sarà reciso dal popolo.
26 Parimente v'asterrete dal cibarvi del sangue di qualunque animale, sia uccello, sia quadrupede.26 Dovunque abitiate, non mangerete sangue né di volatili né di animali domestici.
27 Chiunque mangerà del sangue, sarà sterminato dalla società del suo popolo.27 Chiunque mangerà il sangue di qualsiasi animale sarà reciso dal suo popolo”».
28 E il Signore parlò a Mosè, e disse:28 Jahvè si rivolse a Mosè:
29 Tu dirai a’ figliuoli d'Israele: Colui, che offerisce al Signore un'ostia pacifica, offerisca insieme l’obblazione, vale a dire le sue libagioni:29 «Di’ ai figli di Israele: “Chi offre a Jahvè il suo sacrificio pacifico, porterà, quale offerta a Jahvè, parte del sacrificio pacifico.
30 Terrà nelle mani il grasso dell’ostie, e il petto: e dopo aver consacrato l’una e l'altra cosa al Signore, le darà al sacerdote,30 Porterà con le sue mani le parti da offrire come sacrificio di fuoco per Jahvè: porterà il grasso e anche il petto, che sarà agitato al cospetto di Jahvè con il rito dell’agitazione.
31 Il quale farà bruciare il grasso sopra l’altare; ma il petto sarà di Aronne, e dei suoi figliuoli:31 Il sacerdote farà salire in fumo il grasso sopra l’altare, il petto invece sarà per Aronne e i suoi figli.
32 Similmente la spalla destra delle ostie pacifiche sarà primizia del sacerdote.32 Darete al sacerdote anche la coscia destra come contributo sui vostri sacrifici pacifici;
33 Colui de' figli d’Aronne, che avrà offerto il sangue e il grasso, avrà parimente la spalla destra per sua porzione.33 tra i figli di Aronne la coscia destra sarà la porzione di chi offre il sangue e il grasso del sacrificio pacifico.
34 Perocché il petto dopo la elevazione, e la spalla già separata, la ho io presa da' figliuoli d'Israele delle loro ostie pacifiche, e l’ho data ad Aronne sacerdote, e a' figliuoli di lui per legge perpetua a tutto il popolo d'Israele.34 Poiché dai sacrifici dei figli di Israele io prendo il petto del rito dell’agitazione e la coscia del contributo, e le do al sacerdote Aronne e ai suoi figli: statuto perpetuo per i figli di Israele”».
35 Tale è l’unzione d' Aronne, e de' suoi figliuoli riguardo a' sacrifizii del Signore, nel giorno, in cui Mosè gli offerse al servizio del Signore:35 È la parte dei sacrifici di fuoco per Jahvè dovuta ad Aronne e quella dovuta ai suoi figli da quando li offrì a Jahvè per l’ufficio sacerdotale.
36 E queste le cose, che il Signore ordinò, che ad essi fossero date da' figliuoli d'Israele per rito sacro invariabile per tutte le loro generazioni.36 È quanto Jahvè ordinò che fosse dato loro, dai figli di Israele, quando li consacrò: statuto perpetuo per le loro generazioni.
37 Questa è la legge dell'olocausto, è dell'obblazione del sacrifizio pel peccato, e pel delitto, e della consacrazione, e delle ostie pacifiche.37 Questa è la legge per l’olocausto, per l’oblazione, per il sacrificio espiatorio, di riparazione, di investitura e per il sacrificio pacifico,
38 Legge prescritta dal Signore a Mosè sul monte Sinai, allorché comandò a' figliuoli d'Israele, che offerissero le loro obblazioni al Signore nel deserto del Sinai.38 che Jahvè prescrisse a Mosè sul monte Sinai, quando ordinò ai figli di Israele di presentare le loro offerte a Jahvè nel deserto del Sinai.