SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Levitico 13


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 E il Signore parlò a Mosè, e ad Aronne, e disse:1 Jahvè si rivolse a Mosè e ad Aronne:
2 L’uomo che avrà sulla sua pelle, e sulla carne varietà di colori, o una pustola, o qualche cosa di lucido, che sia indizio di lebbra, sarà condotto ad Aronne sacerdote, o ad uno de' suoi figliuoli.2 «L’uomo sulla cui pelle si formi un gonfiore, un eczema, una macchia e si preveda un attacco di lebbra, sia condotto al sacerdote Aronne o a uno dei sacerdoti suoi figli.
3 Se questi vede la lebbra sulla cute, e che i peli sien diventati di color bianco, e che dove apparisce la lebbra, la parte è più affondata, che non è il resto della cute, e della carne; la malattia è di lebbra, è colui sarà separato ad arbitrio del sacerdote.3 Il sacerdote osserverà la parte colpita della pelle: se il pelo è divenuto bianco, se l’aspetto della parte colpita presenta una depressione epidermica, si tratta di un attacco di lebbra. Il sacerdote constaterà e lo dichiarerà impuro.
4 Se poi vi sarà sulla cute un candor luccicante, e non più affondato del resto della carne, e i peli son del color primiero, il sacerdote lo rinchiuderà per sette giorni:4 Se sulla pelle c’è una macchia bianca ma non c’è aspetto di depressione epidermica e il pelo non è divenuto bianco, il sacerdote isolerà per sette giorni l’individuo colpito.
5 E il settimo giorno lo esaminerà; e se la lebbra non si sarà dilatata, e non sarà penetrata più oltre dentro la cute, lo rinchiuderà nuovamente per sette altri giorni.5 Al settimo giorno il sacerdote lo osserverà: se constata che l'attacco è rimasto immutato e non si è allagato sulla pelle, il sacerdote lo isolerà ancora per sette giorni.
6 E il settimo giorno lo visiterà; e se la lebbra sarà più fosca, e non si sarà dilatata sulla cute, lo monderà perocché questa è scabbia: e quegli laverà le sue vesti, e sarà mondo.6 Al settimo giorno lo osserverà di nuovo: se l’infiammazione dell’attacco si è attenuata e non si è allargata sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà puro. Si tratta di un eczema, Si lavi le vesti e sarà puro.
7 Che se dopo che ei fu visitato dal sacerdote, e renduto mondo, la lebbra va ancora crescendo, ei sarà ricondotto a lui,7 Se, dopo che il sacerdote lo ha osservato e dichiarato puro, l’eczema si allarga sulla pelle, si farà esaminare di nuovo dal sacerdote:
8 E sarà condannato d'immondezza.8 questi lo osserverà e, dopo aver constatato l’allargamento dell’eczema sulla pelle, lo dichiarerà impuro: si tratta di lebbra.
9 Un uomo, che ha il male della lebbra, sarà menato al sacerdote,9 Quando compare la lebbra su un uomo, questi sarà condotto dal sacerdote.
10 E questo lo visiterà. E se la cute sarà di color bianco e il colore de' peli sarà cangiato, e apparisca anche la viva carne,10 Il sacerdote osserverà: se constata sulla pelle un tumore biancastro, il pelo divenuto bianco e la carne ulcerosa sviluppata in tumore,
11 La lebbra sarà giudicata inveteratissima, e radicata nella cute. Il sacerdote adunque lo dichiarerà impuro, e non lo rinchiuderà; perché evidente è la sua immondezza.11 è una lebbra inveterata. Il sacerdote lo dichiarerà impuro ma non lo isolerà. È impuro.
12 Che se la lebbra fiorisce serpeggiando sulla cute, e tutta la cuopre dal capo insino a’ piedi, quanto cade sotto degli occhi,12 Se la lebbra si sviluppa sulla pelle e ricopre tutta la pelle del colpito dalla testa ai piedi, dovunque giunga l’osservazione del sacerdote,
13 Il sacerdote lo esaminerà, e pronunzierà, che egli ha una lebbra mondissima; perché è tutta bianca; e perciò colui sarà mondo.13 dopo aver constatato che la lebbra ricopre tutto il corpo, il sacerdote dichiari puro il colpito: poiché tutto il pelo è divenuto bianco è puro.
14 Ma quando si vedrà in lui la viva carne,14 Tuttavia, quando apparirà in esso carne ulcerosa, sarà impuro.
15 Allora sarà egli giudicato impuro dal sacerdote, e contato tra gl’immondi: perocché la viva carne macchiata di lebbra è immonda.15 Il sacerdote constaterà la carne ulcerosa e la dichiarerà impura: la carne ulcerosa è impura, questa è lebbra.
16 Ma se la pelle riprende il bianco, e questo per tutto l'uomo si estende,16 Ma se la carne ulcerosa diminuisce e diventa bianca, il colpito ricorrerà al sacerdote
17 Il sacerdote lo esaminerà, e dichiarerà, ch'egli è mondo.17 il quale, dopo avere osservato e constatato che il male è divenuto bianco, dichiarerà puro il colpito. È puro.
18 Ma se nella carne, e nella cute è spuntata un'ulcera, ed è guarita,18 Chi ha avuto un ascesso sulla pelle e ne è guarito,
19 E se nel sito dell’ulcera viene a coprire una cicatrice bianca, e che tira sul rosso, questi sarà menato al sacerdote:19 se, nel luogo dell’ascesso, si è formato un tumore biancastro o una macchia bianco-rossastra, si farà esaminare dal sacerdote.
20 E se questi vede il luogo della lebbra più profondo del rimanente della carne, e che i peli son diventati bianchi, lo dichiarerà impuro: perocché il male della lebbra è nato sull’ulcera.20 Il sacerdote lo osserverà: se constata un abbassamento della pelle e il pelo diventato bianco, il sacerdote lo dichiarerà impuro. È un attacco di lebbra che si è sviluppata dall’ascesso.
21 Ma se il pelo è del color primiero, e la cicatrice scuretta, e non più bassa dell'altra carne, lo rinchiuderà per sette giorni:21 Se il sacerdote lo osserva e non constata nella zona colpita né il pelo bianco né l’abbassamento della pelle, il male si è attenuato. Isolerà il colpito per sette giorni.
22 E se il male cresce, lo giudicherà lebbroso:22 Se il male apparirà sviluppato sulla pelle, lo dichiari impuro: è un caso di lebbra;
23 Se poi resterà com’era, ella è la cicatrice dell'ulcera, e l'uomo sarà mondo.23 ma se la macchia è rimasta stazionaria non si è sviluppata, si tratta della cicatrice dell’ascesso: il sacerdote lo dichiarerà puro.
24 Se un uomo si è abbruciato la carne, o la cute, e guarita la scottatura formisi una cicatrice bianca, o rossa,24 Se qualcuno si è fatto una scottatura sulla pelle e la scottatura si sviluppa in una macchia bianco-rossastra o bianca,
25 Il sacerdote lo esaminerà: e s'ella è divenuta bianca, e il sito di essa è più profondo del rimanente della cute, lo dichiarerà impuro: perocché è nato sulla cicatrice il mal della lebbra.25 il sacerdote lo osserverà: se constata che nella macchia il pelo È divenuto bianco e presenta l’aspetto di un abbassamento della pelle, è un caso di lebbra che si è sviluppata dalla scottatura. Il sacerdote lo dichiarerà impuro: è lebbra.
26 Ma se il colore de’ peli non è cangiato, e la parte piagata non è più bassa del rimanente della carne, e la lebbra, che apparisce è scuretta, lo rinchiuderà per sette giorni,26 Se il sacerdote la osserva e non constata nella macchia né il pelo bianco né l’abbassamento della pelle, il male si è attenuato. Il sacerdote lo isoli per sette giorni
27 E il settimo giorno lo esaminerà: se sulla cute sarà cresciuta la lebbra, lo dichiarerà immondo:27 e lo osservi nel settimo giorno: se il male appare sviluppato sulla pelle, lo dichiari impuro. Si tratta di lebbra.
28 Se il color bianco non si sarà inoltrato, e non sarà così chiaro, ella è la piaga di scottatura; e perciò quegli sarà dichiarato mondo, perché ella è cicatrice d’abbruciamento.28 Ma se la macchia nella pelle è rimasta stazionaria, il male si è attenuato: il tumore dipende dalla scottatura. Il sacerdote lo dichiarerà puro. Non è che la cicatrice della scottatura.
29 L'uomo, o la donna, nel capo di cui, ovvero nella barba spunti la lebbra, li visiterà il sacerdote:29 Se un uomo o una donna ha una piaga alla testa o al mento,
30 E se il sito sarà più basso del resto della carne, e il capello gialliccio, e più fino del solito, li dirà impuri; perché questa è la lebbra della testa, ovvero della barba.30 il sacerdote osserverà la piaga: se ha l’aspetto di una depressione sulla pelle e il pelo è quivi giallastro e tenue, il sacerdote lo dichiarerà impuro. È tigna, cioè lebbra della testa o del mento.
31 Che se vedrà essere il luogo della macchia pari alla carne vicina, e nero il capello, lo rinchiuderà per sette giorni,31 Ma se il sacerdote constata che la piaga della tigna non presenta alcuna depressione sulla pelle né pelo nero, isolerà il tignoso per sette giorni;
32 E il settimo giorno lo visiterà. Se non sarà dilatata la sua macchia, e il capello avrà il suo color naturale, e il sito del male è pari al rimanente della carne,32 al settimo giorno il sacerdote osserverà la piaga e, se constata che la tigna non si è sviluppata né presenta pelo giallastro e l’aspetto della tigna non presenta depressione sulla pelle,
33 Colui si raderà per tutto fuori del luogo della macchia, e sarà rinchiuso per sette altri giorni.33 il malato si raderà, non però la parte tignosa, e il sacerdote lo isolerà per altri sette giorni.
34 Se il settimo giorno vedrassi, che la piaga non è uscita dal suo sito, e non è più bassa del rimanente della carne, (il sacerdote) lo dirà mondo; ed egli laverà le sue vesti, e sarà mondo.34 Nel settimo giorno il sacerdote osserverà la tigna e, se constaterà che essa non si è sviluppata sulla pelle né il suo aspetto rivela alcuna depressione sulla pelle, dichiarerà puro il malato. Questi si laverà le vesti e sarà puro.
35 Ma se dopo ch'ei fu giudicato puro, la macchia si dilata ancora per la cute,35 Se, dopo questa purificazione, la tigna si svilupperà sulla pelle
36 Non baderà più, se il pelo sia diventato gialliccio; perocché quegli è evidentemente immondo.36 e il sacerdote, dopo averla osservata, la troverà realmente sviluppata, il malato è impuro: non si esaminerà se il pelo è giallastro.
37 Ma se la macchia resta ferma, e i peli son neri, sappia, che l'uomo è guarito, e francamente dichiarilo mondo.37 Ma se la tigna gli appare stazionaria e in essa spunta pelo nero, la tigna è guarita, il malato è puro e il sacerdote lo dichiarerà puro.
38 L'uomo, e la donna, sulla pelle di cui comparisce del candore,38 Se sulla pelle di un uomo o di una donna si producono macchie chiare, bianche,
39 Li visiterà il sacerdote: e se ritroverà che un bianco scuro riluca sulla cute, sappia, che non è lebbra, ma sì macchia di bianco colore, e che la persona è monda.39 il sacerdote osserverà: se constata che queste macchie sulla pelle sono di un bianco scialbo, si tratta di esantema che si è sviluppato sulla pelle: il malato è puro.
40 L'uomo a cui cascano i capelli del capo, sarà calvo, ma mondo:40 L’uomo la cui testa perda i capelli — si tratta di calvizie dell’occipite — è puro.
41 E se i capelli gli cascano dalla fronte, egli è calvo in parte, ma mondo:41 Se perde i capelli nella parte anteriore della testa — si tratta di calvizie frontale — è puro.
42 Ma se a costui, che è calvo in tutto, o in parte, comparisce un color bianco, o rosso,42 Ma se, nella calvizie dell’occipite e in quella frontale, si manifesta un’infezione bianco-rossastra, è lebbra che si è sviluppata dalla calvizie dell’occipite e da quella frontale.
43 Il sacerdote, che lo avrà veduto, lo condannerà di non dubbia lebbra nata nella calvizie.43 Il sacerdote la esaminerà: se nella regione infetta dalla calvizie, occipitale o frontale, constata un tumore bianco-rossastro simile alla lebbra della pelle,
44 Chiunque pertanto sarà infetto di lebbra, e separato per giudizio del sacerdote,44 si tratta di un lebbroso. È impuro. Il sacerdote deve dichiararlo impuro: la sua piaga è sulla testa.
45 Avrà scuscite le vesti, il capo ignudo, il volto coperto colla veste, e griderà se essere contaminato, e impuro.45 Colui che è affetto dalla lebbra avrà vesti sdrucite, lascerà sciolti i capelli, si coprirà i baffi e griderà: “Impuro! Impuro!”.
46 Per tutto il tempo, che sarà lebbroso, e immondo, starà solo fuori degli alloggiamenti.46 È impuro finché durerà in lui l’infezione; essendo impuro, vivrà isolato: la sua dimora è fuori dell’accampamento.
47 Se una veste di lana, o di lino sarà infetta di lebbra47 Se la lebbra infetta un vestito di lana o di lino
48 Nell’ordito, o nel ripieno, ovvero una pelliccia, o qualunque altra cosa fatta di pelle,48 o un tessuto o un manufatto di lana o di lino o di pelle o un oggetto qualsiasi di pelle,
49 Se vi sarà una macchia bianca, o rossiccia, si crederà infezione di lebbra, e farassi vedere al sacerdote,49 se la parte infetta del vestito, della pelle, del tessuto, del manufatto, dell’oggetto di cuoio appare verdastra o rossastra, si tratta di lebbra e si deve mostrare al sacerdote.
50 E questi esaminatala la rinchiuderà per sette giorni:50 Il sacerdote osserverà l’infezione e isolerà l’oggetto per sette giorni.
51 E il settimo giorno visitandola di bel nuovo, se troverà, che sia cresciuta la macchia, ella è lebbra pertinace: giudicherà immonda la veste, e qualunque cosa, sopra di cui si trovi tal macchia:51 Nel settimo giorno osserverà l’infezione e, se constaterà che si è estesa sul vestito, sul tessuto, sul manufatto, sulla pelle o su un oggetto qualsiasi di pelle, si tratta di lebbra pericolosa: l’infezione è impura.
52 E perciò si darà alle fiamme.52 Brucerà il vestito, il tessuto, il manufatto di lana o di lino o qualsiasi oggetto di pelle, sul quale si sia manifestata l’infezione; poiché è una lebbra pericolosa, deve essere bruciato nel fuoco.
53 Ma se vedrà che non sia cresciuta la macchia,53 Ma se il sacerdote constaterà che l’infezione del vestito, del tessuto, del manufatto, dell’oggetto di pelle non si è estesa,
54 Darà ordine, che si lavi la cosa, in cui apparisce lebbra, e la rinchiuderà per sette altri giorni.54 ordinerà di lavare l’oggetto infetto e lo isolerà ancora per sette giorni.
55 E quando vedrà non essere ritornata alla vista, quale era prima, benché la lebbra non sia cresciuta, la giudicherà immonda, e la darà alle fiamme; perocché si è sparsa sulla superficie, o per tutto il corpo della veste la lebbra.55 Il sacerdote osserverà l’infezione dopo la lavatura e, se constaterà che non ha cambiato aspetto né si è estesa, è impuro, lo brucerai sul fuoco. È corroso nel rovescio e nel dritto.
56 Ma se dopo che la veste è stata lavata, il luogo, dov'era la lebbra, è più scuro, lo straccerà, e lo separerà dal suo tutto.56 Ma, se il sacerdote osserverà e constaterà che l’infezione dopo la lavatura si è attenuata, strapperà dal vestito, dalla pelle, dal tessuto, dal manufatto la parte infetta.
57 Che se dopo questo nelle parti, che prima erano senza macchia, comparirà una lebbra vaga e volante, dee darsi alle fiamme:57 Tuttavia, se l’infezione riappare ancora sul vestito, sul tessuto, sul manufatto, sull’oggetto di pelle, è segno che si è sviluppata: brucerai nel fuoco ciò che è colpito da tale infezione.
58 Se (la macchia) sen va, laverà per la seconda volta con acqua quello che è puro, e sarà mondato.58 Invece il vestito, il tessuto, il manufatto, l’oggetto di pelle qualsiasi, la cui lavatura farà scomparire l’infezione, dopo essere stato lavato per una seconda volta, sarà puro.
59 Questa è la legge sopra la lebbra della veste di lana, e di lino, dell'ordito, e del ripieno, e di tutte le suppellettili fatte di pelle, e sopra il modo di giudicarle monde, ovvero contaminate.59 Questa è la legge per i casi di infezione della lebbra del vestito di lana o di lino, del tessuto, del manufatto e di qualsiasi oggetto di pelle, quando si tratti di dichiararli puri o impuri».