SCRUTATIO

Sabato, 5 settembre 2026 - Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) ( Letture di oggi)

Siracide 27


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BIBBIA MARTINIPeshitta
1 Molti peccarono per la miseria, e chi cerca di arricchire, non guar da a null'altra cosa.1 ܣܓܝܐ̈ܐ ܕܚܛܘ ܡܛܠ ܕܠܝܬ ܒܗܘܢ ܕܚܠܬܐ ܘܕܨܒܐ ܠܡܣܓܝܘ ܚܛܗ̈ܐ ܡ̇ܗܡܐ ܥܝܢܘ̈ܗܝ
2 Come sta fitto un palo tralle pietre insieme connesse; cosi il peccato sta ristretto nel mezzo tralla compra, e la vendita.2 ܒܝܬ ܟܐܦܐ ܠܚܒܪܬܗ ܥܐܠܐ ܣܟܬܐ ܘܒܝܬ ܙܒܘܢܐ ܠܡܙܒܢܢܐ ܡܬܩܦܝܢ ܚܛܗ̈ܐ
3 Ma il delitto, e il delinquente sarà, distrutto.3 ܒܪܝ ܐܢ ܥܠ ܕܚܠܬܗ ܕܐܠܗܐ ܬܥܒܪ ܩܠܝܠ ܙܒܢܐ ܣܓܝܐܐ ܬܚܣܪ
4 Se tu non istarai costantemente fisso nel timor del Signore, anderà presto la tua casa in rovina.4 ܐܝܟ ܬܢܢܐ ܣܓܝܐܐ ܠܥܠ ܡܢ ܢܘܪܐ ܗܟܢܐ ܫܘܥ̈ܝܬܐ ܕܐܢܫܐ ܥܠ ܚܘܫܒܢܐ
5 Come scotendosi il vaglio, vi resta la loppa; cosi dal pensare viene l'ansietà dell'uomo.
6 Nella fornace si provano i vasi di terra, e nella tentazione della tribolazione gli uomini giusti.6 ܐܝܟ ܕܦܘܠܚܢܐ ܕܐܝܠܢܐ ܥ̇ܒܕ ܦܐܪ̈ܐ ܗܟܢܐ ܚܘܫܒ̈ܢܝܗܘܢ ܥܠ ܬܪ̈ܥܝܬܗܘܢ ܕܒܢ̈ܝ ܐܢܫܐ
7 Come la cultura dell'albero si conosce dal suo frutto; cosi dalla parola pensata il cuore dell'uomo.
8 Non dar lode a un uomo prima, che egli abbia parlato; perocché con questo si provano gli uomini.8 ܐܢ ܬܒܥܐ ܩܘܫܬܐ ܬܫܟܚܝܘܗܝ ܘܬܠܒܫܝܘܗܝ ܐܝܟ ܢܚܬܐ ܕܬܫܒܘܚܬܐ
9 Se tu seguirai la giustizia, ne farai acquisto, e te ne rivestirai come di veste talare di gloria, e abiterai seco, ed ella sarà tua difesa in eterno, e nel giorno della disamina troverai un sostegno.9 ܦܪܚܬܐ ܕܫܡܝܐ ܠܘܬ ܓܢܣܗ̇ ܫܟܢܐ ܘܩܘܫܬܐ ܠܘܬ ܥ̇ܒܘܕ̈ܘܗܝ ܐ̇ܙܠ
10 I volatili si uniscono co' loro simili, e la verità va a trovare quelli, che la mettono in pratica.10 ܐܪܝܐ ܠܬܒܪܐ ܟ̇ܡܢ ܗܟܢܐ ܥܘܠܐ ܠܥܒ̈ܕܝ ܚܛܗ̈ܐ
11 Il lione va sempre in traccia della preda, cosi il peccato tende insidie a quelli, che operano l'iniquità.11 ܫܘܥ̈ܝܬܗܘܢ ܕܚܟܝ̈ܡܐ ܒܚܟܡܬܐ ܐ̈ܢܝܢ ܒܟܠܙܒܢ ܘܣܟܠܐ ܐܝܟ ܣܗܪܐ ܡܫܬܚܠܦ
12 L'uomo santo è stabile nella sapienza come il sole; ma lo stolto si cangia come la luna.12 ܒܝܬ ܣܟ̈ܠܐ ܠܡܛܪ ܥܕܢܐ ܘܒܝܬ ܚܟܝܡ̈ܐ ܠܡܡܠܠܘ ܐܡܝܢܐܝܬ
13 In mezzo agli stolti serba ad altro tempo le parole; ma frequenta di continuo quelli, che pensano.13 ܫܘܥ̈ܝܬܗܘܢ ܕܣ̈ܟܠܐ ܣ̈ܢܝܢ ܐ̈ܢܝܢ ܘܓܘܚܟܗܘܢ ܡܪܚܘܬܐ ܗܘ
14 I ragionamenti de' peccatori sono odiosi, perché essi fanno festa delle delizie del peccato.14 ܘܡܐ ܕܓܚܟܝܢ ܣܟܪ ܐܕ̈ܢܝܟ
15 I discorsi di uno, che giura molto fanno arricciare i capelli; e la impudenza di lui fa, che uno abbia a turarsi le orecchie.15 ܘܕܐ̇ܫܕ ܕܡܐ ܨܐܬ ܡ̈ܠܐ ܕܥܘ̈ܠܐ ܒܝܬ ܪ̈ܫܝܥܐ ܠܐ ܬܬܒ
16 Le risse de' superbi finiscono in ispargimenti di sangue, e le loro maldicenze sono penose a sentirsi.16 ܕܓ̇ܠܐ ܪܐܙܐ ܡܘܒܕ ܗܝܡܢܘܬܗ ܘܠܐ ܢܫܟܚ ܠܗ ܪܚܡܐ ܐܝܟ ܢܦܫܗ
17 Chi svela i segreti dell'amico perde il credito, e non troverà un amico secondo il suo desiderio.17 ܢܣ̇ܐ ܚܒܪܟ ܘܐܬܬܟܠ ܥܠܘܗܝ ܐܢ ܕܝܢ ܓܠܐ ܪܐܙܐ ܕܗܝܡܢܘܬܐ ܠܐ ܬܐܙܠ ܒܬܪܗ
18 Ama l'amico, e mantienti fedele a lui.18 ܐܟܙܢܐ ܓܝܪ ܕܓܒܪܐ ܕܐܘܒܕ ܡܢܬܗ ܗܟܢܐ ܐܘܒܕܬ ܪܚܡܘܬܗ ܕܪܚܡܟ
19 Che se tu sveli i suoi arcani, noi raggiugnerai tu dipoi.19 ܘܐܝܟ ܥܘܦܐ ܡܢ ܐܝܕܟ ܐܦܪܚܬܝܗܝ ܘܠܐ ܬܨܘܕܝܘܗܝ
20 Perocché l'uomo, che viola l'amicizia, che avea col suo prossimo, è come chi perde (per morte) l'amico.20 ܘܠܐ ܬܪܕܘܦ ܒܬܪܗ ܡܛܠ ܕܐܬܦܠܛ ܐܝܟ ܛܒܝܐ ܡܢ ܢܫܒܐ ܘܐܝܟ ܨܦܪܐ ܡܢ ܦܚܐ
21 E come uno, che si lascia scappar di mano un uccello, cosi tu hai lasciato andare l'amico tuo, e noi ripiglierai.21 ܡܛܠ ܕܠܨܘܠܦܬܐ ܐܝܬ ܥܨܒܐ ܘܠܡܨܘܬܐ ܐܝܬ ܬܪܥܘܬܐ ܠܡܓܠܐ ܕܝܢ ܪܐܙܐ ܦܣܩ ܣܒܪܐ ܗ̇ܘ
22 Non gli andar dietro, poiché egli è già molto lontano; essendo fuggito come una capra salvatica dal laccio, perché tu lo hai ferito nell'anima:22 ܘܕܪܡܐ ܥܝܢܗ ܢܗܘܐ ܬܒܪܗ
23 Tu non potrai più riunirlo a te. E dopo ingiurie di parole v'è luogo alla riconciliazione;
24 Ma lo scoprire i segreti dell'amico, toglie ogni speranza all'anima disgraziata.24 ܣܓܝ ܣܢܝܬ ܘܠܐ ܐܟܘܬܗ ܘܐܦ ܐܠܗܐ ܢܣܢܝܘܗܝ ܘܢܠܘܛܝܘܗܝ
25 Uno adula cogli occhi, e macchina cattive cose, e nissuno lo rigetta da se.25 ܕܫܕܐ ܟܐܦܐ ܥܠܘܗܝ ܬܗܦܘܟ ܘܕܡܚܐ ܒܣܬܪܐ ܠܐܒܕܢܐ ܢܬܝܗܒ
26 In faccia a te egli addolcia le sue parole, e ammirerà i tuoi ragionamenti; ma alla fine muterà linguaggio, e dalle tue parole trarrà occasione di rovinarti.26 ܕܚ̇ܦܪ ܓܘܡܨܐ ܒܩܘܡܬܗ ܢܡܠܝܘܗܝ ܘܕܨ̇ܠܐ ܦܚ̈ܐ ܒܗܘܢ ܢܬܬܚܕ
27 Molte cose io ho in odio, ma non al pari di lui, e il Signore lo odierà.27 ܘܕܚܫܠ ܒܝܫܬܐ ܒܗ̇ ܢ̇ܦܠ ܘܠܐ ܢܕܥ ܡܢ ܐܝܡܟܐ ܬܐܬܐ ܥܠܘܗܝ ܒܝܫܬܐ
28 Se uno getta in alto una pietra, ella caderà sul capo di lui, e il colpo dato a tradimento aprirà le piaghe del traditore.
29 E colui, che aperse la fossa vi caderà drento, e chi ha messo pietra d'inciampo dinanzi al prossimo, vi inciamperà, e chi ad altri prepara il laccio, al laccio perirà.29 ܦܚ̈ܐ ܘܡܨܝ̈ܕܬܐ ܗܠܝܢ ܠܝܕܘ̈ܥܝܗܝܢ ܘܗ̈ܢܝܢ ܢܠܘ̈ܝܢ ܐܢܘܢ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܐ ܕܡܘܬܗܘܢ
30 Il perverso disegno si rivolgerà in danno di chi lo ordisce, ed ei non saprà donde il male gli venga.30 ܩܢܐܬܐ ܘܪܘܓܙܐ ܘܐܦ ܗ̈ܢܝܢ ܛܡܐ̈ܢ ܘܓܒܪܐ ܢܟܘܠܬܢܐ ܡܘܒܕ ܐܘܪܚܗ
31 Gli scherni, e gli improperj sono de' superbi, e la vendetta qual lione il soprenderà.
32 Periranno nel laccio quelli, che si rallegrano della caduta de' giusti, e il dolore gli struggerà prima, che muojano.
33 L'ira, e il furore con l'una, e l'altro da aversi in esecrazione, e l'uom peccatore li avrà seco.