Esodo 20

Mathathia co' suoi figliuoli deplora l'afflizione della città, e la profanazione delle cose sante, e prende i segnali di mestizia e a quelli, che erano stati mandati dal re risponde, che né egli, nè la ma parentela non avrebbono ubbidito all'empio decreto; e ucciso un Ebreo, che idolatrava, e un ministro del re, fugge co' suoi figliuoli alla montagna: moltissimi, che non vollero ubbidire, furon trucidati, non volendo resistere a nemici in giorno di sabato. Mathathia, radunato un esercito di gente pia, ristaura il culto di Dio, distrutta l'idolatria, e fatta in pezzi la guarnigione di Antioco; e vicino a morire esorta i figliuoli, che ad esempio de' padri difendano sempre la legge del Signore, e da loro per consultore Simone suo figliuolo, e Giuda per capo della milizia.

1E il Signore pronunziò tutte queste parole:2Io sono il Signore Dio tuo, che ti trassi dalla terra di Egitto, dalla casa di schiavitù.3Non avrai altri dii dinanzi a me.4Tu non ti farai scoltura, né rappresentazione alcuna di quel che è lassù in cielo, o quaggiù in terra, o nelle acque sotterra.5E non adorerai tali cose, né ad esse presterai culto: Io sono il Signore Dio tuo forte, geloso, che fo vendetta dell'iniquità de' padri sopra i figliuoli, fino alla terza e quarta generazione di coloro, che mi odiano:6E fo misericordia per migliaia (di generazioni) a coloro, che mi amano, e osservano i miei comandamenti.7Non prendere in vano il nome del Signore Dio tuo: perocché il Signore non terrà per innocente colui, che prenderà invano il nome del Signore Dio suo.8Ricordati di santificare il giorno di sabato.9Per sei giorni lavorerai, e farai tutte le tue faccende.10Il settimo giorno è il sabato del Signore Dio tuo: in questo non farai lavoro di sorta tu, e il tuo figliuolo, e la tua figliuola, il tuo servo, e la tua serva, il tuo giumento, e il forestiero, che sta dentro le tue porte.11Imperocché in sei giorni fece il Signore il cielo e la terra, e il mare, e quanto in essi si contiene, e riposò il settimo giorno: per questo il Signore benedisse il giorno di sabato, e Io santificò.12Onora il padre tuo, e la madre tua, affinché tu abbi lunga vita sopra la terra, la quale ti sarà data dal Signore Dio tuo.13Non ammazzare.14Non fornicare.15Non rubare.16Non dire il falso testimonio contro il tuo prossimo.17Non desiderare la casa del tuo prossimo, non desiderare la sua moglie, non lo schiavo, non la schiava, non il bue, non l'asino, né veruna delle cose, che a lui appartengono.18E tutto il popolo sentiva le voci, e i folgori, e il suono della tromba, e il monte, che fumava: e atterriti e abbattuti dalla paura si stettero in lontananza,19Dicendo a Mosè: Parla tu a noi, e ascolteremo: non ci parli il Signore, affinché per disgrazia noi non muojamo.20E Mosè disse al popolo: Non temete: imperocché Dio è venuto per far saggio di voi, e affinché sia in voi il suo timore, e non pecchiate.21E il popolo si stette in lontananza: e Mosè si appressò alla caligine, in cui era Iddio.22E disse ancora il Signore a Mosè: Queste cose dirai a' figliuoli d'Israele: Voi avete veduto, com'io vi ho parlato dal cielo.23Non farete dii di argento, né vi farete dii d'oro.24Farete a me un altare di terra, e sopra di questo offerirete gli olocausti, e le vostre ostie pacifiche, le vostre pecore, e i bovi in ogni luogo consacrato alla memoria del nome mio: verrò a te, e ti benedirò.25Che se mi fabbricherai altare di pietra, nol farai di pietre tagliate: perché se alzerai sopra di esso lo scalpello, l'altare sarà contaminato.26Al mio altare non salirai per gradini, affinché non si discuopra la tua nudità.

Note


2,1:Mathathia figliuolo di Giovanni, ec. Mathathia secondo la più comune opinione degl'Interpreti era uno dei discendenti di Eleazaro e di Phinees, e di una delle primarie famiglie sacerdotali. Egli nella orribile desolazione, in cui si trovava Gerusalemme, si era ritirato alla sua patria, a Modin, luogo vicino a Diospoli. Checchè ne dicano alcuni, non si hanno sufficienti argomenti per credere, ch'ei fosse sommo Sacerdote. S. Girolamo in cap. III. Os., e in cap. 1. Sophon., e s. Agostino, Lib. 1. contra Faust. cap. LXXII. Lasciarono scritto, che i figliuoli di Mathathia erano della tribù di Levi da canto del padre e della tribù di Giuda da canto di madre. Il nome di Assamoneo lo ebbero Mathathia e i suoi posteri da uno dei loro ascendenti, come afferma Giuseppe, Antiq. XII. 8. Ma intorno a questo nome com'anche intorno a quello dei Maccabei vedi la prefazione.

2,24:Secondo il prescritto della legge. Mosè avea ordinato, che fosse ucciso immediatamente chiunque inducesse il popolo ad abbandonare il vero Dio per rendere culto agli dei de' Gentili.

2,32:Non faremo i voleri del re, e non violeremo il giorno di sabato. Non può non ammirarsi la costanza e la pietà di questi Ebrei, i quali vollero piuttosto soffrire la morte, che combattere per propria difesa, credendo che ciò non fosse permesso di fare, in giorno di sabato. Vedi S. Ambrogio, lib. I. ana cap. XL. Siccome però questa rigorosa osservanza del sabato facilitava a' nemici la distruzione totale del nome Ebreo; quindi è, che Mathathia con molta ragione credette non essere volontà di Dio, che si lasciasse di resistere a' nemici, e di combattere per propria difesa in giorno di sabato.

2,42:La congregazione degli Assidei, ec. Secondo l'etimologia Ebrea, Assideo significa pio, santo, misericordioso. Alcuni vogliono, che questi Assidei fossero quelli, che furon dipoi chiamati Esseni, celebrati altamente da Filone, da Giuseppe Ebreo e da molti altri. Altri pretendono, che i Cinei discendenti da Jethro suocero di Mosè, e i Recabiti prendessero il nome di Assidei e di Esseni, riunendo in una solo queste tre sette.

2,44:Dieedero addosso furiosamente a' peccatori. Fecero asprissima guerra agli apostati Ebrei, che avean rinnegata la legge e il culto del vero Dio.

2,46:Diedero coraggiosamente la circoncisione. Nel testo Greco non si trova la seconda congiuntiva et, onde si legge: Et circumciderunt pueros hicircumcisos... in fortitudine.

2,56:Per la testimonianza renduta nell'adunanza. Quando contro le false relazioni degli altri esploratori si dichiarò per la verità, e al cospetto di tutto il popolo affermò, che potea conquistarsi il paese secondo la promessa di Dio. Onde fu data a lui una porzione distinta nelle stesso paese. vedi Num. XIV. 7. 8.. Jos. XIV.12.