SCRUTATIO

Lunedi, 24 agosto 2026 - San Bartolomeo ( Letture di oggi)

Baruc 6


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LA SACRA BIBBIASacra Bibbia Garofalo
1 A motivo dei peccati che voi avete commesso contro Dio sarete condotti prigionieri in Babilonia da Nabucodònosor, re dei Babilonesi.1 Copia della lettera che Geremia inviò a coloro che stavano per essere condotti pazione in Babilonia dal re dei Babionesi, per comunicare loro quanto era stato comandato da Dio. Per i peccati da voi commessi contro Dio sarete condotti prigionieri in Babilonia da Nabucodonosor, re dei Babilonesi.
2 Quando, dunque, sarete giunti in Babilonia, vi resterete molti anni e un tempo lungo fino a sette generazioni; dopo di che io vi ricondurrò di là in pace.2 Giunti, dunque, in Babilonia, vi resterete molti anni e un tempo lungo fino a sette generazioni; dopo, vi ricondurrò di là in pace.
3 Ora, in Babilonia voi vedrete idoli di argento, di oro e di legno, portati a spalla, i quali ispirano timore ai gentili.3 Ora, in Babilonia vedrete idoli d’argento, d’oro e di legno, portati a spalla, i quali infondono timore ai pagani.
4 State attenti, perciò, a non divenire anche voi come gli stranieri, e il timore dei loro dèi non si impossessi di voi,4 State attenti, pertanto, a non divenire simili agli stranieri; il timore dei loro dèi non si impadronisca di voi.
5 quando vedrete la moltitudine prostrarsi davanti e dietro di loro per adorarli. Dite, invece, nella vostra mente: "Te bisogna adorare, o Signore".5 Alla vista di una moltitudine che, prostrandosi davanti e dietro a loro, li adora, dite nella vostra mente: «Te bisogna adorare, o Signore».
6 Poiché il mio angelo è con voi, egli avrà cura di custodire le vostre vite.6 Poiché il mio angelo è con voi; egli si vendicherà su di voi.
7 Difatti la loro lingua è stata levigata da un artigiano, sono indorati e inargentati, ma essi sono una falsità e non possono parlare.7 Essi hanno una lingua levigata da un artiere, sono indorati e inargentati, ma sono simulacri falsi né possono parlare.
8 E, come per una ragazza vanitosa, prendono oro e acconciano corone sulla testa dei loro dèi.8 E, come si fa con una vergine vanitosa, prendono oro e acconciano corone sulla testa dei loro dèi.
9 A volte avviene anche che i sacerdoti asportano dai loro dèi oro e argento e lo spendono per se stessi dandone anche alle meretrici nei postriboli.9 Capita anche che i sacerdoti, togliendo ai loro dèi oro e argento, se lo spendono, dandone anche alle prostitute nei lupanari.
10 Adornano con vesti, come si fa con gli uomini, questi dèi di argento e di oro e di legno; ma essi non riescono a salvarsi dalla ruggine e dai tarli.10 Adornano con vesti, come si fa con gli uomini, questi idoli d’argento, d’oro e di legno; ma essi non sono in grado di salvarsi dalla ruggine e dai vermi.
11 Pur avvolti in una veste purpurea, occorre pulire il loro volto a causa della polvere del luogo, che si posa su di essi.11 Sono avvolti in una veste purpurea, ma bisogna pulire il loro volto a causa della polvere del locale, che si posa abbondante su di essi.
12 Come il governatore di una regione, il dio ha uno scettro, ma non può far morire chi pecca contro di lui.12 Come un governatore di una regione, il dio ha lo scettro, ma non stermina colui che lo ha offeso.
13 Tiene il pugnale nella destra e la scure, ma non si può liberare dalla guerra e dai ladri.13 Ha il pugnale e la scure nella destra, ma non si libera dalla guerra e dai ladri.
14 Per questo è chiaro che non sono dèi. Dunque non abbiate timore di loro.14 Per questo è evidente che non sono dèi: non temeteli, dunque!
15 Infatti, come un vaso rotto diviene inutile all'uomo, così sono i loro dèi collocati nei templi.15 Poiché come un vaso di terra una volta rotto diventa inutile, così sono i loro dèi, eretti nei templi.
16 I loro occhi sono pieni della polvere che sollevano i piedi di coloro che entrano.16 I loro occhi sono pieni della polvere sollevata dai piedi di quanti entrano.
17 Come le porte vengono rafforzate da ogni parte su di uno che si è reso reo davanti al re e che, quindi, deve essere condotto a morte, così i loro sacerdoti assicurano i loro templi con portoni, serrature e sbarre, perché non vengano derubati dai ladri.17 Sono recinte, le loro dimore, come si fa per uno che abbia recato danno al re e quindi deve essere condotto a morte; i sacerdoti assicurano i loro templi con portoni, con serrature e con spranghe, affinché non vengano derubati dai ladri.
18 Accendono lampade, certamente più numerose che per se stessi, ma gli dèi non ne vedono alcuna.18 Accendono lumi, certamente più numerosi che per se stessi, ma gli dèi non ne vedono alcuno.
19 Sono come una trave del tempio: il loro interno, come si dice, viene divorato; essi non si avvedono neanche degli animali che strisciano dalla terra e li divorano insieme con le loro vesti.19 Questi sono come travi del tempio; il loro interno, come si dice, viene divorato; essi non si accorgono neppure degli animali che strisciano dalla terra e li divorano insieme con le loro vesti.
20 Il loro volto si annerisce per il fumo del tempio.20 Il loro volto si annerisce per il fumo del tempio.
21 Sul loro corpo e sulla loro testa svolazzano pipistrelli, rondini, uccelli e anche gatti.21 Sul loro corpo e sulla testa svolazzano pipistrelli, rondini, uccelli e anche gli sparvieri.
22 Donde potete conoscere che non sono dèi. Dunque non abbiate timore di loro.22 Di qui potete conoscere che non sono dèi; non temeteli, dunque!
23 Quanto all'oro che li adorna per bellezza, se qualcuno non ne toglie la ruggine, non riescono a brillare; essi, infatti, neppure quando furono fusi se ne accorsero.23 Non possono far risplendere l’oro di cui sono adorni per bellezza, se qualcuno non ne toglie la ruggine; infatti, essi non si accorgevano neppure quando venivano fusi.
24 A qualsiasi prezzo siano stati comprati, non c'è spirito in essi.24 A qualsiasi prezzo furono comprati costoro, nei quali non c'è spirito.
25 Non avendo piedi, quando sono portati sulle spalle mostrano la loro vergogna agli uomini; e perfino i loro servitori per questo arrossiscono, perché, se cadessero per terra, non si rialzerebbero da se stessi.25 Senza piedi, vengono portati a spalla mostrando agli uomini la loro vergogna; arrossiscono anche i loro adoratori perché, qualora cadessero per terra, non si rialzerebbero da sé.
26 Né, se si pongono diritti, si muoveranno da sé, né se si inclinano potranno raddrizzarsi; come a morti si pongono dinanzi a loro le offerte.26 Né, se alcuno lo colloca diritto, si muoverà da sé nè, se si è inclinato, si raddrizzerà, ma si pongono offerte innanzi a loro come a morti.
27 Vendendo le vittime loro offerte, i loro sacerdoti ne traggono profitto; similmente le loro mogli le pongono sotto sale per non distribuirle né ai poveri né ai bisognosi. Perfino la mestruata e la puerpera si impadroniscono di tali vittime.27 I loro sacerdoti vendono le loro vittime e ne traggono profitto; ugualmente le mogli di costoro le pongono sotto sale per non darne né ai poveri né ai bisognosi; anche la mestruata e la puerpera toccano le loro vittime.
28 Conoscendo, dunque, da ciò che non sono dèi, non abbiate timore di loro.28 Conoscendo, dunque, da ciò che non sono dèi, non temeteli!
29 Come, dunque, possono essere chiamati dèi? Infatti le donne imbandiscono la mensa agli dèi d'argento, d'oro e di legno.29 Come mai si chiamerebbero dèi? Poiché perfino le donne sono ammesse al servizio di questi idoli d’argento, d’oro e di legno.
30 Nei loro templi i sacerdoti siedono con le vesti stracciate, la testa e le guance rasate, mentre le loro teste sono scoperte.30 E nei loro templi i sacerdoti siedono con le vesti stracciate, la testa e le guance rasate, con il capo scoperto.
31 Emettono grida e gemiti davanti ai loro dèi come fanno alcuni durante un banchetto funebre.31 Emettono grida e gemiti davanti ai loro dèi, come fanno alcuni durante un banchetto funebre.
32 I sacerdoti prendono le vesti dei loro dèi e ne rivestono le proprie mogli e i propri figli.32 I sacerdoti prendono le vesti degli dèi e le fanno indossare alle loro mogli e ai loro bambini.
33 Gli idoli non possono retribuire né il bene né il male che ricevono da qualcuno; non possono costituire né spodestare un re;33 Gli idoli non possono contraccambiare né il male né il bene ricevuto da qualcuno; non possono né costituire né spodestare un re;
34 ugualmente non possono dare né ricchezza né denaro. Se qualcuno, avendo fatto un voto, non lo mantiene, non se ne curano.34 ugualmente non possono donare né ricchezze né soldi. Se qualcuno, avendo fatto un voto, non lo mantiene, non se ne curano.
35 Non possono salvare un uomo dalla morte né sottrarre il debole dal forte.35 Non liberano un uomo dalla morte né proteggono un uomo in angustia.
36 Un uomo cieco non lo restituiscono alla vista, né possono salvare uno che si trova nell'angustia.36 Non rendono la vista a un cieco né liberano un uomo dalle strettezze.
37 Non possono commiserare la vedova né beneficare l'orfano.37 Non hanno pietà della vedova né beneficano l’orfano.
38 Sono simili alle pietre delle montagne pur essendo di legno, inargentati e indorati: ma i loro servitori saranno confusi.38 Essi sono simili alle pietre della montagna, anche se sono di legno, indorati e argentati. I loro adoratori saranno confusi.
39 Come, dunque, si può ammettere e dichiarare che sono dèi?39 Dunque, come si può ammettere e dichiarare che costoro siano dèi?
40 Finanche dagli stessi Caldei essi sono disonorati, poiché quando vedono un muto che non può parlare, lo presentano a Bel e pregano che lo faccia parlare, come se questi potesse sentire:40 Inoltre, perfino i Caldei li disonorarono; questi, infatti, quando trovano un muto incapace di parlare lo presentano a Bel, pregandolo di farlo parlare, quasi costui potesse sentire.
41 ma non possono concepire di abbandonare queste cose, perché non hanno senno.41 Costoro sebbene siano persuasi della impotenza, non si astengono da tali cose, perché non hanno senno.
42 Le donne, cinte di corde, siedono nelle strade e bruciano crusca.42 Le donne, cinte di corde, siedono per le strade e bruciano crusca.
43 Quando qualcuna di esse, ingaggiata da qualcuno, ha dormito con un passante, disprezza la sua vicina perché non fu stimata come lei, né fu spezzata la sua corda.43 Quando qualcuna di esse tratta in disparte da qualche passante, ha dormito con costui, disprezza la sua vicina perché non fu stimata come lei e perché la sua cordicella non fu spezzata.
44 Tutto ciò che avviene attorno ad essi è menzogna: dunque, come si può ammettere e dichiarare che sono dèi?44 Quanto avviene intorno agli idoli è menzogna; dunque, come si può ammettere e dichiarare che costoro siano dèi?
45 Sono opera di artigiani e di orefici; null'altro essi diventano se non quello che vogliono gli artefici che essi siano.45 Gli idoli sono opera di artefici e di orefici: essi non diventano niente altro che ciò che gli artisti vogliono che siano.
46 Coloro che li lavorano non diventano longevi: come potrebbero essere dèi le cose lavorate da essi?46 Coloro che li lavorano non diventano longevi e come potrebbero le cose da essi eseguite essere dèi?
47 Essi lasciano ai posteri menzogna e ignominia.47 Quelli lasciarono ai loro posteri menzogna e ignominia.
48 Quando, infatti, si avvicinano guerra e calamità, si consultano a vicenda i sacerdoti sul come nascondersi insieme a loro.48 Difatti, quando sopraggiungono la guerra e la calamità, i sacerdoti si consigliano fra di loro sul come potranno nascondersi insieme con i loro dèi.
49 Come, dunque, non si comprende che non sono dèi coloro che non salvano se stessi dalla guerra né dalle calamità?49 Come, dunque, non si comprenderebbe che non sono dèi coloro che non possono salvare se stessi né dalla guerra né dai mali?
50 Dopo ciò si conoscerà che gli dèi di legno, indorati e inargentati, sono una menzogna; a tutte le genti e ai re sarà chiaro che non sono dèi, ma opera delle mani dell'uomo e che in essi non c'è opera divina.50 Dopo ciò, si conoscerà che gli idoli di legno, indorati e argentati, sono una menzogna; a tutte le genti e ai re sarà noto che essi non sono dèi, ma opera delle mani degli uomini e che sono privi di qualsiasi qualità divina.
51 A chi non sarà noto che essi non sono dèi?51 Per chi, dunque, non sarà evidente che non sono dèi?
52 Infatti non possono costituire assolutamente un re sulla regione, né assolutamente dare pioggia agli uomini;52 Essi, infatti, non possono costituire un re sul paese né concedere la pioggia agli uomini;
53 né possono giudicare la loro causa, né liberare l'oppresso essendo impotenti; sono come cornacchie tra il cielo e la terra.53 non rendono giustizia neppure a se stessi né liberano l’oppresso, essendo impotenti come cornacchie fra il cielo e la terra.
54 Quando, infatti, si attacca il fuoco nella casa degli dèi di legno o indorati e inargentati, i loro sacerdoti fuggono e si mettono in salvo, mentre essi come travi bruciano là in mezzo.54 Infatti, qualora il fuoco si attacchi al tempio di questi dèi di legno o indorati o argentati, i loro sacerdoti fuggono e si salvano; mentre essi come travi bruciano là in mezzo.
55 Non possono resistere né ad un re né a nemici.55 A un re e ai nemici non possono resistere.
56 Come, dunque, si può ammettere e pensare che sono dèi?56 Come, dunque, si può ammettere e pensare che essi siano dèi?
57 Né dai ladri né dai briganti possono salvarsi gli dèi di legno indorati e inargentati, cui gli audaci portano via l'oro e l'argento e la veste che li ricopre e se ne fuggono: non possono aiutare neppure se stessi.57 né dai ladri né dai briganti si salveranno questi idoli di legno, argentati e indorati, ai quali gli audaci tolgono l’oro, l’argento e la veste che li avvolge, fuggendosene; non sono in grado di aiutare neppure se stessi.
58 Perciò è meglio un re che mostra la propria forza, ovvero un vaso utile in casa, di cui si serve chi l'ha fatto, anziché tali falsi dèi; oppure la porta di una casa che protegga quanto è in essa, anziché tali falsi dèi; oppure una colonna di legno nella reggia anziché questi falsi dèi.58 Per questo meglio di questi dèi bugiardi è un re che mostri la sua fortezza o un vaso utile in casa, di cui sì serve chi l’ha fatto e anche meglio di questi dèi bugiardi è una porta, che tenga al sicuro quanto è dentro la casa; ancora, una colonna di legno nella reggia è meglio di questi falsi dèi.
59 Il sole, infatti, la luna e gli astri, essendo lucenti e disposti a essere utili, obbediscono volentieri;59 Il sole, la luna, gli astri, essendo lucenti e disposti per l’utilità, obbediscono volentieri.
60 similmente anche il fulmine, quando appare, è ben visibile; parimenti il vento spira su tutta la regione.60 Così pure il fulmine, quando compare, è ben visibile, il medesimo vento spira su tutta la regione.
61 Quando alle nubi viene ordinato da parte di Dio di muoversi su tutta la terra, eseguono l'ordine; anche il fuoco inviato dall'alto per distruggere monti e boschi fa ciò che è comandato.61 Quando alle nubi è ordinato da Dio di venire su tutta la terra, eseguiscono l’ordine; il fuoco, inviato dall’alto per distruggere monti e boschi, compie la cosa comandata.
62 Questi dèi, invece, non assomigliano a tali cose né per l'aspetto né per la potenza.62 Gli idoli, invece, non assomigliano né per l’aspetto né per la potenza a queste cose.
63 Perciò non si può ammettere né dire che essi siano dèi, non avendo essi potere né di rendere giustizia né di beneficare gli uomini.63 Perciò non si deve ammettere né dichiarare che siano dèi, non potendo essi né rendere giustizia né beneficare gli uomini.
64 Conoscendo dunque, che non sono dèi, non abbiate timore di loro!64 Conoscendo, dunque, che non sono dèi, non temeteli!
65 Non possono né maledire né benedire i re;65 Essi non maledicono né benedicono i re;
66 non mostrano segni in cielo tra le nazioni né brillano come il sole né danno luce come la luna.66 non mostrano segni fra le genti in cielo né risplendono come il sole, né illuminano, come la luna.
67 Le bestie sono migliori di loro, perché possono rifugiarsi in un nascondiglio e procurarsi il necessario.67 Le belve sono migliori di loro, giacchè sono in grado di fuggire in un nascondiglio e provvedere a se stesse.
68 In nessun modo, dunque, appare che essi siano dèi: perciò non abbiate timore di loro.68 Dunque, in nessuna maniera è evidente per voi che essi siano dèi; per questo non temeteli!
69 Come, infatti, uno spauracchio in un cocomeraio nulla custodisce, così sono i loro dèi di legno indorati e inargentati.69 Come uno spauracchio che in una poponaia nulla preserva, tali sono i loro idoli di legno indorati e argentati;
70 Nello stesso modo, come un cespuglio nel giardino, sopra il quale si posa ogni sorta di uccelli, o come un morto gettato nelle tenebre, così sono i loro dèi di legno indorati e inargentati.70 ugualmente i loro idoli di legno indorati e argentati si possono paragonare a un ramo nell’orto, su cui si posa ogni sorta di uccelli, oppure a un morto gettato nelle tenebre.
71 Anche dalla porpora e dal bisso che si consumano su di loro voi comprenderete che non sono dèi; alla fine saranno divorati e si diffonderà il disprezzo di loro nel paese.71 Dalla porpora e dal bisso che si consumano su di loro saprete che non sono dèi; infine saranno divorati e nel paese si diffonderà il loro disprezzo.
72 Migliore, dunque, è un uomo giusto che non ha idoli, perché egli sfuggirà all'ignominia.72 È migliore un uomo giusto che non abbia idoli, poiché sfuggirà all’ignominia.