SCRUTATIO

Lunedi, 24 agosto 2026 - San Bartolomeo ( Letture di oggi)

Tobia 4


font
LA SACRA BIBBIASacra Bibbia Garofalo
1 In quel giorno Tobi si ricordò del denaro che aveva depositato presso Gàbael in Rage di Media1 In quel giorno Tobit si ricordò del denaro che aveva depositato presso Gabael in Ragi di Media.
2 e pensò tra sé: "Ho invocato la morte. Perché non chiamare mio figlio Tobia e informarlo, prima di morire, di questa somma di denaro?".2 Pensò: «Io ho invocato la morte; perché non chiamo Tobia mio figlio per metterlo al corrente prima di morire?»
3 Chiamò dunque il figlio Tobia e quando questi si presentò, gli disse: "Quando sarò morto, dammi una onorevole sepoltura; onora tua madre e non abbandonarla finché vive; fa' ciò che è di suo gradimento e non contristare il suo cuore per nessun motivo.3 Dopo averlo chiamato, gli disse: «Figlio, qualora muoia, seppelliscimi, e non mancare di rispetto a tua madre. Onorala in tutto il tempo della tua vita, fa’ ciò che può riuscirle gradito e non disgustarla mai.
4 Ricordati, figlio, dei tanti pericoli che corse per te, quando eri nel suo seno. Quando morirà, dàlle sepoltura vicino a me in una medesima tomba.4 Ricordati, figlio, che essa incontrò molti pericoli per te, quando ti ebbe in seno; e, quando morirà, seppelliscila vicino a me, nella stessa tomba.
5 Figlio, ricordati del Signore tutti i giorni della tua vita; non voler peccare né trasgredire i suoi precetti. Compi opere buone durante tutta la tua vita e non metterti nel cammino dell'ingiustizia.5 Ogni giorno, o figlio, ricordati del Signore nostro Dio: non voler peccare O trasgredire il suoi comandamenti. Pratica la giustizia per tutto il tempo della tua vita e non camminare per le vie dell’ingiustizia;
6 Se fai il bene, riusciranno le tue imprese,6 poiché, se agirai secondo la rettitudine, riusciranno bene le tue opere,
7 come per tutti quelli che praticano la giustizia. Fa' l'elemosina di ciò che possiedi. Il tuo occhio non sia sprezzante nel fare l'elemosina. Non distogliere lo sguardo dal povero e Dio non distoglierà il suo sguardo da te.7 a tutti coloro che praticano la giustizia fa’ l’elemosina dalle tue sostanze; quando poi fai l’elemosina, il tuo occhio non sia gretto. Non voltare la faccia a nessun povero e Dio non ti volterà la faccia.
8 Fa' l'elemosina in proporzione di ciò che possiedi; se hai poco, non temere di dare elemosina secondo quel poco:8 Secondo ciò che possiedi: se hai in abbondanza, fanne elemosina; se hai poco, non temere di fare l’elemosina con il poco;
9 così ti metti in serbo un buon tesoro per il giorno in cui sarai nella strettezza,9 perché così ti metterai da parte un buon deposito per il giorno del bisogno.
10 poiché l'elemosina libera dalla morte e impedisce di cadere nelle tenebre.10 Poiché l’elemosina libera dalla morte e non lascia andare nelle tenebre.
11 Per tutti quelli che la compiono, l'elemosina è una bella offerta agli occhi dell'Altissimo.11 Certo l’elemosina è un dono gradito per tutti coloro che la fanno al cospetto dell’Altissimo.
12 Guardati, o figlio, da ogni fornicazione e prima di tutto prendi moglie dalla stirpe dei tuoi antenati; non prendere una moglie straniera che non sia della tribù di tuo padre, perché noi siamo figli di profeti. Ricordati, figlio, che già dai tempi antichi i nostri antenati Noè, Abramo, Isacco e Giacobbe, tutti presero moglie fra i loro parenti e furono benedetti nei loro figli e la loro discendenza avrà in eredità la terra.12 Guardati, figlio, da ogni fornicazione, e anzitutto prendi una donna della stirpe dei tuoi padri; non prendere una donna straniera che non sia della tribù di tuo padre, perché noi siamo figli di profeti. Noè, Abramo, Isacco, Giacobbe sono i nostri padri fino dalle origini: ricordati, figlio, che tutti essi presero mogli tra i loro fratelli e furono benedetti nei loro figli, la loro stirpe avrà la terra in eredità.
13 Ora, figlio, ama i tuoi parenti e non crederti da più di essi, figli e figlie del tuo popolo, disdegnando di prendere moglie tra di essi; perché l'orgoglio è causa di rovina e di grande inquietudine; l'incuria porta all'indigenza ed alla miseria, perché l'ignavia è madre della fame.13 Inoltre, figlio mio, ama i tuoi fratelli e non insuperbire nel cuore di fronte ai tuoi fratelli e ai figli e alle figlie del tuo popolo sdegnando di prenderti una moglie tra di loro. Poiché nella superbia c’è molta rovina e disordine, come nell’ozio c’è danno e grande miseria poiché la vanità è madre della fame.
14 Non ritenere presso di te la mercede di nessun operaio, ma consegnagliela subito; se servi Dio, egli ti ricompenserà. Sta' attento, figlio, a tutto ciò che fai e sii ben educato in ogni tuo comportamento.14 La ricompensa di ogni uomo che abbia lavorato non resti nemmeno una notte presso di te, ma pagagliela subito. Così, se servirai Dio, ne sarai ripagato. Rifletti, figlio, in tutte le tue opere e sii educato in ogni circostanza.
15 Non fare a nessuno ciò che non piace a te. Non bere vino fino ad ubriacarti; che l'ubriachezza non ti accompagni nel tuo cammino.15 Non fare a nessuno ciò che tu detesti Non bere il vino fino all’ubriachezza: all'ubriachezza non venga con te sul tuo cammino.
16 Da' il tuo pane a chi ha fame e fa' parte dei tuoi vestiti agl'ignudi. Da' in elemosina quanto ti sopravanza; che il tuo sguardo non sia malevolo quando fai l'elemosina.16 Dà un po’ del tuo pane a chi ha fame e un po’ delle tue vesti agli ignudi. Di tutto ciò che ti è superfluo fa’ elemosina e, quando fai l’elemosina, il tuo occhio non sia gretto.
17 Offri il tuo pane e versa il tuo vino sulla tomba dei giusti e non darlo ai peccatori.17 Metti il tuo pane sulla tomba dei giusti e non darne ai peccatori.
18 Prendi consiglio da ogni persona assennata e non disprezzare nessun consiglio utile.18 Richiedi il consiglio a chi è prudente e non disdegnare nessun consiglio utile
19 In ogni circostanza benedici il Signore Dio e chiedigli di appianare le tue vie e che giungano a buon fine tutti i tuoi passi ed i tuoi progetti, poiché nessun popolo possiede la saggezza, ma è il Signore che concede ogni bene secondo il suo volere o umilia fino al profondo dell'abisso. Dunque, figlio, ricordati di queste norme e non si cancellino dalla tua memoria.19 In ogni circostanza benedici il Signore domandagli che le tue vie siano rette e che tutte le tue strade e i tuoi intenti giungano a buon fine, poiché nessun popolo possiede la sapienza, ma è il Signore che dà tutti i beni e, se vuole, umilia come vuole. Dunque, figlio, ricordati dei miei precetti: essi non si cancellino mai dal tuo cuore.
20 Ora, figlio, ti faccio sapere che ho depositato dieci talenti d'argento presso Gàbael, figlio di Gabri, in Rage di Media.20 Ora ti metto al corrente dei dieci talenti d’argento che ho depositato presso Gabael di Gabria a Ragi di Media.
21 Non temere, o figlio, se siamo poveri; avrai grandi ricchezze, se temerai Dio, se fuggirai da ogni peccato e farai ciò che è gradito al Signore tuo Dio".21 Non temere, figlio, perché siamo diventati poveri. Sarai ricco, se temerai Dio, ti terrai lontano da ogni peccato e se farai ciò che è gradito al suo cospetto».