| 1 Sennonché egli sentì parlare i figli di Làbano in questi termini: "Giacobbe si è preso tutto quello che era di nostro padre e ha messo insieme tutta questa ricchezza con quanto era di nostro padre". | 1 ܘܫܡ̣ܥ ܝܥܩܘܒ ܡ̈ܠܝܗܘܢ ܕܒܢ̈ܝ ܠܒܢ ܕܐܡܪ̈ܝܢ. ܢܣ̣ܒ ܝܥܩܘܒ ܟܠ ܕܐܝܬ ܗܘܐ ܠܐܒܘܢ. ܘܡܢ ܕܐܒܘܢ ܩܢ̣ܐ ܗܢܐ ܩܢܝܢܐ ܟܠܗ . |
| 2 Giacobbe osservò pure il volto di Làbano; si accorse che non era più come prima verso di lui. | 2 ܘܚ̣ܙܐ ܝܥܩܘܒ ܐ̈ܦܘܗܝ ܕܠܒܢ. ܕܠܐ ܗ̈ܘܝ ܥܡܗ. ܐܝܟ ܕܐܬܡܠܝ ܘܐܝܟ ܕܡܢܬܡܠܝ. |
| 3 Inoltre il Signore disse a Giacobbe: "Torna alla terra dei tuoi padri e al tuo parentado e io sarò con te". | 3 ܘܐܡ̣ܪ ܡܪܝܐ ܠܝܥܩܘܒ. ܗܦܘܟ ܠܐܪܥܐ ܕܐܒ̈ܗܝܟ ܘܠܬܘ̈ܠܕܬܟ ܘܐܗܘܐ ܥܡܟ. |
| 4 Allora Giacobbe mandò a chiamare Rachele e Lia, perché venissero nella campagna, presso il suo gregge, | 4 ܘܫܕܪ ܝܥܩܘܒ ܩ̣ܪܐ ܠܪܚܝܠ ܘܠܠܝܐ ܠܚܩܠܐ. ܠܘܬ ܥܢܗ. |
| 5 e disse loro: "Io vedo che il volto di vostro padre non è più come prima verso di me; ma il Dio del padre mio è stato con me. | 5 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܝܢ. ܚ̇ܙܐ ܐܢܐ ܐ̈ܦܘܗܝ ܕܐܒܘܟܝܢ. ܕܠܐ ܗ̈ܘܝ ܠܘܬܝ ܐܝܟ ܕܐܬܡܠ̣ܝ ܘܐܝܟ ܕܡܢܬܡܠܝ. ܘܐܠܗܗ ܕܐܒܝ ܗܘ̣ܐ ܥܡܝ. |
| 6 Voi stesse sapete che io ho servito vostro padre con tutte le mie forze, | 6 ܘܐܢܬܝܢ ܝܕ̈ܥܢ ܐܢܬܝܢ ܕܒܟܠܗ ܚܝܠܝ ܦܠܚ̇ܬ ܠܐܒܘܟܝܢ. |
| 7 mentre vostro padre mi ha ingannato e ha cambiato dieci volte il mio salario; ma Dio non gli ha permesso di farmi del male. | 7 ܘܐܒܘܟܝܢ ܕܓ̇ܠ ܒܝ. ܘܚ̇ܠܦ ܐܓܪܝ ܥܣܪ ܙܒܢܝ̈ܢ. ܘܠܐ ܫܒܩܗ ܐܠܗܐ ܕܢܒܐܫ ܠܝ. |
| 8 Se egli diceva: "Le bestie punteggiate saranno il tuo salario", tutto il gregge figliava delle bestie punteggiate; ma se diceva: "Le bestie striate saranno il tuo salario", allora tutto il gregge figliava delle bestie striate. | 8 ܐܢ ܗܟܢܐ ܢܐܡܪ ܕܩܪ̈ܚܐ ܢܗܘܐ ܐܓܪܟ. ܝ̈ܠܕܢ ܟܠܗܝܢ ܥܢܐ ܩܪ̈ܚܐ. ܘܐܢ ܢܐܡܪ ܕܦܝܣ̈ܟܝܐ ܢܗܘܐ ܐܓܪܟ. ܝ̈ܠܕܢ ܟܠܗܝܢ ܥܢܐ ܦܝܣ̈ܟܝܐ. |
| 9 Così Dio ha sottratto il bestiame di vostro padre e lo ha dato a me. | 9 ܘܦܪܫ ܐܠܗܐ ܡܢ ܩܢܝܢܐ ܕܐܒܘܟܝܢ ܘܝܗ̣ܒ ܠܝ. |
| 10 Una volta, al tempo in cui il gregge entrava in calore, io alzai gli occhi in sogno e vidi che i becchi in procinto di montare le bestie erano striati, punteggiati e chiazzati. | 10 ܘܒܙܒܢܐ ܕܚܡܐ ܥܢܐ. ܐܪܝܡ̇ܬ ܥܝܢ̈ܝ ܘܚ̇ܙܝܬ ܒܚܠܡܐ. ܘܗܐ ܬܝܫ̈ܐ ܣܠܩܝܢ ܥܠ ܥܢܐ. ܩܪ̈ܚܐ ܘܦܝܣ̈ܟܝܐ ܘܒܪ̈ܕܐ. |
| 11 E l'angelo di Dio mi disse in sogno: "Giacobbe!". Risposi: "Eccomi!". | 11 ܘܐܡ̣ܪ ܠܝ ܡܠܐܟܗ ܕܐܠܗܐ ܒܚܠܡܐ. ܝܥܩܘܒ. ܘܐܡ̇ܪܬ ܗܐ ܐܢܐ. |
| 12 Riprese: "Alza gli occhi e guarda: tutti i becchi che montano le bestie sono striati, punteggiati e chiazzati, perché ho visto quello che ti fa Làbano. | 12 ܘܐܡ̣ܪ ܠܝ . ܐܪܝܡ ܥܝܢ̈ܝܟ. ܘܚܙܝ ܟܘܠ ܬܝܫ̈ܐ ܕܣܠܩܝܢ ܥܠ ܥܢܐ. ܩܪ̈ܚܐ ܘܦܝܣ̈ܟܝܐ ܘܒܪ̈ܕܐ. ܡܛܠ ܕܚ̇ܙܝܬ ܟܠ ܕܥܒ̣ܕ ܠܟ ܠܒܢ. |
| 13 Io sono il Dio di Betel! Tu ungesti là una stele sacra e mi facesti un voto. Ora, lévati; parti da questo paese e ritorna al tuo paese natale!". | 13 ܐܢܐ ܐܢܐ ܐܠܗܐ ܕܒܝܬ ܐܝܠ. ܕܡܫ̣ܚܬ ܠܝ ܬܡܢ ܩܝܡܬܐ. ܘܢ̣ܕܪܬ ܠܝ ܬܡ̇ܢ ܢܕܪܐ. ܗܫܐ ܩܘܡ ܦܘܩ ܡܢ ܐܪܥܐ ܗܕܐ. ܘܗܦܘܟ ܠܐܪܥܐ ܕܬ̈ܘܠܕܬܟ. |
| 14 Rachele e Lia gli risposero e dissero: "Abbiamo forse ancora una parte o una eredità nella casa di nostro padre? | 14 ܘܥܢ̣ܝ ܪܚܝܠ ܘܠܝܐ ܘܐܡܪ̈ܢ . ܬܘܒ ܠܝܬ ܠܢ ܡܢܬܐ ܘܝܪܬܘܬܐ ܒܝܬ ܐܒܘܢ. |
| 15 Forse non siamo state tenute da lui in conto di straniere, dal momento che ci ha vendute e in più si è mangiato il nostro prezzo? | 15 ܗܐ ܐܝܟ ܢܘܟܪ̈ܝܬܐ ܚܫ̈ܝܒܢ ܚܢܢ ܠܗ. ܡܛܠ ܕܙܒܢܢ ܐܦ ܐܟ̣ܠ ܟܣܦܢ. |
| 16 Tutta la ricchezza che Dio ha sottratto a nostro padre è nostra e dei nostri figli. Ed ora fa' pure quanto Dio ti ha detto!". | 16 ܡܛܠ ܕܟܠܗ ܥܘܬܪܐ ܕܦ̣ܪܫ ܐܠܗܐ ܡܢ ܕܐܒܘܢ ܕܝܠܢ ܗܘ ܘܕܒܢ̈ܝܢ. ܘܗܫܐ ܟܠ ܕܐܡ̇ܪ ܠܟ ܡܪܝܐ ܥܒ̣ܕ. |
| 17 Allora Giacobbe si levò, caricò i suoi figli e le sue mogli sui cammelli | 17 ܘܩܡ ܝܥܩܘܒ ܘܫܩ̣ܠ ܠܒܢ̈ܘܗܝ ܘܠܢܫ̈ܘܗܝ ܥܠ ܓܡ̈ܠܐ. |
| 18 e menò via tutto il suo bestiame e tutto il suo avere che si era acquistato in Paddan-Aram, per andare da Isacco, suo padre, nella terra di Canaan. | 18 ܘܕܒ̣ܪ ܟܠܗ̇ ܒܥܝܪܗ ܘܟܠܗ ܩܢܝܢܗ ܕܩܢ̣ܐ ܒܦܕܢ ܕܐܪܡ. ܠܡܐܬܐ ܠܘܬ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ ܠܐܪܥܐ ܕܟܢܥܢ. |
| 19 Intanto Làbano era andato a tosare le sue greggi e Rachele rubò gl'idoli che appartenevano a suo padre. | 19 ܘܠܒܢ ܐܙ̣ܠ ܠܡܓܙ ܥܢܗ. ܘܓܢܒ̣ܬ ܪܚܝܠ ܨܠܡ̈ܐ ܕܐܒܘܗ̇. |
| 20 Giacobbe riuscì a eludere la perspicacia di Làbano, l'arameo, senza lasciargli capire che stava per fuggire, | 20 ܘܓܢ̣ܒ ܝܥܩܘܒ ܠܒܗ ܕܠܒܢ ܐܪܡ̇ܝܐ. ܡܛܠ ܕܠܐ ܚܘܝܗ ܕܐ̇ܙܠ. |
| 21 e così poté fuggire lui con tutto il suo avere. Si levò, dunque, passò il fiume, e si diresse verso la montagna di Gàlaad. | 21 ܘܥ̣ܪܩ ܗ̣ܘ ܘܟܘܠ ܕܐܝܬ ܠܗ. ܘܩܡ ܘܥܒ̣ܪ ܢܗܪܐ. ܘܣܡ ܐ̈ܦܘܗܝ ܠܛܘܪ ܓܠܥܕ. |
| 22 Al terzo giorno fu riferito a Làbano che Giacobbe era fuggito; | 22 ܘܐܬܐܡܪ ܠܠܒܢ ܒܝܘܡܐ ܕܬܠܬܐ ܕܥ̣ܪܩ ܠܗ ܝܥܩܘܒ. |
| 23 allora egli prese con sé i suoi fratelli, lo inseguì per sette giorni di cammino e lo raggiunse sulla montagna di Gàlaad. | 23 ܘܕܒ̣ܪ ܠܐ̈ܚܘܗܝ ܥܡܗ. ܘܪܕܦ ܒܬܪܗ ܡܪܕܐ ܫܒܥܐ ܝܘܡ̈ܝܢ. ܘܐܕܪܟܗ ܒܛܘܪܐ ܕܓܠܥܕ. |
| 24 Ma Dio venne da Làbano, l'arameo, in sogno notturno e gli disse: "Bada di non litigare con Giacobbe, né in bene né in male!". | 24 ܘܐܬ̣ܐ ܐܠܗܐ ܥܠ ܠܒܢ ܐܪܡܝܐ ܒܚܠܡܐ ܕܠܠܝܐ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ. ܐܙܕܗܪ ܠܟ ܕܠܡܐ ܬܡܠܠ ܥܡ ܝܥܩܘܒ ܡܢ ܛܒܬܐ ܘܥܕܡܐ ܠܒܝܫܬܐ. |
| 25 Làbano andò dunque a raggiungere Giacobbe, che aveva piantato la sua tenda sulla montagna. Làbano aveva pure piantato la sua tenda sulla montagna di Gàlaad. | 25 ܘܐܕܪܟ ܠܒܢ ܠܝܥܩܘܒ. ܘܝܥܩܘܒ ܢܩ̣ܫ ܡܫܟܢܗ ܒܛܘܪܐ. ܘܠܒܢ ܐܫܪܝ ܐ̈ܚܘܗܝ ܒܛܘܪܐ ܕܓܠܥܕ. |
| 26 Disse allora Làbano a Giacobbe: "Che cosa hai fatto? Hai rubato il mio cuore e hai condotto via le mie figlie come prigioniere di guerra! | 26 ܘܐܡ̣ܪ ܠܒܢ ܠܝܥܩܘܒ. ܡܢܐ ܥܒ̇ܕܬ ܠܟ ܕܓܢܒ̣ܬ ܠܒܝ. ܘܕܒ̣ܪܬ ܠܒܢ̈ܬܝ ܐܝܟ ܫܒܝ̈ܬܐ ܕܚܪܒܐ. |
| 27 Perché sei fuggito di nascosto, ti sei sottratto da me né mi avvertisti, in modo che io ti avessi potuto accomiatare con festa e con canti, a suon di tamburelli e di cetre? | 27 ܠܡܢܐ ܐܬ̇ܛܫܝܬ ܠܡܥܪܩ ܘܐܬܓܢ̣ܒܬ ܡܢܝ ܘܠܐ ܚܘܝܬܢܝ. ܫܕܪܬܟ ܕܝܢ ܒܚܕܘܬܐ ܘܒܙܡܪܐ. ܘܒܟܢܪ̈ܐ ܘܒ̈ܦܠܓܐ. |
| 28 E non mi hai permesso di baciare i miei figli e le mie figlie! Il tuo modo di fare è stato da folle! | 28 ܘܠܐ ܫܒܩܬܢܝ ܠܡܢܫܩܘ ܠܒ̈ܢܝ ܘܠܒܢ̈ܬܝ. ܗܫܐ ܐܣܟܠ̣ܬ ܒܡܕܡ ܕܥܒ̣ܕܬ . |
| 29 Sarebbe il mio parere di farvi del male, ma il Dio di tuo padre mi parlò la notte scorsa dicendo: "Bada di non litigare con Giacobbe né in bene né in male!". | 29 ܡ̇ܛܐ ܗܘܐ ܒܐ̈ܝܕܝ ܕܐܥܒܕ ܠܟܘܢ ܒܝܫܬܐ. ܘܐܠܗܐ ܕܐܒܘܟܘܢ ܒܪܡܫܐ ܐܡ̣ܪ ܠܝ. ܐܙܕܗܪ ܕܠܡܐ ܬܡܠܠ ܥܡ ܝܥܩܘܒ. ܡܢ ܛܒܬܐ ܘܥܕܡܐ ܠܒܝܫܬܐ. |
| 30 Certo, tu te ne sei andato perché avevi una grande nostalgia della casa di tuo padre, ma perché mi hai rubato i miei dèi?". | 30 ܘܗܫܐ ܡܐܙܠ ܐܙܠ ܐܢܬ. ܡܛܠ ܕܡܬܪܓܪܓܘ ܐܬܪܓܪܓܬ ܠܒܝܬ ܐܒܘܟ. ܠܡܢܐ ܓܢܒ̣ܬ ܐ̈ܠܗܝ. |
| 31 Giacobbe rispose a Làbano: "Io avevo paura e pensavo che tu mi avresti tolto con la forza le tue figlie. | 31 ܘܥܢ̣ܐ ܝܥܩܘܒ ܘܐܡ̣ܪ ܠܠܒܢ. ܡܛܠ ܕܕܚ̇ܠܬ ܘܐܡ̇ܪܬ. ܕܕܠܡܐ ܬܕܒ̣ܪ ܒܢ̈ܬܟ ܡܢܝ. |
| 32 Ma chiunque sia colui presso il quale avrai trovato i tuoi dèi, egli dovrà morire! Alla presenza dei nostri fratelli riscontra quanto vi può essere di tuo presso di me e prenditelo!". Giacobbe non sapeva infatti che li aveva rubati Rachele. | 32 ܠܘܬ ܡ̇ܢ ܕܢܫܬܟܚܘܢ ܐ̈ܠܗܝܟ ܠܐ ܢܚܐ. ܩܕܡ ܐ̈ܚܝܢ ܐܫܬܘܕܥ ܕܝܠܟ. ܡܢܐ ܐܝܬ ܠܘܬܝ ܘܣܒ ܠܟ. ܘܠܐ ܝܕܥ̣ ܝܥܩܘܒ ܕܪܚܝܠ ܓܢܒ̣ܬ ܐܢܘܢ. |
| 33 Allora Làbano entrò nella tenda di Giacobbe, poi nella tenda di Lia e nella tenda delle due serve, ma non trovò nulla. Poi uscì dalla tenda di Lia ed entrò nella tenda di Rachele. | 33 ܘܥܠ ܠܒܢ ܠܡܫܟܢܐ ܕܝܥܩܘܒ ܘܠܡܫܟܢܐ ܕܠܝܐ ܘܠܡܫܟܢܐ ܕܬܪ̈ܬܝܢ ܐ̈ܡܗܬܐ ܘܠܐ ܐܫܟܚ. ܘܢܦ̣ܩ ܡܢ ܡܫܟܢܐ ܕܠܝܐ ܘܥܠ ܠܡܫܟܢܐ ܕܪܚܝܠ. |
| 34 Ora Rachele aveva preso gli dèi e li aveva messi nella sella del cammello, poi s'era seduta sopra di essi, così Làbano frugò in tutta la tenda ma non li trovò. | 34 ܘܪܚܝܠ ܢܣ̣ܒܬ ܨ̈ܠܡܐ. ܘܣܡܬ ܐܢܘܢ ܒܥܒܝܛܐ ܕܓܡܠܐ. ܘܝܬ̣ܒܬ ܥܠܝܗܘܢ. ܘܡܫ ܠܒܢ ܟܠܗ ܡܫܟܢܐ ܘܠܐ ܐܫܟܚ. |
| 35 Ella disse a suo padre: "Non si offenda il mio signore se io non posso alzarmi davanti a te, perché ho ciò che avviene regolarmente alle donne". Così Làbano cercò in tutta la tenda e non trovò gli dèi. | 35 ܘܐܡ̣ܪܬ ܪܚܝܠ ܠܐܒܘܗ̇. ܠܐ ܢܬܒܐܫ ܒܥܝܢ̈ܝ ܡܪܝ. ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܫܟܚܐ ܐܢܐ ܠܡܩܡ ܡܢ ܩܕܡܝܟ. ܡܛܠ ܕܐܘܪܚܐ ܠܝ ܕܢܫ̈ܐ. ܘܒ̣ܨܐ ܘܠܐ ܐܫܟܚ ܨ̈ܠܡܐ. |
| 36 Allora a Giacobbe scoppiò l'ira, litigò contro Làbano e prese a dirgli: "Qual è la legge che ho violato e qual è la mia offesa perché tu ti sia precipitato a inseguirmi? | 36 ܘܐܬܐܒܫ ܠܝܥܩܘܒ ܘܢ̣ܨܐ ܥܡ ܠܒܢ. ܘܥܢ̣ܐ ܝܥܩܘܒ ܘܐܡ̣ܪ ܠܠܒܢ. ܡܢܐ ܗܝ ܣܟܠܘܬܝ ܘܡܢܘ ܣܘܪܚܢܝ ܕܪܕܦ̣ܬ ܒܬܪܝ. |
| 37 Tu hai frugato tutta la mia roba; che hai trovato di tutti gli arnesi di casa tua? Mettilo qui davanti ai fratelli miei e ai fratelli tuoi e facciano da arbitri tra noi due. | 37 ܗܐ ܡܫܬ ܟܠܗܘܢ ܡܐ̈ܢܝ. ܡܢܐ ܐܫܟܚܬ ܡܢ ܟܠܗܘܢ ܡܐ̈ܢܝ ܒܝܬܟ. ܣܝܡ ܗܪܟܐ ܩܕܡ ܐ̈ܚܝ. ܘܐܚ̈ܝܟ ܘܢ̇ܟܣܘܢ ܒܝܬ ܬܪ̈ܝܢ. |
| 38 Vent'anni sono stato con te! Le tue pecore e le tue capre non hanno abortito e gli abbacchi del tuo gregge non li ho mai mangiati. | 38 ܗܐ ܥܣܪ̈ܝܢ ܫ̈ܢܝܢ ܥܡܟ ܐܢܐ . ܢܩ̈ܘܬܟ ܘܥ̈ܙܝܟ ܠܐ ܓܝܙ. ܘܕܟܪ̈ܐ ܕܥܢܟ ܠܐ ܐ̇ܟܠܬ. |
| 39 Giammai ti riportai una bestia sbranata; io stesso di tasca mia ne riparavo il danno; e tu reclamavi da me ciò che veniva rubato di giorno e ciò che veniva rubato di notte. | 39 ܘܕܬܒܝܪܐ ܠܐ ܐܝܬ̇ܝܬ ܠܟ. ܐܢܐ ܡ̇ܢܛܪ ܗܘ̇ܝܬ ܠܗ̇. ܕܡܢ ܐ̈ܝܕܝ ܬܒ̇ܥ ܗܘ̣ܝܬ ܠܗ̇. ܕܡܬܓܢܒ ܒܐܝܡܡܐ ܘܕܡܬܓܢܒ ܒܠܠܝܐ. |
| 40 Di giorno mi divorava il caldo e di notte il freddo, il sonno svaniva dai miei occhi. | 40 ܗܘܝܬ ܒܐܝܡܡܐ ܐܟܠܢܝ ܫܘܒܐ. ܘܐܓܠܝܕܐ ܒܠܠܝܐ. ܦܪܕܬ ܫܢܬܝ ܡܢ ܥܝ̈ܢܝ. |
| 41 Vent'anni ho trascorso a casa tua! T'ho servito quattordici anni per le tue due figlie e sei anni per il tuo gregge e tu hai cambiato il mio salario dieci volte. | 41 ܗܐ ܥܣܪ̈ܝܢ ܠܝ ܫ̈ܢܝܢ ܒܒܝܬܟ. ܦܠܚܬܟ ܐܪ̈ܒܥܣܪܐ ܫ̈ܢܝܢ ܒܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢ̈ܬܟ. ܘܫܬ ܫ̈ܢܝܢ ܒܥܢܟ. ܘܚ̣ܠܦܬ ܐܓܪܝ ܥܣ̣ܪ̈ ܙܒ̈ܢܝܢ. |
| 42 Se non fosse stato con me il Dio di mio padre, il Dio di Abramo, il Terrore d'Isacco, tu ora mi avresti mandato via a mani vuote; ma Dio ha veduto la mia afflizione e la fatica delle mie mani e la scorsa notte egli ha sentenziato!". | 42 ܘܐܠܘ ܠܐ ܐܠܗܗ ܕܐܒܝ. ܐܠܗܗ ܕܐܒܪܗܡ ܘܕܚܠܬܗ ܕܐܝܣܚܩ ܩܡ ܠܝ. ܗܫܐ ܣܪܝܩܐܝܬ ܡܫܕܪ ܗܘܝܬ ܠܝ. ܥܡܠܝ ܘܠܐܘܬܐ ܕܐܝ̈ܕܝ ܚ̣ܙܐ ܐܠܗܐ ܘܐܟܣܟ ܒܪܡܫܐ. |
| 43 Làbano allora rispose e disse a Giacobbe: "Queste figlie sono mie figlie, questi figli sono miei figli, queste pecore sono pecore mie e tutto quello che vedi è mio. E che posso io fare oggi a queste mie figlie e ai loro figlioli che esse hanno partorito? | 43 ܘܥܢ̣ܐ ܠܒܢ ܘܐܡ̣ܪ ܠܝܥܩܘܒ. ܒܢ̈ܬܐ ܒܢ̈ܬܝ. ܘܒ̈ܢܝܐ ܒܢ̈ܝ. ܘܥܢܐ ܥܢܝ. ܘܟܠ ܕܚ̇ܙܐ ܐܢܬ ܕܝܠܝ ܗ̣ܘ. ܘܠܒܢ̈ܬܝ ܗܠܝܢ ܡܢܐ ܐܥܒܕ ܠܗܝܢ ܝܘܡܢܐ. ܐܘ ܠܒܢ̈ܝܗܝܢ ܕܝܠ̣ܕ. |
| 44 Vieni, stringiamo un patto io e te; il Signore sia testimonio tra me e te". | 44 ܘܗܫܐ ܬܐ ܢܩܝܡ ܩܝܡܐ ܐܢܐ ܘܐܢܬ. ܘܢܗܘܐ ܣܗܕܐ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ. |
| 45 Giacobbe prese una pietra e la eresse come stele. | 45 ܘܢܣ̣ܒ ܝܥܩܘܒ ܟܐܦܐ ܘܐܪܝܡܗ̇ ܩܝܡܬܐ. |
| 46 Poi disse ai suoi fratelli: "Raccogliete pietre!". Quelli presero pietre e ne fecero un mucchio, poi mangiarono su quel mucchio. | 46 ܘܐܡ̣ܪ ܝܥܩܘܒ ܠܐ̈ܚܘܗܝ ܠܩ̇ܛܘ ܟܐ̈ܦܐ. ܘܢܣܒܘ ܟܐ̈ܦܐ ܘܥܒܕܘ ܝܓܪܐ. ܘܐܟܠܘ ܬܡܢ ܥܠ ܝܓܪܐ. |
| 47 Làbano lo chiamò Iegar-Saaduta, mentre Giacobbe lo chiamò Gal-Ed. | 47 ܘܩܪܝܗܝ ܠܒܢ ܝܓܪܐ ܕܣܗܕܘܬܐ. ܘܝܥܩܘܒ ܩܪܝܗܝ ܓܠܥܕ. |
| 48 Làbano disse: "Questo mucchio sia oggi un testimonio tra me e te". Per questo fu chiamato Gal-Ed | 48 ܘܐܡ̣ܪ ܠܒܢ. ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܣܗ̇ܕ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ ܝܘܡܢܐ. ܡܛܠ ܗܢܐ ܩܪܐ ܫܡܗ ܓܠܥܕ. |
| 49 e anche Mizpa, perché disse: "Il Signore starà come vedetta tra me e te, quando noi non ci vedremo più l'un l'altro. | 49 ܘܕܘܩܐ ܕܐܡ̣ܪ ܢܚܙܐ ܡܪܝܐ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ. ܡܛܠ ܕܦܪܫܝܢܢ ܓܒܪ ܡܢ ܐܚܘܗܝ . |
| 50 Se tu maltratterai le mie figlie o se prenderai altre mogli oltre le mie figlie, non un uomo sarà con noi, ma Dio sarà testimonio tra me e te". | 50 ܐܢ ܬܨܥܪ ܠܒܢ̈ܬܝ. ܘܐܢ ܬܣܒ ܢܫ̈ܐ ܥܠ ܒܢ̈ܬܝ. ܠܝܬ ܐܢܫ ܥܡܢ. ܚܙܝ ܕܐܠܗܐ ܣܗ̇ܕ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ. |
| 51 Soggiunse Làbano a Giacobbe: "Ecco questo mucchio ed ecco questa stele sacra che io ho eretto tra me e te; | 51 ܘܐܡ̣ܪ ܠܒܢ ܠܝܥܩܘܒ. ܗܐ ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܘܗܐ ܩܝܡܬܐ ܗܕܐ ܕܐܩܝܡܬ ܒܝܢ̈ܝ ܘܠܟ. |
| 52 questo mucchio è testimone e questa stele sacra è testimone che io giuro di non oltrepassare questo mucchio dalla tua parte e che tu giuri di non oltrepassare questo mucchio e questa stele dalla mia parte, per fare del male. | 52 ܣܗ̇ܕ ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܘܣܗܕܐ ܩܝܡܬܐ ܗܕܐ. ܕܐܢܐ ܠܐ ܐܥܒܪ ܥܠܝܟ ܝܓܪܐ ܗܢܐ. ܘܐܦ ܐܢܬ ܠܐ ܬܥܒܪ ܥܠ ܝܓܪܐ ܗܢܐ ܘܩܝܡܬܐ ܗܕܐ ܠܒܝܫܬܐ. |
| 53 Il Dio di Abramo e il Dio di Nacor giudichino tra noi". Giacobbe giurò per il Terrore di suo padre Isacco. | 53 ܐܠܗܗ ܕܐܒܪܗܡ ܐܠܗܗ ܕܢܚܘܪ ܢܕܘܢ ܒܝܢܬܢ ܐܠܗܐ ܕܐ̈ܒܗܬܢ. ܘܝܡ̣ܐ ܝܥܩܘܒ ܒܕܚܠܬܐ ܕܐܒܘܗܝ ܐܝܣܚܩ. |
| 54 Poi Giacobbe offrì un sacrificio sulla montagna e invitò i suoi fratelli a prender cibo. Essi mangiarono e passarono la notte sulla montagna. | 54 ܘܕܒ̇ܚ̣ ܝܥܩܘܒ ܕܒܚܬܐ ܒܛܘܪܐ. ܘܩܪܐ ܠܐ̈ܚܘܗܝ ܠܡܐܟܠ ܠܚܡܐ. ܘܐܟܠܘ ܠܚܡܐ ܘܒܬܘ ܒܛܘܪܐ. |