| 1 Ma David si fuggi da Najoth, che è presso Ramatha; e andò a parlare a Gionata (e disse): Che ho fatt’io? Qual’è l’iniquità, e il peccato commesso da me verso il padre tuo, che vuole la mia vita? | 1 ܘܥܪܩ ܕܘܝܕ ܡܢ ܝܘܢܬ ܕܒܪܡܬܐ ܘܐܬܐ ܘܐܡܪ ܩܕܡ ܝܘܢܬܢ ܡܢܐ ܥܒܕܬ ܘܡܢܐ ܗܝ ܣܟܠܘܬܝ ܘܡܢܐ ܗܘ ܣܘܪܚܢܝ ܩܕܡ ܐܒܘܟ ܕܒܥ̇ܐ ܢܦܫܝ |
| 2 Rispose quegli: Mai no: tu non morrai: imperocché non farebbe giammai il padre mio cosa alcuna o grande, o piccola, senza prima darmene parte: celerà egli adunque a me il padre mio questa cosa solamente? questo non sarà mai. | 2 ܘܐܡܪ ܠܗ ܝܘܢܬܢ ܚܣ ܠܟ ܠܐ ܬܡܘܬ ܗܐ ܠܐ ܥܒ̇ܕ ܐܒܝ ܡܠܬܐ ܪܒܬܐ ܘܡܠܬܐ ܙܥܘܪܬܐ ܕܠܐ ܓ̇ܠܐ ܠܝ ܡܛܠ ܡܢܐ ܛܫܝ ܐܒܝ ܡܢܝ ܡܠܬܐ ܗܕܐ ܠܝܬ ܗܕܐ |
| 3 E fece nuovo giuramento a Davidde. Ma questi disse: Sa certamente il padre tuo, com’io ho trovata grazia negli occhi tuoi, e dirà: Gionata non dee saper questo, affinchè non ne abbia dispiacere. Per altro (viva il Signore, e viva l’anima tua) un solo gradino, per così dire, v'ha tra me, e la morte. | 3 ܘܐܝܡܐ ܠܗ ܕܘܝܕ ܘܐܡܪ ܡܛܠ ܕܝܕܥ ܐܒܘܟ ܕܐܫܟܚܬ ܪ̈ܚܡܐ ܒܥܝܢ̈ܝܟ ܐܡܪ ܕܠܐ ܢܕܥ ܝܘܢܬܢ ܒܗܕܐ ܕܠܐ ܬܟܪܐ ܠܗ ܒܪܡ ܚܝ ܗܘ ܡܪܝܐ ܘܚܝܐ ܗܝ ܢܦܫܟ ܐܠܐ ܐܢ ܦܣܥܬܐ ܗܘܬ ܒܝܢܝ ܠܡܘܬܐ |
| 4 E Gionata disse a David: Farò io per te tutto quello che mi dirai. | 4 ܘܐܡܪ ܝܘܢܬܢ ܠܕܘܝܕ ܡܐ ܕܐܡܪܐ ܢܦܫܟ ܐܥܒܕ ܠܟ |
| 5 E David disse a Gionata: Tu sai che domane son le calende, e io, secondo il costume, sono solito a sedere a tavola presso al re: lascia adunque che io mi nasconda alla campagna sino alla sera del terzo giorno. | 5 ܘܐܡܪ ܕܘܝܕ ܠܝܘܢܬܢ ܗܐ ܪܝܫ ܝܪܚܐ ܗܘ ܡܚܪ ܘܐܢܐ ܡܣܬܡܟܘ ܡܣܬܡܟ ܐܢܐ ܩܕܡ ܐܒܘܟ ܠܡܠܥܣ ܘܬܫܕܪܢܝ ܠܡܛܫܐ ܒܚܩܠܐ ܥܕܡܐ ܠܪܡܫܐ ܬܠܝܬܝܐ |
| 6 Se il padre tuo facendovi attenzione cercherà di me, tu gli risponderai: David mi ha chiesto in grazia di andare prontamente a Bethlehem sua patria: perocché vi è un sacrifizio solenne per tutti quelli di sua tribù. | 6 ܐܢ ܡܦܩܕ ܢܦܩܕܢܝ ܐܒܘܟ ܐܡܪ ܠܗ ܡܫܬܐܠܘ ܐܫܬܐܠ ܡܢܝ ܕܘܝܕ ܕܢܐܙܠ ܠܒܝܬ ܠܚܡ ܩܪܝܬܗ ܡܛܠ ܕܕܒ̈ܚܐ ܕܝܘܡ̈ܬܐ ܬܡܢ ܠܟܠܗ̇ ܫܪܒܬܐ |
| 7 S’egli dice: Bene sta: il tuo servo avrà pace: ma s'egli ne prende ira, sappi, che la malizia di lui è giunta al colmo. | 7 ܐܢ ܗܟܢܐ ܢܐܡܪ ܛܒ ܫܦܝܪ ܫܠܡܐ ܗܘ ܠܥܒܕܟ ܘܐܢ ܡܬܒܐܫܘ ܢܬܒܐܫ ܠܗ ܕܥ ܕܓܪܡܬ ܒܝܫܬܐ ܡܢ ܠܘܬܗ |
| 8 Abbi adunque pietà del tuo servo: dappoiché hai fatto contrarre a me tuo servo una sacra alleanza con te: che se è in me qualche colpa, tu dammi la morte, ma non introdurmi dal padre tuo. | 8 ܘܥܒܕ ܛܝܒܘܬܐ ܗܕܐ ܥܡ ܥܒܕܟ ܡܛܠ ܕܒܩܝܡܗ ܕܡܪܝܐ ܐܥܠܬ ܠܥܒܕܟ ܥܡܟ ܘܐܢ ܐܝܬ ܠܝ ܣܟܠܘܬܐ ܩܛܘܠܝܢܝ ܐܢܬ ܘܠܘܬ ܐܒܘܟ ܠܐ ܬܘܒܠܢܝ |
| 9 E Gionata disse: Lungi sia questo da te: perocché non è possibile, che ove io conosca, che il mal animo del padre mio sia giunto all’ultimo segno contro di te, io non te lo faccia sapere. | 9 ܘܐܡܪ ܝܘܢܬܢ ܚܣ ܠܟ ܡܛܠ ܕܐܢ ܡܕܥ ܐܕܥ ܕܓܪܡܬ ܒܝܫܬܐ ܡܢ ܠܘܬ ܐܒܝ ܐܬܐ ܥܠܝܟ ܘܐܚܘܝܟ |
| 10 E David rispose a Gionata: Chi mi recherà l'avviso, ove per disgrazia il padre tuo ti dia qualche cattiva risposta riguardo a me? | 10 ܘܐܡܪ ܕܘܝܕ ܠܝܘܢܬܢ ܡܢܘ ܢܚܘܝܢܝ ܕܠܡܐ ܢܥܢܝܟ ܐܒܘܟ ܩܫܝܐܝܬ |
| 11 E Gionata disse a David: Vieni, andiamo fuori alla campagna. E quando furono ambedue alla campagna, | 11 ܘܐܡܪ ܠܗ ܝܘܢܬܢ ܠܕܘܝܕ ܬܐ ܢܦܘܩ ܠܚܩܠܐ ܘܢܦܩܘ ܬܪ̈ܝܗܘܢ ܠܚܩܠܐ |
| 12 Disse Gionata a David: Signore Dio d'Israele, se io domani, o il giorno appresso scoprirò quello che pensi il padre mio, e vi sarà qualche cosa di buon per Davidde, e non gliene darò subito parte, e non farollo sapere a lui, | 12 ܘܐܡܪ ܝܘܢܬܢ ܠܕܘܝܕ ܢܣܗܕ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܐܠܐ ܐܒܕܩܝܘܗܝ ܠܐܒܝ ܐܝܟ ܙܒܢܐ ܗܢܐ ܡܚܪ ܠܬܠܬ ܫ̈ܥܝܢ ܐܢ ܛܒ ܠܟ ܘܗܝ ܕܝܢ ܐܫܠܘܚ ܠܟ ܘܐܓܠܐ ܠܟ |
| 13 Il Signore faccia questo e peggio a Gionata. E se il padre mio conserverà tuttora il suo mal animo contro di te, io te lo confiderò, e ti darò licenza di andartene in pace, e il Signore sia con te, come fu col padre mio: | 13 ܗܟܢܐ ܢܥܒܕ ܡܪܝܐ ܠܝܘܢܬܢ ܘܗܟܢܐ ܢܘܣܦ ܠܗ ܕܐܢ ܐܛܒ ܡܢ ܐܒܝ ܒܝܫܬܐ ܕܥܠܝܟ ܐܓܠܐ ܠܟ ܘܐܫܕܪܟ ܘܬܐܙܠ ܒܫܠܡܐ ܘܢܗܘܐ ܡܪܝܐ ܥܡܟ ܐܝܟ ܕܗܘܐ ܥܡ ܐܒܝ |
| 14 E se io vivrò, userai di tua gran bontà verso di me: che se io morrò, | 14 ܘܠܘܝ ܕܝܢ ܟܕ ܐܢܐ ܚܝ ܐܠܐ ܥܒܕ ܥܡܝ ܛܝܒܘܬܗ ܕܐܠܗܐ ܥܕܠܐ ܐܡܘܬ |
| 15 Non lascerai di avere compassione in perpetuo della mia casa, allorché il Signore sterminerà l’un dopo l'altro dal mondo i nemici di David: (altrimenti) il Signore levi Gionata dalla sua casa, come punirà i nemici di David. | 15 ܘܠܐ ܬܥܢܕ ܛܝܒܘܬܟ ܡܢ ܒܝܬܝ ܠܥܠܡ ܘܟܕ ܢܘܒܕ ܡܪܝܐ ܠܒ̈ܥܠܕܒܒܘܗܝ ܕܕܘܝܕ ܡܢ ܐ̈ܦܝ ܐܪܥܐ |
| 16 Strinse adunque Gionata alleanza colla casa di David: ma il Signore fece vendetta de' nemici di David. | 16 ܢܩܘܡ ܝܘܢܬܢ ܥܡ ܕܒܝܬ ܕܘܝܕ ܘܢܬܬܒܥ ܡܪܝܐ ܡܢ ܒ̈ܥܠܕܒܒܘܗܝ ܕܕܘܝܕ |
| 17 Fece di più Gionata a David quest'altro giuramento, perchè gli voleva bene, e veramente lo amava come l'anima propria. | 17 ܘܐܘܣܦ ܝܘܢܬܢ ܠܡܘܡܝܘܬܗ ܠܕܘܝܕ ܒܕܪܚܡ ܗܘܐ ܠܗ ܡܛܠ ܕܪܚܡܬܐ ܕܢܦܫܗ ܪܚܡܗ |
| 18 E dissegli Gionata: Domane son le calende, e si cercherà di te: | 18 ܘܐܡܪ ܠܗ ܝܘܢܬܢ ܡܚܪ ܪܝܫ ܝܪܚܐ ܗܘ ܘܡܬܦܩܕ ܐܢܬ ܡܛܠ ܕܡܬܦܩܕ ܡܘܬܒܟ |
| 19 Perocchè si cercherà il perchè tu non sii al tuo posto anche il dì seguente. Scenderai pertanto in fretta al luogo, dove tu dei star nascosto il dì lavorativo, e ti porrai presso alla pietra chiamata Ezel. | 19 ܘܠܬܠܬ ܫ̈ܥܝܢ ܡܬܒܥܐ ܐܢܬ ܛܒ ܘܬܐܬܐ ܠܕܘܟܬܐ ܕܛܫܝܬ ܬܡܢ ܒܝܘܡܐ ܕܡܚܪ ܘܬܒ ܥܠ ܓܢܒ ܟܐܦܐ ܗܝ |
| 20 E io tirerò tre saette verso quella (pietra), scoccandole come per esercitarmi a tirar al segno. | 20 ܘܐܢܐ ܗܐ ܬܪܨ ܐܢܐ ܬܠܬܐ ܓܐܪ̈ܝܢ ܠܡܫܕܐ ܠܡܪܡܝܘ ܢܝܫܐ |
| 21 E manderò anche un servo, a cui dirò: Va, e riportami le saette. | 21 ܘܗܐ ܡܫܕܪ ܐܢܐ ܛܠܝܐ ܐܙܠ ܠܩܛ ܓܐܪ̈ܐ ܐܢ ܐܡܪ ܠܛܠܝܐ ܕܗܐ ܓܐܪ̈ܐ ܡܢܟ ܘܠܟܐ ܣܒ ܐܢܘܢ ܘܬܐ ܕܥ ܘܚܙܝ ܕܫܠܡ ܠܟ ܘܠܝܬ ܡܠܐ ܒܝܫܐ ܚܝ ܗܘ ܡܪܝܐ |
| 22 Se io dirò al servo: Bada, che le saette sono di qua da te, prendile, tu (allora) vieni a trovarmi, perocché tu se’ sicuro, e non vi è mal nissuno, viva il Signore. Ma se io dirò al servo: Bada, che le saette sono di là da te: vattene in pace: il Signore ti manda via. | 22 ܘܐܢ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܠܛܠܝܐ ܕܗܐ ܓܐܪܐ ܡܢܟ ܘܠܗܠ ܙܠ ܡܛܠ ܕܫܕܪܟ ܡܪܝܐ |
| 23 Quanto poi a quella che abbiam discorso tra noi, il Signore ne sia (testimone) tra me, e te in eterno. | 23 ܒܦܬܓܡܐ ܕܡܠܠܢ ܐܢܐ ܘܐܢܬ ܗܐ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܒܝܢܝ ܘܠܟ ܥܕܡܐ ܠܥܠܡ |
| 24 Davidde adunque stette nascosto alla campagna, e vennero le calende, e il re si assise a mensa. | 24 ܘܐܬܛܫܝ ܕܘܝܕ ܒܚܩܠܐ ܘܗܘܐ ܪܝܫ ܝܪܚܐ ܘܐܣܬܡܟ ܡܠܟܐ ܥܠ ܠܚܡܐ ܠܡܠܥܣ |
| 25 E quando il re si fu posto a sedere sulla sua sedia, la quale, secondo l’uso, era vicina al muro, Gionata si alzò, e Abner si assise accanto a Saul, e voto videsi il posto di Davidde. | 25 ܘܐܣܬܡܟ ܡܠܟܐ ܥܠ ܣܡܟܗ ܐܝܟ ܕܒܟܠܙܒܢ ܥܠ ܓܢܒ ܐܣܬܐ ܘܩܡ ܝܘܢܬܢ ܘܐܣܬܡܟ ܘܐܒܢܝܪ ܥܠ ܓܢܒ ܫܐܘܠ ܘܐܬܦܩܕܬ ܕܘܟܬܗ ܕܕܘܝܕ |
| 26 E Saul non disse nulla quel giorno: perocchè si pensò che fosse accaduto fosse a Davidde di non esser mondo, nè purificato. | 26 ܘܠܐ ܐܡܪ ܫܐܘܠ ܡܕܡ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܡܛܠ ܕܐܡܪ ܕܓܕܫܐ ܗܘ ܕܠܡܐ ܕܟܐ ܗܘ ܐܘ ܕܠܡܐ ܠܐ ܗܘܐ ܕܟܐ |
| 27 Ma venuto l’altro dì dopo le calende, videsi di nuovo il posto di Davidde rimaner voto. E Saul disse al suo figlio Gionata: Per qual motivo il figliuolo d’Isai non è venuto a mangiare nè jeri, né oggi? | 27 ܘܗܘܐ ܠܝܘܡܐ ܐܚܪܢܐ ܕܪܝܫ ܝܪܚܐ ܘܐܬܦܩܕܬ ܕܘܟܬܗ ܕܕܘܝܕ ܘܐܡܪ ܫܐܘܠ ܠܝܘܢܬܢ ܒܪܗ ܡܛܠ ܡܢܐ ܠܐ ܐܬܐ ܒܪ ܐܝܫܝ ܠܐ ܐܬܡܠܝ ܘܠܐ ܝܘܡܢܐ ܠܠܚܡܐ |
| 28 E Gionata rispose a Saul: Mi ha pregato istantemente di lasciarlo andare a Bethlehem: | 28 ܘܥܢܐ ܝܘܢܬܢ ܘܐܡܪ ܠܫܐܘܠ ܐܒܘܗܝ ܡܫܬܐܠܘ ܐܫܬܐܠ ܡܢܝ ܕܘܝܕ ܥܕܡܐ ܠܒܝܬ ܠܚܡ |
| 29 E ha detto: Permettimi ch’io vada, mentre un sagrifizio solenne fassi nella città, uno de' miei fratelli mi ha invitato: or adunque se io ho trovato grazia negli occhi tuoi, andrò tosto, e rivedrò i miei fratelli. Per questo egli non è venuto alla mensa del re. | 29 ܘܐܡܪ ܫܕܪܝܢܝ ܡܛܘܠ ܕܕܒܚܬܐ ܕܫܪܒܬܐ ܐܝܬ ܠܢ ܒܩܪܝܬܐ ܘܦܩܕܢܝ ܘܐܡܪ ܠܝ ܐܚܝ ܐܢ ܐܫܟܚܬ ܪ̈ܚܡܐ ܒܥܝܢ̈ܝܟ ܐܙܠ ܐܚܙܐ ܠܐܚ̈ܝ ܡܛܠ ܗܢܐ ܠܐ ܐܬܐ ܠܦܬܘܪܐ ܕܡܠܟܐ |
| 30 Ma Saul si adirò contro Gionata, e gli disse: Figliuolo di donna che va a caccia di uomini, non so io forse che tu vuoi bene al figliuolo d’Isai per tua confusione, e per confusione dell'indegna tua madre? | 30 ܘܐܬܚܡܬ ܪܘܓܙܗ ܕܫܐܘܠ ܥܠ ܝܘܢܬܢ ܘܐܡܪ ܠܗ ܒܪ ܚܣܝܪܬ ܡܪܕܘܬܐ ܠܐ ܝܕܥ ܐܢܐ ܕܨܒܐ ܐܢܬ ܒܒܪܗ ܕܐܝܫܝ ܠܒܗܬܬܟ ܘܠܒܗܬܬ ܦܘܪܣܝܗ ܕܐܡܟ |
| 31 Imperocché sino a tanto che il figliuolo d'Isai avrà vita sopra la terra, tu non sarai sicuro detto stato tuo, nè del tuo regno. Per la qual cosa fin da questo punto spedisci gente a condurlo a me: perocché egli dee morire. | 31 ܡܛܠ ܕܟܠܗܘܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܕܒܪ ܐܝܫܝ ܚܝ ܥܠ ܐܪܥܐ ܠܐ ܬܬܩܢ ܐܢܬ ܘܡܠܟܘܬܟ ܗܫܐ ܐܫܕܪ ܐܕܒܪܝܘܗܝ ܠܝ ܡܛܠ ܕܒܪ ܡܘܬܐ ܗܘ |
| 32 Ma Gionata rispose a Saul padre suo e disse: Perchè dovrà agli morire? che ha egli fatto? | 32 ܘܥܢܐ ܝܘܢܬܢ ܘܐܡܪ ܠܫܐܘܠ ܐܒܘܗܝ ܥܠ ܡܢܐ ܡܐܬ ܡܢܐ ܥܒܕ |
| 33 E Saulle diè di piglio alla lancia per ferirlo. E riconobbe Gionata, come il padre suo era risoluto di uccider Davidde. | 33 ܘܐܪܝܡ ܫܐܘܠ ܡܘܪܢܝܬܐ ܥܠܘܗܝ ܠܡܡܚܝܗ ܘܝܕܥ ܝܘܢܬܢ ܕܓܪܡܬ ܡܢ ܠܘܬ ܐܒܘܗܝ ܠܡܩܛܠܗ ܠܕܘܝܕ |
| 34 Gionata adunque si levò infuriato da mensa, e non gustò cibo il secondo dì delle calende. Perocché era afflitto per ragion di Davidde, e pel disonore fattogli dal suo padre. | 34 ܘܩܡ ܝܘܢܬܢ ܡܢ ܦܬܘܪܐ ܒܚܡܬܐ ܥܫܝܢܬܐ ܘܠܐ ܐܟܠ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܕܬܪ̈ܝܢ ܕܪܝܫ ܝܪܚܐ ܡܛܠ ܕܟܪܝܬ ܠܗ ܥܠ ܕܘܝܕ ܕܓܪܡܗ̇ ܐܒܘܗܝ ܥܠܘܗܝ |
| 35 E alla punta del dì (seguente) andò Gionata alla campagna, secondo il concerto fatto con Davidde, ed era con lui un piccolo garzone. | 35 ܘܗܘܐ ܨܦܪܐ ܘܢܦܩ ܝܘܢܬܢ ܠܚܩܠܐ ܠܐܘܪܥܗ ܕܕܘܝܕ ܘܛܠܝܐ ܙܥܘܪܐ ܥܡܗ |
| 36 Al quale egli disse: Va, e riportami le saette che io tiro. E mentre quegli andava di corsa, tirò egli un'altra saetta di là da lui. | 36 ܘܐܡܪ ܠܛܠܝܐ ܗܪܛ ܠܩܛ ܓܐܪ̈ܐ ܕܫܕܐ ܐܢܐ ܛܠܝܐ ܪܗܛ ܘܗܘ ܫܕܐ ܓܐܪܐ ܠܡܥܒܪܘܬܗ |
| 37 E il garzoncello essendo giunto al luogo della (prima) saetta tirata da Gionata, sclamò Gionata appresso a lui, e disse: Bada che la saetta è là più innanzi a te. | 37 ܘܡܛܐ ܛܠܝܐ ܥܕܡܐ ܠܕܘܟܬܗ ܕܓܐܪܐ ܕܫܕܐ ܝܘܢܬܢ ܘܩܪܐ ܝܘܢܬܢ ܠܛܠܝܐ ܘܐܡܪ ܗܐ ܓܐܪܐ ܡܢܟ ܘܠܗܠ |
| 38 E di nuovo Gionata diede un grido dietro al garzoncello, e disse: Fa presto: non ti trattenere. E il garzone di Gionata raccolse le saette, e portolle al suo padrone. | 38 ܘܩܪܐ ܝܘܢܬܢ ܒܬܪ ܛܠܝܐ ܘܐܡܪ ܐܣܬܪܗܒ ܒܥܓܠ ܘܠܐ ܬܩܘܡ ܘܠܩܛ ܛܠܝܐ ܕܝܘܢܬܢ ܓܐܪ̈ܐ ܘܐܝܬܝ ܠܡܪܗ |
| 39 Ed ei non sapeva nulla affatto di che si trattasse: perchè soli Gionata, e David lo sapevano. | 39 ܘܠܐ ܝܕܥ ܛܠܝܐ ܡܕܡ ܐܠܐ ܝܘܢܬܢ ܘܕܘܝܕ ܕܝܕܥܝܢ ܗܘܘ ܦܬܓܡܐ |
| 40 Indi Gionata diede al servo le sue armi, e gli disse: Va e portale alla città. | 40 ܘܝܗܒ ܝܘܢܬܢ ܡܐ̈ܢܘܗܝ ܠܛܠܝܗ ܘܐܡܪ ܠܗ ܙܠ ܐܥܠ ܠܩܪܝܬܐ |
| 41 E partito il servo, si levò Davidde dal suo posto, che era verso mezzodì, e si prostrò boccone per terra, facendo riverenza per tre volte: e baciandosi l'un l'altro pensiero insieme, ma più Davidde. | 41 ܛܠܝܐ ܥܠ ܘܕܘܝܕ ܩܡ ܡܢ ܠܘܬ ܟܐܦܐ ܘܐܬܐ ܠܘܬ ܝܘܢܬܢ ܘܢܦܠ ܥܠ ܐ̈ܦܘܗܝ ܥܠ ܐܪܥܐ ܘܣܓܕ ܬܠܬ ܙܒܢ̈ܝܢ ܘܢܫܩܘ ܓܒܪ ܠܚܒܪܗ ܘܒܟܘ ܓܒܪ ܥܠ ܚܒܪܗ ܒܪܡ ܕܘܝܕ ܐܣܓܝ |
| 42 Gionata adunque disse a Davidde: Va in pace: tutto quello che abbiam giurato nel nome del Signore noi due dicendo: il Signore sia (testimone) tra me e te, tra la mia stirpe, e la tua stirpe in eterno... | 42 ܘܐܡܪ ܝܘܢܬܢ ܠܕܘܝܕ ܙܠ ܒܫܠܡܐ ܝܡܝܢܢ ܕܝܢ ܬܪ̈ܝܢ ܒܫܡܗ ܕܡܪܝܐ ܠܡܐܡܪ ܡܪܝܐ ܒܝܢܝ ܘܠܟ ܘܒܝܬ ܙܪܥܝ ܠܙܪܥܟ ܥܕܡܐ ܠܥܠܡ |
| 43 E David si mosse, e partì: e Gionata tornò in città. | |