SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Lettera ai Romani 11


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Adunque io dico: forse che ha Iddio rigettato il suo popolo? Mai no. Conciossiachè io pure sono Israelita, del seme di Abramo, della tribù di Beniamino:1 Domando, allora: «Ha forse Iddio rigettato il suo popolo?» Certamente no! Non sono anch’io israelita, della stirpe di Abramo, della tribù di Beniamino?
2 Non ha rigettato Dio quel popolo, che egli ha preveduto. Non sapete voi quel, che dice la Scrittura in persona di Elia: e come egli sollecita Dio contro Israele?2 No, Dio non ha ripudiato il suo popolo che precedentemente conobbe. Cosa dice la Scrittura nel brano di Elia quando egli si intrattiene con Dio contro Israele?
3 Signore, hanno uccisi i tuoi Profeti, han rovinati i tuoi altari: e io son rimasto solo, e vogliono la mia vita.3 Signore, hanno ucciso i tuoi profeti e abbattuto i tuoi altari; io son rimasto solo e anche a me cercano di togliere la vita.
4 Ma che dice a lui la risposta di Dio? Mi son riserbato sette mila uomini, i quali non han piegato il ginocchio dinanzi a Baal.4 Ma che gli risponde l’oracolo divino? Mi son riservato settemila uomini, che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal.
5 Nello stesso modo adunque anche adesso sono stati salvati i riserbati secondo l'elezione della grazia.5 Parimente è rimasto anche ora un resto eletto per grazia.
6 E se per grazia, dunque non per le opere: altrimenti la grazia non è più grazia.6 E se lo è per grazia, non lo è allora in base alle opere; altrimenti la grazia non sarebbe più grazia.
7 E che adunque? Israele non ha conseguito quel, che cercava: lo hanno conseguito gli eletti: tutti gli altri poi si sono accecati:7 Che ne segue dunque? Ciò che Israele cerca, questo non l’ha conseguito, ma lo hanno conseguito gli eletti; quanto agli altri, essi furono induriti
8 Come sta scritto: Dio diede loro lo spirito di stupidità: occhi, perché non veggano, e orecchi, perché non odano fino al giorno d'oggi.8 secondo la parola della Scrittura: Iddio ha dato loro uno spirito di torpore: occhi per non vedere e orecchi per non sentire, sino al giorno d’oggi.
9 E Davidde dice: La loro mensa diventi per essi un lacciuolo, e un cappio, e un inciampo, e ciò per giusta loro punizione.9 E Davide soggiunge:La loro mensa diventi una trappola e un laccio e un inciampo e una giusta punizione;
10 Si offuschino i loro occhi, sicché non veggano: e aggrava mai sempre il loro dorso.10 si offuschino i loro occhi per non vederci, fa’ loro curvare senza posa la schiena.
11 Io dico adunque: hanno egli no inciampato in tal guisa (solo) per cadere? Mai no. Ma il loro delitto è salute alle genti, ond' essi prendano ad emularle.11 Mi chiedo ancora: «Inciamparono dunque proprio per cadere?» Assolutamente no! Per la loro caduta i pagani ebbero la salvezza, onde muoverli così a gelosia.
12 Che se il loro delitto è la ricchezza del mondo, e la loro scarsezza è ricchezza delle nazioni: quanto più la loro pienezza?12 Che se la loro caduta divenne una ricchezza per il mondo e il loro fallimento una ricchezza per i pagani, quanto non lo sarà di più la conversione della massa?
13 Imperocché a voi. Gentili, io dico: in quanto io sono Apostolo delle genti, farò imore al mio ministero,13 Dichiaro ora a voi, o pagani: quale apostolo dei pagani voglio far onore al mio ministero
14 Se mai provocassi ad emulazione il mio sangue, e salvassi alcnni di loro.14 per cercare, se possibile, di muovere a gelosia ci del mio sangue e per salvarne alcuni,
15 Imperocché se il loro rigettamento e la riconciliazione del mondo: che sarà il loro ricevimento, se non una risurrezione da morte?15 Poiché, di nuovo, se il loro ripudio divenne riconciliazione per il mondo, che altro sarà la loro ammissione se non una risurrezione dai morti?
16 Che se le primizie sono sante, lo è pur la massa: e se santa la radice, santi anche i rami.16 Se è santa la primizia, lo è altresì la massa; e se santa è la radice, lo sono anche i rami.
17 Che se alcuni de' rami sono stati svelti, e tu essendo un ulivo selvatico, se' stato in loro luogo innestato, e fatto consorte della radice, e del grasso dell'olivo,17 Che se alcuni dei rami furono stroncati, e se tu, ulivo selvatico qual eri, fosti innestato tra essi e fatto partecipe della linfa della radice e del pingue succo dell’ulivo,
18 Non voler vantarti contro a rami. Che se ti vanti: tu non porti già la radice, ma la radice porta te.18 non ti insuperbire in confronto ai rami; qualora ti insuperbissi, sappi che non sei tu a reggere la radice, ma che è la radice che regge te.
19 Dirai però: que' rami furono svelti, perché io fossi innestato.19 Tu puoi ben dire: «I rami furono troncati, perché fossi innestato io».
20 Bene: sono stati svelti per l'incredulità. E tu stai saldo per la fede: non levarti in superbia, ma temi.20 Sì, ma furono troncati per la loro incredulità; e tu sei stabile, ma grazie alla fede. Non nutrire sentimenti di alterigia, trepida piuttosto;
21 Imperocché se Dio non perdonò ai rami naturali: non perdonerà neppure a te.21 poiché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppure te.
22 Osserva adunque la bontà, e la severità di Dio: la severità verso dì quelli, che caddero: la bontà di Dio verso di te, se ti atterrai alla bontà, altrimenti sarai reciso anche tu.22 Medita dunque la bontà e la severità di Dio: severità verso quelli che son caduti, bontà di Dio verso di te. Ma solo se persisti nella sua bontà; chè altrimenti tu pure sarai reciso.
23 Ed eglino pure, se non resteranno nella incredulità, saranno innestati: conciossiachè potente è Dio per nuovamente innestarli.23 E quelli, d’altronde, se non persistono nell’incredulità saranno reinnestati, essendo Dio abbastanza potente per farlo.
24 Imperocché se tu sei stato staccato dal naturale ulivastro, e contro natura se' stato innestato al buono ulivo: quanto più quegli, che sono della stessa natura, saranno al proprio ulivo innestati?24 Tu, tagliato dall’ulivo selvatico a cui appartenevi per natura, fosti innestato, contro tua natura, sull’ulivo domestico; a più forte ragione quindi saranno innestati sul proprio ulivo costoro che ne sono i rami naturali.
25 Imperocché non voglio, che siavi ignoto, o fratelli, questo mistero (affinchè dentro di voi non vi giudichiate sapienti), che l'induramento è avvenuto in una parte ad Israele, perfino a tanto che sia entrata la pienezza delle genti,25 Non voglio, o fratelli, che ignoriate questo mistero, affinché non vi riputiate saggi ai vostri occhi; l’ostinazione di una parte di Israele si avrà fino a che l’insieme dei pagani non sia entrato.
26 E cosi si salvi tutto Israele, conforme sta scritto: Verrà di Sion il liberatore, e scaccerà la empietà da Giacobbe.26 In tal modo tutto Israele sarà salvato, secondo quanto sta scritto: Verrà da Sion il liberatore ; egli rimuoverà le empietà da Giacobbe.
27 E avranno essi da me questa alleanza, quando avrò tolti via i loro peccati.27 È questa sarà la mia alleanza con essi, quando avrò tolto via i loro peccati.
28 Riguardo al Vangelo, nemici per cagione di voi: riguardo poi alla elezione, carissimi per cagione de' padri.28 Di fronte all’evangelo essi sono certo dei nemici, e vostro bene; per scelta però; a motivo dei loro padri, essi sono dei prediletti,
29 Conciossiaché i doni, e la vocazione di Dio non soggiacciono a pentimento.29 giacchè Dio non si pente dei suoi doni e della sua chiamata,
30 Imperocché siccome anche vói una volta non credeste a Dio, e ora con seguito avete misericordia per la loro incredulità:30 Come voi un tempo foste disobbedienti a Dio, mentre ora, per la disobbedienza di costoro, avete ottenuto misericordia,
31 Cosi anch' essi adesso non han creduto, affinché per la misericordia fatta a voi conseguivano anch' essi misericordia.31 questi parimenti, per la misericordia a voi usata, ora si son rifiutati di obbedire, ma solo affinché a loro volta ottengano misericordia.
32 Imperocché restrinse Dio tutti nella incredulità, affla di usare a tutti misericordia.32 Iddio dunque ha racchiuso tutti nella disobbedienza per usare misericordia con tutti.
33 O profondità delle ricchezze della sapienza, e della scienza di Dio: quanto incomprensibili sono i suoi giudizj, e imperscrutabili le sue vie!33 O abisso insondabile della sapienza e della scienza di Dio! Quanto impenetrabili sono i suoi decreti e inesplorabili le sue vie!
34 Imperocché chi ha conosciuto la mente del Signore? O chi a lui die consiglio?34 Chi infatti ha mai conosciuto il pensiero del Signore? chi ne fu mai consigliere?
35 Ovvero chi è stato il primo a dare a lui, e saragli restituito?35 chi lo ha prevenuto con i suoi doni, da aver diritto al contraccambio?
36 Conciossiachè da lui, e per lui, e a lui sono tutte le cose: a lui gloria pe' secoli. Così sia.36 In realtà tutto viene da lui, avviene grazie a lui e per lui: a lui sia la gloria in eterno. Amen!