SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Re 23


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 E quelli riferirono al re quel, che ella avea detto. Ed egli mandò a far raunare in sua presenza tutti i seniori di Giuda, e di Gerusalemme.1 Avendoli il re convocati, si radunarono da lui tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme.
2 E andò il re al tempio del Signore, e con lui tutti gli uomini di Giuda, e tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, e i profeti, e tutto il popolo, piccoli, e grandi: ed egli lesse dinanzi ad essi tutte le parole del libro dell'alleanza, che si era trovato nella casa del Signore.2 Il re poi salì al tempio di Jahvè insieme con tutti gli uomini di Giuda, con tutti gli abitanti di Gerusalemme, con i sacerdoti, con i profeti e con tutto il popolo, piccoli e grandi, fece giungere alle loro orecchie tutte le parole del libro dell’alleanza, che era stato trovato nel tempio di Jahvè.
3 E il re stava in piedi sulla sua residenza: e stabilì l'alleanza dinanzi al Signore, affinchè seguissero il Signore, e osservassero i suoi precetti, e gl'insegnamenti, e le cerimonie con tutto il cuore, e con tutta l'anima, e rimettessero in vigore le parole di questa alleanza scritte in quel libro: e il popolo acconsentì a questo patto.3 Il re, in piedi vicino alla colonna, concluse l’alleanza innanzi a Jahvè, per seguire Jahvè, custodire i suoi comandamenti, le sue leggi e i suoi precetti con tutto il cuore e con tutta l’anima, «per mantenere le parole di questa alleanza che sono scritte in questo libro». E così tutto il popolo entrò nell’alleanza.
4 E il re diede ordine ad Helcia Pontefice, e ai sacerdoti del secondo ordine, e ai portinai, che gettasser fuora del tempio del Signore tutti i vasi, che erano stati fatti per servizio di Baal, e pel boschetto, e per tutta la milizia del cielo: e li diede alle fiamme fuor di Gerusalemme nella valle di Cedron, e ne fece portar la polvere a Bethel.4 Il re quindi ordinò al grande sacerdote Helkia, ai sacerdoti in seconda e ai custodi della soglia di portare fuori dall’aula di Jahvè tutte le suppellettili preparate per Baal, per il palo sacro e per tutto l’esercito del cielo. Poi le bruciò fuori di Gerusalemme, sui roghi del Cedron, e portò la loro cenere a Bethel.
5 E tolse via gli aruspici istituiti dai re di Giuda, per sagrificare ne' luoghi eccelsi pelle città di Giuda, e intorno a Gerusalemme, e quelli, che bruciavano gl'incensi a Baal, e al sole, e alla luna, e ai dodici segni, e a tutta la milizia del cielo.5 Allontanò i sacerdoti idolatri, che i re di Giuda avevano posto per offrire sacrifici sulle alture nella città di Giuda e nei dintorni di Gerusalemme; così coloro, che offrivano profumi a Baal, al sole, alla luna, allo zodiaco e a tutto l’esercito del cielo.
6 E fece portare l'idolo del bosco dalla casa del Signore fuora di Gerusalemme alla valle di Cedron, e ivi lo diede alle fiamme, e lo ridusse in cenere, e fece gettar le ceneri sui sepolcri del volgo.6 Fece portare il palo sacro dal tempio di Jahvè, da Gerusalemme verso il torrente Cedron, dove lo bruciò e lo ridusse in cenere. Gettò la polvere poi sui sepolcri dei figli del popolo.
7 E distrusse eziandio le casette degli effeminati, le quali erano nella casa del Signore, pe' quali le donne tessevano certe quasi casette pel boschetto.7 Demolì le case dei prostituti sacri, che erano nel tempio di Jahvè, dove le donne tessevano le tende di Ashera.
8 E convocò dalle città di Giuda tutti i sacerdoti: e profanò i luoghi eccelsi, dove sagrificavano i sacerdoti da Gabaa fino a Bersabee: e distrusse gli altari delle porte all'ingresso della porta di Giosuè principe della città, il quale abitava dal lato sinistro della porta della città.8 Convocò tutti i sacerdoti dalle città di Giudae profanò le alture, dove essi avevano offerto profumi, da Gheba a Bersabea. Abbatté anche l’altura dei satiri, che era all’ingresso della porta di Giosuè capo della città, a sinistra. di chi entra per la porta della città.
9 Ma que' sacerdoti degli eccelsi non saliron più all'altare del Signore in Gerusalemme; ma solo mangiavano gli azzimi insieme co' loro fratelli.9 I sacerdoti delle alture erò non salirono sull’altare di Jahvè a Gerusalemme, sebbene mangiassero gli: azzimi tra i loro fratelli.
10 Egli profanò il luogo di Topheth, che è nella valle del figliuolo di Ennom, affinchè nissuno più consagrasse il figlio, o la figlia per mezzo del fuoco a Moloch.10 Egli profanò la Tofet nella valle di Ben-Hinnom, perché più nessuno facesse passare attraverso il fuoco il figlio o la figlia, in onore di Moloch.
11 Tolse via parimente i cavalli consagrati al sole dai re di Giuda, all'ingresso del tempio del Signore, presso all'abitazione di Nathan-melech eunuco, la quale era in Pharurim: e i cocchi del sole li diede alle fiamme.11 Eliminò i cavalli che i re di Giuda avevano offerto al sole, all’ingresso del tempio di Jahvè, vicino alla camera di Natan-Melech l’eunuco, che si trovava nei recinti. Bruciò nel fuoco il carro del sole.
12 Parimente furono dal re distrutti gli altari, che erano sul solaio del cenacolo di Achaz, i quali erano stati fatti dai re di Giuda, e gli altari fatti da Manasse nei due atri del tempio del Signore: e di là corse a spargerne la polvere nel torrente Cedron.12 Il re infranse sulla terrazza della camera superiore di Akhaz gli altari che avevano costruito i re di Giuda e quelli che aveva costruito Manasse nei due cortili del tempio di Jahvè; li frantumò sul posto e ne gettò la polvere nel torrente Cedron.
13 Profano eziandio il re i luoghi eccelsi, che erano in Gerusalemme dal la parte destra del monte dello Scandalo, edificati da Salomone re d'Israele in onor di Astaroth idolo de' Sidoni, e di Chamos scandalo di Moabt e di Melchom l'obbrobrio de' figliuoli di Ammon.13 Il re profanò le alture di fronte a Gerusalemme, a destra del monte dello Sterminio, che Salomone re di Israele aveva costruito per Astarte obbrobrio dei Sidoni, per Chemosh obbrobrio di Moab e per Moloch abominio dei figli di Ammon.
14 Egli fece in pezzi le statue, atterrò i boschetti: e riempi que' luoghi di ossa di morti.14 Fece a pezzi le stele, tagliò i pali sacri, riempiendo il loro posto di ossa umane.
15 Oltre a ciò quell' altare, che era a Bethel, e il luogo eccelso (eretto da Geroboam figliuolo di Nabath, il quale indusse Israele a peccare) egli lo distrusse, e lo diede alle fiamme, e lo ridusse in polvere, e abbruciò anche il boschetto.15 Non solo, ma abbatté pure l’altare di Bethel, sull’altura costruita da Geroboamo figlio di Nabat, il quale aveva fatto peccare Israele, distruggendo l’ara e l’altura. Frantumò le pietre di quest’ultimo, riducendole in polvere, e bruciò il palo sacro.
16 E volgendo Josia lo sguardo attorno, vide que' sepolcri, che eran sul monte: e mandò a trar fuori de' sepolcri le ossa, e bruciolle sopra l'altare, e lo profanò secondo la parola del Signore pronunziata dall'uom di Dio, al quale queste cose erano state predette.16 Ora Giosia, guardandosi intorno, vide le tombe che erano sul monte. Allora inviò a prelevarne le ossa e le bruciò sull’altare e così lo contaminò, secondo la parola di Jahvè che aveva proferito l’uomo di Dio mentre Geroboamo si trovava sull’altare, durante la festa. Quindi, voltatosi, alzò lo sguardo sul sepolcro dell’uomo di Dio, il quale aveva proferito queste cose,
17 Ed egli disse: Di chi è quel monumento, ch'io veggo? Gli risposero gli uomini di quella città: Egli è il sepolcro dell'uomo di Dio, il quale venne da Giuda, e predisse queste cose, che tu hai fatte sull'altare di Bethel.17 e disse: «Che monumento è quello che io vedo?» Gli risposero gli uomini della città: «È il sepolcro dell’uomo di Dio, che era venuto da Giuda e aveva predetto ciò che tu hai fatto sull’altare».
18 Ed egli disse: Lasciatelo stare; nissuno pongale mani sulle ossa di luì. Così rimasero intatte le ossa di lui con le ossa di quel profeta venuto da Samaria.18 Quegli allora ordinò: «Lasciatelo stare; nessuno muova le sue ossa». Così lasciarono illese le sue ossa, insieme con quelle del profeta che era venuto da Samaria.
19 Josia oltre a ciò atterrò tutti gli adoratori de' luoghi eccelsi, che erano nelle città di Samaria, fatti dai re d'Israele per muovere ad ira il Signore: e fece di essi quello appunto, che avea fatto di quei di Bethel.19 Giosia eliminò anche tutti i santuari delle alture, che si trovavano nella città di Samaria e che i re di Israele avevano edificato, provocando a sdegno Jahvè. Egli fece a essi tutto ciò che aveva fatto a Bethel.
20 E uccise tutti i sacerdoti de' luoghi eccelsi, che avean cura degli altari in que' luoghi: e sopra questi altari bruciò ossa umane: e se ne tornò a Gerusalemme.20 Immolò sugli altari tutti i sacerdoti delle alture che C'erano, e vi bruciò ossa umane sopra. Poi fece ritorno a Gerusalemme.
21 E intimò quest'ordine a tutto il popolo: Fate la pasqua del Signore Dio vostro, secondo quel, che sta scritto in questo libro dell'alleanza.21 Il re diede a tutto il popolo questo comando: «Celebrate la Pasqua di Jabve vostro Dio, come è scritto in questo. libro dell’alleanza».
22 Or pasqua simile non fu fatta dal tempo dei giudici, che governarono Israele, e per tutto il tempo dei re d'Israele, e dei re di Giuda,22 In realtà non si era celebrato una Pasqua simile dal tempo dei Giudici; i quali avevano giudicato Israele, e per tutto il periodo dei re di Israele e dei re di Giuda.
23 Come fu questa pasqua fatta in onor del Signore a Gerusalemme l'anno decimo ottavo del re Josia.23 Solo nell’anno decimottavo del re Giosia fu celebrata questa Pasqua di Jahvè a Gerusalemme.
24 Sterminò parimente Josia i maghi, e gl'indovini, e le figure degl'idoli, e le immondezze, e le abbominazioni, che erano state nella terra di Giuda, e in Gerusalemme, affin di rimettere in vigore le parole della legge scritte in quel libro, che fu trovato da Helcia sommo Sacerdote nel tempio del Signore.24 Giosia eliminò anche le pitonesse, gli indovini, i terafim, gli idoli e tutti gli abomini che erano apparsi sul suolo di Giuda e di Gerusalemme; così mise in pratica le parole della legge, scritte nel libro che il sacerdote Helkia aveva trovato nel tempio di Jahvè.
25 Non v'ebbe tra' suoi predecessori alcun re simile a lui nel ritornare al Signore con tutto il cuor suo, e con tutta l'anima sua, e con tutto il suo potere, seguendo in tutto la legge di Mosè; e simile non venne dopo di lui.25 Prima di lui non C’era stato un re che, come lui, si convertì a Jahvè con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la forza, secondo tutta la legge di Mosè; così pure dopo di lui non ce ne fu uno come lui.
26 Contuttociò il Signore non depose l'ira, e il suo gran furore contro di Giuda, a motivo degli oltraggi, co' quali lo aveva irritato Manasse.26 Tuttavia Jahvè non sì ritrasse dalla vampa stragrande della sua ira, di cui era acceso contro Giuda, a causa delle prevaricazioni con cui Manasse lo aveva provocato.
27 Disse adunque il Signore: Io mi torrò dinanzi anche Giuda, come mi tolsi dinanzi Israele: e rigetterò Gerusalemme, la città eletta da me, e la casa di cui io dissi: Ella porterà il mio nome.27 Perciò Jahvè decise: «Allontanerò dal mio cospetto anche Giuda come ho allontanato Israele e rigetterò questa città che ho scelto, cioè Gerusalemme, e il tempio di cui avevo detto: “Ivi sarà il mio nome!”».
28 Il rimanente poi delle azioni di Josia, e tutte le cose, che egli fece, non son elleno scritte nel diario de' fatti dei re di Giuda?28 Il resto degli atti di Giosia e tutto ciò che ha fatto forse non sono cose scritte nel libro degli Annali dei re di Giuda?
29 A tempo di lui Faraone Nechao re dell'Egitto s'incamminò verso l'Eufrate, per combattere il re degli Assiri: e il re Josia andò contro di lui: e al primo incontro fu ucciso a Mageddo.29 Durante la sua vita il Faraone Nechao, re d’Egitto, mosse verso il re di Assiria, sul fiume Eufrate. Il re Giosia gli andò incontro, ma il Faraone lo uccise al primo scontro.
30 E i suoi servi lo riportaron morto da Mageddo a Gerusalemme, e lo seppellirono nel suo sepolcro. E il popolo del paese prese Joachaz figliuolo di Josia: e lo unsero, e dichiararon re in luogo di suo padre.30 Allora i suoi servitori lo trasportarono cadavere su di un carro e lo portarono da Meghiddo a Gerusalemme dove lo seppellirono nella sua tomba. Il popolo della terra prese Joakhaz, figlio di Giosia e, untolo, lo proclamò re al posto di suo padre.
31 Ventitré anni avea Joachaz, quando principiò a regnare, e regnò tre mesi in Gerusalemme: sua madre si nomò Amital, figliuola di Geremia di31 Joakhaz aveva ventitre anni, quando divenne re e regnò, a Gerusalemme, tre mesi. Sua madre si chiamava Khamutal figlia di Geremia, da Libna.
32 Ed egli fece il male nel cospetto del Signore imitando tutto quel, che avean fatto i padri suoi.32 Egli fece il male agli occhi di Jahvè come avevano fatto i suoi padri.
33 E Faraone Nechao lo mise in catene a Rebla, che è nel paese di Emath, per levargli il regno di Gerusalemme: e impose al paese una taglia di cento talenti d'argento, e di un talento d'oro.33 Il Faraone Nechao lo fece prigioniero a Ribla, nel paese di Hamat, impedendogli così di governare a Gerusalemme, e impose al paese un tributo di cento talenti d’argento e dieci talenti d’oro.
34 E indi Faraone Nechao diede il regno ad Eliacim figliuolo di Josia, facendolo succedere a Josia suo padre: e gli cangiò il nome in quello di Joakim. Quanto a Joachaz, ei lo prese: e lo condusse in Egitto, dove si mori.34 Il Faraone Nechao costituì re Eliakim figlio i Giosia, al posto di suo padre Giosia, e gli mutò il nome in Joakim. Poi catturò Joakhaz e lo condusse in Egitto, dove questi morì.
35 Joakim diede a Faraone l'argento, e l'oro, avendo imposto per tutto il paese un tributo a testa, per mettere insieme lo somma voluta da Faraone: e da ciascheduno del popolo del paese estorse secondo la loro possibilità tanto dell'argento, come dell'oro, per darlo a Faraone Nechao.35 Joakim consegnò l’argento e l’oro al Faraone; dovette però gravare il paese per dare al Faraone il denaro richiesto. Da ciascuno fra il popolò della terra, secondo il suo estimo, riscosse argento e oro per consegnarlo al Faraone Nechao.
36 Joakim avea venticinque anni, quando cominciò a regnare: e undici anni regnò in Gerusalemme: sua madre ebbe nome Zebida, figliuola di Phadaia di Ruma.36 Joakim aveva venticinque: anni quando divenne re e regnò undici anni, a. Gerusalemme. Sua madre si chiamava Zebida figlia di Pedaia, da Rama.
37 Ed ei fece il male nel cospetto del Signore, imitando tutto quello, che avean fatto i padri suoi.37 Egli fece il male agli occhi di Jahvè, proprio come avevano fatto i suoi padri.