Primo libro dei Re 17
Versetti esaminati
Lasciata per istrada Sara, e il resto della famiglia, Tobia, e Raphaele vanno innanzi, e sono con gaudio accolti da' genitori di Tobia: egli unge col fiele del pesce gli occhi del padre, che ricupera la vista; rendonsi grazie a Dio, e all'arrivo di Sara, e della famiglia si fa banchetto per sette giorni.
1Ma Elia Thesbite abitante di Galaad, disse ad Achab: Viva il Signore Dio d'Israele, di cui io son servo: non verrà né rugiada, né pioggia in questi anni, se non quand'io lo dirò.2E il Signore parlò a lui, e gli disse:3Partiti di qua, e va verso oriente, e nasconditi presso al torrente Carith, che è dirimpetto al Giordano.4E ivi berai al torrente, e io ho comandato ai corvi, che ti dian da mangiare.5Egli adunque partì, ed esegui l'ordine del Signore, e andò a posarsi presso al torrente Carith, che è dirimpetto al Giordano.6E i corvi gli portavan del pane, e delle carni la mattina, e parimente del pane, e delle carni la sera, e beveva al torrente.7Ma di li a qualche tempo il torrente rimase asciutto, perchè non veni va pioggia sopra la terra,8Il Signore pertanto parlò a lui, e disse9Parti, e va a Sarephta de' Sidonj, e ivi fa tua dimora; perocché ivi ho ordinato a una donna vedova, che ti dia da mangiare.10Si partì egli, e andò a Sarephta. E nell'arrivar ch'ei faceva alla porta della città, si vide dinanzi una donna vedova, che raccoglieva delle legna, e chiamolla, e le disse: Dammi un po' d'acqua in un vaso, affinchè io beva.11E mentre ella andava per portar gliene, le gridò dietro, e disse: Portami di grazia anche un tocco di pane colla tua mano.12Rispose ella: Viva il Signore Dio tuo: del pane io non ne ho, ma solo un po' di farina in una pentola, quanto può capirne in una pugnata e un pocolino d'olio in un vaso: or io raccoglieva due legna, per andare a cuocerla per me, e pel mio figliuolo, affin di mangiarla, e poi morire.13Dissele Elia: Non temere, ma va, e fa quello, che hai detto: ma fa prima per me con quel po' di farina una stiacciata cotta sotto la cenere, e portamela, e poi ne farai per te, e pel tuo figliuolo.14Or il Signore Dio d'Israele dice così: La farina della pentola non verrà meno, e il vaso dell'olio non calerà sino a quel giorno, in cui il Signore manderà pioggia sopra la terra.15E quella andò, e fece come le avea detto Elia, e mangiò egli, ed essa, e la sua gente. E da quel giorno in poi16La farina della pentola non venne meno, e il vaso dell'olio non calò, secondo la parola detta dal Signore per bocca di Elia.17Or di poi egli avvenne, che si ammalò il figliuolo di questa madre di famiglia, e la malattia era gravissima, talmente che rimase senza respiro.18Ella pertanto disse ad Elia: Che ho io fatto a te, o uomo di Dio? Se' tu venuto da me, per rinnovar la memoria delle mie iniquità, e per far morire il mio figliuolo?19E dissele Elia: Dammi il tuo figlio: e lo prese dal sen di lei, e portollo nella camera, dov' egli albergava, e lo posò sul suo letto.20E alzò sue voci al Signore, e disse: Signore Dio mio, hai tu dunque afflitta ancor questa vedova, in casa della quale io vivo alla meglio, facendo morire il suo figliuolo?21E si distese, e si rannicchiò sopra il fanciullo per tre volte, e alzò sue voci al Signore, e disse: Signore Dio mio fa, ti prego, che l'anima del fanciullo torni nelle sue viscere.22E il Signore esaudì la voce di Elia, e l'anima del fanciullo tornò in lui, ed ei risuscitò.23Ed Elia prese il fanciullo, e dalla sua camera lo trasportò al piano di terra della casa, e lo rimise a sua madre, e dissele: Eccoti vivo il tuo figliuolo.24E la donna disse ad Elia: Or da questo conosco, che tu se' uomo di Dio, e che la vera parola di Dio è nella tua bocca.Note
11,1:A Charan. Varii Interpreti hanno creduto, che sia la stessa citta, dove Abramo stette per qualche tempo. Gen XII. 46. La cosa non è certa, ma altra città di simil nome in que' luoghi non trovasi menzionata da verun Geografo.
Dirimpetto a Ninive. La linea diritta verso Ninive.
11,13:Allora Tobia, preso ec. La maniera, onde è descritto in questo, e ne' due seguenti versetti il modo tenuto per rendere la vista a Tobia, sembra indicare, che la sua guarigione fu un effetto naturale del fiele di quel pesce, e che tutto quello che vi fu di prodigioso in questo avvenimento, si fu la scoperta del rimedio non conosciuto prima nè da Tobia, nè da altri, e manifestato dall'Angelo. Così il Lirano, Cornelio a lap., e altri molti. Vedi Gregorio furon. de Gl. confess. cap. 40., dove racconta come con simil rimedio rivelatogll in sogno fu guarito suo padre Florenzio.