Secondo libro di Samuele 12

Jehu ordina, che siano uccisi settanta figliuoli0 di Achab, e quarantadue fratelli di Ochozia, e stermina tutta la famiglia di Achab, e fa morire tutti i sacerdoti di Baal radunati con astuzia, ne abbrucia la statua, e il tempio riduce in una cloaca; contuttociò Jehu persevera nel culto de' vitelli d'oro; onde Israele è straziato malamente da Huzael. A Jehu succede Joachaz sua figliuolo.

1Il Signore adunque mandò Nathan a David: quegli andò, e gli disse: Due uomini erano nella stessa città, uno ricco, e l'altro povero:2Il ricco avea in gran numero pecore e bovi:3Il povero poi non avea niente affatto, fuori che una piccola pecorella, che avea comperata e allevata, ed essa era cresciuta in casa sua insieme co' suoi figliuoli, mangiando il pane di lui, e bevendo alla sua coppa, e dormendo nel suo seno: ed ei la teneva in luogo di figliuola.4Or essendo arrivato un forestiero a casa del ricco, risparmiando questi le sue pecore, e i suoi bovi per fare un banchetto all'ospite, che era venuto a casa sua, si pigliò la pecora del povero, e ne fece vivande per colui che era venuto a casa sua.5Sdegnato altamente David contro un tal uomo, disse a Nathan: Viva il Signore: colui che ha fatto questo, è reo di morte.6Pagherà quattro volte il valor della pecora per aver fatto tal cosa, e non aver avuta pietà.7Ma Nathan disse a David: Tu se' quell’uomo: Ecco quello che dice il Signore re Dio d'Israele: Io ti unsi re d’Israele, e io ti salvai dalle mani di Saul.8E ti feci padrone della casa del tuo Signore, e della casa d'Israele, e di Giuda: e se questo è poco, io ti aggiungerò cose molte maggiori.9Per qual motivo adunque hai tu disprezzata la parola del Signore, facendo il male nel mio cospetto? tu hai ucciso di spada Uria di Heth, e hai presa per tua moglie la moglie di lui, e lui hai ucciso colla spada dei figliuoli di Ammon.10Per la qual cosa la spada penderà sempre sulla tua casa perchè tu mi hai disprezzato, e hai presa la moglie di Uria di Heth per farla tua moglie.11Quindi tali cose dice il Signore: Ecco che io farò nascere le tue sciagure dalla tua stessa casa, e sotto gli occhi tuoi prenderò le tue mogli, e darolle ad un altro, il qual dormirà colle stesse tue mogli in faccia a questo sole:12Perocché tu hai fatto in segreto, e io farò queste cose a vista di tutto Israele, e a vista di questo sole.13E David disse a Nathan: Ho peccato contro il Signore. E Nathan disse a David: Il Signore ancora ha tolto il tuo peccato: tu non morrai.14Ma perchè tu hai fatto che i nemici del Signore bestemmiassero per tal causa, il figliuolo che ti è nato, certamente morrà.15E Nathan se ne tornò a casa sua. E il Signore percosse il bambino partorito a David dalla moglie di Uria, e non vi restò speranza.16E David fece orazione al Signore pel bambino, e digiunò rigorosamente, e stava segregato, giacendo sopra la terra.17Ma andarono a lui i più vecchi domestici per astringerlo a levarsi da terra: ma nol volle fare, e non prese cibo con essi.18Or venne che al settimo giorno il bambino si morì: e i servi di David non ardivano di dargli la nuova della morte del bambino: perocché dicevano: Quando il bambino era tuttora in vita, noi gli parlavamo, ed egli non ascoltava le nostre parole: quanto più si affliggerà ove noi gli diciamo: II bambino è morto?19Ma veggendo David, come i suoi servi cicalavano sotto voce: comprese, che il bambino era morto; e disse a' suoi servi: E’ egli forse morto il bambino? Risposero: È morto.20Allora David si alzò da terra e si lavò, e si unse: e cangiate le vesti entrò nella casa del Signore, e lo adorò, e tornato a sua casa chiese, che gli portasser da mangiare e mangiò.21E i suoi servi gli dissero: Che vuol dir questo? quando il bambino era ancor vivo, tu hai digiunato, e pianto: morto che è stato, ti sei alzato, e hai mangiato.22Ed egli disse: Ho digiunato, e ho pianto a causa del bambino, mentr'ei vivea tuttora, perchè io diceva: Chi sa, che forse il Signore non me lo renda, e resti in vita il figliuolo?23Ma ora ch'egli è morto, perchè ho io da digiunare? Potrò io ancor ritornarlo alla vita? piuttosto andrò io a trovarlo: ma egli non tornerà a me.24E David racconsolò Bethsabea sua moglie, e andò a dormir con essa: ed ella ebbe un figliuolo, e gli diede il nome di Salomone, e il Signore lo amò.25E mandò il profeta Nathan, e gli fece porre il nome di Amabile al Signore, perchè il Signore lo amava.26Frattanto Gioab assediava Rabbath degli Ammoniti, e stava per espugnare quella città reale.27E spedì Gioab de’ messi a David per dirgli: Io ho fatto l’assedio della città di Rabbath, e sta per esser presa la città delle acque.28Tu adunque raduna adesso il rimanente del popolo, e dà l'assalto alla città, e fattene padrone affinchè essendo soggiogata da me non si ascriva a me la vittoria.29Davidde pertanto adunò tutto il popolo, e si mosse verso Rabbath, e assalitala, la prese.30E tolse dalla testa del loro re il diadema, che pesava un talento d'oro, e conteneva gemme di grandissimo pregio, il quale fu posto sulla testa di David. E riportò ancora grandissima preda della città:31E condottine via gli abitanti li fece segare, e fece passar sopra di loro dei carri con ruote di ferro; e li fece sbranare con coltelli, e gettare in fornaci da mattoni: così egli fece a tutte le città degli Ammoniti. E se ne tornò David con tutto l'esercito a Gerusalemme.

Note


10,1:Achab avea settanta figliuoli. Da molte mogli avea avuto questo gran numero di figliuoli; e quantunque nelle Scritture il nome di figliuoli diasi anche a' nipoti, e comunemente però gl'Interpreti in questa luogo prendono questo nome nel senso più stretto.

10,3:Scegliete il migliore... e cottocatelo sul trono ec. Jehu scrive così per tentarli. Egli ben sapeva, che non avrebbono ardito di creare altro re, mentre egli avea tutto l'esercito sotto il suo comando.

10,9:Voi siete giusti: se io congiurai ec. Jehu si serve della obbedienza prestata a' suoi ordini per giustificare la sua causa. La nazione tutta (dice egli) si e unita con me all'esterminio della casa di Achab. Io uccisi Joram, ma non avrei certamente potuto aver nelle mani e uccidere i settanta fratelli di Joram; e quelli, che gli avevano in custodia, poteano ben salvarli, se non altro, facendoli fuggire altrove. Siamo adunque tutti senza colpa, perchè era voler di Dio, che perisse quell'empia famiglia. Jehu per altro non lo perdonò dipoi neppur a quegli, i quali per timore di lui si erano imbrattate le mani nel sangue de' figliuoli di Acbah. Vedi v. 11.

10,11:E tutti i suoi grandi. I grandi della corte di Achab.

10,13:S'imbattè ne' fratelli di Ochozia. Ne' figliuoli de' fratelli 2. Paral. XXII. 8. I fratelli di Ochozia erano stati uccisi dagli Arabi, 2. Pural. XXXI. 17.
Siamo venuti a salutare i figliuoli del re. ec. Questi principi non sapevamo nulla della morte di Joram, ne degli altri figliuoli di Achab.

10,15:

10,18:Achab rendette un po' di culto a Baal, ma io, ec. S. Agostino non dubitò di chiamare empia la menzogna di Jehu, perché, oltre la frode, contenevasi in essa una pubblica professione, benché finta, di idolatria, in quale professione conteneva ancora il peccato di scandalo. La sua intenzione di radunare tutti gli adoratori di Baal per farne scempio, non serve a giustificarlo; quindi fu, come dice s. Agostino, lodato e ricompensato da Dio il suo zelo, ma non la bugia.

10,22:Disse a quelli, che avean in custodia le vestimenta: ec. Vale a dire le vesti, delle quali si sentivano nelle loro funzioni i sacerdoti di Baal.

10,25-26:Andarono alla città del tempio di Baal, e portaron fuora del tempio, ec. Non è abbastanza espresso qual fosse questa citta; ma comunemente credesi, che Jehu dopo aver raunati, e trucidati gli adoratori di Baal in un tempio fuori di Samaria, mandasse i suoi soldati a bruciare la statua di Beni, e distruggere il tempio dello stesso Baal, che era in Samaria, e lo stesso fu fatto anche nelle altre città, dicendosi nel versetto 28. che egli sterminò Baal dal paese d'Israele.

10,29:Egli però... non abbandonò i vitelli d'oro, ec. La stessa empia politica, che indusse Jeroboam a introdurre il culto di vitelli d'oro. Indusse Jehu a mantenerlo. Ma ella è quasi incredibile la cecità di Jehu, il quale si rende reo dello stesso peccato, per cui Dio avea per le mani dello stesso Jehu sterminata la casa di Achab.

10,30:Perché la hai fatto puntualmente quello ec. questa promessa probabilmente fu fatta a Jehu dopo che egli ebbe purgato il paese d'Israele dal culto di Baal, e vendicato l'onor del Signore colla morte de' Sacerdoti e, degli adoratori di quella falsa divinità. Ora Dio in premio gli fa promettere, che per quattro generazioni resterà nella sua famiglia il trono d'Israele, e cosi fu; essendo succeduto a lui Joachaz, Gioas, Jeroboam e Zaccaria. Ma che giovò, a lui (dice s. Agostino) l'avere per questa tal quale obbedienza ottenuto la passeggiera ricompensa del regno temporale? La Scrittura non lascia per questo di rimproverargli, che ben lungi dal camminare con cuore retto nelle vie del Signore, egli imitò il primo autore dello scisma d'Israele, e in Osea, cap. I., si vede, come Dio detestasse la crudeltà dello stesso principe.

10,33:Di là dal Giordano a levante ec. Dio adesso comincia ad effettuare le minacce di Eliseo contro il regno d'Israele, e Hazael re di Siria desola tutta quella parte, che era di la dal Giordano. Cosi Dio dopo essersi servito di Jehu per punire l'empia casa di Achab e gli adoratori di Baal, si serve di Hazaele per punire Jehu ed il suo popolo.