SCRUTATIO

Monday, 24 August 2026 - San Bartolomeo ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 11


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 Ma il re d'Egitto radunò un esercito innumerevole come l'arena che è sulla spiaggia del mare, e molte navi, e cercava di conquistare per inganno il regno di Alessandro, per aggiungerlo al suo regno.1 Intanto il re dell’Egitto radunò forze numerose come la sabbia sulla spiaggia del mare e molte navi e cercò di impadronirsi con inganno del regno di Alessandro e di aggiungerlo al suo regno.
2 E con parole di pace si avanzò nella Siria: gli aprivano le città e gli andavano incontro, perchè il re Alessandro aveva comandato di uscirgli incontro, essendo suo suocero.2 Egli si recò in Siria proclamando intenzioni pacifiche. Perciò gli abitanti delle varie città gli aprirono le porte e gli andarono incontro, perché Alessandro aveva ordinato che gli andassero incontro, poiché era suo suocero.
3 Ma Tolomeo, entrando nelle città, metteva in tutte presidii di soldati.3 Ma appena entrato nelle città; Tolomeo poneva forze di presidio in ogni città.
4 E quando fu vicino ad Azoto, gli mostrarono il tempio di Dagon incendiato, Azoto e i suoi dintorni in rovina, e i cadaveri sparsi, e i tumuli che essi avevan fatti lungo la via per quelli che eran morti in battaglia.4 Quando giunse in Azoto, gli mostrarono il tempio di Dagon incendiato, Azoto e i suoi dintorni distrutti, i cadaveri sparsi qua e là e i resti di coloro che Gionata aveva fatto bruciare durante la guerra; i cittadini li avevano ammucchiati lungo il percorso del re.
5 E raccontarono al re che tali cose le aveva fatte Gionata per renderglielo odioso; ma il re tacque.5 Raccontarono al re quanto aveva fatto Gionata per metterlo in cattiva luce; il re tacque.
6 E Gionata con grande magnificenza andò incontro al re in Ioppe, e si salutarono scambievolmente e vi passarono la notte.6 Gionata, allora, andò incontro al re a Giaffa con sfarzo. Essi si salutarono scambievolmente e vi passarono la notte.
7 E Gionata andò col re fino al fiume chiamato Eleutero, poi se ne tornò a Gerusalemme.7 Quindi Gionata, accompagnato il re fino al fiume chiamato Eleutero, fece ritorno a Gerusalemme.
8 Ma il re Tolomeo s'impadronì di tutte le città fino a Seleucia marittima, e meditava cattivi disegni contro Alessandro.8 Il re Tolomeo si impadronì delle città costiere fino a Seleucia marittima. Egli macchinava cattivi propositi contro Alessandro.
9 E mandò degli ambasciatori a Demetrio, facendogli dire: «Vieni, facciamo un patto fra di noi e ti darò la mia figlia, sposata ad Alessandro, e regnerai sul trono di tuo padre.9 Perciò mandò messaggeri al re Demetrio, dicendogli: «Vieni, stringiamo alleanza fra di noi. A te darò mia figlia, che ora ha Alessandro, e tu regnerai nel regno di tuo padre.
10 Perchè io mi son pentito d'aver data la mia figliola a lui, che ha tentato di uccidermi ».10 lo, infatti, mi pento di avergli dato mia figlia, perché egli ha tentato di uccidermi».
11 Così lo infamava, perchè ne voleva il regno.11 Così lo mise in cattiva luce, perché egli aspirava al suo regno.
12 E gli tolse la figliola e la diede a Demetrio, e si alienò da Alessandro, e le loro inimicizie divennero pubbliche.12 Pertanto, toltagli la figlia, la diede allo stesso Demetrio. In questa maniera egli si separò da Alessandro, così che la loro inimicizia divenne palese.
13 E Tolomeo entrò in Antiochia, e pose sul suo capo due diademi: quello dell'Egitto e quello dell'Asia.13 Entrato in Antiochia, Tolomeo cinse la corona dell’Asia riunendo sul suo capo due corone, quella dell’Egitto e quella dell’Asia.
14 Il re Alessandro era allora in Cilicia, perchè gli abitanti di quella regione si erano ribellati.14 Il re Alessandro in quel tempo si trovava in Cilicia, perché gli si erano ribellati gli abitanti di quella regione.
15 Ma quando udì tali cose, Alessandro mosse contro di lui per combatterlo, e Tolomeo, messe in campo le sue schiere, gli andò incontro con grandi forze, e lo sconfisse.15 Alessandro fu informato e avanzò contro quello per attaccare battaglia. Tolomeo da parte sua gli uscì incontro con un potente esercito e lo mise in fuga.
16 Alessandro fuggì in Arabia, per mettersi in sicuro, e il re Tolomeo trionfò.16 Alessandro fuggì in Arabia per mettersi al sicuro, mentre Tolomeo trionfava.
17 L'arabo Zabdiel troncò il capo ad Alessandro e lo mandò a Tolomeo.17 L’arabo Zabdiel tagliò la testa di Alessandro e la mandò a Tolomeo.
18 Ma di lì a tre giorni il re Tolomeo morì, e quelli che erano nelle fortezze furono uccisi da quelli che erano negli accampamenti.18 Ma, tre giorni dopo, morì anche il re Tolomeo e i suoi che presidiavano le fortezze furono uccisi dagli avversari, che erano pure nelle fortezze.
19 E Demetrio prese possesso dèi regno nell'anno centosessantasette.19 Così Demetrio ottenne il regno l’anno 167.
20 In quei giorni Gionata adunò quelli che erano nella Giudea, per espugnare la cittadella di Gerusalemme, ed alzò contro di essa molte macchine da guerra.20 In quei giorni, Gionata radunò gli uomini della Giudea per assalire l’Acra di Gerusalemme. A tale scopo costruì contro di essa molte macchine.
21 Ma alcuni, nemici della propria nazione e uomini iniqui, andarono dal re Demetrio a riferirgli che Gionata assediava la cittadella.21 Subito, però, andarono dal re alcuni iniqui, che odiavano la propria nazione, e gli riferirono che Gionata assediava l’Acra.
22 A tal notizia (il re) arse di sdegno, e subito andò a Tolemaide, e scrisse a Gionata di cessar l'assedio della cittadella e di andar subito a parlare con lui.22 Nell’udire ciò il re rimase sdegnato e, informatosi bene, si mise in cammino raggiungendo Tolemaide, donde scrisse a Gionata di togliere l’assedio e di andargli incontro al più presto, a Tolemaide, per un abboccamento.
23 Udito ciò, Gionata ordinò di continuare l'assedio, e, presi seco degli anziani d'Israele e dei sacerdoti, si espose al pericolo.23 Come Gionata lo venne a sapere, ordinò di continuare l’assedio; quindi scelse per compagni alcuni anziani di Israele e alcuni sacerdoti e si espose al pericolo.
24 E, portando seco oro, argento, vesti e molti altri regali, andò a trovare il re a Tolemaide, e trovò grazia davanti a lui.24 Portando con sé argento, oro, vesti preziose e molti altri donativi, si presentò al re, a Tolemaide. Ivi trovò favore al suo cospetto.
25 Alcuni iniqui della sua nazione portarono delle accuse contro di lui;25 Taluni rinnegati della sua nazione lo accusarono.
26 ma il re lo trattò come avevan fatto i suoi predecessori, e lo ricolmò di onori dinanzi a tutti i suoi amici,26 Ma il re lo trattò come lo avevano trattato i suoi predecessori, esaltandolo in presenza a tutti i suoi amici.
27 e lo confermò nel sommo pontificato, e in tutti i distintivi d'onore che aveva precedentemente, e lo fece il primo dei suoi amici.27 Gli confermò il sommo sacerdozio e tutti gli altri privilegi che aveva prima e gli assegnò il primo posto fra i suoi principali amici.
28 E Gionata chiese al re l'immunità per la Giudea, per lo tre Toparchie, e per la Samaria e per tutto il suo territorio, promettendogli trecento talenti.28 Gionata pregò il re che esonerasse dal tributo la Giudea, le tre toparchie della Samaria, promettendogli trecento talenti.
29 Il re acconsenti, e riguardo a tutte queste cose scrisse a Gionata una lettera in questi termini:29 Il re accondiscese e scrisse a Gionata una lettera riguardo a tutte queste cose nei seguenti termini:
30 « il re Demetrio al fratello Gionata e alla nazione dei Giudei, salute.30 «Il re Demetrio al fratello Gionata e a tutta la nazione dei Giudei salute.
31 Vi mandiamo, per farvela conoscere, la copia della lettera che noi abbiamo scritta a Lastene, padre nostro, riguardo a voi.31 Mandiamo anche a voi, affinché ne prendiate visione, la copia della lettera che abbiamo scritta a vostro riguardo al nostro parente Lastene.
32 Il re Demetrio a Lastene, suo padre, salute.32 “Il re Demetrio a suo padre Lastene salute.
33 Abbiamo risoluto di fare del bene alla nazione dei Giudei, nostri amici, e che osservano ciò che è giusto riguardo a noi, per la benevolenza che hanno verso di noi.33 Abbiamo deciso di beneficare la nazione dei Giudei che è nostra amica e fedele agli obblighi verso di noi, a causa dei suoi sentimenti a nostro riguardo.
34 Confermiamo adunque ad essi tutto il territorio della Giudea, e le tre città, (Afcrema), Lida e Ramata, che sono state aggiunte alla Giudea dalla Samaria, con tutto il loro territorio; in favore di tutti quelli che vanno a sacrificare a Gerusalemme rimettiamo ciò che prima il re esigeva e per i frutti della terra delle piante;34 Decretiamo, perciò, che tutto il territorio della Giudea, i tre distretti di Afairema, di Lidda e di Ratamim, trasferiti dalla Samaria alla Giudea, siano in loro possesso insieme con le dipendenze. A tutti coloro che offrono sacrifici a Gerusalemme condoniamo le regalie, che prima il re riceveva da essi ogni anno, i frutti della terra e degli alberi;
35 e fin da ora condoniamo loro ciò che a noi è dovuto delle decime, dei tributi, e le saline, e le corone che eran portate a noi.35 così pure tutto il resto, che ci spettava, delle decime e dei tributi a noi dovuti, le saline e le corone obbligatorie, d’ora innanzi condoniamo tutto quanto.
36 Tutto ciò loro concediamo, e tutto irrevocabilmente da questo momento per sempre.36 Nessuno di questi privilegi sarà revocato né adesso né mai.
37 Or dunque procurate di fare un esemplare di queste cose, e sia dato a Gionata, affinchè sia depositato sul monte Sion, in luogo distinto ».37 Ora, perciò, procurate di fare una copia di tutto questo, la quale sia consegnata a Gionata e riposta nel monte santo, in un luogo visibile”».
38 Or il re Demetrio, visto che la terra era tranquilla davanti a lui, e che nessuno gli resisteva, congedò tutto il suo esercito, rimandando ciascuno a casa sua, eccettuate le truppe straniere che aveva assoldate dalle isole delle nazioni: per questo si inimicò tutte le milizie dei suoi padri.38 Vedendo allora Demetrio che il paese era pacificato e che nulla gli resisteva, sciolse tutto l’esercito rimandando ciascuno alla sua casa, eccettuate le milizie straniere che aveva assoldato nelle isole dei Gentili. Perciò tutti i soldati dei suoi antenati gli divennero ostili.
39 Or vi era un certo Trifone, che era prima del partito d'Alessandro, il quale, vedendo che tutto l'esercito mormorava contro Demetrio, andò a trovare l'arabo Emalcuel, il quale educava Antioco figlio di Alessandro.39 Ora Trifone, già partigiano di Alessandro, vedendo che tutto l’esercito mormorava contro Demetrio, si recò presso Imalcue l’Arabo, che allevava il fanciullo Antioco, figlio di Alessandro.
40 E lo pressò a consegnarlo a lui, per farlo regnare in luogo di suo padre, e gli raccontò tutto quello che aveva fatto Demetrio e come era odiato da tutto l'esercito. E stette lì molto tempo.40 Egli insistette perché glielo consegnasse per farlo regnare al posto di suo padre. Gli riferì anche le varie disposizioni di Demetrio e l’inimicizia dei suoi soldati. Egli rimase là molti giorni.
41 Or Gionata mandò a chiedere al re Demetrio di far ritirare quelli che erano nella cittadella di Gerusalemme e negli altri presidii, perchè facevano la guerra a Israele.41 Intanto Gionata mandò a dire al re Demetrio di allontanare il presidio dell’Acra da Gerusalemme e quanti si trovavano nelle fortezze. Costoro, infatti, facevano guerra a Israele.
42 E Demetrio mandò a dire a Gionata: « Io non farò soltanto questo per te e per la tua nazione, ma colmerò di splendidi onori te e la tua nazione, quando ne avrò l'occasione.42 Demetrio mandò a Gionata questa risposta: «Non solo farò ciò per te € per la tua nazione, ma onorerò con ogni onore te è la tua gente, quando ne avrò occasione.
43 Ma ora farai bene a mandare in mio aiuto degli uomini, perchè il mio esercito se n'è andato tutto ».43 Ora, pertanto; faresti bene a inviarmi uomini che combattano con me, per- chè si sono allontanate tutte le mie truppe».
44 E Gionata gli mandò ad Antiochia tremila uomini valorosi, che andarono dal re, il quale ebbe gran piacere del loro arrivo.44 Gionata gli mandò ad Antiochia tremila uomini forti e valenti. Costoro si presentarono al re che si rallegrò del loro arrivo.
45 E gli abitanti di quella città si adunarono, in numero di centoventi mila uomini, e volevano uccidere il re.45 Ora quelli della città si radunarono in numero di circa centoventimila nel centro della città con l’intenzione di uccidere il re.
46 Il re si rifugiò nella reggia, e gli abitanti della città, occupate le strade, cominciarono a combattere.46 Il re si rifugiò nella reggia, mentre i cittadini occupavano tutte le vie della città e incominciavano a combattere.
47 Allora il re chiamò in suo aiuto i Giudei, i quali si radunarono tutti insieme intorno a lui, e poi si sparsero tutti per la città,47 Il re chiamò in aiuto i Giudei che, radunatisi vicino a lui, si sparsero per la città uccidendo in quel giorno in città circa centomila persone.
48 e vi uccisero in quel giorno cento mila uomini, e vi appiccarono il fuoco, e presero molte spoglie in quel giorno, e liberarono il re.48 Essi diedero alle fiamme la città prendendo molte spoglie in quel giorno; così salvarono il re.
49 E quelli della città, vedendo come i Giudei erano padroni assoluti della città, si persero di coraggio, e supplichevoli gridarono al re, dicendo:49 Ora, quando i cittadini videro che i Giudei spadroneggiavano nella città come volevano, si persero d’animo e ricorsero supplichevoli al re dicendo:
50 « Porgici la destra, e cessino i Giudei di combattere contro di noi e contro la città! ».50 «Stendici la destra e cessino i Giudei dal combattere contro noi e la città».
51 E, gettate le armi, fecero la pace; e i Giudei acquistarono molta gloria davanti al re e davanti a tutti quelli che erano nel suo regno, e divennero famosi nel regno, e se ne tornarono a Gerusalemme ricchi di spoglie.51 Essi gettarono a terra le armi e fecero la pace. Pertanto i Giudei crebbero di stima innanzi al re e innanzi a quelli del regno, divennero famosi in tutto il regno e tornarono a Gerusalemme, carichi di bottino.
52 Ma quando Demetrio fu nel sicuro possesso del suo regno, e la terra stette tranquilla davanti a lui,52 Il re Demetrio sedette sul trono del suo regno e il paese visse in pace davanti a lui.
53 mancò a tutto quello che aveva promesso, si alienò da Gionata, e non lo trattò secondo i benefizi da lui ricevuti, ma assai lo vessava.53 Ma egli rinnegò quanto aveva promesso, si comportò da estraneo con Gionata e non ricompensò la benevolenza che gli aveva dimostrato; anzi incominciò a compiere molte vessazioni.
54 Dopo tali cose tornò Trifone, e con lui era Antioco, ancor fanciullo, il quale fu proclamato re e cinse il diadema.54 Dopo tali fatti, Trifone tornò: era con lui il giovanetto Antioco. Questi divenne re e si cinse la corona.
55 E si radunarono intorno a lui tutti i soldati mandati via da Demetrio, i quali combatterono contro Demetrio, che fuggì e fu disfatto.55 A lui aderirono tutti i soldati che Demetrio aveva mandato alla malora; essi combatterono contro costui e questi fuggì e fu messo in rotta.
56 Allora Trifone, prese le bestie, occupò Antiochia.56 Trifone catturò gli elefanti e si impadronì di Antiochia.
57 E il giovane Antioco scrisse a Gionata in questi termini: « Ti confermo nel sacerdozio, ti stabilisco sopra le quattro città, e ti dò il posto tra gli amici del re ».57 Allora il giovane Antioco scrisse a Gionata: «Ti confermo il sommo sacerdozio e ti pongo a capo dei quattro distretti; tu sarai uno degli amici del re».
58 E gli mandò dei vasi d'oro pel servizio (da tavola) e l'autorizzò a bere in (coppe) d'oro, a vestir di porpora, a portar la fibbia d'oro.58 Gli mandò vasellame d’oro e un servizio da tavola per suo uso e gli diede la facoltà di bere in vasi d’oro, di indossare la porpora e di portare una fibbia d’oro.
59 E il suo fratello Simone lo creò governatore dei confini di Tiro fino a quelli dell'Egitto.59 Inoltre egli costituì Simone, fratello di lui, stratega della regione dalla Scala dei Tiri ai confini dell’Egitto.
60 E Gionata si mosse e si mise a percorrere le città al di là del fiume; intorno a lui si radunò tutto l'esercito della Siria, per aiutarlo; ed egli giunse ad Ascalona, e quelli della città gli uscirono incontro ad onorarlo.60 Ora Gionata cominciò a percorrere la regione oltre il fiume e le varie città; a lui si unì in aiuto tutto l’esercito della Siria. Giunse Ascalon, dove quelli della città gli andarono ad contro con segni di onore.
61 E di lì passò a Gaza. Avendogli quelli di Gaza chiuse le porte, egli l'assediò, diede alle fiamme i suoi dintorni e li saccheggiò.61 Di qui andò a Gaza; quelli di Gaza, però, gli chiusero le porte. Perciò, posto l’assedio, egli ne incendiò i sobborghi, dopo averli saccheggiati.
62 Allora quelli di Gaza si raccomandarono a Gionata, ed egli diede loro la destra, e, presi come ostaggi i loro figlioli, li mandò a Gerusalemme, e scorse per la regione fino a Damasco.62 Allora quelli Gaza pregarono Gionata ed egli fece la pace di loro. Prese i figli dei loro capi in ostaggio e li mandò a Gerusalemme. Poi procedette per la regione fino a Damasco.
63 E Gionata intese come i capitani di Demetrio s'erano raccolti in Cades, che è nella Galilea, con numeroso esercito, volendo allontanarlo dagli affari del regno.63 Gionata, saputo che i capi di Demetrio e numeroso esercito erano a Kades di Galilea con Pidea di fargli abbandonare l’impresa,
64 Ed egli si mosse contro di essi, lasciando nella provincia Simone suo fratello.64 andò loro incontro lasciando suo fratello Simone nel paese.
65 Simone andò ad attaccare Betsura, e siccome li tenne assediati e rinchiusi per molto tempo,65 Simone, intanto, si accampò a Bet-Zur che assalì per più giorni circondandola,
66 gli chiesero di avere la destra, ed egli la concesse, e, cacciatili via, prese possesso della città e vi pose un presidio.66 Gli abitanti gli chiesero di trattare la pace. Egli la concesse loro; però li cacciò dalla città che occupò e affidò a una guarnigione.
67 Intanto Gionata e il suo esercito erano arrivati alle acque di Genezar, e avanti l'alba (del giorno dopo) giunsero nella campagna di Asor.67 Gionata con l’esercito, intanto, dopo essersi accampato presso il lago di Genezaret, prima del giorno avanzava verso la pianura di Azor.
68 Ed ecco si videro davanti gli accampamenti degli stranieri, i quali avevan loro tesa un'imboscata. Mentre (Gionata) andava loro incontro,68 Ed ecco l’esercito degli stranieri gli andò incontro nella pianura dopo aver posto insidie sui monti. Mentre quelli lo assalivano di fronte,
69 quelle erano nell'imboscata, vennero fuori loro nascondigli, e attaccarono la battaglia.69 coloro che erano in agguato sbucarono fuori dai nascondigli e attaccarono battaglia.
70 Allora quelli che erano con Gionata si diedero tutti alla fuga: non restò nessuno, ad eccezione di Matatia, figlio di Absalom, e di Giuda, figlio di Calfi, capo dell'esercito.70 Tutti quelli di Gionata fuggirono; non ne rimase nessuno, eccettuato Mattatia, figlio di Assalonne, e Giuda, figlio di Calf, tutti e due capi dell’esercito.
71 Allora Gionata si stracciò vesti, si gettò della terra sul capo, e pregò.71 Gionata allora sì stracciò le vesti, si cosparse il capo di polvere e pregò.
72 Poi tornò contro di essi a combatterli, e li mise in fuga, dopo averli attaccati.72 Poi tornò in battaglia con i nemici, li sconfisse e li obbligò alla fuga.
73 E la sua gente che fuggiva, veduto questo, tornarono a lui, e inseguirono tutti insieme con lui il nemico fino a Cades, dove aveva il campo: arrivaron fin là.73 Vedendolo, i suoi che erano fuggiti ritornarono da lui e inseguirono con lui i nemici fino a Kades, fino al loro accampamento. Ivi si fermarono.
74 E degli stranieri in quel giorno ne perirono tre mila, e Gionata tornò in Gerusalemme.74 In quel giorno caddero circa tremila uomini degli stranieri. Gionata poi fece ritorno a Gerusalemme.