SCRUTATIO

Mittwoch, 2 September 2026 - San Elpidio v. ( Letture di oggi)

Ijob 6


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Pattloch BibelDIODATI
1 Da antwortete Job und sprach:1 E GIOBBE rispose e disse:
2 "Ach, daß mein Kummer gewogen würde und daß man zusammen mein Leid auf die Waage legte!2 Fosse pur lo sdegno mio ben pesato, E fosse parimente la mia calamità levata in una bilancia!
3 Denn nun ist es schwerer als der Sand am Meer; daher gingen meine Worte irre.3 Perciocchè ora sarebbe trovata più pesante che la rena del mare; E però le mie parole vanno all’estremo.
4 Denn die Pfeile des Allmächtigen stecken in mir; es trinkt mein Geist ihr Fiebergift; die Schrecknisse Gottes rüsten sich wider mich.4 Perchè le saette dell’Onnipotente sono dentro di me, E lo spirito mio ne beve il veleno; Gli spaventi di Dio sono ordinati in battaglia contro a me.
5 Schreit etwa der Wildesel bei grünem Gras, oder brüllt das Rind bei seinem Futter?5 L’asino salvatico raglia egli presso all’erba? Il bue mugghia egli presso alla sua pastura?
6 Aber kann man Geschmackloses ohne Salz essen, oder steckt Wohlgeschmack im Schleim einer faden Pflanze?6 Una cosa insipida si mangia ella senza sale? Evvi sapore nella chiara ch’è intorno al torlo dell’uovo?
7 Mein Empfinden sträubt sich, sie anzurühren; sie gleichen den Mängeln meiner Speise.7 Le cose che l’anima mia avrebbe ricusate pur di toccare Sono ora i miei dolorosi cibi
8 O käme doch, was ich begehre, und gäbe Gott, was ich erhoffe!8 Oh! venisse pur quel ch’io chieggio, e concedessemi Iddio quel ch’io aspetto!
9 Und möchte doch Gott mich zermalmen, seine Hand zücken und meinen Faden abschneiden!9 E piacesse a Dio di tritarmi, Di sciorre la sua mano, e di disfarmi!
10 So wäre es noch ein Trost für mich, und ich würde aufhüpfen trotz schonungsloser Pein, darob, daß ich des Heiligen Worte nicht verleugnete.10 Questa sarebbe pure ancora la mia consolazione, Benchè io arda di dolore, e ch’egli non mi risparmi, Che io non ho nascoste le parole del Santo.
11 Was ist meine Kraft, daß ich aushalten könnte, und was meine Endfrist, um Geduld zu bewahren?11 Quale è la mia forza, per isperare? E quale è il termine che mi è posto, per prolungar l’aspettazione dell’anima mia?
12 Sind etwa meine Kräfte Felsenkräfte, oder ist mein Fleisch aus Erz gemacht?12 La mia forza è ella come la forza delle pietre? La mia carne è ella di rame?
13 Gibt es in mir denn keine Hilfe mehr für mich, und ist Erfolg mir ganz entzogen?13 Non è egli così che io non ho più alcun ristoro in me? E che ogni modo di sussistere è cacciato lontan da me?
14 Liebe gebührt dem Verzagenden von seinem Freund, und verließe er selbst die Furcht vor dem Allmächtigen.14 Benignità dovrebbe essere usata dall’amico inverso colui ch’è tutto strutto; Ma esso ha abbandonato il timor dell’Onnipotente,
15 Meine Brüder haben mich enttäuscht wie ein Sturzbach, wie die Wasserrinne von Flüssen, die vergehen,15 I miei fratelli mi hanno fallito, a guisa di un ruscello, Come rapidi torrenti che trapassano via;
16 die trübe sind vom Eis, über denen der Schnee zerschmilzt;16 I quali sono scuri per lo ghiaccio; E sopra cui la neve si ammonzicchia;
17 zur Zeit, da sie ausgebrannt werden, sind sie verschwunden, wenn es heiß wird, sind sie von ihrer Stätte versiegt.17 Ma poi, al tempo che corrono, vengono meno, Quando sentono il caldo, spariscono dal luogo loro.
18 Sie schlängeln sich die Pfade ihres Laufes, treten in die Wüste ein und hören auf.18 I sentieri del corso loro si contorcono, Essi si riducono a nulla, e si perdono.
19 Die Karawanen von Tema halten Ausschau, die Reisezüge von Saba hoffen auf sie.19 Le schiere de’ viandanti di Tema li riguardavano, Le carovane di Seba ne aveano presa speranza;
20 Sie werden zuschanden, weil sie vertrauten, sie kommen dorthin und sind enttäuscht.20 Ma si vergognano di esservisi fidati; Essendo giunti fin là, sono confusi.
21 So seid ihr für mich jetzt geworden; ihr habt ein Schrecknis geschaut und fürchtet euch.21 Perciocchè ora voi siete venuti a niente; Avete veduta la ruina, ed avete avuta paura
22 Habe ich etwa gesagt: "Gebt mir und zahlt für mich von eurem Vermögen,22 Vi ho io detto: Datemi, E fate presenti delle vostre facoltà per me?
23 rettet mich aus der Hand des Bedrängers und kauft mich los aus der Hand der Tyrannen"?23 E liberatemi di man del nemico, E riscuotetemi di man de’ violenti?
24 Lehrt mich, und ich werde schweigen, und laßt mich wissen, worin ich gefehlt!24 Insegnatemi, ed io mi tacerò; E ammaestratemi, se pure ho errato in qualche cosa.
25 Wie könnten offene Reden verletzen, und was kann euer Tadel rügen?25 Quanto son potenti le parole di dirittura! E che potrà in esse riprendere alcun di voi?
26 Gedenkt ihr, Worte zu tadeln, und sind des Verzweifelten Reden für den Wind?26 Stimate voi che parlare sia convincere? E che i ragionamenti di un uomo che ha perduta ogni speranza non sieno altro che vento?
27 Ihr würdet das Los selbst über ein Waisenkind werfen und auch euren Freund verschachern.27 E pure ancora voi vi gittate addosso all’orfano, E cercate di far traboccare il vostro amico.
28 Nun aber gebt nach, wendet euch mir zu, ich will euch nicht ins Angesicht lügen!28 Ora dunque piacciavi riguardare a me, E se io mento in vostra presenza.
29 Bekehrt euch doch, daß kein Unrecht geschieht! Bekehrt euch; noch bin ich hierin im Recht.29 Deh! ravvedetevi; che non siavi iniquità; Da capo, il dico, ravvedetevi, io son giusto in questo affare.
30 Ist denn ein Unrecht auf meiner Zunge, oder merkt mein Gaumen das Schlechte nicht?30 Evvi egli iniquità nella mia lingua? Il mio palato non sa egli discerner le cose perverse?