Scrutatio

Monday, 15 April 2024 - San Damiano de Veuster ( Letture di oggi)

Lamentationes 1


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VULGATABIBBIA
1 (Prologus)Et factum est, postquam in captivitatem redactus est Israël, et Jerusalem deserta est, sedit Jeremias propheta flens, et planxit lamentatione hac in Jerusalem : et amaro animo suspirans et ejulans, dixit : (Aleph)Quomodo sedet sola
civitas plena populo !
Facta est quasi vidua
domina gentium ;
princeps provinciarum
facta est sub tributo.
1 Ah! come sta solitaria
la città un tempo ricca di popolo!
È divenuta come una vedova,
la grande fra le nazioni;un tempo signora tra le province
è sottoposta a tributo.
2 (Beth)Plorans ploravit in nocte,
et lacrimæ ejus in maxillis ejus :
non est qui consoletur eam
ex omnibus caris ejus ;
omnes amici ejus spreverunt eam,
et facti sunt ei inimici.
2 Essa piange amaramente nella notte,
le sue lacrime scendono sulle guance;
nessuno le reca conforto,
fra tutti i suoi amanti;
tutti i suoi amici l'hanno tradita,
le sono divenuti nemici.
3 (Ghimel)Migravit Judas propter afflictionem,
et multitudinem servitutis ;
habitavit inter gentes,
nec invenit requiem :
omnes persecutores ejus apprehenderunt eam
inter angustias.
3 Giuda è emigrato
per la miseria e la dura schiavitù.
Egli abita in mezzo alle nazioni,
senza trovare riposo;
tutti i suoi persecutori l'hanno raggiunto
fra le angosce.
4 (Daleth)Viæ Sion lugent, eo quod non sint
qui veniant ad solemnitatem :
omnes portæ ejus destructæ,
sacerdotes ejus gementes ;
virgines ejus squalidæ,
et ipsa oppressa amaritudine.
4 Le strade di Sion sono in lutto,
nessuno si reca più alle sue feste;
tutte le sue porte sono deserte,
i suoi sacerdoti sospirano,
le sue vergini sono afflitte
ed essa è nell'amarezza.
5 (He)Facti sunt hostes ejus in capite ;
inimici ejus locupletati sunt :
quia Dominus locutus est super eam
propter multitudinem iniquitatum ejus.
Parvuli ejus ducti sunt in captivitatem
ante faciem tribulantis.
5 I suoi avversari sono i suoi padroni,
i suoi nemici sono felici,
perché il Signore l'ha afflitta
per i suoi misfatti senza numero;
i suoi bambini sono stati condotti in schiavitù,
sospinti dal nemico.
6 (Vau)Et egressus est a filia Sion
omnis decor ejus ;
facti sunt principes ejus velut arietes
non invenientes pascua,
et abierunt absque fortitudine
ante faciem subsequentis.
6 Dalla figlia di Sion
è scomparso ogni splendore;
i suoi capi sono diventati come cervi
che non trovano pascolo;
camminano senza forze
davanti agli inseguitori.
7 (Zain)Recordata est Jerusalem dierum afflictionis suæ,
et prævaricationis,
omnium desiderabilium suorum,
quæ habuerat a diebus antiquis,
cum caderet populus ejus in manu hostili,
et non esset auxiliator :
viderunt eam hostes,
et deriserunt sabbata ejus.
7 Gerusalemme ricorda
i giorni della sua miseria e del suo vagare,
tutti i suoi beni preziosi dal tempo antico;
ricorda quando il suo popolo cadeva
per mano del nemico
e nessuno le porgeva aiuto.
I suoi nemici la guardavano
e ridevano della sua rovina.
8 (Heth)Peccatum peccavit Jerusalem,
propterea instabilis facta est ;
omnes qui glorificabant eam spreverunt illam,
quia viderunt ignominiam ejus :
ipsa autem gemens
conversa est retrorsum.
8 Gerusalemme ha peccato gravemente,
per questo è divenuta un panno immondo;
quanti la onoravano la disprezzano,
perché hanno visto la sua nudità;
anch'essa sospira
e si volge indietro.
9 (Teth)Sordes ejus in pedibus ejus,
nec recordata est finis sui ;
deposita est vehementer,
non habens consolatorem.
Vide, Domine, afflictionem meam,
quoniam erectus est inimicus.
9 La sua sozzura è nei lembi della sua veste,
non pensava alla sua fine;
essa è caduta in modo sorprendente
e ora nessuno la consola.
"Guarda, Signore, la mia miseria,
perché il nemico ne trionfa".
10 (Jod)Manum suam misit hostis
ad omnia desiderabilia ejus,
quia vidit gentes
ingressas sanctuarium suum,
de quibus præceperas
ne intrarent in ecclesiam tuam.
10 L'avversario ha steso la mano
su tutte le sue cose più preziose;
essa infatti ha visto i pagani
penetrare nel suo santuario,
coloro ai quali avevi proibito
di entrare nella tua assemblea.
11 (Caph)Omnis populus ejus gemens,
et quærens panem ;
dederunt pretiosa quæque pro cibo
ad refocillandam animam.
Vide, Domine, et considera
quoniam facta sum vilis !
11 Tutto il suo popolo sospira in cerca di pane;
danno gli oggetti più preziosi in cambio di cibo,
per sostenersi in vita.
"Osserva, Signore, e considera
come sono disprezzata!
12 (Lamed)O vos omnes qui transitis per viam,
attendite, et videte
si est dolor sicut dolor meus !
quoniam vindemiavit me,
ut locutus est Dominus,
in die iræ furoris sui.
12 Voi tutti che passate per la via,
considerate e osservate
se c'è un dolore simile al mio dolore,
al dolore che ora mi tormenta,
e con cui il Signore mi ha punito
nel giorno della sua ira ardente.
13 (Mem)De excelso misit ignem in ossibus meis,
et erudivit me :
expandit rete pedibus meis,
convertit me retrorsum ;
posuit me desolatam,
tota die mœrore confectam.
13 Dall'alto egli ha scagliato un fuoco
e nelle mie ossa lo ha fatto penetrare;
ha teso una rete ai miei piedi,
mi ha fatto cadere all'indietro;
mi ha reso desolata,
affranta da languore per sempre.
14 (Nun)Vigilavit jugum iniquitatum mearum ;
in manu ejus convolutæ sunt,
et impositæ collo meo.
Infirmata est virtus mea :
dedit me Dominus in manu
de qua non potero surgere.
14 S'è aggravato il giogo delle mie colpe,
nella sua mano esse sono annodate;
il loro giogo è sul mio collo
ed ha fiaccato la mia forza;
il Signore mi ha messo nelle loro mani,
non posso rialzarmi.
15 (Samech)Abstulit omnes magnificos meos Dominus
de medio mei ;
vocavit adversum me tempus
ut contereret electos meos.
Torcular calcavit Dominus
virgini filiæ Juda.
15 Ha ripudiato tutti i miei prodi
il Signore in mezzo a me.
Egli ha chiamato a raccolta contro di me
per fiaccare i miei giovani;
il Signore ha pigiato come uva nel tino
la vergine figlia di Giuda.
16 (Ain)Idcirco ego plorans,
et oculus meus deducens aquas,
quia longe factus est a me consolator,
convertens animam meam.
Facti sunt filii mei perditi,
quoniam invaluit inimicus.
16 Per tali cose io piango,
dal mio occhio scorrono lacrime,
perché lontano da me è chi consola,
chi potrebbe ridarmi la vita;
i miei figli sono desolati,
perché il nemico ha prevalso".
17 (Phe)Expandit Sion manus suas ;
non est qui consoletur eam.
Mandavit Dominus adversum Jacob
in circuitu ejus hostes ejus ;
facta est Jerusalem
quasi polluta menstruis inter eos.
17 Sion protende le mani,
nessuno la consola.
Il Signore ha inviato contro Giacobbe
i suoi nemici da tutte le parti.
Gerusalemme è divenuta
come panno immondo in mezzo a loro.
18 (Sade)Justus est Dominus,
quia os ejus ad iracundiam provocavi.
Audite, obsecro, universi populi,
et videte dolorem meum :
virgines meæ et juvenes mei abierunt
in captivitatem.
18 "Giusto è il Signore,
poiché mi sono ribellata alla sua parola.
Ascoltate, vi prego, popoli tutti,
e osservate il mio dolore!
Le mie vergini e i miei giovani
sono andati in schiavitù.
19 (Coph)Vocavi amicos meos,
et ipsi deceperunt me ;
sacerdotes mei et senes mei
in urbe consumpti sunt,
quia quæsierunt cibum sibi
ut refocillarent animam suam.
19 Ho chiamato i miei amanti,
ma essi mi hanno tradita;
i miei sacerdoti e i miei anziani
nella città sono spirati
mentre cercavano cibo
per sostenersi in vita.
20 (Res)Vide, Domine, quoniam tribulor :
conturbatus est venter meus,
subversum est cor meum in memetipsa,
quoniam amaritudine plena sum.
Foris interfecit gladius,
et domi mors similis est.
20 Guarda, Signore, quanto sono in angoscia;
le mie viscere si agitano,
il mio cuore è sconvolto dentro di me,
poiché sono stata veramente ribelle.
Di fuori la spada mi priva dei figli,
dentro c'è la morte.
21 (Sin)Audierunt quia ingemisco ego,
et non est qui consoletur me ;
omnes inimici mei audierunt malum meum,
lætati sunt quoniam tu fecisti :
adduxisti diem consolationis,
et fient similes mei.
21 Senti come sospiro,
nessuno mi consola.
Tutti i miei nemici han saputo della mia sventura,
ne hanno gioito, perché tu hai fatto ciò.
Manda il giorno che hai decretato
ed essi siano simili a me!
22 (Thau)Ingrediatur omne malum eorum coram te :
et vindemia eos, sicut vindemiasti me
propter omnes iniquitates meas :
multi enim gemitus mei,
et cor meum mœrens.
22 Ti sia presente tutta la loro malvagità
e trattali duramente come hai trattato me,
a causa di tutte le mie prevaricazioni.
Molti sono infatti i miei sospiri
e il mio cuore si consuma".