SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Genesis 26


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VULGATASacra Bibbia Garofalo
1 Orta autem fame super terram post eam sterilitatem, quæ acciderat in diebus Abraham, abiit Isaac ad Abimelech regem Palæstinorum in Gerara.1 Ora, venne una carestia nel paese, oltre la carestia precedente che era venuta ai tempi di Abramo, e Isacco andò a Gerar presso Abimelech, re dei Filistei.
2 Apparuitque ei Dominus, et ait : Ne descendas in Ægyptum, sed quiesce in terra quam dixero tibi,2 Gli apparve allora Jahvè e gli disse: «Non discendere in Egitto; abita nel paese che io ti indicherò.
3 et peregrinare in ea : eroque tecum, et benedicam tibi : tibi enim et semini tuo dabo universas regiones has, complens juramentum quod spopondi Abraham patri tuo.3 Rimani come straniero in questo paese; io sarò con te e ti benedirò, perché a te e alla tua discendenza io darò tutti questi paesi, e manterrò così il giuramento che ho fatto ad Abramo tuo padre.
4 Et multiplicabo semen tuum sicut stellas cæli : daboque posteris tuis universas regiones has : et benedicentur in semine tuo omnes gentes terræ,4 Moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e darò alla tua discendenza tutti questi paesi: tutte le nazioni della terra saranno benedette per la tua discendenza,
5 eo quod obedierit Abraham voci meæ, et custodierit præcepta et mandata mea, et cæremonias legesque servaverit.5 poiché Abramo ubbidì alla mia voce e osservò ciò che io gli avevo dato da osservare, i miei comandamenti, le mie istituzioni e le mie leggi».
6 Mansit itaque Isaac in Geraris.
6 Così Isacco dimorò a Gerar.
7 Qui cum interrogaretur a viris loci illius super uxore sua, respondit : Soror mea est : timuerat enim confiteri quod sibi esset sociata conjugio, reputans ne forte interficerent eum propter illius pulchritudinem.7 Gli uomini del luogo lo interrogarono intorno a sua moglie ed egli disse: «È mia sorella»; infatti aveva timore di dire: «È mia moglie», pensando: «Gli uomini del luogo mi potrebbero uccidere a causa di Rebecca, perché è bella!»
8 Cumque pertransissent dies plurimi, et ibidem moraretur, prospiciens Abimelech rex Palæstinorum per fenestram, vidit eum jocantem cum Rebecca uxore sua.8 Allora, quando aveva trascorso là lunghi giorni, Abimelech, re dei Filistei, si affacciò alla finestra e vide che Isacco stava scherzando con la moglie Rebecca.
9 Et accersito eo, ait : Perspicuum est quod uxor tua sit : cur mentitus es eam sororem tuam esse ? Respondit : Timui ne morerer propter eam.9 Allora Abimelech chiamò Isacco e disse: «Di sicuro è tua moglie costei! E perché tu hai detto: “È mia sorella”?» Gli rispose Isacco: «Perché mi son detto: “Potrei morire a causa di lei!”».
10 Dixitque Abimelech : Quare imposuisti nobis ? potuit coire quispiam de populo cum uxore tua, et induxeras super nos grande peccatum. Præcepitque omni populo, dicens :10 Rispose Abimelech: «Che ci hai fatto? Poco è mancato che qualcuno del popolo giacesse con tua moglie e così tu attirassi su di noi una colpa».
11 Qui tetigerit hominis hujus uxorem, morte morietur.
11 E Abimelech diede questo ordine a tutto il popolo: «Colui che tocca questo uomo o sua moglie sarà fatto morire!»
12 Sevit autem Isaac in terra illa, et invenit in ipso anno centuplum : benedixitque ei Dominus.12 Poi Isacco fece una semina in quel paese e raccolse quell’anno il centuplo. Così Jahvè lo benedisse:
13 Et locupletatus est homo, et ibat proficiens atque succrescens, donec magnus vehementer effectus est :13 quest'uomo divenne grande e continuò a crescere finché fu assai grande,
14 habuit quoque possessiones ovium et armentorum, et familiæ plurimum. Ob hoc invidentes ei Palæstini,14 e fu padrone di greggi di bestiame minuto e di greggi di bestiame grosso e di numerosa servitù, onde i Filistei cominciarono a invidiarlo.
15 omnes puteos, quos foderant servi patris illius Abraham, illo tempore obstruxerunt, implentes humo :15 Intanto tutti i pozzi, che avevano scavato i servitori di suo padre ai tempi di Abramo suo padre, i Filistei li avevano turati e riempiti di terra.
16 in tantum, ut ipse Abimelech diceret ad Isaac : Recede a nobis, quoniam potentior nobis factus es valde.16 Allora Abimelech disse a Isacco: «Allontanati da noi, perché tu sei molto più potente di noi».
17 Et ille discedens, ut veniret ad torrentem Geraræ, habitaretque ibi,17 Isacco andò via di là, si accampò nella valle di Gerar e vi si stabilì.
18 rursum fodit alios puteos, quos foderant servi patris sui Abraham, et quos, illo mortuo, olim obstruxerant Philisthiim : appellavitque eos eisdem nominibus quibus ante pater vocaverat.18 Poi Isacco tornò a scavare i pozzi di acqua che avevano scavato i servitori di Abramo suo padre e che i Filistei avevano turato dopo la morte di Abramo, e li chiamò con gli stessi nomi con cui li aveva chiamati suo padre.
19 Foderuntque in torrente, et repererunt aquam vivam.19 I servitori di Isacco scavarono dunque nella valle e vi trovarono un pozzo di acqua viva.
20 Sed et ibi jurgium fuit pastorum Geraræ adversus pastores Isaac, dicentium : Nostra est aqua, quam ob rem nomen putei ex eo, quod acciderat, vocavit Calumniam.20 Ma i pastori di Gerar vennero a contesa con i pastori di Isacco dicendo: «L’acqua è nostra!» Onde egli chiamò Esek il pozzo, perché quelli avevano litigato con lui.
21 Foderunt autem et alium : et pro illo quoque rixati sunt, appellavitque eum Inimicitias.21 Scavarono un altro pozzo, ma quelli vennero a contesa anche per questo, onde egli chiamò Sitna.
22 Profectus inde fodit alium puteum, pro quo non contenderunt : itaque vocavit nomen ejus Latitudo, dicens : Nunc dilatavit nos Dominus, et fecit crescere super terram.
22 Allora si mosse di là e scavò un altro pozzo, per il quale non vennero a contesa, onde egli lo chiamò Rekhobot e disse: «Ora Jahvè ci ha dato uno spazio libero perché noi possiamo prosperare nel paese».
23 Ascendit autem ex illo loco in Bersabee,23 Poi di là egli salì a Bersabea.
24 ubi apparuit ei Dominus in ipsa nocte, dicens : Ego sum Deus Abraham patris tui : noli timere, quia ego tecum sum : benedicam tibi, et multiplicabo semen tuum propter servum meum Abraham.24 E in quelli notte gli apparve Jahvè e disse: «Io sono il Dio di Abramo tuo padre; non temere perché io sono con te. Ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza a causa di Abramo mio servitore».
25 Itaque ædificavit ibi altare : et invocato nomine Domini, extendit tabernaculum, præcepitque servis suis ut foderent puteum.25 Allora egli edificò là un altare e invocò il nome di Jahvè e in quel luogo rizzò la tenda. Poi i servitori di Isacco vi scavarono un pozzo.
26 Ad quem locum cum venissent de Geraris Abimelech, et Ochozath amicus illius, et Phicol dux militum,26 Intanto Abimelech da Gerar era andato da lui, insieme con Akhuzzat suo amico e Pichol, capo del suo esercito.
27 locutus est eis Isaac : Quid venistis ad me, hominem quem odistis, et expulistis a vobis ?27 Isacco disse loro: «Perché siete venuti da me, mentre voi mi odiate e mi avete mandato lontano da voi?»
28 Qui responderunt : Vidimus tecum esse Dominum, et idcirco nos diximus : Sit juramentum inter nos, et ineamus f?dus,28 Gli risposero: «Abbiamo proprio visto che Jahvè era con te e abbiamo detto: “Vi sia un giuramento tra di noi, tra noi da una parte e te dall’altra, e lascia che concludiamo un patto con te:
29 ut non facias nobis quidquam mali, sicut et nos nihil tuorum attigimus, nec fecimus quod te læderet : sed cum pace dimisimus auctum benedictione Domini.29 tu non ci farai del male, come noi non ti abbiamo toccato e come non ti abbiamo fatto se non del bene e ti abbiamo licenziato in pace”. Tu ora sei un uomo benedetto da Jahvè!»
30 Fecit ergo eis convivium, et post cibum et potum30 Egli allora preparò loro un convito, mangiarono e bevvero.
31 surgentes mane, juraverunt sibi mutuo : dimisitque eos Isaac pacifice in locum suum.31 Alzatisi alla mattina presto si scambiarono giuramento a vicenda, poi Isacco li licenziò e quelli si allontanarono da lui in pace.
32 Ecce autem venerunt in ipso die servi Isaac annuntiantes ei de puteo, quem foderant, atque dicentes : Invenimus aquam.32 Ora, proprio in quel giorno, arrivarono i servitori di Isacco e lo informarono a proposito del pozzo che avevano scavato e gli dissero: «Abbiamo trovato acqua!»
33 Unde appellavit eum Abundantiam : et nomen urbi impositum est Bersabee, usque in præsentem diem.33 Allora egli lo chiamò Sabea; per questo il nome della città è Bersabea fino a oggi.
34 Esau vero quadragenarius duxit uxores, Judith filiam Beeri Hethæi, et Basemath filiam Elon ejusdem loci :34 Quando Esaù ebbe quarant’anni, prese moglie Judit, figlia di Beeri l’Hittita, e Basel figlia di Elon l’Hittita.
35 quæ ambæ offenderant animum Isaac et Rebeccæ.35 Esse divennero l’intimo rammarico per Isacco e per Rebecca.