Scrutatio

Martedi, 14 maggio 2024 - San Mattia ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Matteo 6


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LA SACRA BIBBIANOVA VULGATA
1 "Badate di non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere da loro ammirati; altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.1 Attendite, ne iustitiam vestram faciatis coram hominibus, ut vi deaminiab eis; alioquin mercedem non habetis apud Patrem vestrum, qui in caelis est.
2 Quando dunque tu fai l'elemosina, non metterti a suonare la tromba davanti a te, come fanno gl'ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per averne gloria presso gli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.2 Cum ergo facies eleemosynam, noli tuba canere ante te, sicut hypocritae faciuntin synagogis et in vicis, ut honorificentur ab hominibus. Amen dico vobis:Receperunt mercedem suam.
3 Ma mentre fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra quello che fa la tua destra,3 Te autem faciente eleemosynam, nesciat sinistra tua quid faciat dextera tua,
4 in modo che la tua elemosina rimanga nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto te ne darà la ricompensa".4 ut sit eleemosyna tua in abscondito, et Pater tuus, qui videt in abscondito,reddet tibi.
5 "E quando pregate, non siate come gli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per farsi notare dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.5 Et cum oratis, non eritis sicut hypocritae, qui amant in synagogis et inangulis platearum stantes orare, ut videantur ab hominibus. Amen dico vobis:Receperunt mercedem suam.
6 Ma tu, quando vuoi pregare, entra nella tua camera e, serratone l'uscio, prega il Padre tuo che sta nel segreto, e il Padre tuo che vede nel segreto te ne darà la ricompensa.6 Tu autem cum orabis, intra in cubiculum tuum et,clauso ostio tuo, ora Patrem tuum, qui est in abscondito; et Pater tuus, quividet in abscondito, reddet tibi.
7 Pregando, poi, non sprecate parole come i gentili, i quali credono di essere esauditi per la loro verbosità.7 Orantes autem nolite multum loqui sicutethnici; putant enim quia in multiloquio suo exaudiantur.
8 Non vi fate simili a loro, poiché il Padre vostro conosce le vostre necessità ancor prima che gliene facciate richiesta".8 Nolite ergoassimilari eis; scit enim Pater vester, quibus opus sit vobis, antequam petatiseum.
9 "Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,9 Sic ergo vos orabitis:
Pater noster, qui es in caelis,
sanctificetur nomen tuum,
10 venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo, così in terra.10 adveniat regnum tuum,
fiat voluntas tua,
sicut in caelo, et in terra.
11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano,11 Panem nostrum supersubstantialem da nobis hodie;
12 rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori;12 et dimitte nobis debita nostra,
sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;
13 e non c'indurre in tentazione, ma liberaci dal male.13 et ne inducas nos in tentationem,
sed libera nos a Malo.
14 Infatti, se avrete rimesso agli uomini le loro mancanze, rimetterà anche a voi il Padre vostro che è nei cieli.14 Si enim dimiseritis hominibus peccata eorum, dimittet et vobis Pater vestercaelestis;
15 Qualora invece non rimetterete agli uomini, neppure il Padre vostro rimetterà le vostre mancanze".15 si autem non dimiseritis hominibus, nec Pater vester dimittetpeccata vestra.
16 "Quando digiunate, non prendete un aspetto triste, come gli ipocriti, i quali si sfigurano la faccia per farsi vedere dagli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.16 Cum autem ieiunatis, nolite fieri sicut hypocritae tristes; demoliuntur enimfacies suas, ut pareant hominibus ieiunantes. Amen dico vobis: Receperuntmercedem suam.
17 Ma tu, quando digiuni, ùngiti la testa e làvati il viso,17 Tu autem cum ieiunas, unge caput tuum et faciem tuam lava,
18 per non far vedere agli uomini che digiuni, ma solo al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto te ne darà la ricompensa".18 ne videaris hominibus ieiunans sed Patri tuo, qui est in abscondito; et Patertuus, qui videt in abscondito, reddet tibi.
19 "Non vi affannate ad accumulare tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano, dove ladri scassìnano e portano via.19 Nolite thesaurizare vobis thesauros in terra, ubi aerugo et tinea demolitur,et ubi fures effodiunt et furantur;
20 Accumulàtevi tesori in cielo, dove tignola e ruggine non consumano né ladri scassìnano e portano via.20 thesaurizate autem vobis thesauros incaelo, ubi neque aerugo neque tinea demolitur, et ubi fures non effodiunt necfurantur;
21 Infatti, dov'è il tuo tesoro, lì sarà pure il tuo cuore".21 ubi enim est thesaurus tuus, ibi erit et cor tuum.
22 "La lucerna del corpo è l'occhio. Se dunque il tuo occhio è terso, tutto il tuo corpo sarà illuminato.22 Lucerna corporis est oculus. Si ergo fuerit oculus tuus simplex, totum corpustuum lucidum erit;
23 Ma se per caso il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanta sarà l'oscurità?".23 si autem oculus tuus nequam fuerit, totum corpus tuumtenebrosum erit. Si ergo lumen, quod in te est, tene brae sunt, tenebrae quantaeerunt!
24 "Nessuno può servire a due padroni; poiché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e trascurerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona".24 Nemo potest duobus dominis servire: aut enim unum odio habebit etalterum diliget, aut unum sustinebit et alterum contemnet; non potestis Deoservire et mammonae.
25 "Per questo vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo di come vestirvi. Non vale forse la vita più del cibo e il corpo più del vestito?25 Ideo dico vobis: Ne solliciti sitis animae vestrae quid manducetis, nequecorpori vestro quid induamini. Nonne anima plus est quam esca, et corpus quamvestimentum?
26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono né raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre; e voi non valete più di loro?26 Respicite volatilia caeli, quoniam non serunt neque metunt nequecongregant in horrea, et Pater vester caelestis pascit illa. Nonne vos magispluris estis illis?
27 Chi di voi, per quanto si dia da fare, è capace di aggiungere un solo cùbito alla propria statura?27 Quis autem vestrum cogitans potest adicere ad aetatemsuam cubitum unum?
28 E quanto al vestito, perché vi angustiate? Osservate i gigli del campo, come crescono: non lavorano, non tessono.28 Et de vestimento quid solliciti estis? Considerate liliaagri quomodo crescunt: non laborant neque nent.
29 Eppure vi dico che neanche Salomone in tutta la sua magnificenza vestiva come uno di essi.29 Dico autem vobis quoniam necSalomon in omni gloria sua coopertus est sicut unum ex istis.
30 Se Dio veste così l'erba del campo che oggi è e domani viene gettata nel fuoco, quanto più vestirà voi, gente di poca fede?30 Si autem fenumagri, quod hodie est et cras in clibanum mittitur, Deus sic vestit, quanto magisvos, modicae fidei?
31 Non vi angustiate, dunque, dicendo: "Che mangeremo? Che berremo?" oppure: "Di che ci vestiremo?".31 Nolite ergo solliciti esse dicentes: “Quidmanducabimus?”, aut: “Quid bibemus?”, aut: “Quo operiemur?”.
32 Tutte queste cose le ricercano i gentili. Ora sa il Padre vostro celeste che avete bisogno di tutte queste cose.32 Haecenim omnia gentes inquirunt; scit enim Pater vester caelestis quia his omnibusindigetis.
33 Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste altre cose vi saranno date in sovrappiù.33 Quaerite autem primum regnum Dei et iustitiam eius, et haec omniaadicientur vobis.
34 Non vi angustiate dunque per il domani, poiché il domani avrà già le sue inquietudini. Basta a ciascun giorno la sua pena".34 Nolite ergo esse solliciti in crastinum; crastinus enimdies sollicitus erit sibi ipse. Sufficit diei malitia sua.